Rapporto potenza/peso..o c'è dell'altro??

taratatonsgi

Novellino
14 Settembre 2009
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una MTB e una Bianchi Sempre
Pongo una domanda ai più tecnici del forum basandomi su una discussione nata ieri con un mio compagno di team nel dopo gara. Premessa:

Il mio compagno di squadra (chiamiamolo A): 185x66 kg con 300w alla soglia e 350max e va in bici da 3anni
Concorrente B: XXXx65 kg con 270W alla soglia e 300max va in bici da molto tempo
Entrambi ben allenati.

Conosciamo i valori del concorrente B, xchè casualmente il test Conconi è stato eseguito (un mesetto fà) lo stesso giorno (A prima a B dopo sulla stessa macchina) con conseguente scambio di battute dopo il test.

Con questi dati, nella gara di ieri, il concorrente A non riusciva a tenere il passo in salita (7 km con pendenze tra 8% e 12%) del concorrente B (scena vista da me che li seguivo a breve distanza prima di mollare), il concorrente A viaggiava in soglia, B non sò.
Tengo a precisare che il concorrente B si contende le vittorie di categoria mentre il mio compagno di squadra si piazza spesso a ridosso dei primi, quindi non è un caso isolato.

Il mio compagno di squadra sostiene che, visto la maggiore esperienza di B, c'è una maggiore "attitudine" di B alla salita (=più allenamenti in salita??) rispetto a lui che ha un rapporto potenza/peso favorevole.
Che ne pensate?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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diverse opzioni
- A deve "imparare" a correre e gestire meglio il suo potenziale, se B arriva più riposato ai piedi della salita il 10% di delta tra i due può essere colmato da una maggior freschezza
- A viaggiava in "soglia" FC o FTP? FTP dovrebbe essere mantenuta per una salita di 7km senza problemi (30-40' considerando le pendenze). Non è da escludere una sovrastima dei suddetti 300W (considerando che FTP statisticamente è nel range 72-79% di ultimo step completo di un incrementare lineare tipo test MPA o MAP , quindi 350*0,72~0,79= 270W circa, ma lo stesso vale per B...).
- B sa lavorare più efficacemente e/o per un maggior lasso di tempo a wattaggi >FTP, dove ftp è la potenza esprimibile per 60'
- B ha un migliore V02max di A, anche se è sempre FTP e sopratutto W/Kg (per paragonare prestazioni in salita) che prevale a parità di variabili e condizioni.
- A non era in condizioni ottimali di tapering pregara rispetto a B, concausa non da escludere
Sicuramente ci sono altre considerazioni, queste le prime in mente dati e descrizione alla mano.
 
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taratatonsgi

Novellino
14 Settembre 2009
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Purtroppo non so fornire altre informazioni se non che la sogli era riferita alla FC.
Fra le ipotesi da te fatte, il punto 3 è quello che più mi convince.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Il mio compagno di squadra sostiene che, visto la maggiore esperienza di B, c'è una maggiore "attitudine" di B alla salita (=più allenamenti in salita??) rispetto a lui che ha un rapporto potenza/peso favorevole.
Che ne pensate?

Senza entrare nel merito che in una gara tutto dipende da quanto si è speso, da quanto si è stati a ruota ecc...
Il rapporto Potenza/Peso non è un dato "assoluto" in quanto dipende da quali dati di Potenza e Peso si considerano. In particolare :

1) Il rapporto Potenza/Peso usando la "potenza di soglia" ottenuta con qualsivoglia test di laboratorio o casereccio dice poco o niente.
Per quanto tempo A e B tengono la "potenza di soglia" ? C'è chi la tiene per 10' e chi la tiene per più di 60'. Sarebbe più corretto avere dei dati di potenza critica su vari intervalli di tempo (che so : 8', 20', 60') e utilizzare quello che più si avvicina alla durata della salita, correggendolo in modo opportuno.

