Impressioni metodo Tabata

laserpe.z

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Cannondale Supersix Ultegra DI-2 2017
questo l'avevo scritto alcuni post precedenti... mi sono limitato a riportare quello che era emerso qui ovvero che alcuni preferivano allungare i tempi per eccessiva difficoltà nell'esercizio originario. è anche vero che può risultare training leggermente diverso.

Scusami, il tuo precedente messaggio non l'avevo letto. Il punto credo sia che questo esercizio prevede di non riuscire ad arrivare alla fine, ed è non solo fisicamente ma anche psicologicamente arduo pensare di fare qualcosa di cui si sa che non se ne esce vivi :-), da qui nascono le varianti "addolcite". Se vuoi fare il vero protocollo, però, le modalità sono descritte piuttosto chiaramente, il resto non lo si può chiamare protocollo Tabata allo stesso modo delle SFR a 60 rpm che non sono SFR.

PS non si fanno (o non si dovrebbero fare) neppure al 150% dell'FTP ma al 170% della P(VO2max), quindi grossomodo intorno al 200% dell'FTP.
 

sunboy

Maglia Gialla
15 Ottobre 2007
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Scusami, il tuo precedente messaggio non l'avevo letto. Il punto credo sia che questo esercizio prevede di non riuscire ad arrivare alla fine, ed è non solo fisicamente ma anche psicologicamente arduo pensare di fare qualcosa di cui si sa che non se ne esce vivi :-), da qui nascono le varianti "addolcite". Se vuoi fare il vero protocollo, però, le modalità sono descritte piuttosto chiaramente, il resto non lo si può chiamare protocollo Tabata allo stesso modo delle SFR a 60 rpm che non sono SFR.

PS non si fanno (o non si dovrebbero fare) neppure al 150% dell'FTP ma al 170% della P(VO2max), quindi grossomodo intorno al 200% dell'FTP.

;nonzo% non credo avvenga ciò sicuramente non su me, certo non è come mangiare un gelato :mrgreen:

personalmente trovo più facile il 20 10
l'ho eseguito sempre su strada, con tutte le variabili connesse, quindi al di la di un certo limite non riesco ad andare. l'unica cosa se sono riuscito a migliorare sono state il n di rip. la prima volta con 4/5 ero distrutto adesso riesco a fare le 8/10 a seconda della giornata.
ho sempre usato il garmin quindi tempo fisso e distanza variabile >=200m ma la differenza rientra nell'ordine dei 10m circa, ovvero non è che ne faccio una di 280m e l'altra 190m
le 30 30 le trovo più difficili perchè a fronte di un recupero ampio c'è una durata maggiorre che passate la 5/6 rip gli ultimi 10sec diventano un incubo.
indor non non ho mai provato, ho usato solo le bike tipo technogym, e anche se l'esercizio risulta più costante probabilmente la difficoltà sarà data dalla mancanza di ossigeno/aria e dal fatto che probabilmente nei 10off si deve pedalare
 

Granfondista

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27 Agosto 2008
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Cannondale Supersix HM
Rispolvero il topic. Ho deciso di fare il Tabata durante la pausa pranzo. Come potrei alimentarmi prima e dopo l'allenamento? Non ne ho la più pallida idea.

Per la cronaca ora faccio 20' a ritmo sostenuto (90%FCmax), 5 ripetute 20"ON10"OFF, 20' a ritmo sostenuto (90%FCmax), 5 ripetute 20"ON10"OFF, 5-10' defaticamento. Faccio solo 5 ripetute perchè altrimenti rischio il ricovero ospedaliero.
Beh, la cosa è comica, ma ho letteralmente PAURA quando guardo i rulli e penso alle ripetute che mi aspettano.. mai capitata una cosa del genere :)
Secondo me devi ridurre l'intensità del ritmo prima di iniziare le ripetute:arrivi a farle già relativamente affaticato, e di conseguenza ti esaurisci prima.
(io manco 5 riesco a farne:mrgreen:, ne faccio 4+4 intervallate da 5-10 min).
 

