Scusate se intervengo con ritardo ma, non utilizzando i misuratori di potenza credevo, errando, che il 3D fosse poco utile per il mio modo di allenarmi. Seguo le tabelle di Gianni Tendola da molti anni ed ho travato, nel lavoro sulla potenza "elargito" di recente, ottimi ed interessantissimi spunti.
Ho letto il tuo post e, credo, di aver individuato l'errore (solo per averlo commesso prima di te in passato

). Nelle ripetute, in genere, contano tre parametri: 1. le rpm; 2. la FC; 3. il rapporto utilizzato. Di questi tre è possibile fissarne solo due, il terzo deve necessariamente venire di conseguenza. Mi spiego meglio: ho capito che l'ordine di importanza per mè è il seguente 1 FC, 2 rpm e 3 il rapporto utilizzato. In conseguenza di ciò guardo, esclusivamente, alla FC ed al rpm ed il rapporto utilizzato viene di conseguenza (può variare in base alle condizioni atmosferiche, alla pendenza della strada, alle caratteristiche fisiche e mentali, alla qualità dei materiali utilizzati ecc). Se ti ostini a tenere sotto controllo tutti e tre i paramentri sballi inevitabilemente. Stesso discorso vale per le RInt in salita con l'aggiunta che le rpm vanno tenute tra 75 e 90 e non "da 75 a 90". In particolare, preferisco utilizzare rapporti decisamente più agili che mi consentano di rimanere a 90 rpm nei 90" attivi per mollare decisamente nei 60" a recupero (con FC che arriva al 90% nella fase attiva e scende sotto il 70% in quella passiva). E' chiaro che, se mantieni rapporti per te impossibili a 75 rpm nella fase a recupero non hai possibilità di esprimere lavoro nella fase attiva.
Credo che l'errore tuo stia tutto qui. Parlo per esperienza personale maturata nel tempo e con i sapienti consigli di Gianni che non smetterò mai di ringraziare.
Prova con le mie indicazioni e vedrai che risultati.