Riflessioni su agilità,consumo energetico, efficienza di pedalata

Marchino

Apprendista Scalatore
25 Maggio 2007
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Bergamo
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Giant TCR Advanced ISP
Agilità sentendo poco la catena, o quanto basta per pedalare a 100, 110 rpm durante la fase di fondo lungo aumenta la capillarizzazione dei muscoli interessati, aumenta il numero dei mitocondri, la contrazione muscolare rimane sotto al 20% - QUESTO E' LO SCOPO
ok, qui è chiaro

Dopodichè: al medio, in salita, in gara, in una crono (che a te piacciono tanto) con le PC, in piedi, in gruppo, in mtb: SELF SELECTING RPM, cioè quella che minimizza la sensazione di fatica, stop!
perfetto, dopo un pò di prove sono arrivato anche io alla stessa conclusione


A meno che tu non debba fare: sfr, f&o, sessioni al medio a 100 o oltre rpm (che fanno ancora più male).
STOP.
Ok anche qui, ma perchè reputi che fare (in allenamento) il medio a
RPM imposte faccia male? ;nonzo%
 

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via col vento
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Come valuti la rotondità della pedalata mentre vai?
vedi, utilizzando le powercranks mi rendo conto che mentre a 70-80 rpm è molto semplice richiamare la gamba che sale, via via che aumentano le pedalate la coordinazione diminuisce, si sente di più lo stacco durante i passaggi dei punti morti inferiore e superiore, e la rotondità soffre di questi buchi di potenza. soprattutto causati dai limiti oggettivi della coordinazione neuromuscolare, che porta a non ripetere perfettamente i movimenti e le sensazioni con un numero di contrazioni così elevate. se per me il problema si verifica oltre le 105-110 pedalate, penso che via via aumentando sia sempre peggio. aspetto allenabile, sicuramente. ma fino a che punto?
 

laserpe.z

Apprendista Velocista
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vedi, utilizzando le powercranks mi rendo conto che mentre a 70-80 rpm è molto semplice richiamare la gamba che sale, via via che aumentano le pedalate la coordinazione diminuisce, si sente di più lo stacco durante i passaggi dei punti morti inferiore e superiore, e la rotondità soffre di questi buchi di potenza.

anch'io, e senza usare le PC.

soprattutto causati dai limiti oggettivi della coordinazione neuromuscolare, che porta a non ripetere perfettamente i movimenti e le sensazioni con un numero di contrazioni così elevate. se per me il problema si verifica oltre le 105-110 pedalate, penso che via via aumentando sia sempre peggio. aspetto allenabile, sicuramente. ma fino a che punto?

una curiosità: a che rpm giri mediamente quando ti alleni con le PC?
 

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via col vento
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anch'io, e senza usare le PC.

prima non mi era così evidente. qui, se nn rialzi la pedivella in tempo, dopo neanche 3 pedalate ti trovi a "galoppare" con le pedivelle non contrapposte.


una curiosità: a che rpm giri mediamente quando ti alleni con le PC?

vario dalle 60 rpm in salita alle 110 rpm in pianura. la coordinazione oltre non c'è, almeno non sufficiente per far girare a dovere le powercranks. con le pedivelle normali si raggiungono rpm più alte, ma manca quella sensazione di rotondità, quindi vuol dire che lì la pedalata non è produttiva.
vedo molte persone che si sforzano di andare agili, ma noto che il loro tentativo li porta a scomporsi in maniera molto molto evidente. ora, è il caso di tenere quelle rpm che portano a pedalare senza scomporsi, di migliorare gradualmente concentrandosi più sul gesto che sul numero di rpm, o di tenere indistintamente rpm altissime, sperando che la coordinazione prima o poi arrivi? perchè qui si parla sempre di tenere rpm alte, non si parla mai di curare la coordinazione e la reattività neuromuscolare.
 

gio89

Maglia Rosa
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alu
vedo molte persone che si sforzano di andare agili, ma noto che il loro tentativo li porta a scomporsi in maniera molto molto evidente. ora, è il caso di tenere quelle rpm che portano a pedalare senza scomporsi, di migliorare gradualmente concentrandosi più sul gesto che sul numero di rpm, o di tenere indistintamente rpm altissime, sperando che la coordinazione prima o poi arrivi? perchè qui si parla sempre di tenere rpm alte, non si parla mai di curare la coordinazione e la reattività neuromuscolare.
e qui ti quoto.
 

Arcor

Apprendista Passista
15 Dicembre 2006
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Secondo me dopo 100.000.000 di anni sei rimasto a guardare i mammut scollinare le alpi! :mrgreen:
Agilità sentendo poco la catena, o quanto basta per pedalare a 100, 110 rpm durante la fase di fondo lungo aumenta la capillarizzazione dei muscoli interessati, aumenta il numero dei mitocondri, la contrazione muscolare rimane sotto al 20% - QUESTO E' LO SCOPO.