elcarna

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21 Gennaio 2008
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Giat tcr isp
;nonzo% non credo avvenga ciò sicuramente non su me, certo non è come mangiare un gelato :mrgreen:

personalmente trovo più facile il 20 10
l'ho eseguito sempre su strada, con tutte le variabili connesse, quindi al di la di un certo limite non riesco ad andare. l'unica cosa se sono riuscito a migliorare sono state il n di rip. la prima volta con 4/5 ero distrutto adesso riesco a fare le 8/10 a seconda della giornata.
ho sempre usato il garmin quindi tempo fisso e distanza variabile >=200m ma la differenza rientra nell'ordine dei 10m circa, ovvero non è che ne faccio una di 280m e l'altra 190m
le 30 30 le trovo più difficili perchè a fronte di un recupero ampio c'è una durata maggiorre che passate la 5/6 rip gli ultimi 10sec diventano un incubo.
indor non non ho mai provato, ho usato solo le bike tipo technogym, e anche se l'esercizio risulta più costante probabilmente la difficoltà sarà data dalla mancanza di ossigeno/aria e dal fatto che probabilmente nei 10off si deve pedalare


Non credo che il 20"/10" sia + facile del 30"/30".

Il protocollo Tabata eseguito in bdc su strada si esegue facendo delle volate

al max delle proprie possibilità, si deve ricercare la max velocità possibile,

provaci poi ti accorgi se è + facile.

Arrivare a fare 8 volate di seguito con credo che tu ci riesca.o-o
 

sunboy

Maglia Gialla
15 Ottobre 2007
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Non credo che il 20"/10" sia + facile del 30"/30".

Il protocollo Tabata eseguito in bdc su strada si esegue facendo delle volate

al max delle proprie possibilità, si deve ricercare la max velocità possibile,

provaci poi ti accorgi se è + facile.

Arrivare a fare 8 volate di seguito con credo che tu ci riesca.o-o
Ti ringrazio per la fiducia :mrgreen:
Qui, in un mondo di fenomeni, io sono un ciclista scarso :bua:, ma non racconto Balle e faccio ciò che posso...

ps vivo in pianura ma la strada non è mai "piana" e in questo periodo c'è vento, naturalmente le prestazioni sono in linea con le mie possibilità e poche sarebbero le differenze senza le variabili negative.
 

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ciclotrainer

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;nonzo% non credo avvenga ciò sicuramente non su me, certo non è come mangiare un gelato :mrgreen:

personalmente trovo più facile il 20 10
l'ho eseguito sempre su strada, con tutte le variabili connesse, quindi al di la di un certo limite non riesco ad andare. l'unica cosa se sono riuscito a migliorare sono state il n di rip. la prima volta con 4/5 ero distrutto adesso riesco a fare le 8/10 a seconda della giornata.
ho sempre usato il garmin quindi tempo fisso e distanza variabile >=200m ma la differenza rientra nell'ordine dei 10m circa, ovvero non è che ne faccio una di 280m e l'altra 190m
le 30 30 le trovo più difficili perchè a fronte di un recupero ampio c'è una durata maggiorre che passate la 5/6 rip gli ultimi 10sec diventano un incubo.
indor non non ho mai provato, ho usato solo le bike tipo technogym, e anche se l'esercizio risulta più costante probabilmente la difficoltà sarà data dalla mancanza di ossigeno/aria e dal fatto che probabilmente nei 10off si deve pedalare

La sostenibilità della potenza dipende da tante cose, e la capacità personale è esattamente una relazione potenza/tempo.
Ma una delle componenti della potenza è la forza (torque), se non si allena abbastanza non è possibile aumentare la sostenibilità della potenza.
Non è un caso che alte potenze sono sostenibili solo con alte frequenze di pedalata, per sesempio 270W a 40rpm richiedono la stessa forza di 675w a 100 rpm.
Quindi qualsiasi esercizio dovrebbe avere il giusto rapporto tra tempi di esecuzione, forza e potenza.
Il 30"+30" ti viene più difficile semplicemente perchè cerchi di eseguirlo allo stesso modo dell'altro, ma mentre il 30"+30" ha un senso perchè fa match con la reale richiesta, il 20"+10" come lo esegui tu non ha nessuna corrispondenza con la realtà.
Ma un esercizio così breve lo puoi eseguire in modo ottimale solo con un misuratore di potenza, allora calcolando esattamente la potenza delle varie fasi si costruisce un esercizio idoneo al raggiungimento dell'obiettivo, nell'interval training quello che conta è la potenza normalizzata di tutta la serie, evidentemente giocando sulle potenze e sulla torque posso costruire la serie come voglio, dalle potenze di endurance alle potenze di VO2Max.
Oltretutto sai in diretta se per caso bisogna interrompere l'allenamento, a me succede, quando vedo che non è giornata non insisto, alcune volte però vedo che eseguo con maggiore facilità allora in quei casi spingo.
 
