Sono d'accordo con te che i 20 minuti TT del test FTP dovrebbero essere fatti in salita, almeno per quanto mi riguarda, siccome per quanto io mi sforzi in pianura non riesco ad esprimere la stessa potenza che esprimo in salita. Ho sollevato lo stesso dusbbio sul gruppo Google Wattage (dove tra l'altro scrivono anche Allen e Coggan), le risposte che ho avuto sono concordi: se uno riesce meglio ad esprimere la sua potenza in salita, e la salita è quella che vorrà miliorare, allora il test andrebbe condotto in salita. Diverso sarebbe se uno si vuole allenare per delle crono in pianura.
Per quello che ho potuto osservare nelle mie performance usando l'assistente di pedalata, la differenza in termini di potenza media tra salita e pianura deriva dal fatto che in salita il ritmo di pedalata è più basso.
Chi riesce ad esprimere potenze elevate con alte frequenze di pedalata in salita probabilmente non avrà grosse differenze tra salita e pianura.
La difficoltà ad esprimere alte frequenze in salita deriva in parte da una piccola variazione del punto di spinta sul punto morto superiore in salita oltre il 6-7% e dalla reale disponibilità del rapporto adeguato ad esprimere una determinata potenza.
Infatti se eseguite diversi test in pianura o su rullo, a varie frequenze di pedalata, mettiamo 80 - 90 e 100rpm otterrete dei valori medi di potenza diversi in ognuna delle prove.
Questo vuol dire, a mio parere, che se è vero che non esiste in realtà un valore c.d. di soglia in termini di HR, è altrettanto vero che non esiste un valore univoco di FTP, in realtà si tratta di 2 indicatori di sforzo con diversa origine, il secondo sicuramente +preciso.
Il valore di potenza deriva dalla forza (torque) effettiva sul pedale, il valore medio di potenza deriva dalla resistenza che si ha in un determinato impiego della forza, da quì il fatto che il migliore valore di FTP si colloca in corrispondenza di un valore di rpm medio molto personale, per cui penso che chi ha valori superiori di potenza in salita riesce a farli solamente perchè esprime maggior potenza media a ritmi di pedalata +bassi.
La controprova si può ottenre facendo il test in pianura a 80-85rpm.
Inoltre secondo me esiste una correlazione tra il tempo della ripetuta e la frequenza di pedalata, quando lo sforzo è breve è +vantaggioso fare alte potenze con alte frequenze di pedalata, mentre in caso di sforzi +prolungati ed a fronte di potenze mediamente più contenute è +vantaggioso esprimere quelle potenze a frequenze di pedalata +basse.
Ad esempio una salita di 500mt. affrontata su valori di potenza anaerobica conviene farla ad altissime frequenze di pedalata, mentre una salita lunga che di solito si affronta su potenze pari a VO2Max conviene affrontarla su frequenze di pedalata +basse, naturalmente quanto basse dipende dalle capacità che abbiamo.
Nel mio caso la massima durata l'ho riscontrata a 70-72rpm, ma la massima potenza la devo fare a 80-85rpm soltanto che dura di meno, se volessi fare salite lunghe a 80-85rpm sarei costretto ad innestare un rapporto +corto e quindi alla fine farei meno potenza rispetto ad un rapporto dove riesco a fare le 70-72rpm e di conseguenza salgo +velocemente.
Al contrario se volessi esprimere la potenza anaerobica a 70-72 rpm con un rapporto +lungo avrei un costo energetico e di affaticamento molto +elevato rispetto ad un rapporto +corto tirato a +80-85rpm.