Come discorso generale posso rispondere con un "forse".
Uno strumento in sè non porta alcun vantaggio intrinseco, saperlo utilizzare al meglio (metodologia) crea la differenza, in positivo. Il solo "usare" un mis di potenza non implica il suo corretto ed efficace utilizzo se alla base non c'è una conoscenza di come è utilizzabile a 360° (implicazioni fisiologiche, massima resa e dati desumibili da software dedicati, identificazione delle problematiche che l'atleta potrebbe incontrare, ecc).
Inglesi, Australiani ed altre scuole sono più "evolute" perchè culturalmente meno vincolate a concetti e metodologie triti e ritriti o anche per il semplice fatto che "sperimentando", sbagliano o hanno VELOCEMENTE sbagliato, ma facendo ciò hanno imparato e "corretto il tiro" più velocemente o con minor margine di errore rispetto ad altri.
Altro aspetto, non da trascurare, è che mentre altre federazioni/sport investivano in ricerca, qualcun'altro si sedeva sugli allori (costruiti ed acquisiti, spesso, grazie ad altri "aiuti", vedi farmacologia).
Non avere un vincolo culturale, che spesso diventa -più terraterra- un bel paio di fette di salame, è il vantaggio delle scuole "emergenti" e degli atleti che ne possono beneficiare.
Quello che si legge e trasuda, spesso, da utenti che, da semplici "utilizzatori di bicicletta e non addetti ai lavori" scrivono (il più delle volte arroccandosi nel proprio castello di idee e letteralmente buttano la chiave d'ingresso

) parzialmente è esattamente ciò che ANCORA in maniera paurosamente arretrata viene perpetrata da addetti ai lavori che INVECE dovrebbero essere preposti alla formazione delle nuove generazioni di atleti e vivai.
E' peculiare come tra l'altro ogni nazione sia più o meno radicata ad alcuni aspetti e "tradizioni" o semplici visioni/interpretazioni.