Dolori post-allenamento se non e' l'acido lattico....

Salazar82

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11 Gennaio 2011
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Raga io ho letto ciò su un'enciclopedia medica a cura della Fondazione di Umberto Veronesi, sezione Medicina dello sport; vi riassumo il paragrafo in breve:
- l'allenamento nel tempo, aiuta il muscolo ed essere più efficiente nel consumo energetico, nelle contrazioni/trazioni/distensioni....cioè aiuta ad ottimizzare le prestazioni e le meccaniche fisiche e biochimiche che ci sono alla base.
- Partendo dal fatto che un muscolo non allenato è meno capillarizzato, come dice giustamente micreds....durante uno sforzo esso andrà innanzitutto quasi subito in anaerobiosi....poichè il sangue non riesce a soddisfare i volumi di apporto di ossigeno richiesti e necessari (appunto per una capillarizzazione minore); di conseguenza per produrre enrgia nel muscolo verrà utilizzato glicogeno che però in mancanza di ossigeno apporta al muscolo come sottoprodotto il lattato...quindi in realtà di lattato ne rimane nel muscolo; parte viene smaltito durante l'attività fisica, ricavandone ATP dalla stesso...Quello che non viene smaltito rimane cmq nel corpo. Ora aggiungo la mia conclusione:
- Ecco il perchè del famoso "defaticamento muscolare" che si fa a fine sessione e nei giorni di cosiddetto "scarico".... Con ciò si ha lo scopo di smaltire tutto il lattato rimanente dalle sessioni passate attraverso blanda attività, appunto per dare l'opportunità al muscolo dipoterlo consumare tutto.
Tornando "a bomba", alla luce di ciò, io la penso così: la questione dei 3-5 minuti per lo smaltimento di lattato vale per un atleta allenato....ma cmq durante un periodo di allenamento tosto e seriale c'è accumulo.
Per uno che non è allenato, ci sarà un accumulo maggiore di lattato anche se derivante da una sessione di attività fisica, principalmente dovuto al meccanismo sopra citato...
 

Salazar82

Apprendista Passista
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- l'allenamento nel tempo, aiuta il muscolo ed essere più efficiente nel consumo energetico, nelle contrazioni/trazioni/distensioni....cioè aiuta ad ottimizzare le prestazioni e le meccaniche fisiche e biochimiche che ci sono alla base.
- Partendo dal fatto che un muscolo non allenato è meno capillarizzato, come dice giustamente micreds....durante uno sforzo esso andrà innanzitutto quasi subito in anaerobiosi....poichè il sangue non riesce a soddisfare i volumi di apporto di ossigeno richiesti e necessari (appunto per una capillarizzazione minore); di conseguenza per produrre enrgia nel muscolo verrà utilizzato glicogeno che però in mancanza di ossigeno apporta al muscolo come sottoprodotto il lattato...quindi in realtà di lattato ne rimane nel muscolo; parte viene smaltito durante l'attività fisica, ricavandone ATP dalla stesso...Quello che non viene smaltito rimane cmq nel corpo. Ora aggiungo la mia conclusione:
- Ecco il perchè del famoso "defaticamento muscolare" che si fa a fine sessione e nei giorni di cosiddetto "scarico".... Con ciò si ha lo scopo di smaltire tutto il lattato rimanente dalle sessioni passate attraverso blanda attività, appunto per dare l'opportunità al muscolo dipoterlo consumare tutto.
Tornando "a bomba", alla luce di ciò, io la penso così: la questione dei 3-5 minuti per lo smaltimento di lattato vale per un atleta allenato....ma cmq durante un periodo di allenamento tosto e seriale c'è accumulo.
Per uno che non è allenato, ci sarà un accumulo maggiore di lattato anche se derivante da una sessione di attività fisica, principalmente dovuto al meccanismo sopra citato...
Non so se fila il discorso....;nonzo%
 

potentecarlo

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21 Settembre 2009
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tre
con automassaggi no :mrgreen: almeno non alle gambe :mrgreen: ( è una battuta è o-o)

con i massaggi fatti bene, e che facciano anche "malino" mentre li fai.., i benefici sono enormi.
se il massaggiatore è bravo non ti fa manco troppo male(be' i gemmelli del polpaccio sono bastardelli) perchè lavora molto di "impastamento" e non solo di "ferro da stiro" o "mattarello".
 

