Come allenarsi con i rilevatori di potenza: le tabelle

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.143
300
varese
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buonasera sig GIANNI volevo chiederle una cosa:da quando si incomincia la preparazione speciale,quando si iniziano a fare lavori in soglia consistenti a circa un mese e mezzo prima delle gare,nel mio caso,quanto ci si puo' aspettare che aumenti la potenza nel test di 8 min nel corso delle settimane?o invece ci si puo' aspettare una maggiore tenuta sulla potenza mpa?
 

gianni.tendola

Pignone
8 Aprile 2008
148
41
Castelnuovo Magra (Sp)
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buonasera sig GIANNI volevo chiederle una cosa:da quando si incomincia la preparazione speciale,quando si iniziano a fare lavori in soglia consistenti a circa un mese e mezzo prima delle gare,nel mio caso,quanto ci si puo' aspettare che aumenti la potenza nel test di 8 min nel corso delle settimane?o invece ci si puo' aspettare una maggiore tenuta sulla potenza mpa?

La potenza del test MPA 8' e anche dei test incrementali di soglia anaerobica, aumenta molto in fase di preparazione e , diciamo meno in proporzione, in fase pre e agonistica, dove aumenta la tenuta di "out-put" elevato grazie ai ritmi sostenuti vicino, alla, e oltre la soglia per tempi prolungati. Inoltre la potenza MPA 8' è sovrastimata in atleti di elite, forti e/o veloci, all'inizio preparazione perchè sono in grado di esprimere valori elevati per brevi periodi anche senza condizione. Quindi in questa fase preagonistica darei più credito alla tua seconda ipotesi.
 

chiagiugio

Apprendista Velocista
3 Settembre 2008
1.433
44
Cosenza
www.ciclamatoricalabria.com
Bici
ORBEA ORCA OMR
Ora considerando che sono quasi 10 anni che vado in bici, che sono già ad un discreto stato di forma e che non sono proprio scarso direi che in base alla mia esperienza di tanti tipi di ripetute varie provate in tutti questi anni, qualcosa che non va cè.
Scusate se intervengo con ritardo ma, non utilizzando i misuratori di potenza credevo, errando, che il 3D fosse poco utile per il mio modo di allenarmi. Seguo le tabelle di Gianni Tendola da molti anni ed ho travato, nel lavoro sulla potenza "elargito" di recente, ottimi ed interessantissimi spunti.
Ho letto il tuo post e, credo, di aver individuato l'errore (solo per averlo commesso prima di te in passato :mrgreen:). Nelle ripetute, in genere, contano tre parametri: 1. le rpm; 2. la FC; 3. il rapporto utilizzato. Di questi tre è possibile fissarne solo due, il terzo deve necessariamente venire di conseguenza. Mi spiego meglio: ho capito che l'ordine di importanza per mè è il seguente 1 FC, 2 rpm e 3 il rapporto utilizzato. In conseguenza di ciò guardo, esclusivamente, alla FC ed al rpm ed il rapporto utilizzato viene di conseguenza (può variare in base alle condizioni atmosferiche, alla pendenza della strada, alle caratteristiche fisiche e mentali, alla qualità dei materiali utilizzati ecc). Se ti ostini a tenere sotto controllo tutti e tre i paramentri sballi inevitabilemente. Stesso discorso vale per le RInt in salita con l'aggiunta che le rpm vanno tenute tra 75 e 90 e non "da 75 a 90". In particolare, preferisco utilizzare rapporti decisamente più agili che mi consentano di rimanere a 90 rpm nei 90" attivi per mollare decisamente nei 60" a recupero (con FC che arriva al 90% nella fase attiva e scende sotto il 70% in quella passiva). E' chiaro che, se mantieni rapporti per te impossibili a 75 rpm nella fase a recupero non hai possibilità di esprimere lavoro nella fase attiva.
Credo che l'errore tuo stia tutto qui. Parlo per esperienza personale maturata nel tempo e con i sapienti consigli di Gianni che non smetterò mai di ringraziare.
Prova con le mie indicazioni e vedrai che risultati. o-o
 