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@ciclotrainer

;nonzo%;nonzo%;nonzo%


..sarà il pranzo della domenica.. ma non ci ho capito una fava.... (ignoranza mia...)


..continuerò con la mia filosofia primordiale che prevede che in allenamento si facciano delle cose piu dure (e quanto lo è il 20/10 di tabata!!!) per far si che in gara sembri tutti piu facile... :mrgreen:


=!=
 

ciclotrainer

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..sarà il pranzo della domenica.. ma non ci ho capito una fava.... (ignoranza mia...)


..continuerò con la mia filosofia primordiale che prevede che in allenamento si facciano delle cose piu dure (e quanto lo è il 20/10 di tabata!!!) per far si che in gara sembri tutti piu facile... :mrgreen:


=!=

Applicare il metodo Tabata così come è, e cercare di trasferirlo alla bici è una follia allo stato puro.
Quando voi andate al 170% o peggio ancora al 200% sui 20" siete praticamente sulle potenze di CP dei 20" e forse anche dei 15", per questo trovate l'esercizio distruttivo.
E' stato stimato che durante una gara un atleta è capace di bruciare un match (una CP) mediamente 3 volte, poi il livello della prestazione crolla irrimediabilmente.
La Capacità anaerobica in bici si allena a liv.6 che non è certamente il 170% consigliato. E tra l'altro si allena in forma di resistenza e non sui massimi.
Tabata ha pensato il suo esercizio per altre cose, sulla bici non serve.
Sugli intervalli brevi si deve allenare semplicemente il picco di forza partendo da basse rpm, ma l'esercizio finisce prima del picco di potenza che arriva dopo, analizzando l'andamento dello sforzo si vede benissimo.
Per allenare la forza occorre che il peso sia sempre costante, Tabata ha pensato questo esercizio a peso costante per molte ripetizioni per una durata di 20" e 10" recupero.
Il problema è che questo esercizio in bici non può mai essere a peso costante, per cui non può esistere un metodo Tabata applicabile alla bici.
Durante le vostre fasi di sforzo quello che succede realmente è che prima fate il picco di forza, e poi pure quello di potenza, se mi mandate un qualsiasi file vi faccio la reale dimostrazione che questo tipo di esercizio è completamente errato.
Quello che serve è eventualmente un interval training fatto con certi criteri, Tabata lasciatelo tranquillo nella sua palestra.
Cmq se vi interessa una esecuzione corretta di un interval training svolto a peso costante, ma a potenza variabile si può fare, bisogna calcolare il rapporto tra lo sforzo ed il recupero, l'esercizio si può tarare su ogni livello di sostenibilità, ma con una esecuzione diversa.
Con questo metodo sono andato sotto di 6kg in 2 mesi, con varie tipologie di interval training a seconda della qualità da allenare, cioè anaerobico, salita e pianura. Lo sforzo va tarato rispetto alle proprie capacità di livello prestativo, fino a poter simulare lo sforzo complessivo di una gara intera.
Considerate che gli intervalli seri in una qualsiasi gara sono nell'ordine dei 20-30", gli intervalli più lunghi li potete contare con le dita di una sola mano.
 
Ultima modifica:

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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aspettiamo trepidanti le nuove scoperte, visto che la metodologia Tabata, sia pure con i suoi pro e contro e con differenti varianti è usata da parecchi (VERI) allenatori.

6kg in 2 mesi sono un riferimento alquanto relativo...
images

però potrebbero essere lo spunto per un film
eating_popcorn_and_drinking_beer.gif
 

ciclotrainer

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aspettiamo trepidanti le nuove scoperte, visto che la metodologia Tabata, sia pure con i suoi pro e contro e con differenti varianti è usata da parecchi (VERI) allenatori.

Io lo chiamerei interval training, esiste da sempre non ho inventato nulla, e non è una variante del metodo Tabata, quindi non ho fatto nessuna scoperta, non credo che VERI allenatori facciano varianti del metodo Tabata. Noto che ti rode qualcosa dentro.
 

Maurizio®

Apprendista Scalatore
14 Maggio 2008
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Io lo chiamerei interval training, esiste da sempre non ho inventato nulla, e non è una variante del metodo Tabata, quindi non ho fatto nessuna scoperta, non credo che VERI allenatori facciano varianti del metodo Tabata. Noto che ti rode qualcosa dentro.