sepica

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Raga io ho letto ciò su un'enciclopedia medica a cura della Fondazione di Umberto Veronesi, sezione Medicina dello sport; vi riassumo il paragrafo in breve:
- l'allenamento nel tempo, aiuta il muscolo ed essere più efficiente nel consumo energetico, nelle contrazioni/trazioni/distensioni....cioè aiuta ad ottimizzare le prestazioni e le meccaniche fisiche e biochimiche che ci sono alla base.
- Partendo dal fatto che un muscolo non allenato è meno capillarizzato, come dice giustamente micreds....durante uno sforzo esso andrà innanzitutto quasi subito in anaerobiosi....poichè il sangue non riesce a soddisfare i volumi di apporto di ossigeno richiesti e necessari (appunto per una capillarizzazione minore); di conseguenza per produrre enrgia nel muscolo verrà utilizzato glicogeno che però in mancanza di ossigeno apporta al muscolo come sottoprodotto il lattato...quindi in realtà di lattato ne rimane nel muscolo; parte viene smaltito durante l'attività fisica, ricavandone ATP dalla stesso...Quello che non viene smaltito rimane cmq nel corpo. Ora aggiungo la mia conclusione:
- Ecco il perchè del famoso "defaticamento muscolare" che si fa a fine sessione e nei giorni di cosiddetto "scarico".... Con ciò si ha lo scopo di smaltire tutto il lattato rimanente dalle sessioni passate attraverso blanda attività, appunto per dare l'opportunità al muscolo dipoterlo consumare tutto.
Tornando "a bomba", alla luce di ciò, io la penso così: la questione dei 3-5 minuti per lo smaltimento di lattato vale per un atleta allenato....ma cmq durante un periodo di allenamento tosto e seriale c'è accumulo.
Per uno che non è allenato, ci sarà un accumulo maggiore di lattato anche se derivante da una sessione di attività fisica, principalmente dovuto al meccanismo sopra citato...
allora ho fatto la prova lattato prelevando il sangue da un dito , dunque molto ma molto distante dalla gamba :) .... durante lo sforzo intenso mi e' skizzato a 5.6 (mi pare) poi in fase di recupero 3 5 minuti dopo e' ritornato a valori normalissimi 3.1 se non sbaglio che era il valore di partenza .
quello che dici e' parzialemnte vero ma entra in gioco altri fattori o meglio entra in gioco il ciclo di Krebs dove l'acido cviene smaltito/riconvertito dal fegato etc etc.... duqnue non la facciamo sempliciotta la cosa non stiampo parlando delle condotture idrauliche non e' un liquido che gira per le gambe cosi....
 

Salazar82

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allora ho fatto la prova lattato prelevando il sangue da un dito , dunque molto ma molto distante dalla gamba :) .... durante lo sforzo intenso mi e' skizzato a 5.6 (mi pare) poi in fase di recupero 3 5 minuti dopo e' ritornato a valori normalissimi 3.1 se non sbaglio che era il valore di partenza .
quello che dici e' parzialemnte vero ma entra in gioco altri fattori o meglio entra in gioco il ciclo di Krebs dove l'acido cviene smaltito/riconvertito dal fegato etc etc.... duqnue non la facciamo sempliciotta la cosa non stiampo parlando delle condotture idrauliche non e' un liquido che gira per le gambe cosi....
AH No no!! non la faccio semplice credimi sepica! ;)
Anche perchè il metabolismo del lattato va a prender perte del ciclo di krebs solo dopo un po di passaggi, in quanto il ciclo di krebs interessa il metabolismo degli zuccheri in presenza di ossigeno (infatti prima si parlava dei mitocondri muscolari giustamente). Il lattato viene prodotto in assenza di ossigeno...rientra dopo nelle vie del ciclo di krebs (qunado parlavo del famoso smaltimento! ;) ) da cui poi si ricava energia.
Bada bene: Sto solo discorrendo con voi per imparare il più possibile partendo da quello che so io...ovviamente voi sapete molto più di me su certe cose, quindi io non sto confutando le vostre idee, ci discuto in base quello che so io. Lo trovo interessante! Quindi grazie anche per le risposte che mi date e gli interventi! ;)
o-o
 

