Training and Racing with a Power Meter

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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
Come discorso generale posso rispondere con un "forse".
Uno strumento in sè non porta alcun vantaggio intrinseco, saperlo utilizzare al meglio (metodologia) crea la differenza, in positivo. Il solo "usare" un mis di potenza non implica il suo corretto ed efficace utilizzo se alla base non c'è una conoscenza di come è utilizzabile a 360° (implicazioni fisiologiche, massima resa e dati desumibili da software dedicati, identificazione delle problematiche che l'atleta potrebbe incontrare, ecc).

Inglesi, Australiani ed altre scuole sono più "evolute" perchè culturalmente meno vincolate a concetti e metodologie triti e ritriti o anche per il semplice fatto che "sperimentando", sbagliano o hanno VELOCEMENTE sbagliato, ma facendo ciò hanno imparato e "corretto il tiro" più velocemente o con minor margine di errore rispetto ad altri.

Altro aspetto, non da trascurare, è che mentre altre federazioni/sport investivano in ricerca, qualcun'altro si sedeva sugli allori (costruiti ed acquisiti, spesso, grazie ad altri "aiuti", vedi farmacologia).
Non avere un vincolo culturale, che spesso diventa -più terraterra- un bel paio di fette di salame, è il vantaggio delle scuole "emergenti" e degli atleti che ne possono beneficiare.

Quello che si legge e trasuda, spesso, da utenti che, da semplici "utilizzatori di bicicletta e non addetti ai lavori" scrivono (il più delle volte arroccandosi nel proprio castello di idee e letteralmente buttano la chiave d'ingresso :mrgreen:) parzialmente è esattamente ciò che ANCORA in maniera paurosamente arretrata viene perpetrata da addetti ai lavori che INVECE dovrebbero essere preposti alla formazione delle nuove generazioni di atleti e vivai.

E' peculiare come tra l'altro ogni nazione sia più o meno radicata ad alcuni aspetti e "tradizioni" o semplici visioni/interpretazioni.
 
Ultima modifica:

gnegno70

Apprendista Passista
20 Giugno 2009
979
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rimini
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la migliore x me
Come discorso generale posso rispondere con un "forse".
Uno strumento in sè non porta alcun vantaggio intrinseco, saperlo utilizzare al meglio (metodologia) crea la differenza, in positivo. Il solo "usare" un mis di potenza non implica il suo corretto ed efficace utilizzo se alla base non c'è una conoscenza di come è utilizzabile a 360° (implicazioni fisiologiche, massima resa e dati desumibili da software dedicati, identificazione delle problematiche che l'atleta potrebbe incontrare, ecc).

Inglesi, Australiani ed altre scuole sono più "evolute" perchè culturalmente meno vincolate a concetti e metodologie triti e ritriti o anche per il semplice fatto che "sperimentando", sbagliano o hanno VELOCEMENTE sbagliato, ma facendo ciò hanno imparato e "corretto il tiro" più velocemente o con minor margine di errore rispetto ad altri.

Altro aspetto, non da trascurare, è che mentre altre federazioni/sport investivano in ricerca, qualcun'altro si sedeva sugli allori (costruiti ed acquisiti, spesso, grazie ad altri "aiuti", vedi farmacologia).
Non avere un vincolo culturale, che spesso diventa -più terraterra- un bel paio di fette di salame, è il vantaggio delle scuole "emergenti" e degli atleti che ne possono beneficiare.

Quello che si legge e trasuda, spesso, da utenti che, da semplici "utilizzatori di bicicletta e non addetti ai lavori" scrivono (il più delle volte arroccandosi nel proprio castello di idee e letteralmente buttano la chiave d'ingresso :mrgreen:) parzialmente è esattamente ciò che ANCORA in maniera paurosamente arretrata viene perpetrata da addetti ai lavori che INVECE dovrebbero essere preposti alla formazione delle nuove generazioni di atleti e vivai.

E' peculiare come tra l'altro ogni nazione sia più o meno radicata ad alcuni aspetti e "tradizioni" o semplici visioni/interpretazioni.
Come immaginavo,allora aggiungo che quando vedo un srm su una bici di un'italiano,mi viene da pensare se questi hanno letto un manuale su come si fa ad usarlo al maglio.
Dimenticavo,ci sentiamo a gennaio come da accordo..........(Eugenio)
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
non si può ovviamente generalizzare (spero non emerga questo da ciò che ho scritto) ma cosa ha l'Italia, a livello puramente esemplificativo, da contrapporre all' AIS (Istituto Australiano dello Sport) o al semplice fatto che sia una nazione con 6 velodromi al coperto contro i nostri...1?
 

gnegno70

Apprendista Passista
20 Giugno 2009
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la migliore x me
non si può ovviamente generalizzare (spero non emerga questo da ciò che ho scritto) ma cosa ha l'Italia, a livello puramente esemplificativo, da contrapporre all' AIS (Istituto Australiano dello Sport) o al semplice fatto che sia una nazione con 6 velodromi al coperto contro i nostri...1?
Invece penso che siamo indietro su tutto ed anche in questo.
Anzi,secondo me i preparatori italiano il libro di coggen non sanno nemmeno esiste.
Purtroppo io ancora non monto powermeter,ma sono strasicuro della sua utilità.
Ho problemi con la bici e con le ruote ,quindi devo aspettare il vector.
 

