Test Conconi, incremento di circa 40 watt

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
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Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Utilizzando opportune grandezze derivate che tengono conto della risposta fisiologica del sistema.
Due esercizi di pari durata e pari potenza media non avranno il medesimo peso in termini di impatto allenante e di affaticamento perchè in generale la loro potenza normalizzata non è la stessa (tipicamente maggiore per l'esercizio intermittente, sotto le ipotesi in esame).

Verissimo. Ma trascuri un particolare, che il confronto tra 2 prestazioni, una continua e l'altra intermittente, in termini di potenza va fatto tra potenza normalizzata per quello intermittente, e potenza media per quello continuo.
Infatti 1h a potenza VO2max come corsa continua, ed 1h a potenza VO2max come normalizzata avrà cmq TSS pari a 100, effetto allenante uguale, finalità diversa.
Ad essere precisi bisognerebbe aggiungere che "due esercizi di pari durata e pari potenza media" devono per forza di cose essere entrambi intermittenti o continui, diversamente non avrebbe senso il concetto di potenza normalizzata.
 

peggio

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Sinceramente penso che tu sottovaluti il contributo che invece puoi dare attraverso l´esperienza diretta, la preparazione di base basata sulla potenza é assolutamente identica per tutti, cambia solo nel periodo di preparazione specifica.
Ma sarebbe interessante avere notizie circa miglioramenti effettivi, test etc. etc., che é poi l´argomento di questa discussione.
Quí si tratta solo di condivisione di esperienze, anzi se ci fosse qualcuno che mi dice di aver ottenuto miglioramenti facendo certi lavori piuttosto che altri sarebbe il benvenuto, adesso ho + o - capito come mi devo allenare e quali sono i dati importanti, ma c´é sempre da imparare e capire.
La storia del lattato lasciala perdere, non serve, se conosci le tue potenze critiche sai tutto.
Che i percorsi siano tortuosi, dritti, contro vento o no, oppure con salita non fa nessuna differenza, quello che conta alla fine é sempre la potenza media, la conoscenza del percorso puó migliorare la prestazione perché puoi distribuire la potenza in modo diverso. Se sai che devi rilanciare ad ogni curva non é che puoi correre i tratti rettilinei impiccato sulla potenza anaerobica, cosí come se sai che ci sono tratti di salita sai anche che devi riservare i livelli di potenza a VO2Max o anarobico solo per quei tratti, mentre nel pianeggiante se vuoi andare veloce é sufficiente menare sui livelli 3-4, se ti alleni cosí fai giá un allenamento adatto per una qualsiasi mediofondo, perché in definitiva poi lavori solo in salita, negli altri tratti sei prevalentemente tra i liv.2-3 anche a 45 orari.
E potrei proseguire con gli esempi.

Rispondo a questo, senza tornare anche sull'altro.
Ti fossilizzi troppo sullo strumento, che ha potenzialità enormi ma anche dei limiti, la potenza va valutata anche in riferimento alla frequenza cardiaca ed alle sensazioni.
Le sue potenzialità vanno scemando nell'utilizzo in gara...
Impostare un valore predefinito, in una competizioni particolare come la crono squadre è controproducente, il ciclismo va considerato a 360°, siamo uomini e non macchine.
Non consideri molti parametri, per esempio ci sono atleti che riesco a raggiungere wattaggi interessanti ma devono essere lanciati, come altri atleti che nei test sono sempre sottostimati per un insieme di fattori, cosi come ci sono atelti che fanno delle variazioni la loro arma migliore, questo va considerato ed un numero statico non considera tutti questi ed anche altri aspetti dell'atleta, senza contare poi gli aspetti esterni...
Per esempio mi spieghi come un misuratore di potenza può darti un contributo per scegliere se andare in doppia fila o meno?
L'esperienza e la bravura sta nel collezionare più dati possibili.... e decidere.... sicuramente il misuratore di potenza è strumento che ha un forte impatto, ma non può essere l'unico mezzo...
La mia esperienza può essere d'aiuto al singolo, ma non alla massa, se uno mi fa una domanda precisa, rispondo... come ho sempre fatto, ma se sto a snocciolare dati alla massa non porto beneficio... posso pubblicare le tabelle e i test che facevo da dilettante, ma chi ne beneficerebbe?
Quanti utenti potrebbero beneficiare di allenamenti mirati a preparare una corsa a tappe di 2 settimane? o tante altre cose....
Posso divulgare i test e tutto quello che ho fatto ora con il misuratore di potenza... ma sono allenamenti mirati ad uscite di 70/90 km piene di variazioni di velocità, in cui il fine ultimo è migliorare la prestazione in salita, ma non come tempo.... a chi servirebbe?
Alhoa
 
