ciclotrainer
Apprendista Scalatore
- 25 Novembre 2007
- 2.639
- 237
- Bici
- S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Teoria e Pratica coincidono.
Nel ciclismo non è così, i fattori sono talmente tanti che ogni teorizzazione è solo un'approssimazione alla realtà, dovresti fare una prova con un misuratore su strada.
Non serve alcun misuratore di potenza, è fisica spicciola.
Secondo te ho bisogno di avere un cannone per calcolare la traiettoria balistica del proiettile che sto per lanciare ?
Non è propriamente la stessa cosa, la balistica ha meno variabili.
A parità di potenza media alla ruota misurata le uniche cose che possono aver variato il tempo finale sono :
1) Differente coefficiente di attrito dell'asfalto.
2) Differente coefficiente di attrito dell'aria (non pensare che facendo due volte la prova tu abbia gli stessi coefficienti).
3) Differenti condizioni di vento.
4) Differente distribuzione della potenza (che come ti ho detto : a parità di potenza media il risultato in termini di spazio percorso è diverso a seconda della distribuzione).
Massimo
Concordo, ma è un calcolo impossibile. Al contrario il misuratore di potenza consente una sperimentazione empirica.
Se mi metto su un tratto di strada a 250watts e con una posizione faccio +strada rispetto ad un'altra, assumendo che le condizioni siano le stesse, ho ottenuto un risultato pratico ed utile.
Una variazione minima del CX produce un aumento della velocità ad una data potenza, per cui limare questo valore ed abbassarlo vuol dire andare +veloce, e di questo ne ho un riscontro diretto, senza ricorrere ad altre sperimentazioni empiriche che pure sono possibili.
pur di non ammettere che non hai capito poi così a fondo l'argomento di cui stai parlando
della prima prova del test:





