@ciclotrainer


..sarà il pranzo della domenica.. ma non ci ho capito una fava.... (ignoranza mia...)
..continuerò con la mia filosofia primordiale che prevede che in allenamento si facciano delle cose piu dure (e quanto lo è il 20/10 di tabata!!!) per far si che in gara sembri tutti piu facile...
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Applicare il metodo Tabata così come è, e cercare di trasferirlo alla bici è una follia allo stato puro.
Quando voi andate al 170% o peggio ancora al 200% sui 20" siete praticamente sulle potenze di CP dei 20" e forse anche dei 15", per questo trovate l'esercizio distruttivo.
E' stato stimato che durante una gara un atleta è capace di bruciare un match (una CP) mediamente 3 volte, poi il livello della prestazione crolla irrimediabilmente.
La Capacità anaerobica in bici si allena a liv.6 che non è certamente il 170% consigliato. E tra l'altro si allena in forma di resistenza e non sui massimi.
Tabata ha pensato il suo esercizio per altre cose, sulla bici non serve.
Sugli intervalli brevi si deve allenare semplicemente il picco di forza partendo da basse rpm, ma l'esercizio finisce prima del picco di potenza che arriva dopo, analizzando l'andamento dello sforzo si vede benissimo.
Per allenare la forza occorre che il peso sia sempre costante, Tabata ha pensato questo esercizio a peso costante per molte ripetizioni per una durata di 20" e 10" recupero.
Il problema è che questo esercizio in bici non può mai essere a peso costante, per cui non può esistere un metodo Tabata applicabile alla bici.
Durante le vostre fasi di sforzo quello che succede realmente è che prima fate il picco di forza, e poi pure quello di potenza, se mi mandate un qualsiasi file vi faccio la reale dimostrazione che questo tipo di esercizio è completamente errato.
Quello che serve è eventualmente un interval training fatto con certi criteri, Tabata lasciatelo tranquillo nella sua palestra.
Cmq se vi interessa una esecuzione corretta di un interval training svolto a peso costante, ma a potenza variabile si può fare, bisogna calcolare il rapporto tra lo sforzo ed il recupero, l'esercizio si può tarare su ogni livello di sostenibilità, ma con una esecuzione diversa.
Con questo metodo sono andato sotto di 6kg in 2 mesi, con varie tipologie di interval training a seconda della qualità da allenare, cioè anaerobico, salita e pianura. Lo sforzo va tarato rispetto alle proprie capacità di livello prestativo, fino a poter simulare lo sforzo complessivo di una gara intera.
Considerate che gli intervalli seri in una qualsiasi gara sono nell'ordine dei 20-30", gli intervalli più lunghi li potete contare con le dita di una sola mano.