2) Ma anche i rapporti PotenzaCritica/Peso non bastano. Il corretto rapporto PotenzaCritica/Peso da usare quando si fa una valutazione di una prestazione dovrebbe avere come riferimento il peso complessivo atleta+bici+abbigliamento (mica sale solo l'atleta) e non il semplice peso dell'atleta, quindi PotenzaCritica/PesoComplessivo.

3) Nonostante questo, il rapporto PotenzaCritica/PesoComplessivo, qualunque esso sia, dice solo chi teoricamente salirebbe più veloce su un muro verticale di 90 gradi di durata temporale pari a quella su cui si è misurata la potenza critica.
Ma tra la pianura e il muro esistono infinite pendenze e tra due atleti che hanno lo stesso rapporto PotenzaCritica/PesoComplessivo in realtà ci sono pendenze in cui andrà più forte uno e pendenze in cui andrà più forte l'altro. Addirittura atleti che hanno rapporti Potenza/Pesa superiori possono in realtà su alcune pendenze andare più piano di atleti che hanno rapporti inferiori.

...ipotizzando ovviamente di essere in una condizione in cui non si usufruire di scie, in cui si parte entrambi riposati, riscaldati allo stesso modo, con lo stesso stato di forma ecc....

Tutto questo per dire che i numeri sono interessanti da misurare e utili per valutare, ma a patto che si sappia cosa si sta maneggiando.

Massimo
 
S

stefano59

Guest
Mi aggiungo a questa interessante discussione per mettere un piccolo tassello differente.
Il ciclismo è uno sport di fatica e sofferenza, che soprattutto in salita può mostrarsi in tutta la sua violenza, perché a volte davvero ci si violenta un po' per raggiungere certi traguardi.

Dietro al ciclista, dietro al suo cuore, alle sue gambe, c'è sempre un cervello che è il vero motore di tutto il sistema, la forza mentale che non ti fa mollare, che ti da una soglia del dolore più o meno alta, che ti spinge a raggiungere il tuo traguardo.

Tutto ciò non è sempre spiegabile dai numeri e dai test di laboratorio (e per fortuna dico io!) perché non siamo motori, ma esseri umani.

Tornando al caso esaminato, non è detto che entrambi gli atleti siano stati capaci di raggiungere davvero il massimo delle loro potenzialità durante i test di laboratorio.
Può darsi che quello che va più forte, abbia bisogno della strada, per trovare quel qualcosina in più.
Un esempio su tutti: più di una volta ho letto che i test in laboratorio di Pantani non è che fossero così eccezionali rispetto a quello di altri scalatori o dei suoi compagni di squadra. Eppure poi su strada la musica cambiava clamorosamente

Sono da sempre convinto, che dietro le imprese di grandi campioni, c'è la capacità di andare ad attingere ad una energia mentale superiore, rispetto alla norma.
Sto parlando di quella forza mentale che in certe situazioni, ognuno di noi trova, ad esempio trovandosi in pericolo di vita o come la mamma che, per salvare il suo bambino, riesce a sollevare un peso, superare un ostacolo che parrebbe impossibile o gettarsi tra le fiamme, insensibile al dolore.
 

taratatonsgi

Novellino
14 Settembre 2009
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una MTB e una Bianchi Sempre
3) Nonostante questo, il rapporto PotenzaCritica/PesoComplessivo, qualunque esso sia, dice solo chi teoricamente salirebbe più veloce su un muro verticale di 90 gradi di durata temporale pari a quella su cui si è misurata la potenza critica.
Ma tra la pianura e il muro esistono infinite pendenze e tra due atleti che hanno lo stesso rapporto PotenzaCritica/PesoComplessivo in realtà ci sono pendenze in cui andrà più forte uno e pendenze in cui andrà più forte l'altro. Addirittura atleti che hanno rapporti Potenza/Pesa superiori possono in realtà su alcune pendenze andare più piano di atleti che hanno rapporti inferiori.

