Premessa x Roberto : Ti chiederei se per favore puoi rispondere quotando in modo tradizionale e non mettendo le tue risposte dentro al quote. Altrimenti diventa IHMO di difficile lettura oltre al fatto che complica rispondere a sua volta (bisogna copiare e incollare i pezzi). Ti ringrazio per l'eventuale cortesia.
dipende dalla salita, il ben inferiori spero di no altrimenti meglio il podismo!
Su una salita al 9-10% (pendenza tipica per questo tipo di prove "calcolate") salire a 15 km/h vuol dire andare su a circa 1350-1500 m/h di VAM. Quanta gente che scrive su questo topic (a parte probabilmente te) sale a queste velocità su salite di 20' (o tantomeno da 60') ?
Ogni tanto ci vuole anche un pochino di realismo e contestualizzazione.
Ci sono molteplici file in rete se non ne hai di tuoi e puoi benissimo confrontare hai tutte le conoscenze e i mezzi per farlo!
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E con cosa lo confronti tale valore senza strumento di controllo?
Fatti prestare un mis di potenza e rivedresti alcuni aspetti (non tutti, essenzialmente la valutazione di globalità fisica bici-punto-nello-spazi-con-variabili-ridotte)
Già fatto, ho fatto test con parecchi utenti del Forum che erano dotati di PT o SRM, oltre ad avere raccolto parecchio materiale per le stime dei coefficienti aerodinamici più adatti sfruttando le prove del 5km+5.
Se cerchi nei Topic dedicati a cui ho partecipato con assiduità trovarei parecchi post dove ho stimato con buona precisione la potenza delle loro prove prima che scrivessero quella effettivamente misurata con gli strumenti.
Per essere precisi basta essere meticolosi.
non si "fa apposta", ma la potenza espressa in una salita anche a pendenza costante non è mai costante e questa è una restrizione/osservazione fisiologica che il calcolo puramente fisico trascura.
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Il problema è che una media a normalizzazione totale (= piano inclinato) esclude ogni significato di flessione e andamento fisiologico, cioè il concetto e valore di CP stesso
E lo trascura anche il misuratore di potenza che ragiona per medie (sull'intervallo di misura) e medie di medie (sugli intervalli lunghi di un tratto di strada).
Non siamo macchine, la variabilità di espressione di potenza è notevolmente stocastica anche a parità di pendenza, ANCHE in condizioni di atleta singolo (no scie). E questo viene trascurato e incide, non viene ricercato per "gioco".
Quest'anno per esempio ho affrontato 2 (crono)scalate in cui si percorreva in comune uno stesso tratto di salita= tempi e velocità simili ma "pacing" e ritmi/distribuzioni imposti totalmente differenti= differenti distribuzioni tempo/zona (grafico GC 3d, utilissimo) = potenze differenti.
Un calcolo stimato avrebbe dato valori uguali (visto che percorso, fondo, tempo di ascesa, bici, peso, e attriti) erano i medesimi. E' cambiato (forse?) il vento ma affermi che a quelle velocità (20 km/h) è ininfluente.
Cosa vuol dire che tempi e velocità erano "simili"? vuol dire che :
- Davvero hai fatto la salita due volte chiudendo con lo stesso identico tempo (al secondo).
- Davvero hai percorso due volte la stessa identica lunghezza, quindi facendo le stesse identiche traiettorie (al metro)?
- Davvero sei sicuro che nelle due salite la massa complessiva era la stessa. Tu pesavi uguale, l'abbigliamento uguale, la bici uguale, stesse borracce, stessa quantità di acqua ecc... (Per inciso di giorno in giorno e nella stessa giornata il nostro peso ha variazioni anche fino a 2kg, ma lo sai meglio di me).
- Davvero hai fatto potenze *molto* diverse(decine di watt)?