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Verissimo. Ma trascuri un particolare, che il confronto tra 2 prestazioni, una continua e l'altra intermittente, in termini di potenza va fatto tra potenza normalizzata per quello intermittente, e potenza media per quello continuo.
Infatti 1h a potenza VO2max come corsa continua, ed 1h a potenza VO2max come normalizzata avrà cmq TSS pari a 100, effetto allenante uguale, finalità diversa.
Ad essere precisi bisognerebbe aggiungere che "due esercizi di pari durata e pari potenza media" devono per forza di cose essere entrambi intermittenti o continui, diversamente non avrebbe senso il concetto di potenza normalizzata.
Grazie per la precisazione, anche se non sono completamente d'accordo su un paio di punti:
i) In un esercizio continuo potenza media e potenza normalizzata coincidono (puoi provare ad applicare l'algoritmo su un foglio di calcolo per verificarlo).
ii) Il TSS (tramite l'IF) dovrebbe essere definito in riferimento alla FTP e non alla potenza di VO2max... e quindi contribuire alla valutazione dell'effetto allenante (almeno per quanto riguarda gli adattamenti centrali e periferici del sistema cardiocircolatorio)... o sbaglio?

Venendo al discorso sulla cronosquadre (scusate se mi intrometto), penso che effettivamente l'approccio più redditizio possa essere quello di "progettare" i tempi di percorrenza dei singoli elementi. In questa sede (a tavolino durante la preparazione della gara) ed avendo a disposizione il profilo di potenza (non necessariamente completo) di tutti gli elementi della squadra si può effettivamente valutare quale siano le coppie potenza/tempo che ciascuno dovrebbe tenere per minimizzare il tempo di percorrenza.
Durante la gara, poi, si potrebbero andare ad utilizzare i tempi calcolati senza necessariamente utilizzare il misuratore (con un po' di esperienza il singolo è senza dubbio in grado di autoregolarsi per rispettare, all'interno delle incertezze e delle variabilità del caso, l'intensità corretta).
 

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Grazie per la precisazione, anche se non sono completamente d'accordo su un paio di punti:
i) In un esercizio continuo potenza media e potenza normalizzata coincidono (puoi provare ad applicare l'algoritmo su un foglio di calcolo per verificarlo).

Infatti, di conseguenza è impossibile che 2 esercizi, uno intermittente ed uno continuo, a parità di tempo possano avere la stessa potenza media.
Quindi per valutare un esercizio intermittente si farà riferimento alla potenza normalizzata.
ii) Il TSS (tramite l'IF) dovrebbe essere definito in riferimento alla FTP e non alla potenza di VO2max... e quindi contribuire alla valutazione dell'effetto allenante (almeno per quanto riguarda gli adattamenti centrali e periferici del sistema cardiocircolatorio)... o sbaglio?