Salazar82

Apprendista Passista
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allora ho fatto la prova lattato prelevando il sangue da un dito , dunque molto ma molto distante dalla gamba :) .... durante lo sforzo intenso mi e' skizzato a 5.6 (mi pare) poi in fase di recupero 3 5 minuti dopo e' ritornato a valori normalissimi 3.1 se non sbaglio che era il valore di partenza .
quello che dici e' parzialemnte vero ma entra in gioco altri fattori o meglio entra in gioco il ciclo di Krebs dove l'acido cviene smaltito/riconvertito dal fegato etc etc.... duqnue non la facciamo sempliciotta la cosa non stiampo parlando delle condotture idrauliche non e' un liquido che gira per le gambe cosi....
PS: cmq mi devo informare sul test del lattato che hai fatto perchè non sapevo si facesse in quella maniera....Tipo, la modalità è simile a quello per la glicemia per intenderci.... ;)
:-x
 

sepica

Ammiraglia
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AH No no!! non la faccio semplice credimi sepica! ;)
Anche perchè il metabolismo del lattato va a prender perte del ciclo di krebs solo dopo un po di passaggi, in quanto il ciclo di krebs interessa il metabolismo degli zuccheri in presenza di ossigeno (infatti prima si parlava dei mitocondri muscolari giustamente). Il lattato viene prodotto in assenza di ossigeno...rientra dopo nelle vie del ciclo di krebs (qunado parlavo del famoso smaltimento! ;) ) da cui poi si ricava energia.
Bada bene: Sto solo discorrendo con voi per imparare il più possibile partendo da quello che so io...ovviamente voi sapete molto più di me su certe cose, quindi io non sto confutando le vostre idee, ci discuto in base quello che so io. Lo trovo interessante! Quindi grazie anche per le risposte che mi date e gli interventi! ;)
o-o
stiamo qui tutti x imparare, ma cerchiamo , me compreso, di non rispondere con cose gia poco chiare a noi stessi.
se sappiamo bene un argomento e' giusto che lo s condivida se arraffazzonamo (termine inventato adesso adesso) postulati da qualche parte cosi senza metodo o cognizione lasciamo perdere perche si fa solo confuzione.
Riepto stesso discorso vale x me....
In tutti i casi non e' inerente precisamente al 3d, cerchiamo di capire sti dolori ,,,sopratutto come evitarli...
 

micreds

Pedivella
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- Ecco il perchè del famoso "defaticamento muscolare" che si fa a fine sessione e nei giorni di cosiddetto "scarico".... Con ciò si ha lo scopo di smaltire tutto il lattato rimanente dalle sessioni passate attraverso blanda attività, appunto per dare l'opportunità al muscolo dipoterlo consumare tutto.
Tornando "a bomba", alla luce di ciò, io la penso così: la questione dei 3-5 minuti per lo smaltimento di lattato vale per un atleta allenato....ma cmq durante un periodo di allenamento tosto e seriale c'è accumulo.
Per uno che non è allenato, ci sarà un accumulo maggiore di lattato anche se derivante da una sessione di attività fisica, principalmente dovuto al meccanismo sopra citato...