Ho visto tabelle dove per sviluppare la capillarizzazione e il numero dei mitocondri si consiglia di fare la soglia e non il fondo........

Per quanto riguarda l'agilità sto cominciando a farmi un idea tutta mia e cioè che non serve andare agili l'inverno quando si è lontani dal periodo gare, ma conviene partire in inverno con cadenze intorno alle 90rpm e poi aumentare nel corso della stagione per arrivare al periodo gare in grado di mulinare ad alte cadenze è inutile fare agilità adesso per poi fare potenziamento a basse rpm a gennaio/febbraio per poi riprendere l'agilità nel peiodo gare.
 

canzo

Apprendista Velocista
15 Gennaio 2008
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vario dalle 60 rpm in salita alle 110 rpm in pianura. la coordinazione oltre non c'è, almeno non sufficiente per far girare a dovere le powercranks. con le pedivelle normali si raggiungono rpm più alte, ma manca quella sensazione di rotondità, quindi vuol dire che lì la pedalata non è produttiva.
vedo molte persone che si sforzano di andare agili, ma noto che il loro tentativo li porta a scomporsi in maniera molto molto evidente. ora, è il caso di tenere quelle rpm che portano a pedalare senza scomporsi, di migliorare gradualmente concentrandosi più sul gesto che sul numero di rpm, o di tenere indistintamente rpm altissime, sperando che la coordinazione prima o poi arrivi? perchè qui si parla sempre di tenere rpm alte, non si parla mai di curare la coordinazione e la reattività neuromuscolare.
io invece ho sempre pensato che l'agilità, oltre ad obiettivi già citati (allenare il sistema cardiorespiratorio prima ancora delle gambe, capillarizzazione ecc.), serva proprio a migliorare il coordinamento neuromuscolare. Ovviamente deve essere fatta in questi termini, quindi devi "pensare" mentre la fai, ed è per questo che è pallosa, perché è stressante anche mentalmente. Certo che con uno strumento come le PC questo obiettivo può essere raggiunto in maniera migliore, perché, come dici tu, di quanto si riesce a migliorare la coordinazione facendo l'agilità con pedivelle normali? Quale parametro che non sia la mera sensazione personale ti permette di "quantificarla"?
Occhio, io sto parlando di agilità fatta in allenamento, in gara la penso come molti di voi: ognuno ha il suo range di rpm ideale, e deve lavorare con quello.
 

Passista Scalatore

Novellino
19 Novembre 2008
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l agilità come dice giustamente il mio allenatore è fondamentale,ma uno può andare agile anche con il 52/12 l importante è far girare velocemente le gambe e per riuscirci bisogna avere anche molta forza....l importante è cambiare rapporto a seconda dell andamento, delle proprie possibilità....se uno va agile andrà in crisi di fiato, ma mai di gambe....il fiato bastano 5 secondi di rallentamento e recuperi....ma se vai in crisi di gambe è finita....
 
Ok anche qui, ma perchè reputi che fare (in allenamento) il medio a
RPM imposte faccia male? ;nonzo%

Nel senso che si prova dolore. Almeno io.
Non che facciano male come metodo.

@gli agili scomposti: mi sembra OVVIO che se uno a 100 rpm salta sulla sella e si scompone recherà più danno che altro, soluzione? Abbassare le rpm :mrgreen: elementare Watson.
E portarsi a 100, 110 pian piano con il tempo... o no?
 

peps

Gregario
24 Settembre 2008
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Nel senso che si prova dolore. Almeno io.
Non che facciano male come metodo.

@gli agili scomposti: mi sembra OVVIO che se uno a 100 rpm salta sulla sella e si scompone recherà più danno che altro, soluzione? Abbassare le rpm :mrgreen: elementare Watson.
E portarsi a 100, 110 pian piano con il tempo... o no?

sisi... infatti io quando non mi sento "elegante" in bici, diminuisco gli rpm. credo che strafare non serva a molto. voglio capire il preferire l'agilità o meno, ma se non ci si sente a proprio agio ad una certa frequenza, o perchè per costituzione non proprio adatta, o per la condizione fisica non ancora pronta...
io preferisco avere un'andatura "naturale" anche se un po' forzata...
 

Marchino

Apprendista Scalatore
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Per me non si pone il problema (non ci arriverò mai :mrgreen: ).

Altro spunto.
Io credo che il numero di Self-Selecting RPM cresca all'aumentare della potenza del ciclista. (ad esempio i pro in salita hanno mediamente rpm più alte rispetto agli amatori). Che ne pensate?
Quale può essere la causa?
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Per me non si pone il problema (non ci arriverò mai :mrgreen: ).

Altro spunto.
Io credo che il numero di Self-Selecting RPM cresca all'aumentare della potenza del ciclista. (ad esempio i pro in salita hanno mediamente rpm più alte rispetto agli amatori). Che ne pensate?
Quale può essere la causa?

