Seconda tappa, partenza ed arrivo a foria
Questo è il tappone del mio personalissimo giro del cilento

120km e 2700 metri di dislivello
Partenza da foria nel basso cilento, subito un paio di dolci salitelle per scaldare le gambe fino a cuccaro vetere, poi si scende verso vallo della lucania dove attacca l'asperità più dura della giornata, la salita del santuario del monte gelbison
Gelbison
solo il nome fa paura da di alto adige, dolomiti...ed infatti le pendenze sono dolomitiche. Si inizia costeggiano l'abitato di novi velia, e siamo tra il 7 ed il 9%. Alla fine del paese inizia subito in bosco che accompagna fino alla vetta. Quando inizia il bosco inizia anche il difficile, per 2 km le pendenze non scendono sotto il 12%, poi si addolciscono ma dura poco, si riprende subito a fare sul serio, le pendenze oscillano sempre attorno al 10% con qualche punta anche al 14% e qualche decina di metri per respirare e via cosi fino ad un falsopiano di circa 1km.
Subito dopo il falsopiano un bel km tostissimo, poi ancora impennate e spianate fino all'ultimo difficilissimo km,difficile anche perchè le gambe ormai sono andate

Non bastasse la fatica fatta in bici, per salire al santuario occorre fare un km a piedi in salita sui dei lastroni, scalzi, perchè salire con le tacchette è impossibile.
Però ragazzi, arrivati in cima si vede tutta l'italia
Il giro continua scendendo fino ad ascea marina. Di qui salitella verso ascea e poi via verso pisciotta e discesa verso palinuro.
Da palinuro ultima fatica di giornata per tornare al b&b, 5 km al 6%
http://connect.garmin.com/activity/106393252
Nelle foto il panorama dal santuario (1700 metri) verso il mare, e qualche scorcio dalla strada che da pisciotta porta a palinuro. I colori della foto non rendono, il mare era proprio azzuro ed il panorama distraeva dalle curve...