danny

Apprendista Scalatore
27 Maggio 2004
2.628
50
Arezzo
www.danny.it
ciao chiagiugio e grazie del tuo intervento. in effetti l'errore l'avevo capito e anche io come te in base ad anni di allenamenti ho maturato una sufficente esperienza per capire quanto meno se stò sbagliando, il punto era interpretare in modo corretto la tabella preposta che solitamente sono poco chiare.
Quindi in base al tuo ragionamento dei 3 punti fissi che condivido a poco senso proporre delle tabelle indicando il rapporto da usare e poi specificare meglio anche le rpm perchè già io avevo capito di andare da 75 a 90 e questo a parità di rapporto cambia enormemente che stare tra 75 e 90 rpm. Inoltre la FC tu la riferisci in percentuale a quella di soglia o alla max?
 

chiagiugio

Apprendista Velocista
3 Settembre 2008
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ORBEA ORCA OMR
ciao chiagiugio e grazie del tuo intervento. in effetti l'errore l'avevo capito e anche io come te in base ad anni di allenamenti ho maturato una sufficente esperienza per capire quanto meno se stò sbagliando, il punto era interpretare in modo corretto la tabella preposta che solitamente sono poco chiare.
Quindi in base al tuo ragionamento dei 3 punti fissi che condivido a poco senso proporre delle tabelle indicando il rapporto da usare e poi specificare meglio anche le rpm perchè già io avevo capito di andare da 75 a 90 e questo a parità di rapporto cambia enormemente che stare tra 75 e 90 rpm. Inoltre la FC tu la riferisci in percentuale a quella di soglia o alla max?
La FC di riferimento è la massima per cui al 90-92% in salita sei alla soglia anaerobica. In quanto al significato delle tabelle con tutti i parametri ritengo siano utili in quanto conferiscono punti di riferimento. Ad esempio, se devo lavorare a FVlc e 35 rpm con 52x14 come esercizio proposto, fisso FC ed rpm per come spiegato e, in base al rapporto utilizzato, mi rendo conto della qualità che riesco ad esprimere ripetto al target (ossia il rapporto). E' chiaro che le tabelle, in quanto tali, pagano notevoli sconti alla necessità di essere sintetiche ed in questo Gianni non fà, gioco forza, eccezione. Al di là di ciò, se a qualcuno può interessare, le sensazioni che provo in questo periodo di allenamenti specifici per la potenza sono ottime: oggi ho effettuato 3x5' SFR + 4x5' SP + 40' medio/veloce in pianura e SA sui cavalcavia + 10 RInt in salita 90"/60" per un totale di 75 Km, 1100 mt di dislivello e 3:10 di allenamento e mi sento davvero, davvero bene :mrgreen:
 

chiagiugio

Apprendista Velocista
3 Settembre 2008
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ORBEA ORCA OMR
ieri ho fatto la prova sapendo che sono circa al 70% della forma top,ho sviluppato solo 7 watt in meno di un test fatto l'anno scorso in piena forma.anche la motivazione di dare tutto in 8 min ha il suo peso nel risultato
Ciao phenomena, nulla di anomalo in quello che hai postato. La vera differenza tra un periodo di forma ed uno al 70% non stà tanto nei watt in più espressi (che è chiaro, occorre che siano a vantaggio della fase di forma) ma nella capacità di recupero tra un massimale e l'altro. Se provassi a verificare ciò troveresti differenze decisamente più marcate tra i due periodi che poi, in gara, si trasformano in minuti suonanti.
o-o
 

MIKE SCOTT

via col vento
21 Ottobre 2008
4.928
87
nell'etere
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Hai fatto la tabella per professionisti. Prova quella per amatori:
http://bdc-forum.it/vbarticles.php?do=article&articleid=51