Il rapporto tra rpm, potenza e velocità è del tutto personale, bisogna raggiungere un compromesso, non è detto che andare a 100rpm sia +economico che andare a 90 o 85rpm.
E' vero cmq che in salita a frequenze alte oltre 75rpm e + si risparmia in termini di potenza impiegata, ma anche quì dipende dalla pendenza e da altre circostanze come la preparazione fisica alla salita etc. etc.
A mio parere bisognerebbe partire (o ripartire) dal concetto di critical power, da quì capisci tutto riguardo alle reali capacità fisiche, e se conosci la strada non puoi sbagliare ritmo.
 

passistone

Pedivella
13 Aprile 2008
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Pescara
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Bici
Bici, quella coi pedali.
la mia religione in bici quando mi alleno è l'agilità :mrgreen:
sono 2 anni che esco in bici e andando agile non ho mai avuto crampi,
poi i battiti dopo che vai agile per migliaia di km scendono si abassano tantissimo....tanto per fare un esempio: ieri ho fatto 20km di soglia in pianura con il 39X18,rpm medie 122,con il vento a favore stavo dalle 138 alle 145 rpm(vi assicuro che non andavo a vuoto),35km/h di media... se li mettevo il 53 avrei avuto minimo 40km/h di media,e questo tutto grazie all'agilità,perchè(mia personale teoria) se sono abituato a spingere a 120 rpm quando scenderò a 95-100 farò sfracelli o-o
se sbaglio nel ragionamento fatemelo notare....

p.s. però quando vado a 140 rpm ho paura di rovinare i tendini
 

bart651838

Passista
1 Novembre 2006
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Legend "Il Re"
la mia religione in bici quando mi alleno è l'agilità :mrgreen:
sono 2 anni che esco in bici e andando agile non ho mai avuto crampi,
poi i battiti dopo che vai agile per migliaia di km scendono si abassano tantissimo....tanto per fare un esempio: ieri ho fatto 20km di soglia in pianura con il 39X18,rpm medie 122,con il vento a favore stavo dalle 138 alle 145 rpm(vi assicuro che non andavo a vuoto),35km/h di media... se li mettevo il 53 avrei avuto minimo 40km/h di media,e questo tutto grazie all'agilità[...]

grazie o a causa? ma non stai andando più piano di quanto potresti?

[...] perchè(mia personale teoria) se sono abituato a spingere a 120 rpm quando scenderò a 95-100 farò sfracelli o-o
se sbaglio nel ragionamento fatemelo notare....
Non sono sicuro che la cosa sia automatica: andare forte significa esprimere uin certo numero di watt. I watt sono forza x velocità.
Non credo che un muscolo allenato per esprimere un certo numero di watt @rpm alte sia pronto per erogare più watt diminuendo le rpm. La forza, come l'agilità, va allenata, imho
 

bart651838

Passista
1 Novembre 2006
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Legend "Il Re"
New, proprio tu che hai un misuratore di potenza potresti fare un semplice test (se lo avessi sarebbe una delle prime cose che farei).
Sui rulli
riscaldamento
10 min @100rpm @N watt medi -> calcolo FC media (X)
defaticamento
10 min @75rpm @N watt medi -> calcolo FC media (Y)

X-Y esprime il tuo personale "costo" (in termini di FC) dell'agilità.

Bisogna analizzare il compromesso fra
AGILITA':
+ diminuzione della "rottura delle fibre muscolari" (non sono un esperto dell'argomento, perdonatemi) dovuta alla minor tensione muscolare
+ migliore smaltimento dell'acido lattico
- aumento FC
- minore efficienza di pedalata

RPM più BASSE:
+ FC più bassa-> possibilità di erogare più watt
+ pedalata più efficiente
- maggior tensione muscolare (rottura delle fibre)
- maggior accumulo di acido lattico

Personalmente sono arrivato a pensare che sia meglio lavorare sull'agilità all'inizio di stagione (fondo lungo per riabituarsi ad un certo tipo di sforzo e lavorare sulla rotondità di pedalata) e inserire una settimana di richiamo più volte durante la stagione (in particolar modo dopo impegni gravosi) per aiutare i muscoli a "ripararsi" e riabituarsi al gesto corretto di pedalata.
Invece per quanto riguarda le gare cerco di andare a sensazione, come dice Folinhouse tranne che per
gare sprint (brevi circuiti o crono): utilizzare le rpm che consentono un rapporto più basso fra FC/watt erogati.
gare molto lunghe o corse a tappe: privilegiare l'agilità per aiutare il recupero e diminuire l'acido lattico formato, magari concentrando lo sforzo su alcune salite e/o tratti significativi.

Voglio ribadire che questo è solo il mio pensiero: non ho rilevazioni scientifiche su cui basarmi, solo sensazioni o-o