Scusate l'intromissione di un ignorante ... ma con "interval training" non si intende un esercizio che prevede delle variazioni di ritmo (da ritmo più intenso a più tranquillo e poi ancora intenso e così via) proprio come avviene con il metodo Tabata?
Alla fine non son parole diverse per parlare della stessa cosa dove però le variabili sono l'intensità del ritmo più intenso ed i tempi (di recupero e di ritmo intenso?).
 

ciclotrainer

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Maurizio®;2824074 ha scritto:
Scusate l'intromissione di un ignorante ... ma con "interval training" non si intende un esercizio che prevede delle variazioni di ritmo (da ritmo più intenso a più tranquillo e poi ancora intenso e così via) proprio come avviene con il metodo Tabata?
Alla fine non son parole diverse per parlare della stessa cosa dove però le variabili sono l'intensità del ritmo più intenso ed i tempi (di recupero e di ritmo intenso?).

Se fai una breve ricerca su internet scoprirai che il sig.Tabata ha ideato un metodo di allenamento per culturisti o per gente che fa sollevamento pesi, perchè si era reso conto che un esercizio ad altissime intensità consentiva un consumo energetico superiore ad un lavoro aerobico lungo che alla fine consumava il muscolo, e quindi era controproducente.
Trasportare il metodo al ciclismo, sic et simpliciter non ha senso, perchè l'esercizio del sig.Tabata è basato sulla forza costante ad alta velocità di esecuzione, perchè il peso che sollevi è sempre lo stesso.
In bici il peso che spingi al pedale non è sempre costante, ma varia in relazione alle rpm, per cui per sollevare sempre lo stesso peso devi fare sempre le stesse rpm, per cui con le modalità di esecuzione proposte dai c.d. preparatori questo esercizio non è realizzabile secondo il metodo del sig.Tabata, per cui è un'altra cosa, chiamalo come vuoi, alla fine è lo stesso, ma non certamente Tabata.
In ogni caso il metodo Tabata non è assimilabile ad un esercizio con variazione di ritmo, per cui non può essere nemmeno un interval training.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Noto che ti rode qualcosa dentro.

condivido la tua curiosità e ricerca, comunque basata, come spesso ammetti solo sulla tua esperienza personale.
Mi infastidisce l'assolutismo da "illuminato" di certe affermazioni nonché l'arroganza e la velata pretesa di vendere "fumo" (vedi la parte sui 6 kg che proprio non c'entrano nulla).
Se pensi che un nominativo sotto il tuo nickname/nome ora verde ti rende un preparatore/allenatore/coach, buona illusione.
 

ciclotrainer

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condivido la tua curiosità e ricerca, comunque basata, come spesso ammetti solo sulla tua esperienza personale.
Mi infastidisce l'assolutismo da "illuminato" di certe affermazioni nonché l'arroganza e la velata pretesa di vendere "fumo" (vedi la parte sui 6 kg che proprio non c'entrano nulla).
Se pensi che un nominativo sotto il tuo nickname/nome ora verde ti rende un preparatore/allenatore/coach, buona illusione.

Prendo atto di quello che scrivi, tu cmq prendi altrettanto atto del fatto che non è sufficiente essere preparatori per utilizzare al massimo un misuratore di potenza, per cui anche te buona illusione.
Non sono illuminato, e non vendo fumo a nessuno, ci mancherebbe altro, tutto quello che sostengo è basato sull'analisi di dati e non su "mie esperienze personali", ed in questo campo, scusami, ma non sei certo tu che puoi insegnarmi qualcosa, anzi avresti molto da apprendere.
Premesso questo, ti posso confermare che al momento non sono nè preparatore, nè allenatore nè coach, purtroppo per te queste figure professionali, restando strettamente nell'ambito di un utilizzo di uno strumento come il misuratore di potenza, basato sui dati e sull'analisi, una figura professionale come la tua non serve.
Infatti non mi pare al momento che nel panorama italiano ci sia qualcuno veramente in grado di sfruttarne le potenzialità, almeno non mi risulta personalmente. Se vedo che in gara faccio un certo lavoro vuol dire che in allenamento devo replicare quel lavoro in forma diversa, oltretutto è da quando ero ragazzo che pratico lo sport allenandomi, l'ho fatto per il calcio, pallacanestro, tennis, atletica e successivamente sulla bici, certi argomenti non sono assolutamente nuovi per me, insomma non sono certo il solito praticone.
In relazione poi all'assolutismo vedo che sono in buona compagnia, e non credo di essere arrogante, sono semplicemente convinto delle mie cose, e sicuramente non ho mai detto che debba essere per forza come sostengo io. Ho portato dati di fatto senza essere offensivo, cosa che rilevo essere non altrettanto nel tuo comportamento, non mi sembra di aver mai detto che massa è un asino calzato e vestito.
Senza polemica Roberto, purtroppo devi convivere con qualcuno che può essere complementare, anche se non sostitutivo, io al momento mi sento complementare.
Quindi anzicchè dirmi che il metodo Tabata è stato inventato per i pattinatori, che mi porterebbe ad alcuni interrogativi senza risposta, mi dovresti spiegare come sia possibile affibiare il nome di un metodo ad una cosa completamente diversa.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Prendo atto di quello che scrivi, tu cmq prendi altrettanto atto del fatto che non è sufficiente essere preparatori per utilizzare al massimo un misuratore di potenza, per cui anche te buona illusione

