ciclotrainer
Apprendista Scalatore
- 25 Novembre 2007
- 2.639
- 237
- Bici
- S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Una cosa alla volta, è ovvio che con il misuratore di potenza non si possono vedere le componenti di forza, probabilmente sarà possibile con i pedali.
Ma il quesito è:
Si può andare più veloci o alla stessa velocità con meno potenza media, cioè con meno consumi energetici?
Il test sembrerebbe dire di sì, io lo avevo visto anche da altri dati, solamente che ad alte rpm non è così evidente.
Nep ed Hrz hanno scomposta la forza a diverse cadenze dimostrando che le componenti hanno una diversa distribuzione.
Altra ricerca citata da Massa sosteneva che la reale differenza tra amatore e prof sta in realtà nella forza applicata al pedale sul punto di spinta, quindi non una forza maggiore sul ciclo della pedalata, facendo intendere che la pedalata c.d. rotonda non è adottata dai prof.
Rimane il fatto che ad occhio la differenza non si può apprezzare perchè la pedalata sembra cmq rotonda, ma in realtà dipende non da una distribuzione uniforme della forza, ma da un maggior picco.
Quindi i sistemi di training che mirano a migliorare la pedalata attraverso una distribuzione uniforme della forza vanno in una direzione sbagliata.
Questa lettura delle ricerche fa parte di una mia riflessione personale, giusta o sbagliata che sia poco importa, in quanto sono riuscito ad andare più veloce con meno potenza media.
Ma il quesito è:
Si può andare più veloci o alla stessa velocità con meno potenza media, cioè con meno consumi energetici?
Il test sembrerebbe dire di sì, io lo avevo visto anche da altri dati, solamente che ad alte rpm non è così evidente.
Nep ed Hrz hanno scomposta la forza a diverse cadenze dimostrando che le componenti hanno una diversa distribuzione.
Altra ricerca citata da Massa sosteneva che la reale differenza tra amatore e prof sta in realtà nella forza applicata al pedale sul punto di spinta, quindi non una forza maggiore sul ciclo della pedalata, facendo intendere che la pedalata c.d. rotonda non è adottata dai prof.
Rimane il fatto che ad occhio la differenza non si può apprezzare perchè la pedalata sembra cmq rotonda, ma in realtà dipende non da una distribuzione uniforme della forza, ma da un maggior picco.
Quindi i sistemi di training che mirano a migliorare la pedalata attraverso una distribuzione uniforme della forza vanno in una direzione sbagliata.
Questa lettura delle ricerche fa parte di una mia riflessione personale, giusta o sbagliata che sia poco importa, in quanto sono riuscito ad andare più veloce con meno potenza media.
perchè ogni volta che rallenti la cadenza di pedalata hai bici+ciclista che vengono rallentati e l'energia che spendi per riaccelerarli è maggiore dell'energia che risparmi nella fase in cui cali d'intensità.
) mi scrisse che la pedalata rotonda non vuol dire pedalata a velocità angolare costante. Di conseguenza, si può pedalare rotondi e variare la velocità angolare della pedivella nel singolo giro e viceversa.