...grazie per la disponibilità....sto usando le tue tabelle....la parte che riguarda le salite di potenza riesco a farla bene anche un pò più duro di quanto indicato in tabella (faccio 50x16 a 50-55 rpm su salita 5-6%)..lo stesso dicasi per le progressioni intermittenti in salita che riesco a fare correttamente sull stesso tratto con 34x17 da 70 a 90 rpm e poi faccio anche 34x19 da 90 fino a 100 rpm senza mai arrivare alla soglia diciamo che sto principalmente al veloce......e fin qui mi sembra tutto ok.....il problema sono le SFR che a differenza degli altri lavori da te indicati mi risultano troppo dure.........su tratto 8% quasi quasi mi tocca usare il 50x17 per eseguirle un minimo correttamente.........qual'è il problema?......
 

yuk

Scalatore
1 Marzo 2007
6.694
439
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Bici
triciclo
Qualcuno che utilizza da tempo i misuratori di potenza può Quantificare il vantaggio/guadagno prestazionale ottenuto rispetto ad allenarsi con il solo cardiofrequenzimetro?


Tipo la mia Wam era ferma da anni a 1100m/h con l'utilizzo del misuratore di potenza sono passato ad una Wam di......

Insomma i margini Reali di miglioramento utilizzando lo strumento sono quantificabili e valgono la spesa?
 

laserpe.z

Apprendista Velocista
2 Giugno 2006
1.438
351
Monte San Pietro (BO)
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Bici
Cannondale Supersix Ultegra DI-2 2017
Qualcuno che utilizza da tempo i misuratori di potenza può Quantificare il vantaggio/guadagno prestazionale ottenuto rispetto ad allenarsi con il solo cardiofrequenzimetro?


Tipo la mia Wam era ferma da anni a 1100m/h con l'utilizzo del misuratore di potenza sono passato ad una Wam di......

Insomma i margini Reali di miglioramento utilizzando lo strumento sono quantificabili e valgono la spesa?

Beh, il misuratore di potenza è uno strumento di misura, quindi le prestazioni non le ottiene lui per te: sei pur sempre tu che devi pedalare :-)

Detto questo, io sono un utilizzatore di Powetap e ti rispondo: no, non vale la spesa, perlomeno se lo acquisti ai prezzi da negozio. Se trovi un'occasione su e-bay o simili e lo paghi una cifra paragonabile ad un buon cardio allora vai, altrimenti il cardio è più che sufficiente.
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.143
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varese
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Qualcuno che utilizza da tempo i misuratori di potenza può Quantificare il vantaggio/guadagno prestazionale ottenuto rispetto ad allenarsi con il solo cardiofrequenzimetro?


Tipo la mia Wam era ferma da anni a 1100m/h con l'utilizzo del misuratore di potenza sono passato ad una Wam di......

Insomma i margini Reali di miglioramento utilizzando lo strumento sono quantificabili e valgono la spesa?
io ti posso dire che nonostante i tanti stop forzati x il maltempo quest'inverno,usando il powertap con criterio sulle salite di 15-20 min ho gia' i tempi che avevo l'anno scorso ad aprile inoltrato.questo perche' riesco a gestire meglio lo sforzo nell'arco dell'uscita,specialmente quelle lunghe.ad esempio,prima se dovevo fare 4 salite ,la prima la facevo troppo forte e le altre in calo continuo.adesso se decido di fare 4 salite al veloce con punte consistenti alla soglia,sulla quarta salita ho prestazioni non molto inferiori alla prima.lo uso sempre abbinato al cardio,che mi da un idea del recupero degli allenamenti precedenti.utilissimo poi x i lavori alla soglia,che sono quelli che ci danno il cambio di marcia:guardando solo il cardio,il tempo x raggiungere la fc di soglia verrebbe fatto con sforzi che sono troppo elevati rispetto a tale valore.i prezzi sono ancora abbastanza elevati,se uno vuole migliorarsi potrebbe farci un pensiero..
 