Probabilmente è questo il nocciolo della questione.A parità di peso la potenza di soglia è un dato insufficiente per valutare eventuali prestazioni in salita. Aggiungo che la gara in questione era un XC con partenza in salita, salita cementata per quasi tutto il tragitto a salire.
 
22 Marzo 2007
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Purtroppo non so fornire altre informazioni se non che la sogli era riferita alla FC.
Fra le ipotesi da te fatte, il punto 3 è quello che più mi convince.
A conferma (a mio parere) che un test incrementale è un ottimo modo per quantificare le potenzialità, ma non necessariamente per poter affermare che tali potenzialità siano coerenti con le effettive capacità di esprimerle sul campo (in cui intervengono molti altri fattori, non solo fisiologici).
Addirittura atleti che hanno rapporti Potenza/Pesa superiori possono in realtà su alcune pendenze andare più piano di atleti che hanno rapporti inferiori.
[...]
Tutto questo per dire che i numeri sono interessanti da misurare e utili per valutare, ma a patto che si sappia cosa si sta maneggiando
Anche perchè l'unica vera utilità del risultato di un test è quella di quantificare in modo standardizzato e tenere sotto controllo le proprie capacità col fine di organizzare un protocollo sensato per provare ad ottimizzarle/migliorarle, non di confrontarsi con gli altri sulla base del numero.
Sono da sempre convinto, che dietro le imprese di grandi campioni, c'è la capacità di andare ad attingere ad una energia mentale superiore, rispetto alla norma.
Però la forza mentale non crea potenza; permette di esprimere qualcosa che non eravamo mai stati nelle condizioni di volere o potere esprimere, ma che era comunque a disposizione.
 

vaminga

Apprendista Passista
19 Febbraio 2010
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Canyon Ultimate CF slx 8.0- Cannondale caad 7
Probabilmente è questo il nocciolo della questione. A parità di peso la potenza di soglia è un dato insufficiente per valutare eventuali prestazioni in salita. Aggiungo che la gara in questione era un XC con partenza in salita, salita cementata per quasi tutto il tragitto a salire.

Non sono molto d'accordo. Con il 10% in più di potenza di soglia (a parità di peso complessivo), mi sembra molto difficile che si possano invertire le posizioni in cima ad una salita così impegnativa.
Con tale differenza si dovrebbero buscare (teoricamente) circa 3 minuti (poco meno) in una salita di mezz'ora.
A meno che, oltre alle considerazioni già svolte nei precedenti post, non si consideri che qualsiasi misurazione sperimentale è affetta da un errore insito nel metodo/strumento, per cui non è corretto dire il test ha stabilito che ho una potenza di soglia di 300W, ma bisognerebbe dire che è risultato che ho una potenza FTP (per esempio) di 300W +/- x%. E l'errore percentuale in una determinazione della potenza con il test di Conconi può benissimo arrivare al 5% .
Se così fosse A e B potrebbero avere la stessa potenza, in un caso misurata con un errore in eccesso del 5% e nell'altro con un analogo difetto* e , nell'ipotesi, la discussione perderebbe di significato.
Ma c'è anche un'altra considerazione da fare. Il test è stato fatto un mese fa e quindi non si può assolutamente dare per scontato che la situazione di ieri fosse la stessa!
Proprio ieri lungo la salita della “Valsecca” (7km al 7% circa) ho perso le ruote di alcuni amici che soltanto ai primi di settembre staccavo con relativa facilità su qualsiasi salita (e sono un po' preoccupato..:mrgreen:).

Però la forza mentale non crea potenza; permette di esprimere qualcosa che non eravamo mai stati nelle condizioni di volere o potere esprimere, ma che era comunque a disposizione.

Quoto al 100%.
Ciò, naturalmente, non significa che la capacità di soffrire, la fiducia nei propri mezzi, la “carica” derivante dal successo di un'azione ecc... non abbiano un ruolo fondamentale.