Il fondista

Apprendista Cronoman
4 Dicembre 2007
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Carraro Edge 991
Twitter ivanbasso
Giro di Lombardia: Total Distance: 247.5km Elevation Gained: 3836m Average Speed: 37.4km/h Average Power: 276 watts #goldencheetah

Infatti su FB avevo proprio scritto che il Lombardia potrebbe essere l'unica classica appetibile agli scalatori: il dislivello è veramente notevole.
E il podio con Martin e Rodriguez lo dimostra.
 

canzo

Apprendista Velocista
15 Gennaio 2008
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Orbetello (GR)
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Cannondale r700 Bianchi 603
Ma figurati, con l'SRM ci fanno le SFR :mrgreen:
cioé? ci hanno abolito le vocali?:mrgreen:

domanda (rivolta perlopiù a Roberto, ma chi sa scagli pure la propria pietra):
a quanto ho capito uno dei "vecchi" punti saldi che sono/stanno cedendo è la periodizzazione dell'allenamento: pertanto, ad oggi, quali sarebbero le linee guida per strutturare nel tempo la preparazione di una stagione?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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non stanno cedendo, si stanno modificando, giustamente, secondo le esigenze. Un prof praticamente si "concede" una pausa (passiva) che dura meno della metà di quanto facessero anche solo 20 anni fa cercando, parimenti ad un amatore in questo caso, di staccare ma riprendendo da una base già consolidata e ben strutturata.
Nello specifico, nella preparazione invernale si tende (a mio parere in maniera molto più logica che in passato) di dare importanza al mantenimento di un adeguato livello aerobico del soggetto e del focalizzarsi su lavori che possono essere utili per compensare certe mancanze non facilmente sopperite durante la stagione (es. esercizi core).
Il resto è pressochè invariato, nel senso che i capisaldi di una buona programmazione passano da una valida/pianificata calendarizzazione eventi e calibrata selezione di pochi eventi su cui "costruire" i picchi di forma: difficilmente si può avere una resa costantemente massimale (in primis, rispetto alla concorrenza) per mesi.
Altro aspetto interessante, valutando e visionando la programmazione di alcuni prof è l'esigenza concretamente attuata, anche in fase stagionale, di recuperi passivi (= più gg di riposo completo). Questo per molti amatori dalle lunghe cavalcate 12/12 mesi sarebbe un'eresia.
In positivo sta modificando la concezione e consapevolezza dell'importanza assoluta di recupero a breve (e non) termine= senza riposo non c'è incremento dei carichi allenanti sostenibili= senza incremento graduale di carico/recupero non c'è incremento della performance. Recupero e carichi sono valori oggettivamente e insidacabilmente osservabili e "manipolabili/modulati" grazie all'applicazione (analisi dati) di ciò che uno strumento come il mis di potenza può fornire.
 

texano999

Apprendista Velocista
27 Novembre 2009
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senigallia
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Aethos s-works
nel mese di settembre sono sceso con la quantità di allenaemnto e il mio carico cronico LTS è sceso da 80 a 60 e proprio in quel momento ho raggiunto i miei best personali con una settimana in cui mi sentivo le gambe rispondere come mai avevo sentito...purtroppoo è durato poco! dopo questa settimana le prestazioni sono scese e scemate...
è normale? si spiega?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
normale, sceso lo stress balance la performance generalmente sale.
Per questo motivo più è alto il livello LTS raggiunto, più a lungo termine è possibile mantenere una buona performance anche in fase di "scarico".
Questo è risaputo dalla notte dei tempi della preparazione e metodologia d'allenamento (~100 anni), i dati riscontrati con un mis di potenza sono puro riscontro oggettivo
 

gerardo61

Apprendista Passista
3 Novembre 2008
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171
San Mauro Torinese
www.inter.it
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ce l'ho
Piccolo OT:

volevo informarvi che ho appena ordinato il seguente libro:

Joe Friel - The cyclist training bible 4th edition

che subirà lo stesso trattamento del libro che intitola il 3d
Immagino non interessi a nessuno vero?

Fine piccolo OT

:asd::asd::asd:
 

Fabry69

Novellino
3 Agosto 2009
59
2
Genova
www.hbm.it
Bici
HBM - Dura Ace
Piccolo OT:

volevo informarvi che ho appena ordinato il seguente libro:

Joe Friel - The cyclist training bible 4th edition

che subirà lo stesso trattamento del libro che intitola il 3d
Immagino non interessi a nessuno vero?

Fine piccolo OT

:asd::asd::asd:
......proprio a nessuno.......!!!!!!!!!!!!
.....e ancora...........GRAZIE MILLE......!!!!!!!!!!!!
 
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