In realtà il defaticamento serve di più come attività di transizione da uno sforzo breve e intenso al termine di una seduta di allenamento:

http://www.albanesi.it/Arearossa/Articoli/04defaticamento2.htm

Quanti cazziatoni mi faceva il coach di atletica quando lo saltavo:angrymod:
 

Salazar82

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Trek émonda sl6 pro
stiamo qui tutti x imparare, ma cerchiamo , me compreso, di non rispondere con cose gia poco chiare a noi stessi.
se sappiamo bene un argomento e' giusto che lo s condivida se arraffazzonamo (termine inventato adesso adesso) postulati da qualche parte cosi senza metodo o cognizione lasciamo perdere perche si fa solo confuzione.
Riepto stesso discorso vale x me....
In tutti i casi non e' inerente precisamente al 3d, cerchiamo di capire sti dolori ,,,sopratutto come evitarli...
Tranq...tuto quello che condivido e cerco di spiegare è sempre contenuto vero ed accertato!Io non prendo mai concetti a priori senza pormi le giuste domande....sono fondamentalmente molto pragmatico ma profondamente empirico al tempo stesso ;)
o-o
 

Salazar82

Apprendista Passista
11 Gennaio 2011
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Trek émonda sl6 pro
In realtà il defaticamento serve di più come attività di transizione da uno sforzo breve e intenso al termine di una seduta di allenamento:

[url]http://www.albanesi.it/Arearossa/Articoli/04defaticamento2.htm[/URL]

Quanti cazziatoni mi faceva il coach di atletica quando lo saltavo:angrymod:
Giustissimo...la stessa cosa che ho detto io...solo che il mio post spiegava la cosa da un punto di vista biochimico...Tu l hai resa in maniera pratica!o-o
PS: per la faccenda del coach...uguale anche per me! :rosik::mrgreen::mrgreen:
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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Olympia
Può anche essere, come dicevo prima,che le unità motorie richiamate nel gesto, essendo minori a causa dello scarso o nullo allenamento, subiscano più stress di un muscolo più allenato e quindi con maggiori unità motorie coinvolte, che al contrario riuscira a distribuire il carico meglio?

- Partendo dal fatto che un muscolo non allenato è meno capillarizzato, come dice giustamente micreds....durante uno sforzo esso andrà innanzitutto quasi subito in anaerobiosi

Sì, ma tutto questo succede se sottoponi il muscolo deallenato a certe intensità, non qualsiasi cosa tu faccia.
Esempio:
- da allenato corro 10km in 40' al fondo lento==> niente doms
- da non allenato, è chiaro che 4'/km non sarà più il fondo lento, per cui magari riesco a correrli lo stesso, ma sarò pieno di doms
- se però magari li corro ai 5'/km, non avrò i doms
- Stefano Baldini ai 4'/km si annoia, per cui se corre i 10km in 40' non avrà i doms
 

Salazar82

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Trek émonda sl6 pro
Sì, ma tutto questo succede se sottoponi il muscolo deallenato a certe intensità, non qualsiasi cosa tu faccia.
Esempio:
- da allenato corro 10km in 40' al fondo lento==> niente doms
- da non allenato, è chiaro che 4'/km non sarà più il fondo lento, per cui magari riesco a correrli lo stesso, ma sarò pieno di doms
- se però magari li corro ai 5'/km, non avrò i doms
- Stefano Baldini ai 4'/km si annoia, per cui se corre i 10km in 40' non avrà i doms
No no..io intendevo sempre nella casistica di un organismo non allenato. Poi il discorso che hai fatto è giusto, lo condivido; non è quello che stavo mettendo indubbio insomma ;)
Quello che cerco di spiegare è che l'acido lattico durante l'allenamento viene sempre prodotto; gli accumuli possono variare in base al grado di allenamento dei muscoli interessati ed al carico di lavoro a cui essi sono sottoposti.
I doms ci sono anch'essi ogni volta che facciamo allenamento, è sbagliato dire che se faccio un allenamento blando non li ho. Anche camminando abbiamo doms, solo che essi sono in proporzione trascurabili e non danno fastidi; cioè il nostro corpo non ne risente per nulla. Ripeto, immagina una corda: tirala e mollala, tirala e mollala...Il muscolo può esser paragonato a questo....Con l'utilizzo questo è soggetto ad usura, nel nostro caso però esso può esser ricpostituito con le proteine, ed è ciò che succede quando si è a riposo. :)
 

micreds

Pedivella
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Sì, ma tutto questo succede se sottoponi il muscolo deallenato a certe intensità, non qualsiasi cosa tu faccia.
Esempio:
- da allenato corro 10km in 40' al fondo lento==> niente doms
- da non allenato, è chiaro che 4'/km non sarà più il fondo lento, per cui magari riesco a correrli lo stesso, ma sarò pieno di doms
- se però magari li corro ai 5'/km, non avrò i doms
- Stefano Baldini ai 4'/km si annoia, per cui se corre i 10km in 40' non avrà i doms