* Confrontando solo due misurazioni non si può concludere con certezza che le stesse differiscano se, considerando l'errore, esiste una parziale sovrapposizione. Diverso è il caso per un numero elevato di misurazioni.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Non sono molto d'accordo. Con il 10% in più di potenza di soglia (a parità di peso complessivo), mi sembra molto difficile che si possano invertire le posizioni in cima ad una salita così impegnativa.
Con tale differenza si dovrebbero buscare (teoricamente) circa 3 minuti (poco meno) in una salita di mezz'ora.
A meno che, oltre alle considerazioni già svolte nei precedenti post, non si consideri che qualsiasi misurazione sperimentale è affetta da un errore insito nel metodo/strumento, per cui non è corretto dire il test ha stabilito che ho una potenza di soglia di 300W, ma bisognerebbe dire che è risultato che ho una potenza FTP (per esempio) di 300W +/- x%. E l'errore percentuale in una determinazione della potenza con il test di Conconi può benissimo arrivare al 5% .

La soluzione IMHO è molto più semplice ed è insita nel significato errato che si dà alla potenza di soglia. Un qualunque test di soglia non ti dice affatto per quanto tempo tu sia in grado di sostenere o ripetere quella potenza da fresco senza riscaldamento, da fresco con riscaldamento, dopo 4h di gara a tutta, 4h di gara blanda ecc...
Il dato di 15' per il test casereccio e 60' per il test del lattato in laboratorio sono solo dati indicativi e frutto di medie e osservazioni su più soggetti, ma nulla più.
Indi è un parametro inutilizzabile per fare confronti.

Discorso diverso è invece usare la FTP e altre potenze critiche che in ottica cronoscalata individuale possono dire molto.

Massimo
 

vaminga

Apprendista Passista
19 Febbraio 2010
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La soluzione IMHO è molto più semplice ed è insita nel significato errato che si dà alla potenza di soglia. Un qualunque test di soglia non ti dice affatto per quanto tempo tu sia in grado di sostenere o ripetere quella potenza da fresco senza riscaldamento, da fresco con riscaldamento, dopo 4h di gara a tutta, 4h di gara blanda ecc...
Il dato di 15' per il test casereccio e 60' per il test del lattato in laboratorio sono solo dati indicativi e frutto di medie e osservazioni su più soggetti, ma nulla più.
Indi è un parametro inutilizzabile per fare confronti.

Discorso diverso è invece usare la FTP e altre potenze critiche che in ottica cronoscalata individuale possono dire molto.

Massimo

Hai ragione.
Nella mia valutazione ragionavo in termini di potenza FTP.
Mi interessa comunque sottolineare come molto frequentemente si prendano i dati di misurazioni sperimentali come "oro colato", usandoli magari per spiegare piccole differenze che l'approssimazione dei dati non giustifucherebbe. Ovviamente non sto parlando di te, nè invero dei post di questo3d.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
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infatti, il valore soglia di 300 a fronte di un 350 di massimale o 270 su 300 di massimale non sono dati realisticamente FTP= soglia sostenibile per 60'. Questo è un grave problema di "incomprensione di terminologia" perchè spesso vengono riportati (e/o riferiti) valori eccessivamente sovrastimati, più vicini a CP20 o CP30 e non a soglia anaerobica canonica.
[url]http://home.trainingpeaks.com/articles/cycling/what-is-threshold-power.aspx[/URL]
 
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stefano59

Guest
Però la forza mentale non crea potenza; permette di esprimere qualcosa che non eravamo mai stati nelle condizioni di volere o potere esprimere, ma che era comunque a disposizione.
Si,si sono d'accordo, come penso tutti. E' ovvio che dal nulla non si crea nulla.

Una forte carica agonistica, oppure la forza della disperazione in una situazione di grave pericolo, può aiutarmi a raschiare il barile delle mie potenzialità e farmi trovare energie che neppure pensavo di avere, ma è chiaro che non potrà farmi correre come il giamaicano Bolt, neppure se fossi inseguito da una tigre affamata.....