Il TSS e l'IF sono 2 cose distinte, anche se entrambe valutano un allenamento o una gara, il TSS è il carico di lavoro che fai, l'IF è il fattore intensità di quel carico, esprime la percentuale dell'FTP.
Ho fatto riferimento alla potenza di VO2Max, sarebbe il livello 5 secondo Allen e Coggan (FTP è il liv.4), per pura comodità espositiva, in quanto è noto che 100 punti di TSS corrispondono ad 1h alla potenza media corrispondente di VO2Max, chiaramente se volessi determinare l'IF sulla potenza del VO2Max sarebbe oltre il 100%, avrei potuto fare riferimento a qualsiasi altra potenza, ma rimane il fatto che 2 esercizi, diversi come esecuzione, a parità di tempo ed uguali, come potenza media quello continuo e come potenza normalizzata quello intermittente, esprimono lo stesso TSS e lo stesso IF.
Approfitto di questa risposta per dire che, la cosa più interessante in merito alla valutazione di questi due valori, è a mio parere che, attraverso la loro analisi si possono programmare i carichi di lavoro e l'intensità +corretta durante i vari periodi di preparazione.
Probabilmente avrete letto che durante il periodo invernale bisognerebbe fare più volume e meno intensità, ed invertire invece nel periodo delle gare.
Se riflettete potete rendervi conto che, misurando il carico attraverso la relazione TSS/tempo regolate il volume/intensità, che si riflette attraverso l'IF. Infatti i carichi di lavoro TSS dovrebbero essere costanti durante tutta la stagione, secondo le proprie necessità, mentre dovrà variare il tempo e quindi l'intensità, infatti se 100 punti sono fatti per ipotesi in 50' saremo vicini all'intensità di FTP, sicuramente oltre il 90% di IF, se 100 punti sono fatti per ipotesi in 1h30' saremo invece su intensità da endurance.
Al momento ho visto che riesco a reggere bene i 700 punti di TSS settimanali solo per 2 sett, poi devo calare legg., le uscite +intense sono oltre l'85% di IF, solo una volta ho fatto 91% nelle ultime settimane.
Nelle crono sui 10km ho sempre corso sul 100% di FTP, in quelle +lunghe sul 95%.
 

yayayaya

Pedivella
13 Gennaio 2005
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ostia-roma
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Ho capito benissimo, volevo solo fare un´ipotesi +realistica.

tra un lavoro ad intermittenza a tempi uguali ,forse(almeno credo) è più dispendioso che fare il tempo totale ad un wattaggio medio.
se prendiamo ad esempio la crono, i tempi di carico e di recupero cambiano tanto, da 1:1 a 1:7 e sicuramente ognuno nel prorpio turno di carcio riesce a spingere oltre la potenza che potrebbe fare a wattaggio costante.
nella realtà dando per buoni i 100w risparmiati in scia, pure chi è dietro fa 300w se quello davanti ne fa quasi 400w, ad occhio direi che se hai solo 320-330w altro che recuperi in scia.
tu Lollo quanti watt fai nei 20'
 
22 Marzo 2007
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Bici
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Infatti, di conseguenza è impossibile che 2 esercizi, uno intermittente ed uno continuo, a parità di tempo possano avere la stessa potenza media.
;nonzo%
Se la matematica non è un'opinione...
Esercizio continuo: 60' 200 W -> durata totale 60', potenza media = 200 W
Esercizio intermittente: 15' 300 W + 15' 100 W + 15' 300 W + 15' 100 W -> durata totale 60', potenza media = 200 W
Evidentemente non sono uguali perchè hanno differente potenza normalizzata (nel seguito NP).
Quindi per valutare un esercizio intermittente si farà riferimento alla potenza normalizzata.
Anche per un esercizio a carico (idealmente) costante...
Il TSS e l'IF sono 2 cose distinte, anche se entrambe valutano un allenamento o una gara, il TSS è il carico di lavoro che fai, l'IF è il fattore intensità di quel carico, esprime la percentuale dell'FTP.
Non ho detto che siano la stessa cosa.
La formula che esprime il carico è TSS = IF * durata[h] * NP / FTP
quindi in TSS è già contenuta l'informazione relativa all'intensità della sessione rispetto al riferimento adottato (IF = NP / FTP). E' proprio questo il motivo che rende possibile utilizzare una sola grandezza per accumulare il carico di qualunque tipologia di lavoro (costante o intermittente che sia) utilizzando il TSS.
Ho fatto riferimento alla potenza di VO2Max, sarebbe il livello 5 secondo Allen e Coggan (FTP è il liv.4), per pura comodità espositiva, in quanto è noto che 100 punti di TSS corrispondono ad 1h alla potenza media corrispondente di VO2Max
Dal punto di vista squisitamente matematico scegliere un riferimento o l'altro è evidentemente la stessa cosa. Ma fisicamente e fisiologicamente non è assolutamente la stessa cosa, perchè è la FTP (TSS=100, IF=1.0) che riesco a mantenere (per definizione) 1 h, non la potenza di VO2max.
 

ciclotrainer

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Verissimo. Ma trascuri un particolare, che il confronto tra 2 prestazioni, una continua e l'altra intermittente, in termini di potenza va fatto tra potenza normalizzata per quello intermittente, e potenza media per quello continuo.