(permettimi di dubitare che tutte queste condizioni siano state verificate)
Certo che non siamo macchine, nessuno lo dice, ogni calcolo si basa su delle necessarie semplificazioni e assunzioni. Ma non è corretto nemmeno pensare che certi effetti abbiano influenze notevoli sui risultati finali senza provare a calcolare e/o misurarne effettivamente gli effetti.
Il modo corretto per calcolare la potenza per esempio sarebbe di farlo per tratti che meglio approssimano il tracciato (cosa che fanno i vari plugin in circolazione), ma alla fine siamo sempre lì, le differenze sono molto meno marcate di quanto si sia portati a pensare.
Posso farti un esempio pratico di calcolo per rendere l'idea.
Un atleta di 80kg+10kg che sale in posizione normale su una salita di 100m di dislivello 1 kg di lunghezza (10,05% di pendenza) in esattamente 5' (1200 m/h di VAM) andando perfettamente a velocità e potenza costante produce una potenza media di ~314w.
Se lo stesso atleta sale facendo 50m x 0,5km in 2'50" (~1059 m/h di VAM) e poi fa la seconda parte facendo 50m x 0,5km in 2'10" (~1385 m/h di VAM) andando a velocità costanti ma ovviamente diverse nei due tratti produrrà rispettivamente ~275w e ~364w, ovvero ~320w medi.
Differenza finale ? 6w e abbiamo considerato un caso limite in cui uno ha sballato completamente l'approccio alla salita (nel caso in cui avesse l'intenzione di fare un test sulla CP5).
2,5 m/s di vento come indicato nel grafico del collega Simmons non sono un valore così improbabile da trovare; chi, per esempio, conosce la salita del Gavia e il pezzo dopo la galleria sa che il vento conta eccome specie in un tratto finale di una salita, per non contare l'effetto altitudine (sempre a livello fisiologico= una media fisica da punto A a punto B trascura anche questo aspetto).
Come ho già detto, tentare di calcolare in modo preciso la potenza quando si utilizza una salita inadatta non ha senso. Le salite della mia zona su cui di solito ad esempio faccio questi calcoli sono riparate in mezzo alle pinete, vento nullo, e infatti da un giorno all'altro faccio anche tempi che quasi sempre differiscono al più di pochi secondi.
Peraltro tornando sulle valutazioni dell'Alpe d'Huez riportate, oltre al fatto che il vento presente non era noto e al fattore aerodinamico che sopra i 20 km/h comincia a influire con incidenza, non sono noti con precisione nè i pesi degli atleti quel giorno, nè le lunghezze precise percorse, nè il dislivello preciso percorso, oltre al fatto che non sono nemmeno delle cronometro ma delle salite in gara in linea i cui ritmi sono, per forza di cose, tutto meno che costanti. Tutto è "stimato" alla buona, non certo una situazione da prendere ad esempio per farci su dei conti e "dimostrare" che non si possono fare conti.
Sempre considerando un'ascesa tipo ski lift...ma così non è
Su una salita al 10%, circa il 93,5%...94% della potenza è spesa per salire di quota, il resto (le briciole) se ne va quasi metà/metà in aerodinamica+rotolamento.
Quindi ai fini dei calcoli, è quasi come essere su un ascensore.
Il che vuol dire che già solo calcolando la Potenza a "salire in verticale" (=P*g*h/t) e aggiungendogli un 6%-7% si ha già una buona stima secca della potenza prodotta senza ulteriori calcoli.
Nell'esempio dell'atleta precedente avremmo :
Pot[w]=~(106%...107%)*(80kg+10kg)*9,80665*100m/(5'*60s)=~312w...315w.
Tutte stime, ma vicinissime alla realtà.
Oh poi mica voglio farti smettere di usare il misuratore di potenza.
Do' solo indicazioni a chi non lo possiede su come ottenere dei dati realistici partendo da situazioni sufficientemente controllate dal permettere di fare valutazioni di una certa precisione.
Massimo