Esattamente come te.Io non mi fermo mai... è come se mi dicessero: smetti di respirare, ogni tanto, così riposi i polmoni! :-)
Ovvio che poi qualche micropausa nel corso dell'anno ci scappa, soprattutto in occasione dei malanni invernali.
Esattamente come te.Io non mi fermo mai... è come se mi dicessero: smetti di respirare, ogni tanto, così riposi i polmoni! :-)
Ovvio che poi qualche micropausa nel corso dell'anno ci scappa, soprattutto in occasione dei malanni invernali.
Sante parole.Ciao fluido , forse mi sono spiegato male. Non ho affatto detto che l'aspetto agonistico non sia una componente sigificativa della pratica ciclistica. Anzi il ciclismo lo concepisco come uno sport e non come un passatempo e il misurarsi innanzi tutto con se stessi ma anche con gli altri mi pare un aspetto non scindibile dalla passione per questo sport.
Io, ormai prossimo ai 60anni, sono più di dieci anni che non corro, ma ho le mie salite di riferimento e mi interessa ancora misurare le mie prestazioni e quando esco con gli amici alla domenica non mi va di farmi aspettare in cima alla salita!
Nel mio post intendevo sottolineare un'altra cosa, cioè che non essendo "professionisti" l'agonismo è solo una componente della passione ciclistica: non è tutto!!!
Pertanto dalla bici devo trarre il massimo di "piacere" (compreso il risultato agonistico, ma non solo) e se mi fa piacere pedalare durante l'inverno lo faccio e non saranno considerazioni di opportunità "tecnica" (peraltro tutte da dimostrare) a farmi rinunciare.
Così come ritengo discutibile farsi particolari "menate" sull'alimentazione e sugli allenamenti "scientifici" che non vadano al di là del razionale buon senso! E questo ripeto perchè noi tutti (credo) non siamo professionisti e non viviamo di ciclismo.
Se uno antepone a tutto il risultato agonistico ed a questo subordina le scelte, ha la passione per l'agonismo non per il ciclismo (almeno questa è la mia motivata opinione).
Dopo di chè se ciò lo gratifica davvero fa benissimo a fare dell'agonismo la sua passione, e su ciò - da parte mia- non vi è nessuna connotazione negativa.
Comunque da quello che scrivi nel tuo post non mi pare che tu appartenga alla categoria degli agonisti puri!![]()

) non riesco a stare fermo, il ciclismo l'ho un po mollato in favore del running ma pratico entrambi tutto l'anno, certamente in inverno preferisco la corsa a piedi e la bici da strada diventa mtb solo nel we....quindi riassumendo direi di fermarsi "il giusto" (ognuno per esperienza propria sa quanto fermarsi) perchè il corpo lo chiede se si da tanto tutto l'anno e ancor di più se si gareggia.Quoto! Per me il periodo di stop è già arrivato, senza averlo programmato: influenza e infiammazione al tendine rotuleo... Di tornare in bici se ne riparla tra un po'Ho imparato che per fermarsi non serve deciderlo, ma solo aspettarlo... Periodi di pioggia lunghi (odio i rulli) e cadute arrivano e la pausa diventa naturale.
Leggo di molti che si sono già faremati. Io non ci sarei riuscito: queste condizioni meteo incredibili fino a ora meritavano di essere sfruttate!![]()
io dico che lo sport è un hobby e deve restare tale......io faccio 15 km all'anno ( strada e mtb assieme )senza gare e mi diverto un sacco .....

Si ne avremo parlato cento volte ma io voglio ribadirlo....
io a novembre mi son preso una pausa piu o meno continua (sarò uscito 4 5 volte).. e ne sono contento !!!
PRO:
Riposo fisico
Riposo Psicologico
Tempo per la famiglia
Tempo per "esplorare" altri sport/hobbies
Concetto , magari solo psicologico, del STOP e Restart, ovvero poter Ripartire da zero (o quasi) per riponderare nuovi allenamenti e metodologie
Nuovi stimoli psicologici
Dormire un po di piu
Non imprecare perche fuori piove....
CONTRO:
Rischio di appesantirsi di 2 3 kg
Rischio di scendere troppo con la forma fisica (muscolatura)
svogliatezza poi a riprendere
Rischio di non riavere la voglia di prima
trovarsi un nuovo Sport piu fico (...ma esiste ???)
insomma mettendo sulla bilancia tutti questi fattori, sono contentissimo di questa "riflessione" di fine stagione....e anzi non capisco quelli che gia preparano e cominciano a fare allenamenti da stagione agonistica, ragazzi vi ricordo che siamo a novembre distraetevi , uscite pure in bici ma senza un preciso fine pensate alla gnocca.......![]()
Dopo 20 anni di ciclismo svolto in maniera ininterotta circa 10.000 km all'anno quest'anno ho voluta cambiare e staccare totalmente, sono stato 3 mesi al mare come assistente bagnanti tornato ho ripreso a ottobre gli allenamenti col solito gruppo dei granfondisti da 15-18.000 km annui e biciclette 3 kg +leggere della mia.
Pensavo ora chissà che pettinate mi danno... ho svolto la prima settimana di allenamenti da solo per non bruciarmi e poi sono ri- tornato in gioco tenendo il passo all'inizio con una 20 di battiti in più rispetto ai miei standard ma ora a distanza di 2 mesi vado quanto se non di più di loro anche in salita.
Rimangono ancora alte le frequenze cardiache 5-10 battiti in piu rispetto al normale ma riesco pero a lavorare molto più in alto max di 188 battiti, che non ricordavo da anni, nel mio caso quindi staccare per un lungo periodo non è stato per niente un problema la ripresa come pensavo
Forse mi aiuta la grande agilità che ho fin da quando correvo nella categoria dilettanti da giovane e che parzialmente mantenuto![]()
