Ragasssssssssi sto progettando l'handbike mi sembra di essere tornato indiero di 3 anni quando decidevo i componenti della mia bici che fatica...
Leggo ora la tua storia e non posso fare a meno che farti i Complimenti SEI GRANDE!!! continua cosi'

Ragasssssssssi sto progettando l'handbike mi sembra di essere tornato indiero di 3 anni quando decidevo i componenti della mia bici che fatica...

Grazie e complimenti a te per la bici un giusto compromessoLeggo ora la tua storia e non posso fare a meno che farti i Complimenti SEI GRANDE!!! continua cosi'![]()

Certe parole.....Grazie Paolo.
Benritrovato sul Forum Paolo ............................1 grosso abbraccio dal tuo Amico GAMBADILEGNO:eek:
Fratello mi hai spiegato tu che la fatica prima o poi viene ricompensa SEMPRE:eek:


..........................................................a presto :eek:Credo che a cominciare da me , si' da me , molte altre persone impareanno dalle tue lezioni di vitaIn tutti i miei post ho sempre parlato dei miglioramenti che ho fatto in tutti questi mesi, ma di sicuro con un pò di vergogna non posso non ricordare due episodi che ho affrontato in maniera sbagliata, il secondo giorno che ero a Negrar in riabilitazione e mi hanno portato in una stanza a disegnare con altre persone in carrozzina, e la prima riunione del GALM, in entrambi casi ho pensato esattamente queste parole: "ma che cazzo ci faccio io quà con questi?". A distanza di mesi "questi" mi hanno dato una grandissima lezione di vita, mi hanno aiutato a capire come affrontare le varie difficoltà quotidiane, mi hanno incoraggiato nei momenti difficili, mi hanno consigliato per affrontare al meglio la burocrazia. Ed adesso ogni volta che li incontro, oltre e cercare di carpirne tutti i segreti, mi sento meno solo. A volte mi richiamano all'ordine perchè non pertecipo alle manifestazioni in difesa dei nostri diritti, ma io dedico gran parte della mia giornata al lavoro, al quale sono legato e che mi da tante gioie e dolori ma mi fa sentire vivo, non sono mai andato in piazza a urlare i miei diritti, non è nel mio stile. Che sia giusto o sbagliato è una mia scelta e vorrei fosse rispettata. Sabato li ho incontrati per fare delle foto a Verona, siamo tutti in carrozzina, ma tutti completamente diversi. Ho chiaccherato con una persona che è arrivata terza agli europei di Hand Bike di Milano, che mi ha dato degli ottimi consigli per il mio futuro acquisto, ho conosciuto Alessandro con i suoi 4 splendidi bambini ma che mostrava una serenità invidiabile, ho osservato Maddalena spingere la sua carrozzina in una maniera diversa dalla mia ma che gli consente di fare più strada con un minor spreco di energia, ho chiacchierato con Valentina che si ostina a dire che per noi non c'è cura, ma io la contraddico sempre, ho ammirato l'oranizzazione di Giuseppe che si fa in quattro per l'associazione, insomma ancora una volta ho imparato qualcosa.
La sera dellos tesso giorno sno stato a mangiare una pizza con amici, li seduti fianco a fianco 2 ciclisti, uno a mio avviso fortissimo di testa oltre che di fisico, ma che "limita" le sue uscite a 200 km e max 7 ore e che mi ha sempre tirato il collo, l'altro che pedala molto lentamente ma riesce a portare a termine distanze che difficilmente una persona normale resce a fare in macchina, li ho osservati, li ho ascoltati ed alla fine ho capito che se uno ha una passione non importa quanti km o quante ore faccia in bici, l'importante e che si goda i momenti di pedalata. Mi manca la bici, ma grazie hai racconti di voi ciclisti e come se pedalassi ancora.
Questa settimana per non farci mancare nulla Katia ha avuto la labirintite, che da forti giramenti di testa e vomito, il primo attacco è stato una mattina alle 6:20, per fortuna c'era Ale che ha aiutato sua mamma, ma il secondo attacco è stato di notte eravamo a casa io e lei e per paura che cascasse l'ho accompagnata inbagno io in carozzina davanti e lei dietro a mo di trenino, mi viene da ridere ripensandocci, ma in quei momenti sono riuscito a fare dei movimenti e degli sforzi che normalmente mi sarebbero stati impossibili da fare, e questo perchè nelle emergenze il corpo umano si adatta a tutto. Per finire un saluto va a Luca che stà affrontando un momentaccio, ma che sono sicuro che supererà alla grande questo periodo perchè NOI CICLISTI NON MOLLIAMO MAI...