Nel mio discorso, volevo solo dire di non considerare i test come una verità assoluta, per giudicare un atleta, ma sono certo che i moderni preparatori e medici sportivi sono ben consci di ciò.
A volte succede anche il contrario e cioè che atleti che hanno dato risultati molto buoni nelle prove di laboratorio (e che in teoria dovrebbero spaccare il....a tutti), nella pratica sono poi risultati mediocri.

E questo discorso può valere a tutti i livelli, dal professionista allo sportivo della domenica.

Ripeto: siamo esseri umani, non macchine.... per fortuna.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Purtroppo questo è un periodo dove non ho proprio la testa per pensare anche a scrivere sul forum, approfitto della discussione interessante per costringermi a scrivere qualcosa.
Credo che Mr.Spock e Roberto Massa abbiano focalizzato molto bene il problema, anche io più volte ho scritto che i test sono solo indicativi e basta, essendo confinati all'interno di un laboratorio, su strada il dato reale può essere molto diverso, ma l'unica cosa che si scoprirebbe tra i due ciclisti del caso specifico sarà che sul quel determinato intervallo o su quella salita il ciclista B è in grado di esprimere un rapporto peso/potenza più alto di A se riesce a staccarlo.
Ho fatto più esperimenti con l'assistente di pedalata e concluso sdalite con lo stesso tempo di gente più forte, ebbene il rapporto peso potenza è risultato sostanzialmente uguale.
Detto questo, bisogna dire, come sottolineava mr.Spock, che poi quello che conta è la resistenza complessiva e la capacità di esprimere potenze medie elevate più volte durante una gara, e quando non si è più in grado di sostenere quella potenza inevitabilmente si perdono le ruote, chi riesce lo fa perchè ha quelle capacità, tutto il resto non conta nulla, tranne il fatto che con l'esperienza durante una gara si riescono a risparmiare risorse importanti che servono poi a superare i momenti critici, per cui poi torna tutto lì.
Il ciclismo è uno sport di forza resistente, per cui bisogna allenare la forza resistente, aumentare la forza significa poi poter erogare maggior potenza media sui vari intervalli di potenza critica, la forza si esprime per intervalli, sia nel corso del ciclo della pedalata, sia nel corso complessivo di una gara, per cui l'allenamento deve essere necessariamente basato sulla forza (torque) per intervalli, salvo che per preparazione di gare tipo crono o crono scalata, non è necessario che gli intervalli siano lunghi, è meglio allenarsi su potenze e torque di picco su intervalli brevi tipo 15-30", o al massimo su intervalli lunghi da 3-5', su potenze comunque elevate e basse rpm, quello che conta è aumentare le ripetizioni e le serie, allenarsi sia in piano che in salita, quindi il misuratore di potenza assume una rilevanza fondamentale perchè sugli intervalli di allenamento più corretti la risposta cardiaca non esiste, se non a fronte di interval training con recuperi brevi, ma quello è un altro allenamento.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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ma cosa sarebbe questo assistente di pedalata???il motorino???