Infatti, di conseguenza è impossibile che 2 esercizi, uno intermittente ed uno continuo, a parità di tempo possano avere la stessa potenza media (normalizzata).
Quindi per valutare un esercizio intermittente si farà riferimento alla potenza normalizzata.

Ho fatto un pò di confusione, ma volevo ulteriormente confermare il concetto di prima, cioè che il confronto avviene tra potenze normalizzate, evidentemente in una prestazione continua la potenza media effettiva sarà uguale a quella normalizzata, o cmq prossima.
 
22 Marzo 2007
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Ho fatto un pò di confusione, ma volevo ulteriormente confermare il concetto di prima, cioè che il confronto avviene tra potenze normalizzate, evidentemente in una prestazione continua la potenza media effettiva sarà uguale a quella normalizzata, o cmq prossima.
L'importante è che ci siamo capiti. Si discute proprio per questo, no? o-o
 

ciclotrainer

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Ti fossilizzi troppo sullo strumento, che ha potenzialità enormi ma anche dei limiti, la potenza va valutata anche in riferimento alla frequenza cardiaca ed alle sensazioni.
Le sue potenzialità vanno scemando nell'utilizzo in gara...
Impostare un valore predefinito, in una competizioni particolare come la crono squadre è controproducente, il ciclismo va considerato a 360°, siamo uomini e non macchine.

Tutto concorre alla valutazione della prestazione, il powermeter è utile in allenamento ed a maggior ragione in gara, a volte mi sono reso subito conto che non potevo reggere una determinata potenza, a volte invece che stavo tranquillamente su potenze legg +alte delle aspettative, me ne rendo conto anche nei primi 30" dello sforzo, indipendentemente dall'HR perchè quello a quel punto non è indicativo.
Il powermeter si utilizza proprio perchè siamo uomini, se fossimo macchine non avremmo la necessità.

Non consideri molti parametri, per esempio ci sono atleti che riesco a raggiungere wattaggi interessanti ma devono essere lanciati, come altri atleti che nei test sono sempre sottostimati per un insieme di fattori, cosi come ci sono atelti che fanno delle variazioni la loro arma migliore, questo va considerato ed un numero statico non considera tutti questi ed anche altri aspetti dell'atleta, senza contare poi gli aspetti esterni....

Il parallelo che mi sembra più idoneo ad illustrare la situazione è quello dell'orchestra, quelli che suonano sono tutti dei geni della musica? evidentemente no, ognuno da il suo apporto secondo capacità, ovviamente se vuoi fare una squadra forte devi avere atleti forti, e meno differenza hai meglio è, la potenza non è un elemento statico ma dinamico, la distribuzione del lavoro tiene conto delle differenti capacità, e questo può essere calcolato prima.

Per esempio mi spieghi come un misuratore di potenza può darti un contributo per scegliere se andare in doppia fila o meno?

Basta fare le prove sul percorso, se hai meno potenza in fase di recupero nella doppia fila piuttosto che nelle fila unica vuol dire che in quel tratto è preferibile la doppia fila. Personalmente ho +volte verificato come la potenza sia influenzata dalla posizione che assumi in un gruppo, ci saà sempre differenza ad esempio tra destra e sinistra, più di quello che si possa immaginare, a quando sei a tutta questo può fare la differenza tra stare e non stare.
L'esperienza e la bravura sta nel collezionare più dati possibili.... e decidere.... sicuramente il misuratore di potenza è strumento che ha un forte impatto, ma non può essere l'unico mezzo...
La mia esperienza può essere d'aiuto al singolo, ma non alla massa, se uno mi fa una domanda precisa, rispondo... come ho sempre fatto, ma se sto a snocciolare dati alla massa non porto beneficio... posso pubblicare le tabelle e i test che facevo da dilettante, ma chi ne beneficerebbe?
Quanti utenti potrebbero beneficiare di allenamenti mirati a preparare una corsa a tappe di 2 settimane? o tante altre cose....
Posso divulgare i test e tutto quello che ho fatto ora con il misuratore di potenza... ma sono allenamenti mirati ad uscite di 70/90 km piene di variazioni di velocità, in cui il fine ultimo è migliorare la prestazione in salita, ma non come tempo.... a chi servirebbe?
Alhoa

Già ti ho detto come la penso, l'esperienza di altri seve a tutti, il progresso si fonda sulla condivisione delle esperienze, questo è un fatto incotrovertibile, ma se sei geloso delle tue non è un problema.
 