In tutti i miei post ho sempre parlato dei miglioramenti che ho fatto in tutti questi mesi, ma di sicuro con un pò di vergogna non posso non ricordare due episodi che ho affrontato in maniera sbagliata, il secondo giorno che ero a Negrar in riabilitazione e mi hanno portato in una stanza a disegnare con altre persone in carrozzina, e la prima riunione del GALM, in entrambi casi ho pensato esattamente queste parole: "ma che cazzo ci faccio io quà con questi?". A distanza di mesi "questi" mi hanno dato una grandissima lezione di vita, mi hanno aiutato a capire come affrontare le varie difficoltà quotidiane, mi hanno incoraggiato nei momenti difficili, mi hanno consigliato per affrontare al meglio la burocrazia. Ed adesso ogni volta che li incontro, oltre e cercare di carpirne tutti i segreti, mi sento meno solo. A volte mi richiamano all'ordine perchè non pertecipo alle manifestazioni in difesa dei nostri diritti, ma io dedico gran parte della mia giornata al lavoro, al quale sono legato e che mi da tante gioie e dolori ma mi fa sentire vivo, non sono mai andato in piazza a urlare i miei diritti, non è nel mio stile. Che sia giusto o sbagliato è una mia scelta e vorrei fosse rispettata. Sabato li ho incontrati per fare delle foto a Verona, siamo tutti in carrozzina, ma tutti completamente diversi. Ho chiaccherato con una persona che è arrivata terza agli europei di Hand Bike di Milano, che mi ha dato degli ottimi consigli per il mio futuro acquisto, ho conosciuto Alessandro con i suoi 4 splendidi bambini ma che mostrava una serenità invidiabile, ho osservato Maddalena spingere la sua carrozzina in una maniera diversa dalla mia ma che gli consente di fare più strada con un minor spreco di energia, ho chiacchierato con Valentina che si ostina a dire che per noi non c'è cura, ma io la contraddico sempre, ho ammirato l'oranizzazione di Giuseppe che si fa in quattro per l'associazione, insomma ancora una volta ho imparato qualcosa.
La sera dellos tesso giorno sno stato a mangiare una pizza con amici, li seduti fianco a fianco 2 ciclisti, uno a mio avviso fortissimo di testa oltre che di fisico, ma che "limita" le sue uscite a 200 km e max 7 ore e che mi ha sempre tirato il collo, l'altro che pedala molto lentamente ma riesce a portare a termine distanze che difficilmente una persona normale resce a fare in macchina, li ho osservati, li ho ascoltati ed alla fine ho capito che se uno ha una passione non importa quanti km o quante ore faccia in bici, l'importante e che si goda i momenti di pedalata. Mi manca la bici, ma grazie hai racconti di voi ciclisti e come se pedalassi ancora.
Questa settimana per non farci mancare nulla Katia ha avuto la labirintite, che da forti giramenti di testa e vomito, il primo attacco è stato una mattina alle 6:20, per fortuna c'era Ale che ha aiutato sua mamma, ma il secondo attacco è stato di notte eravamo a casa io e lei e per paura che cascasse l'ho accompagnata inbagno io in carozzina davanti e lei dietro a mo di trenino, mi viene da ridere ripensandocci, ma in quei momenti sono riuscito a fare dei movimenti e degli sforzi che normalmente mi sarebbero stati impossibili da fare, e questo perchè nelle emergenze il corpo umano si adatta a tutto. Per finire un saluto va a Luca che stà affrontando un momentaccio, ma che sono sicuro che supererà alla grande questo periodo perchè NOI CICLISTI NON MOLLIAMO MAI...