E' più corretto definirlo assistente di pedalata, penso che al momento solo chi usa contemporaneamente il misuratore di potenza riesce a capire in che cose si risolve l'apporto.
Il classico motorino delle vere bici elettriche è in grado di muovere la bici anche senza pedalare, l'assistente della gruber non riesce a muovere la bici se non pedali, se fai girare la ruota a vuoto la potenza segna zero, se metti la bici su rullo ed applichi resistenza la ruota si muove solo se la resistenza è molto bassa, ed arriva ad una potenza tra i 40 e gli 80watts.
L'apporto effettivo su strada può essere stimato solamente in rapporto alla potenza erogata dal ciclista, l'apporto massimo si ha intorno alle 70rpm, e cessa completamente quando si superano le 87-88rpm, dalle 70 alle 90rpm l'apporto dell'assistente si riduce progressivamente fino ad annullarsi.
Su salita al 6% riesco a fare intorno ai 400watts contro i 320-330watts che farei senza assistente, quindi l'apporto mi consente di riequilibrare il rapporto peso/potenza rispetto ai ciclisti più leggeri, infatti anche i più forti del mio gruppo sono intorno ai 300-320watts di FTP, ma hanno 10-15kg in meno dei miei 80kg.
L'aumento della potenza media in salita si verifica a fronte della capacità di salire con il 52 ad oltre 72rpm, questo è possibile perchè l'assistente, agendo sul perno del movimento, consente di vincere con meno forza il punto morto superiore, e quindi consente l'uso di un rapporto più lungo a parità di rpm.
La conclusione è per me ovvia, per rimanere con quelli attualmente più forti devo avere +forza per vincere il punto morto superiore, e devo pesare almeno 10kg meno.
Avere + forza significa poter spingere un rapporto più lungo e quindi erogare +potenza a parità di rpm, ergo bisogna allenare la forza.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
Su salita al 6% riesco a fare intorno ai 400watts contro i 320-330watts che farei senza assistente, quindi l'apporto mi consente di riequilibrare il rapporto peso/potenza rispetto ai ciclisti più leggeri, infatti anche i più forti del mio gruppo sono intorno ai 300-320watts di FTP, ma hanno 10-15kg in meno dei miei 80kg.
Mica poco eh ?
L'aumento della potenza media in salita si verifica a fronte della capacità di salire con il 52 ad oltre 72rpm, questo è possibile perchè l'assistente, agendo sul perno del movimento, consente di vincere con meno forza il punto morto superiore, e quindi consente l'uso di un rapporto più lungo a parità di rpm.
La conclusione è per me ovvia, per rimanere con quelli attualmente più forti devo avere +forza per vincere il punto morto superiore, e devo pesare almeno 10kg meno.
Avere + forza significa poter spingere un rapporto più lungo e quindi erogare +potenza a parità di rpm, ergo bisogna allenare la forza.
Ma come ? dopo infinite discussioni sulle rpm da mantenere sopra un certo numero per allenare forza resistente e potenza adesso cambi rotta e sostieni che, nel tuo caso, va allenata la forza ? E per capirlo hai dovuto montare il motorino ?
Ti riporto quello che hai scritto rivolgendoti a me in un' altra discussione:
Cambia sport, non sei adatto al ciclismo.

Ma se dopo un pio d' anni di allenamenti, esperimenti, prove, spiegoni ecc. ecc. in salita non riesci a stare con chi ha un fisico più adatto a quella specialità, non è meglio accettare i propri limiti e fare del proprio meglio invece di montare il motorino ? Se hai quel fisico e non riesci a scendere di peso rassegnati..... hai anche 50 anni, ma dove vuoi andare ?
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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Mica poco eh ?

Ma come ? dopo infinite discussioni sulle rpm da mantenere sopra un certo numero per allenare forza resistente e potenza adesso cambi rotta e sostieni che, nel tuo caso, va allenata la forza ? E per capirlo hai dovuto montare il motorino ?
Ti riporto quello che hai scritto rivolgendoti a me in un' altra discussione:


Ma se dopo un pio d' anni di allenamenti, esperimenti, prove, spiegoni ecc. ecc. in salita non riesci a stare con chi ha un fisico più adatto a quella specialità, non è meglio accettare i propri limiti e fare del proprio meglio invece di montare il motorino ? Se hai quel fisico e non riesci a scendere di peso rassegnati..... hai anche 50 anni, ma dove vuoi andare ?