Surplace

Track Coach FCI
12 Ottobre 2006
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Portogruaro
www.surplace.it
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Pina & Surplace
Già ti ho detto come la penso, l'esperienza di altri seve a tutti, il progresso si fonda sulla condivisione delle esperienze, questo è un fatto incotrovertibile, ma se sei geloso delle tue non è un problema.

Questo incontrovertibile fatto, nel corso degli anni, mi ha fatto capire quanto poco valga l'esperienza scritta e letta nei confronti di quella vissuta.
Ne ho visti ciclisti (gareggio dal 1972 e alleno più o meno dal '95) e, nel corso degli anni, prima con l'uscita delle riviste e poi con l'avvento della rete, ho notato un costante aumento di nuovi ciclisti "già imparati", come diceva mio nonno.
Adoro il progresso e la tecnologia, ma quando ci sono le basi.
Se Peggio decide di non pubblicare un'accozzaglia di dati che secondo la sua esperienza non hanno utilità (e secondo la mia invece rischiano di creare ancora più caos), il termine "gelosia" è alquanto inappropriato.
Questo è il mio pensiero.
Per quanto riguarda il resto credo che potrei quotarti fino in fondo se tu decidessi di fare il record dell'ora in pista, dove non esistono le INFINITE VARIABILI di una cronometro a squadre.

Andy
 

peggio

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Basta fare le prove sul percorso, se hai meno potenza in fase di recupero nella doppia fila piuttosto che nelle fila unica vuol dire che in quel tratto è preferibile la doppia fila. Personalmente ho +volte verificato come la potenza sia influenzata dalla posizione che assumi in un gruppo, ci saà sempre differenza ad esempio tra destra e sinistra, più di quello che si possa immaginare, a quando sei a tutta questo può fare la differenza tra stare e non stare.
Scusa ma cosa vuol dire? in doppia fila ad esempio con 8 persone ogni 40 sec sei al vento, mentre con la fila unica staresti dietro almeno 8 minuti, poi sai bene che stare dietro ad un ha un consumo essere in 8 posizione porta un risparmi maggiore... diciamo che dal 5° a salire i watt risparmiati a ruota diminuiscono... poi la doppia fila protegge e fa risparmiare più watt con il vento a 3/4 rispetto alla fila unica... devi poi considerare il recupero fisiologico, chi smaltisce in poco e chi ci mette di più... tutte cose che con il misuratore non puoi valutare... e tante altre cose...
Già ti ho detto come la penso, l'esperienza di altri seve a tutti, il progresso si fonda sulla condivisione delle esperienze, questo è un fatto incotrovertibile, ma se sei geloso delle tue non è un problema.
A parte che già ti dicevo che non è detto che se scrivi vieni letto, e scrivere a vanvera a chi serve?
La gente fa di testa propria, quando paga sta a sentire.. quando non paga nel 99% dei casi ti fa perdere tempo... sinceramente sono anni che vedo persone che fanno così...
Ti faccio un esempio, quest'estate uno del forum è venuto con me... in discesa era un disastro, io senza che mi chiedesse nulla c'ho perso tempo... ma lui non mi ha ascoltato, i consigli gratis puoi anche gettarli alle ortiche tanto non li hai pagati.... ora è andato a correre, in discesa è piombo ed ha chiesto consigli sul forum.... gli ha rispsoto gente scrivendogli cose assurde.... sai chi ascoltera? chi nella sua mente per motivi inspiegabili è un mito... e pensi che migliorera?
Ma non gli conveniva ascoltarmi quest'estate?
La gente non vuole ascoltare... vuole solo parlare...
Geloso? no, sono semplicemente giudizioso.
I lavori vanno fatti con criterio, anche in virtù del livello del ciclista...
Guarda, se vuoi Basso con Sassi mettono on line il loro lavoro, pensi che possa essere d'aiuto a qualcuno?
Io ho analizzato i tipi di lavoro che svolge, ma di certo non ripeto certi lavori... alla fine i lavori sono molto simili, poi c'è la personalizzazione.
Io non mi sono inventato nulla... ho solo adattato lavori alle mie esigenze, necessità e caratteristiche... quello che faccio io lo trovi sui testi...
Ti faccio un esempio di un lavoro, dimmi che te ne fai...
Fai riscaldamento i soliti 15 min, poi parti dietro motore, una velcoità blanda tra i 50-55 km/h orari dopo circa 15 min inzi a fare delle volate superi la macchina che resta ad una velcoità costante di 60 km/h e poi devi rientrare in scia senza che la macchina vari la velocità.... Questo per 5 volte in 15 min.
Dopo ogni serie fai 15 min a 50 km/h.
Ripeti il tutto per 3 volte.
Poi fai il volatone con la vettura a 70 km/h devi uscire fuori e fare la volata...
Defaticamento finale.
Pensi che questo lavoro possa essere utile a qualcuno? il 99% di quelli del forum non sanno neanche i rapporti che vanno usati dietro macchina.
Altro esempio io il fisso non lo reggo, dopo 2 settimane prendevo sempre la febbre, per questo aggilizavo in un altro modo, ora cosa faccio, dico che il fisso fa male ed è meglio fare altro?
Di esempi te ne posso portare 1000...
Ma poi alla fine pensi che sia gente che vuole ascoltare?
Tutti vogliono parlare....
Alhoa
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
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Questo incontrovertibile fatto, nel corso degli anni, mi ha fatto capire quanto poco valga l'esperienza scritta e letta nei confronti di quella vissuta.
Ne ho visti ciclisti (gareggio dal 1972 e alleno più o meno dal '95) e, nel corso degli anni, prima con l'uscita delle riviste e poi con l'avvento della rete, ho notato un costante aumento di nuovi ciclisti "già imparati", come diceva mio nonno.
Adoro il progresso e la tecnologia, ma quando ci sono le basi.
Se Peggio decide di non pubblicare un'accozzaglia di dati che secondo la sua esperienza non hanno utilità (e secondo la mia invece rischiano di creare ancora più caos), il termine "gelosia" è alquanto inappropriato.
Questo è il mio pensiero.
Per quanto riguarda il resto credo che potrei quotarti fino in fondo se tu decidessi di fare il record dell'ora in pista, dove non esistono le INFINITE VARIABILI di una cronometro a squadre.

