Al mio terzo matrimonio, con uno dei messi comunali che conoscevo bene, e che incontrai di prima mattina fuori dal comune quando gia' ero vestito da vittima sacrificale

si verifico' il seguente dialogo che ricordo come fosse avvenuto un minuto fa:
- cosa fai qui fuori?
-eh, sono in anticipo, mi sposo.
-ancora?

Sei scemo?
-ma no, dai, non e' che deve andare sempre nel peggiore dei modi...
-eh, infatti......mah.....celebra il sindaco?
-Eh, si.......
-ecco, allora celebra lassu', nella torre...fai una cosa.....vai ora, apri la finestra e buttati di sotto, tanto e' lo stesso...
-ma dai! Finiscila!!!!
-io vado, ho da fare e no voglio assistere allo scempio. Ci si vede....
Se ne ando'.
Fece qualche passo, si giro' indietro e mi chiamo'.
-Oh, guarda che hai qualcosa che ti pende dietro, dai pantaloni...
Mi girai con una atletica torsione

, esaminai bene la mia parte posteriore ma non riuscii a vedere nulla.
-Ma dove? Mi sembra di non vedere nulla!
-Eh, si - rispose- vederlo, non si vede, ma fra un po' lo sentirai eccome.....
Ecco, mi hai fatto venire in mente questa cosa...