Per allenamento della forza si intende quello della forza resistente, si allena a basse rpm, la potenza deve essere regolata in base al tipo di interval training che si intende fare. In competizione è tutto l'inverso, il ritmo di pedalata deve essere quello più economico possibile in relazione al tipo di sforzo che fai.
Sicuramente non ho il fisico dello scalatore (come comunemente inteso), ma non lo aveva nemmeno Indurain, rimane il fatto che per salire veloci non occorre nessun tipo particolare di fisico, per cui si può essere alti o bassi, magri o grassi, se hai la forza resistente necessaria a generare la potenza necessaria riesci a salire veloce, al momento io avrei una forza ed una potenza non adeguata al mio peso, in relazione alla velocità che dovrei esprimere in salita per rimanere con i più leggeri, per cui siccome è difficile aumentare la forza e la potenza insieme, evidentemente devo diminuire il peso. la controprova è data proprio dal fatto che con l'assistente di pedalata riesco a rimanere, se così non fosse non riuscirei nemmeno con quello.
Cmq questo mi da modo di riuscire a rimanere nel gruppo anche su percorsi con dislivello, sui percorsi prevalentemente piani non ho alcuna difficoltà, ed a cronometro vado discretamente bene.
 

laserpe.z

Apprendista Velocista
2 Giugno 2006
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la controprova è data proprio dal fatto che con l'assistente di pedalata riesco a rimanere, se così non fosse non riuscirei nemmeno con quello.
Cmq questo mi da modo di riuscire a rimanere nel gruppo anche su percorsi con dislivello, sui percorsi prevalentemente piani non ho alcuna difficoltà, ed a cronometro vado discretamente bene.

quindi lo usi anche in gara?
 
22 Marzo 2007
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Per allenamento della forza si intende quello della forza resistente, si allena a basse rpm, la potenza deve essere regolata in base al tipo di interval training che si intende fare. In competizione è tutto l'inverso, il ritmo di pedalata deve essere quello più economico possibile in relazione al tipo di sforzo che fai.
Però così è troppo semplicistico... se non ti abitui in allenamento ad essere economico al livello di sforzo che affronterai in gara, non puoi pensare di poter essere economico al tuo ritmo gara.
Sicuramente non ho il fisico dello scalatore
Si fa di necessità virtù (cercando di sfruttare le doti che si hanno a disposizione ed allenandosi per colmare il più possibile le lacune).
al momento io avrei una forza ed una potenza non adeguata al mio peso, in relazione alla velocità che dovrei esprimere in salita per rimanere con i più leggeri
Scusa, ma non mi torna il discorso. E' ovvio che se avessi forza e potenza specifica comparabile con Senna977, in salita resterei con Senna977... non essendo dotato di doti paragonabili alle sue (sigh), la mia tattica di gara sarà differente rispetto alla sua (perchè ho la possibilità di esprimere un diverso ritmo gara).
per cui siccome è difficile aumentare la forza e la potenza insieme, evidentemente devo diminuire il peso.
Se fosse facile non si spiegherebbe lo sforzo di tecnici, preparatori ed atleti per ottenere una gestione quanto più ottimizzata possibile della preparazione atletica.
la controprova è data proprio dal fatto che con l'assistente di pedalata riesco a rimanere, se così non fosse non riuscirei nemmeno con quello.
Cmq qusto mi da modo di riuscire a rimanere nel gruppo anche su percorsi con dislivello, sui percorsi prevalentemente piani non ho alcuna difficoltà, ed a cronometro vado discretamente bene.
Come ti ho già segnalato in altre discussioni, secondo me questo modo di ragionare parte da un presupposto non corretto, perchè fai riferimento alle capacità prestazionali di atleti (coloro i quali ottengono un piazzamento di rilievo) che potrebbero non risultare mai alla tua portata (se non utilizzando l'assistente di pedalata). o-o
 

vadopiano

Gregario
31 Ottobre 2007
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non per essere ripetitivi, tantomeno ridurre il tutto a tarallucci e vino, ma, come mi è già capitato altre volte leggendo simili discussioni, non posso che essere d'accordo con "l'amico vadabrut". le peculiarità di certi caratteristiche fisiche non si possono modificare + di tanto, nonostante anche evidenti miglioramenti soprattutto in salità dovuti ad allenamenti mirati con lavori specifici. insomma x farla breve scalatori si nasce ed io purtroppo non lo "naqqui "!