Dipende (e credo molto) anche dal background della produzione manifatturiera italiana.Non partire per la tangente. Non vedo perchè un salone in cui tutti espongono sotto gli occhi di tutti deve essere autoreferenziale.
Le giurie del concorso del nahbs sono variegate ogni volta (e non mancano le polemiche anche li).
Ma sempre meglio che il rinchiudersi ognuno nel proprio cortile.
Basti vedere come negli Usa le distanze siano molto più "corte", mentre qui ognuno cura la sua zona ed a volte è persino sconosciuto fuori regione o provincia.
La maggior parte dei telaisti in Italia è nel nord del paese, dove la maggior parte delle aziende sono artigianali se non familiari, dove la propensione a ragionare per piccoli passi è ben radicata e di conseguenza anche questo tipo di aziende (perchè di aziende si tratta, ricordiamocelo ogni tanto) hanno razionalizzato le prprie produzioni sulla base delle necessità (far cassetto in primis) e della loro capacità di saper rimanere a galla in un mercato a loro noto seppur di connotazione locale.
I pochi che a loro tempo seppero fare un salto di qualità e capire che c'era la possibilità di gestire industrialmente una produzione di qualità artigianale e di commercializzare in modo moderno i loro prodotti, furoni pochi, Colnago ne è un esempio lampante.
Oggi vediamo altre forme di "salto di qualità"