per lo meno ho una qualifica e un corso di studi che attesta che queste è la mia professione e non un mero hobby.

Non sono illuminato, e non vendo fumo a nessuno, ci mancherebbe altro, tutto quello che sostengo è basato sull'analisi di dati e non su "mie esperienze personali", ed in questo campo, scusami, ma non sei certo tu che puoi insegnarmi qualcosa, anzi avresti molto da apprendere.
Premesso questo, ti posso confermare che al momento non sono nè preparatore, nè allenatore nè coach, purtroppo per te queste figure professionali, restando strettamente nell'ambito di un utilizzo di uno strumento come il misuratore di potenza, basato sui dati e sull'analisi, una figura professionale come la tua non serve.

NO COMMENT, ho il sano dubbio che tu non conosca neppure la definizione o la differenza tra Vo2max e anaerobico e pretendi di "insegnare" qualcosa a chi ha effettivamente studiato queste cose e non letto solo qualche libr o articolo qua e là? Dimostri la tua pura arroganza.

Infatti non mi pare al momento che nel panorama italiano ci sia qualcuno veramente in grado di sfruttarne le potenzialità, almeno non mi risulta personalmente.

E quanti coach/allenatori/preparatoti professionisti, ripeto non che lo fanno per hobby, conosci personalmente? Ti reputi TU il solo in grado di sfruttare le potenzialità di questo strumento? Bene allora fai conferenze, pubblica ricerche e libri se sei così convinto della tua necessità e ampiezza di vedute.

Se vedo che in gara faccio un certo lavoro vuol dire che in allenamento devo replicare quel lavoro in forma diversa, oltretutto è da quando ero ragazzo che pratico lo sport allenandomi, l'ho fatto per il calcio, pallacanestro, tennis, atletica e successivamente sulla bici, certi argomenti non sono assolutamente nuovi per me, insomma non sono certo il solito praticone.

prosegue la sfilza degli io, N=1

Quindi anzicchè dirmi che il metodo Tabata è stato inventato per i pattinatori, che mi porterebbe ad alcuni interrogativi senza risposta, mi dovresti spiegare come sia possibile affibiare il nome di un metodo ad una cosa completamente diversa.

Infatti io personalmente lo inserisco con alcune varianti e nomi (con specifiche fondate su determinate richieste/obiettivi target) ma è molto diverso dal tipico "Tabata".
Questo non preclude che, preso criticamente, possa essere un riferimento per creare tipologie di lavori intervallati partendo dai presupposti del protocollo originario ma con altre finalità, sport specifiche. Non penso o mi arrogo la presunzione di essere l'unico che conoscendo i presupposti fisiologici (non solo i dati) può creare e modellare una tipologia di interval training che abbia come riferimento questo protocollo.
 

menez

Pedivella
7 Giugno 2009
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livorno
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vorrei inserirmi nell'argomento per dire con certezza che il Tabata training non è nato per il bbing, è approdato da alcuni anni nel fitness, inserito anche in lavori specifici con manubri e bilanceri, il metodo è commercializzato come potente "stimolatore" atto a migliorare la composizione corporea...ecc ecc.
nel bbing esistono svariati metodi con finalità simili al Tabata, nati fin dal lontano 1940.
io stesso, in qualità di preparatore fisico, utilizzo qualcosa di simile in palestra per il potenziamento ciclismo, ma è un derivato dal Tabata, dimostrando così che alcuni metodi possono essere poi manipolati a proprio interesse e vantaggio dall'allenatore o dal preparatore.
ad esempio il metodo bulgaro utilizzato nello sviluppo dell Forza Massimale, può essere mediato e la stessa idea e composizione, utilizzata per sviluppare un allenamento ad intervalli interessante.
 
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