Questo 3d è stato molto utile, come lo sono tutti quelli che portano a conoscenza di situazioni poco limpide, e credo che ognuno si sia fatto la propria idea di come stanno le cose!!!
Vorrei unirmi anch'io ai ringraziamenti e ai complimenti. E' raro vedere casi in cui i consumatori facciano realmente i propri interessi, specialmente in un campo come il nostro dove siamo quasi abituati a farci trattare come polli da spennare, visti i prezzi di biciclette che vengono vendute al costo di moto di media cilindrata.
Io dico solo due cose: la prima è che se,
e sottolineo se, realmente si tratta di un telaio già esistente da anni preso, dotato di adesivi e rivenduto sia moralmente doveroso da parte nostra rivolgerci al produttore reale del telaio e pagarlo quindi il suo giusto valore.
Perchè di solito, parlando di copie cinesi, si parla di prodotti venduti a prezzi di costo, in quanto i costi di ricerca e sviluppo per esempio vengono sostenuti da altri e quindi loro, i cinesi che producono solamente, possono permettersi tali prezzi. Ma qui arriveremmo al paradosso: si prende un telaio già bello e progettato, ci si limita a attaccargli un adesivo e lo si vende come proprio. Operazione peraltro anche lecita: per esempio con questo sistema in italia ci sono campati fior fior di artisti per almeno 30 anni, dagli anni 60 ai 90 cantando in italiano canzoni di artisti stranieri che qui nessuno conosceva ( chi sa chessò che "alta marea" di venditti è "don't dream it's over" dei Crowded House ). Ma operazione alla quale il consumatore può sottrarsi, rivolgendosi a sua volta dal produttore originale e pagando il prodotto il giusto prezzo. Perchè nessuno può convincermi che l'applicazione di un adesivo valga 1000 euro di differenza, se questa è realmente l'unica differenza, e se devo decidere a chi dare i soldi per comprarsi il suv in una situazione del genere preferisco darli a un imprenditore cinese che a un imprenditore mio connazionale. Anch'io ho diritto, nei limiti di ciò che è legalmente lecito, di ridurre le mie spese come fanno tutti coloro che con sede in italia vanno a produrre in cina. Se c'è la delocalizzazione nella produzione, se ne facciano una ragione i nostri imprenditori, ci sarà anche la delocalizzazione nei consumi da parte degli acquirenti ora che internet lo permette. Il meccanismo alla base dei due fenomeni è lo stesso: da una parte l'imprenditore cerca di fare più margine producendo in cina, dall'altra il consumatore cerca di spendere meno acquistando in cina.
poi sarà il mercato a decretare il sucesso o
l'insuccesso di un dato medollo, quindi non ci resta che attendere!!!
su questo personalmente non sono d'accordo perchè internet è tutto sommato ancora un mezzo elitario sotto certi aspetti. tutti lo usano per mandarsi mail o guardare il sito della gazzetta o del gossip ma quanti sarebbeor in grado di risalire a questa discussione? Su 1000 potenziali acquirenti di quella bici ce ne saranno 300 che si informano su internet e 700 che o leggono riviste ( e mai vedrete un discorso del genere su una rivista ) o si affidano ai consigli del sivende ( che se ha in negozio quella DeRosa mai ti verrà a dire che puoi averla uguale prendendola in cina ) o si affidano al marchio. Dei 300 che si informano su internet ce ne saranno 30 che approdano a questa discussione e 270 che leggono la review sul sito di bici che ne parla benissimo. Pertanto su 1000 potenziali acquirenti 970 la comprerebbero e 30 no, ergo grande successo di mercato e una volta fiutati i soldi facili rischiamo che in molti altri produttori si buttino in imprese simili, fino a quando la cosa diverrebbe talmente palese da non poterne più fare finta di niente ( un po' come avviene col doping, dove ciclicamente si spergiura col fatto che siano tutti puliti, poi maxiretata con nomi importanti coinvolti, e tutti a sdegnarsi fino a quando non si torna a giurare che siano tutti puliti....) Ergo il successo commerciale di un modello presumo sia legato realmente in minima parte al tipo di discorso che stiamo affrontando, forse con ditte come Canyon che punta tutto sull'online il discorso potrebbe essere diverso.
Sul fatto ce il Sig. De Rosa non interverrà più mi pare anche normale, ma sono altrettanto certo che abbia letto i vari post, e che sicuramente il tutto gli porterà consiglio!!!
a me invece non pare normale per un semplice motivo. Partendo dall'assunto che non siamo un tribunale, che noi non siamo una giuria e che questo non è un processo, e che quindi il signor DeRosa ha tutto il diritto di non partecipare alla discussione e che un suo intervento eventuale deve essere visto come una cortesia e non come un atto dovuto, il signor DeRosa si è già però scomodato per intervenire e avendolo fatto una volta può farlo anche due: ora la prima volta ha detto che il suo sarebbe un progetto esclusivo, ma è una risposta/non risposta. Potenzialmente si potrebbe dire che è esclusivo anche solo per la verniciatura, e non sarebbe una menzogna, sarebbe quella che comunemente si chiama "una mezza verità".
Pertanto io, lettore, potenziale acquirente, apprezzerei molto un intervento anche di due righe, in cui si faccia reale chiarezza. In cui si dica "il telaio è totalmente diverso" oppure "il telaio somiglia molto ma è un caso" oppure "il progetto era nostro, in cassetto da anni ce l'hanno fregato e siamo incacchiati" o ancora "il progetto è lo stesso ma noi lo commissioniamo con materiali più pregiati e costosi, abbiamo controlli qualità più rigidi e talune impercettibili modifiche che garantiscono indiscutibilmente migliori prestazioni e il prezzo elevato ne è la conseguenza". Mi basterebbe questo, anche senza entrare nei dettagli.
Un comportamento del genere non è certo dovuto ma personalmente, da acquirente, queste sono le cose che mi fanno apprezzare un marchio, perchè significherebbe rispetto per il cliente, cercare di conquistarne la fiducia e non solamente cercare di vendergli qualcosa col più grande margine di guadagno possibile come il mercato impone.
Il perdurare di un silenzio ( la discussione è di pochi giorni e magari il signor DeRosa è in ferie o, in quanto imprenditore, ha altro di più importante da fare e non ha tempo di risponedere ma da qui a un mese 10 minuti sono sicuro che li riuscirebbe a trovare se volesse ) invece potrebbe essere interpretato in molti altri modi, molto peggiori: per esempio io, malfidente per natura, potrei interpretarlo come un ammissione di colpa.
E non lo dico per dire che il suo silenzio debba essere interpetato in questo modo ma che però, davanti a tale rischio, sarebbe nel suo stesso interesse ancor più che nel nostro pronunciarsi più adeguatamente in merito.
Diciamo che per tutto questo, dal mio personale punto di vista, il silenzio è la peggiore scelta possibile, a meno che ovviamente parlare non risulti ancor più controproducente.