yuk

Scalatore
1 Marzo 2007
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triciclo
Grazie per le risposte da quanto ho capito è uno strumento ottimo per gestirsi al meglio, specialmente su percorsi lunghi e per precisi lavori alla soglia, ma che necessita di molto esperienza per poter essere usato, al massimo delle sue potenzialità
 

gianni.tendola

Pignone
8 Aprile 2008
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Scusate se intervengo con ritardo ma, non utilizzando i misuratori di potenza credevo, errando, che il 3D fosse poco utile per il mio modo di allenarmi. Seguo le tabelle di Gianni Tendola da molti anni ed ho travato, nel lavoro sulla potenza "elargito" di recente, ottimi ed interessantissimi spunti.
Ho letto il tuo post e, credo, di aver individuato l'errore (solo per averlo commesso prima di te in passato :mrgreen:). Nelle ripetute, in genere, contano tre parametri: 1. le rpm; 2. la FC; 3. il rapporto utilizzato. Di questi tre è possibile fissarne solo due, il terzo deve necessariamente venire di conseguenza. Mi spiego meglio: ho capito che l'ordine di importanza per mè è il seguente 1 FC, 2 rpm e 3 il rapporto utilizzato. In conseguenza di ciò guardo, esclusivamente, alla FC ed al rpm ed il rapporto utilizzato viene di conseguenza (può variare in base alle condizioni atmosferiche, alla pendenza della strada, alle caratteristiche fisiche e mentali, alla qualità dei materiali utilizzati ecc). Se ti ostini a tenere sotto controllo tutti e tre i paramentri sballi inevitabilemente. Stesso discorso vale per le RInt in salita con l'aggiunta che le rpm vanno tenute tra 75 e 90 e non "da 75 a 90". In particolare, preferisco utilizzare rapporti decisamente più agili che mi consentano di rimanere a 90 rpm nei 90" attivi per mollare decisamente nei 60" a recupero (con FC che arriva al 90% nella fase attiva e scende sotto il 70% in quella passiva). E' chiaro che, se mantieni rapporti per te impossibili a 75 rpm nella fase a recupero non hai possibilità di esprimere lavoro nella fase attiva.
Credo che l'errore tuo stia tutto qui. Parlo per esperienza personale maturata nel tempo e con i sapienti consigli di Gianni che non smetterò mai di ringraziare.
Prova con le mie indicazioni e vedrai che risultati. o-o
Attenzione amici sulla modalità di sviluppo della potenza con le RINT: sia in pianura che in salita vanno eseguite con lo stesso rapporto (53x18 o 50x17 in pianura e 39x20 o 34x17 in salita 5-6%) aumentando la velocità e quindi le rpm in progressione per migliorare sostanzialmente la capacità di andare più veloci e a lungo grazie alla possibilità di ripetere più volte alte performance con congrui recuperi. La differenza tra le RINT in pianura e quelle in salita è che nelle prime si sfrutta il concetto proprio del lavoro intermittente e cioè fasi di carico intenso molto breve inferiore al minuto, ottimale 30", in modo da non produrre acido lattico e consentire di fare molte ripetute ottenendo il risultato di innalzare la velocità e nel contempo la resistenza complessivamente aerobica; in quelle in salita le faccio durare di più per imparare (atleta e muscoli) a resistere ad alte cadenze in presenza di acido lattico e quindi a migliorare potenza, resistenza lattacida e velocità. (Nel modulo per lo sviluppo della potenza, Pasquale, vedrai che ho scritto "partire da 70 rpm e arrivare in progressione a 85-90 rpm in 90 secondi".
 