Andy

Questo 3d secondo me, puo' venir portato ad esempio.
Di come un forum alla fine diventi controproducente.
 

utah

Maglia Amarillo
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Il 3d o il mio post ? Perchè riguardo il 3d mi trovi quasi d'accordo.
:mrgreen:
Su dai, non fare di tutta l'erba un fascio, come in ogni cosa ci sono i pro e i contro.
o-o

Andy

Riguardo al 3d:mrgreen: Tornando seri, confrontarsi è sempre utile e forse indispensabile. Spunti interessanti ne trovi sopratutto quanto ti confronti con chi non ha le tue stesse convinzioni.
Ma penso ad un neofita che si mette a leggere, alla fine non so se gli sia utile.
Ma alla fine per il 75% della discussione si parla di letture di uno strumento.
Magari molto utile e a volte indispensabile, ma sempre strumento è.
E' come se Magellano si fosse dedicato tutta la vita alla lettura della bussola.. Boh!!
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
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I lavori vanno fatti con criterio, anche in virtù del livello del ciclista...
Guarda, se vuoi Basso con Sassi mettono on line il loro lavoro, pensi che possa essere d'aiuto a qualcuno?
Io ho analizzato i tipi di lavoro che svolge, ma di certo non ripeto certi lavori... alla fine i lavori sono molto simili, poi c'è la personalizzazione.
Io non mi sono inventato nulla... ho solo adattato lavori alle mie esigenze, necessità e caratteristiche... quello che faccio io lo trovi sui testi...
Ti faccio un esempio di un lavoro, dimmi che te ne fai...
Fai riscaldamento i soliti 15 min, poi parti dietro motore, una velcoità blanda tra i 50-55 km/h orari dopo circa 15 min inzi a fare delle volate superi la macchina che resta ad una velcoità costante di 60 km/h e poi devi rientrare in scia senza che la macchina vari la velocità.... Questo per 5 volte in 15 min.
Dopo ogni serie fai 15 min a 50 km/h.
Ripeti il tutto per 3 volte.
Poi fai il volatone con la vettura a 70 km/h devi uscire fuori e fare la volata...
Defaticamento finale.
Alhoa

