New, proprio tu che hai un misuratore di potenza potresti fare un semplice test (se lo avessi sarebbe una delle prime cose che farei).
Sui
rulli
riscaldamento
10 min @100rpm @N watt medi -> calcolo FC media (X)
defaticamento
10 min @75rpm @N watt medi -> calcolo FC media (Y)
X-Y esprime il tuo personale "costo" (in termini di FC) dell'agilità.
Bisogna analizzare il compromesso fra
AGILITA':
+ diminuzione della "rottura delle fibre muscolari" (non sono un esperto dell'argomento, perdonatemi) dovuta alla minor tensione muscolare
+ migliore smaltimento dell'acido lattico
- aumento FC
- minore efficienza di pedalata
RPM più BASSE:
+ FC più bassa-> possibilità di erogare più watt
+ pedalata più efficiente
- maggior tensione muscolare (rottura delle fibre)
- maggior accumulo di acido lattico
Personalmente sono arrivato a pensare che sia meglio lavorare sull'agilità all'inizio di stagione (fondo lungo per riabituarsi ad un certo tipo di sforzo e lavorare sulla rotondità di pedalata) e inserire una settimana di richiamo più volte durante la stagione (in particolar modo dopo impegni gravosi) per aiutare i muscoli a "ripararsi" e riabituarsi al gesto corretto di pedalata.
Invece per quanto riguarda le gare cerco di andare a sensazione, come dice Folinhouse tranne che per
gare sprint (brevi circuiti o crono): utilizzare le rpm che consentono un rapporto più basso fra FC/watt erogati.
gare molto lunghe o corse a tappe: privilegiare l'agilità per aiutare il recupero e diminuire l'acido lattico formato, magari concentrando lo sforzo su alcune salite e/o tratti significativi.
Voglio ribadire che questo è solo il mio pensiero: non ho rilevazioni scientifiche su cui basarmi, solo sensazioni