gianni.tendola

Pignone
8 Aprile 2008
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...grazie per la disponibilità....sto usando le tue tabelle....la parte che riguarda le salite di potenza riesco a farla bene anche un pò più duro di quanto indicato in tabella (faccio 50x16 a 50-55 rpm su salita 5-6%)..lo stesso dicasi per le progressioni intermittenti in salita che riesco a fare correttamente sull stesso tratto con 34x17 da 70 a 90 rpm e poi faccio anche 34x19 da 90 fino a 100 rpm senza mai arrivare alla soglia diciamo che sto principalmente al veloce......e fin qui mi sembra tutto ok.....il problema sono le SFR che a differenza degli altri lavori da te indicati mi risultano troppo dure.........su tratto 8% quasi quasi mi tocca usare il 50x17 per eseguirle un minimo correttamente.........qual'è il problema?......
Nel lavoro intermittente non far caso alla fc come parametro da rispettare, perchè le pulsazioni ritardano sempre per inerzia del sistema cardiocircolatorio ad adeguarsi allo sforzo breve e intenso. Le SFR, se eseguite secondo la metodica "Sassi", che propongo anche a rpm più basse (30-35), per esperienza più che ventennale non hanno mai dato problemi in chi le ha fatte. Prova eventualmente a modificare di poco l'esecuzione in base alle tue sensazioni e vedrai che se sei riuscito nelle SP col 50x16 farai bene anche le SFR.
 

chiagiugio

Apprendista Velocista
3 Settembre 2008
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ORBEA ORCA OMR
Attenzione amici sulla modalità di sviluppo della potenza con le RINT: sia in pianura che in salita vanno eseguite con lo stesso rapporto (53x18 o 50x17 in pianura e 39x20 o 34x17 in salita 5-6%) aumentando la velocità e quindi le rpm in progressione per migliorare sostanzialmente la capacità di andare più veloci e a lungo grazie alla possibilità di ripetere più volte alte performance con congrui recuperi. La differenza tra le RINT in pianura e quelle in salita è che nelle prime si sfrutta il concetto proprio del lavoro intermittente e cioè fasi di carico intenso molto breve inferiore al minuto, ottimale 30", in modo da non produrre acido lattico e consentire di fare molte ripetute ottenendo il risultato di innalzare la velocità e nel contempo la resistenza complessivamente aerobica; in quelle in salita le faccio durare di più per imparare (atleta e muscoli) a resistere ad alte cadenze in presenza di acido lattico e quindi a migliorare potenza, resistenza lattacida e velocità. (Nel modulo per lo sviluppo della potenza, Pasquale, vedrai che ho scritto "partire da 70 rpm e arrivare in progressione a 85-90 rpm in 90 secondi".
Ciao Gianni, ok ma nelle RInt in salita i 60" a recupero vanno effettuati come per le RInt in pianura (surplace) oppure occorre mantenere le 70 rpm? Nel modulo non parli di frequenza cardiaca di riferimento nei 90" attivi ma dicendo resistere ad alte cadenze in presenza di acido lattico ne deduco che è possibile anche andare oltre la soglia anaerobica, è così? Io, in effetti, mi sono assestato su un rapporto più agile (39x23-25) che mi consente di effettuare i 90" a 90 rpm senza superare la soglia però, prima di modificare l'impostazione vorrei esser certo di aver compreso bene il tuo pensiero. Considera che un allenamento come quello descritto mi è "costato" 3:10 di allenamento con 1200 mt di dislivello martedì, ieri giro libero di 90 Km 4:00 e 1100 mt di dislivello (con salite al medio ed al veloce in agilità) ed oggi altre 3:00 con solo 800 mt di dislivello perchè le RInt erano in pianura. Capisci bene perchè, quindi, prima di inserire un aspetto incrementale, al quale come per tutti i tuoi consigli sono sempre ben disposto, desideri capire bene alcuni aspetti sopra descritti.
Nota al margine: nei due allenamenti del martedì e giovedì dopo aver effettuato 3x5' ad SFR, nelle SP (4x5') dedico gli ultimi 15-20" ad incrementare le rpm da 55 sino a 70-75. L'ispirazione, manco a dirlo, l'ho presa da alcune tue tabelle predisposte una decina di anni fa per il mitico Podenzana che conservo ancora gelosamente. E' cosa corretta in relazine a tutto il resto?
Un caro saluto e a presto.
o-o
 

igro

Apprendista Velocista
5 Settembre 2005
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Cannondale Evo Etap - Cannondale F29 Carbon
Si è giusto, anche se si possono fare salite con pendenza diversa, basta inserire la percentuale diversa nel calcolatore, e nella simulazione con cicloergometro bisogna verificare se la pendenza rende quanto quella su strada; anche qui occorre fare entrambe le prove, confrontare ed eventualmente tarare in modo differente lo strumento.