Per quanto riguarda i lavori, io mi riferivo a quelli basati sulla potenza, quello che hai descritto è un dietro motori, e certamente non è un esercizio consigliabile ad uno che sta iniziando oppure che ha deciso magari di seguire certi criteri.
A parte l'OT con il discorso della cronosquadre, il powermeter è utile perchè eviti di allenarti, se lo vuoi fare, oltre le tue possibilità reali, personalmente ne ho tratto vantaggio, ed i miglioramenti sono stati sensibili, inoltre ho capito molte cose che prima non avrei immaginato.
Capisco che chi si ritiene di altro livello, ed è arrivato per altre strade, sia abbastanza scettico su molte cose.
Tornando all'esempio che fai, il tipo di allenamento che descrivi può essere realizzato tranquillamente con l'srm, nel tuo caso, se conosci la potenza che fai dietro motori, e conosci la potenza che fai nei fuori scia o nelle volate, che motivo c'è di fare un dietro motori?
Quindi sarebbe ultile che tu descrivessi non l'allenamento ma la potenza che fai durante le ripetute, se vieni a scrivere che fai il 200% di FTP e dietro motori fai 75%FTP allora il tuo allenamento lo posso fare pure io, naturalmente con riferimento alla mia FTP, magari lo trovo utile per migliorare certe qualità.
Con tutto il rispetto per Basso e per Sassi, i loro allenamenti messi online non servono a nessuno, perchè non sono descritti come dovrebbe essere, se analizzi un file è difficile capire la modalità di esecuzione, tranne che si descriva questa modalità, i tempi di lavoro e recupero, etc. etc., l'obiettivo e quanto altro.
Oggi ho fatto un buon allenamento, almeno lo ritengo tale, 280watts medi normalizzati in 1h e 45' circa tutto compreso, IF 92%, su strada in parte vallonata, parto con 10' liv.1 warm up, poi parto con 2 ripetute in pianura 5' li.2, 4' liv.3, 3'liv.4 e 2' liv.5, la seconda ripetuta riparte da liv.2, poi arrivano le salitine, tra andata e ritorno c'è ne sono 6, di cui 2 da 3' le altre intorno ad 1', quelle da 3' le ho affrontate in progressione 1' liv.4, 1' liv.5 1' liv.6-7, quelle da 1' tutte a liv.6-7 oltre 90rpm, recupero in discesa, al ritorno altre 2 ripetute in pianura come all'andata, TSS circa 140 punti.
Penso un buon allenamento di rifinitura visto che domenica faccio gara.
Nei prossimi giorni uscite legg max qualche ripetuta su liv.4, ma prevalentemente sui liv.2-3.
Così descritto questo allenamento può tranquillamente essere riprodotto da tutti, anche su rullo, basta adeguare i valori di potenza ed è fatta.
L'ultima ripetuta in pianura l'ho fatta quasi in assenza di vento, solo una legg brezza laterale, con l'R3 e zipp 404 su posizione bassa nei 2' a liv.5 ho 41.5km/h di media, a liv.4 38 a liv.3 36 anche se le medie di questi livelli sono influenzate da 2 rotonde ed un paio di rallentamenti.
Quindi tutto normalissimo, niente di particolarmente eccezionale.
 
22 Marzo 2007
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A parte l'OT con il discorso della cronosquadre, il powermeter è utile perchè eviti di allenarti, se lo vuoi fare, oltre le tue possibilità reali, personalmente ne ho tratto vantaggio, ed i miglioramenti sono stati sensibili, inoltre ho capito molte cose che prima non avrei immaginato.
Capisco che chi si ritiene di altro livello, ed è arrivato per altre strade, sia abbastanza scettico su molte cose.
Secondo me quello che si intendeva (almeno io lo ho inteso così) quando si parlava di "inutilità" di certi discorsi è che di fatto esistono infinite possibilità per creare una sessione di allenamento composta di esercizi fisiologicamente validi. Andare oltre a quelle che possono essere indicazioni di massima, ovvero concetti di base secondo cui ciascuno può costruirsi i propri allenamenti in base alle proprie necessità ed ai propri obiettivi, potrebbe confondere le idee piuttosto che chiarirle.
Che il misuratore di potenza sia uno strumento valido non ci sono dubbi, ma non bisogna perdere di vista il fatto che si tratta appunto di uno strumento e non di un metodo.
 