Mah, anche se corressi 6' al km la prima volta dopo tanto tempo, sarei soggetto a doms, a me capita cosi', non è tanto l'intensità che li crea ma la biomeccanica della corsa. Per assurdo potrebbe darsi che Baldini se stesse fermo per un mese alla ripresa degli allenamenti li sente anche lui, sarebbe interessante scoprire se anche gli atleti evoluti incappino nello stesso fenomeno.
 

giovagiov

Velocista
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Mah, anche se corressi 6' al km la prima volta dopo tanto tempo, sarei soggetto a doms, a me capita cosi', non è tanto l'intensità che li crea ma la biomeccanica della corsa.

Mi è venuto così l'esempio con la corsa...avrei potuto fare l'esempio con il ciclismo e con i Watt, dove il discorso dei traumatismi per l'impatto al suolo non c'è.
Tralascia il discorso della biomeccanica del gesto e pensa solo all'intensità, che è l'equivalente dei Watt nel ciclismo.o-o
 

giovagiov

Velocista
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No secondo me non è questione di intensita, è questione di tipo di contrazione.

Ok...ma io non sto facendo un discorso sulla corsa, sto facendo un discorso sui doms...:mrgreen:o-o

Allora faccio l'esempio con il ciclismo:
- atleta allenato con soglia a 300Watt==> 1 ora a 200Watt==> niente doms, niente accumulo di acido lattico
- stesso atleta dopo 2 mesi di fermo==> la sua soglia è calata a 200Watt==> 1 ora a 200Watt==> doms
- sempre lo stesso atleta deallenato dopo i 2 mesi==> 1 ora a 140 watt==> niente doms, niente acido lattico
 

micreds

Pedivella
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Neanche io:mrgreen:
Voglio capire se effettivamente quello che qui molti dicono di provare siano effettivamente doms.
Mettiamo il caso che l'atelta nell'esempio sia tu: ti è mai capitato veramente? Oppure tu dopo lavori specifici, che siano SFR o partenze da fermo col 53-11, fuorisoglia, hai avvertito i sintomi dei doms oppure solo il classico affaticamento muscolare che è ben diverso dai doms.
 

micreds

Pedivella
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Ok...ma io non sto facendo un discorso sulla corsa, sto facendo un discorso sui doms...:mrgreen:o-o

Allora faccio l'esempio con il ciclismo:
- atleta allenato con soglia a 300Watt==> 1 ora a 200Watt==> niente doms, niente accumulo di acido lattico
- stesso atleta dopo 2 mesi di fermo==> la sua soglia è calata a 200Watt==> 1 ora a 200Watt==> doms
Hai tralasciato di dire se c'è accumolo o no di acido lattico, è voluto?
- sempre lo stesso atleta deallenato dopo i 2 mesi==> 1 ora a 140 watt==> niente doms, niente acido lattico

Un altro esempio ancora più lampante e che tutti quelli che frequentano o abbiano frequentato le palestre sanno.
Nella norma gli istruttori vi fanno partire con dei carichi veramente blandi, diciamo il 50% del massimale teorico se non per alcuni esercizi, addirittura a carico naturale, eppure il giorno dopo siamo li che a malapena facciamo fatica a scendere le scale o dal letto. Eppure il carico non è stato esagerato, le serie che ci ha fatto fare l'istruttore raggiungono al max le 10 rip. e non si va oltre le 3 serie per esercizio, l'intensità non porterà nemmeno all'accumolo di acido lattico non credo che si vada fuorisoglia per degli esercizi del genere...
Concludendo secondo te l'acido lattico è la causa dei doms?o-o