Salve Gianni, i 2150 metri al 7% coperti in 8' col Fortius a casa sono diventati 2200 m su salita reale con muletto da 8,2 kg e 2300 m il giorno dopo con bici Ufficiale grammomaniaca da 5,7 Garmin compreso. Sulla stessa salita, alle stesse condizioni e orario i 2.5 kg in meno mi hanno permesso di fare 100 m in + ma inserendo i dati nel foglio di calcolo la resa in watt MPA è diminuita di 7 watt! Le tabelle sono davvero interessanti ed ora che ho in gamba circa 800 km tenterò di seguirle e di discutere eventuali impressioni. Grazie dell'interessamento.
P.s. E' necessario per conferma eseguire anche il test in pianura?
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.143
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varese
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signor TENDOLA una domanda su una questione che non mi e' ben chiara:mettiamo che la mia potenza a esaurimento in mezz'ora sia di 300 watt.se,come proposto nelle sue tabelle,fraziono questa intensita' in piu' ripetute,il tempo di esaurimento rimane uguale o si presume che possa aumentare?oppure frazionando in ripetute e' logico aumentare di un tot il vattaggio delle singole ripetute?grazie
 

chiagiugio

Apprendista Velocista
3 Settembre 2008
1.433
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ORBEA ORCA OMR
Ho provato, n salita evado molto meglio, per me le Rint in pianura sono le più difficile da eseguire,
Dopo SFR+ SP fare da quasi fermo 10ripetute x 2 col 53/18 30secondi in progressione fino a 120rpm ad arrivare a 45kmh con recupero 30secondi è veramente molto difficile, dopo 4-5 ripetute non arrivo più a 120rpm ;nonzo%;nonzo%;nonzo%;nonzo%
Ciao, ti riporto la mia esperienza che, spero, possa servirti da riferimento. Nonostante segua da molti anni gli schemi d'allenamento di Gianni Tendola, questa è la prima stagione nella quale ho eseguito le RInt per come esplicitate nelle mie tabelle d'allenamento. Anch'io, in principio, ho avuto difficoltà e non a caso ho preferito inserire, per le RInt in salita, delle tappe d'avvicinamento ai livelli della tabelle di Tendola (prima di fare 90\60 in salita ho eseguito Rint da 60\60 la prima settimana, 75\60 la seconda e 90\60 la terza con rapporti più agili di quelli richiesti per poi arrivare, nel mio "speciale 2", a spingere il rapporto che mi ero prefigurato). Per quel che riguarda il tuo problema (RInt pianura) ricordo che la prima volta mi son detto che non ero all'altezza per quel tipo di lavoro ma, anzichè abdicare, ho preferito memorizzare muscolarmente l'esercizio applicando un carico inferiore ed assestandomi su un numero di rpm più basso. Ricordo che già alla seconda settimana sono riuscito ad eseguire meglio le RInt. Giovedì scorso le ho divorate :cassius:. Quanto poi al fatto di avvertire di più la fatica nelle RInt in pianura rispetto a quelle in salita si spiega semplicemente dicendo che in pianura azioni, complessivamente, un numero di muscoli inferiori di quelli che riesci a richiamare in salita per cui, per sforzi intensi a parità di frequenza cardiaca la fatica è maggiore in pianura.
o-o
 

sunboy

Maglia Gialla
15 Ottobre 2007
11.711
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Innanzittuto grazie per le splendide tabbelle pubblicate, ma a me rimane un problema non da poco... soprattutto in salita, ovvero viaggio tra 50-60 rpm.
Come posso fare o quali esercizi specifici devo utillizzare per riuscire ad aumentare le rpm e successivamente poter eseguire lo schema-tabelle proposte?