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Secondo me quello che si intendeva (almeno io lo ho inteso così) quando si parlava di "inutilità" di certi discorsi è che di fatto esistono infinite possibilità per creare una sessione di allenamento composta di esercizi fisiologicamente validi. Andare oltre a quelle che possono essere indicazioni di massima, ovvero concetti di base secondo cui ciascuno può costruirsi i propri allenamenti in base alle proprie necessità ed ai propri obiettivi, potrebbe confondere le idee piuttosto che chiarirle.
Che il misuratore di potenza sia uno strumento valido non ci sono dubbi, ma non bisogna perdere di vista il fatto che si tratta appunto di uno strumento e non di un metodo.
Quoto
@ciclotrainer io ho fatto un esempio di un allenamento che possono fare tutti...
Scusa quale criterio viene danneggiato da un eventuale uscita dietro motore?
Sull'utilità del misuratore di potenza non ci piove, io la vedo esattamente al contrario, visto che la magior parte di quelli realmenti forti usano un misuratore di potenza, basta vedere i professionisti, ormai lo useranno il 75% di loro, eppure nessuno di loro ha iniziato il ciclismo con un misuratore di potenza....
Il lavoro del dietro motore non può essere riprodotto da nessuno strumento, non è una questione di watt, ma è una questione di agilizzazione delle pedalata... nulla è come il dietro motore.
E' come la salita, puoi ripetere i wattaggi che fai in pianura, ma la salita è un altra cosa.
Sono concetti base...
Se analizzi i file di Basso capisci che tipo di lavoro sta eseguendo e come lo sta eseguendo e perché lo sta eseguendo... i lavori non vanno visti nella singola uscita, ma nel ciclo periodico che sta svolgendo...
I tuoi allenamenti li possono riprodurre tutti, ma agli altri a cosa servono? seguono la tua alimentazioni, hanno i tuoi recuperi, devono svolgere il tuo stesso programma, hanno i tuoi stessi traguardi, devono lavorare sulle tue stesse pecche?
Alla fine basta prendere una tabella a caso e ne è pieno il web e scimmiottarla, cosa cambia?
Pensi che se io o un altro utente a caso riproducessimo i tuoi allenamenti per un anno, uguali al metro, alla fne dell'anno avremmo gli stessi miglioramenti/lacune?
Alhoa
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
Tornando all'esempio che fai, il tipo di allenamento che descrivi può essere realizzato tranquillamente con l'srm, nel tuo caso, se conosci la potenza che fai dietro motori, e conosci la potenza che fai nei fuori scia o nelle volate, che motivo c'è di fare un dietro motori?
Non posso credere che tu abbia scritto una cosa del genere.....
 

igro

Apprendista Velocista
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Gli strumenti sono solo strumenti, fanno letture di grandezze fisiche, sta poi a noi eventualmente darne una interpretazione ed utilizzarle con profitto per i nostri scopi. Questo vale tanto per l'SRM tanto per il cardiofrequenzimetro, tanto per la velocità, tanto per la VAM ecc...

Massimo

Ciao, non trovo (se trascritta) la verifica sull'attendibilità del misuratore di potenza del Fortius con un misuratore specifico tipo SRM o simili. Ricordo che eravamo curiosi di testare la sua precisione.;nonzo%
Inoltre chiedo se secondo voi è importante ed ha valenza arrivare per forza allo sfinimento totale con l'ultimo step nel Conconi: nel mio ultimo, rispetto a quello di inizio febbraio, non sono riuscito a concludere il minuto a 360 watt anche se la mia soglia è leggermente migliorata (speravo di più:mrgreen:) ed ho comunque raggiunto la mia freq. max attuale - 192.
Grazie.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
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Non posso credere che tu abbia scritto una cosa del genere.....

OK, mi arrendo, é peggio di quel che credevo.
Con il misuratore puó essere riprodotto qualsiasi tipo di allenamento.
Cmq passo e chiudo sull´argomento, evidentemente c´é chi ha il powermeter solo per avere un accessorio in piú.
Buon divertimento