Mi associoCiao Paolo
è da luglio che non passo a salutarti: ogni volta che leggo delle tue cose mi vergogno come un cane per le mie continue lamentele.
Un grosso abbraccio
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VeroQuesto thread è uno dei pochi del forum che insegnano veramente qualcosa.
Sei un Grande!
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Questo thread è uno dei pochi del forum che insegnano veramente qualcosa.
Sei un Grande!
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In tutti i miei post ho sempre parlato dei miglioramenti che ho fatto in tutti questi mesi, ma di sicuro con un pò di vergogna non posso non ricordare due episodi che ho affrontato in maniera sbagliata, il secondo giorno che ero a Negrar in riabilitazione e mi hanno portato in una stanza a disegnare con altre persone in carrozzina, e la prima riunione del GALM, in entrambi casi ho pensato esattamente queste parole: "ma che cazzo ci faccio io quà con questi?". A distanza di mesi "questi" mi hanno dato una grandissima lezione di vita, mi hanno aiutato a capire come affrontare le varie difficoltà quotidiane, mi hanno incoraggiato nei momenti difficili, mi hanno consigliato per affrontare al meglio la burocrazia. Ed adesso ogni volta che li incontro, oltre e cercare di carpirne tutti i segreti, mi sento meno solo. A volte mi richiamano all'ordine perchè non pertecipo alle manifestazioni in difesa dei nostri diritti, ma io dedico gran parte della mia giornata al lavoro, al quale sono legato e che mi da tante gioie e dolori ma mi fa sentire vivo, non sono mai andato in piazza a urlare i miei diritti, non è nel mio stile. Che sia giusto o sbagliato è una mia scelta e vorrei fosse rispettata. Sabato li ho incontrati per fare delle foto a Verona, siamo tutti in carrozzina, ma tutti completamente diversi. Ho chiaccherato con una persona che è arrivata terza agli europei di Hand Bike di Milano, che mi ha dato degli ottimi consigli per il mio futuro acquisto, ho conosciuto Alessandro con i suoi 4 splendidi bambini ma che mostrava una serenità invidiabile, ho osservato Maddalena spingere la sua carrozzina in una maniera diversa dalla mia ma che gli consente di fare più strada con un minor spreco di energia, ho chiacchierato con Valentina che si ostina a dire che per noi non c'è cura, ma io la contraddico sempre, ho ammirato l'oranizzazione di Giuseppe che si fa in quattro per l'associazione, insomma ancora una volta ho imparato qualcosa.
La sera dellos tesso giorno sno stato a mangiare una pizza con amici, li seduti fianco a fianco 2 ciclisti, uno a mio avviso fortissimo di testa oltre che di fisico, ma che "limita" le sue uscite a 200 km e max 7 ore e che mi ha sempre tirato il collo, l'altro che pedala molto lentamente ma riesce a portare a termine distanze che difficilmente una persona normale resce a fare in macchina, li ho osservati, li ho ascoltati ed alla fine ho capito che se uno ha una passione non importa quanti km o quante ore faccia in bici, l'importante e che si goda i momenti di pedalata. Mi manca la bici, ma grazie hai racconti di voi ciclisti e come se pedalassi ancora.
Questa settimana per non farci mancare nulla Katia ha avuto la labirintite, che da forti giramenti di testa e vomito, il primo attacco è stato una mattina alle 6:20, per fortuna c'era Ale che ha aiutato sua mamma, ma il secondo attacco è stato di notte eravamo a casa io e lei e per paura che cascasse l'ho accompagnata inbagno io in carozzina davanti e lei dietro a mo di trenino, mi viene da ridere ripensandocci, ma in quei momenti sono riuscito a fare dei movimenti e degli sforzi che normalmente mi sarebbero stati impossibili da fare, e questo perchè nelle emergenze il corpo umano si adatta a tutto. Per finire un saluto va a Luca che stà affrontando un momentaccio, ma che sono sicuro che supererà alla grande questo periodo perchè NOI CICLISTI NON MOLLIAMO MAI...
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AMIGO :eek: siamo tutti in attesa di questa MEGANOTIZIAStasera mentre ero in doccia che mi lavavo, ho avuto un flash e dopo aver chiesto la disponibilità al Champion se mi accompagnava per ordinare l'hand bike ho deciso... DOMANI E' IL GRANDE GIORNO vi terrò informati