Bovolenta e Morosini (rip).....riflettiamoci su!

gnegno70

Apprendista Passista
20 Giugno 2009
979
36
rimini
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Bici
la migliore x me
Credo che Lenky si riferisse al fatto che a 41 anni si dovrebbe fare il cicloergometro e non il semplice cubo, tanto per cominciare...
Mi è stato detto che da quando fanno il cubo sono dimunuite le morti x lo sport di molto,Il mio medico sportivo.
Forse tu intendi il massimale,fino alla soglia e oltre con cicloergometro?
 

Chopper

Maglia Gialla
@ emma:
Io faccio gf a tutta da anni e mi baso sulla visita medico sportiva agonistica.
Mi fanno la spirometria,poi mi fanno andare su e giù x degli scalini fino allo sfinimento,poi mi mettono quel macchinario al cuore e il prof Contento di Rimini(lo stesso del povero Simoncelli) mi da l'ok.

E' sufficente?

Puoi risponderti anche da solo.
Quello che fai tu si chiama visita per l'idoneità sportiva agonistica, obbligatoria per poter partecipare alle gare.
La fanno tutti quelli che hanno un tesserino agonistico, anche chi putroppo è morto facendo sport.

La medicina tutta funziona per statistica e le certezze non esistono.
Con una simile visita che comporta un costo X si individua una data percentuale Y di patologie.
Il costo X è un insieme complesso di fattori: conoscenza medica richiesta, macchinari necessari, durata, invasività sul paziente e tanti altri.
Le patologie individuate saranno probabilmente classificate per un fattore di incidenza e gravità.
Si mette tutto in una equazione il cui obbiettivo è minimizzare X e massimizzare Y.

Detto in parole povere, si cerca di mantenere un protocollo che permetta di prevenire più patologie possibili sul numero maggiore di persone, date le risorse a disposizione, e di reagire nel caso di problemi più gravi.
Fare diversamente non è possibile.
 

gnegno70

Apprendista Passista
20 Giugno 2009
979
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la migliore x me
Puoi risponderti anche da solo.
Quello che fai tu si chiama visita per l'idoneità sportiva agonistica, obbligatoria per poter partecipare alle gare.
La fanno tutti quelli che hanno un tesserino agonistico, anche chi putroppo è morto facendo sport.

La medicina tutta funziona per statistica e le certezze non esistono.
Con una simile visita che comporta un costo X si individua una data percentuale Y di patologie.
Il costo X è un insieme complesso di fattori: conoscenza medica richiesta, macchinari necessari, durata, invasività sul paziente e tanti altri.
Le patologie individuate saranno probabilmente classificate per un fattore di incidenza e gravità.
Si mette tutto in una equazione il cui obbiettivo è minimizzare X e massimizzare Y.

Detto in parole povere, si cerca di mantenere un protocollo che permetta di prevenire più patologie possibili sul numero maggiore di persone, date le risorse a disposizione, e di reagire nel caso di problemi più gravi.
Fare diversamente non è possibile.
Ok,ma x fare meglio che esami devo fare?
 

pox

Gregario
[Zwift] Team BDC
16 Settembre 2011
522
7
Villafranca Padovana
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Trek Madone 9
Sapete ho letto con attenzione le Vostre considerazioni e tutte sono fondate. Premetto che non mi porto al limite in bicicletta, ho fatto la mia visita sportiva e provo ad ascoltare il mio corpo!
Ci sono patologie che non sono manifeste e rappresenterebbero un problema a prescindere dallo sport, forse l'attività le mette in evidenza..ma senza lo sport quale risultato si otterrebbe?
Altri problemi cardio vascolari e quant'altro..
Credo che l'unica possibilità sia fare visite e non esagerare, cioè allenarsi con criterio..nessun medico vi dirà: non puoi portare le pulsazioni a 185 (esempio capisco che tutti siamo diversi), forse vi consiglierà di non fare delle endurance di 300 km a 30 di media con 7000 mt di dislivello come un professionista che però è seguito da apposito staff..il resto credo sia sorte e sfortuna..credo che se stiamo attenti alla strada e non ci portiamo a limiti che siamo consapevoli essere troppo pericolosi, si possa affrontare la bici con serenità ed impegno..poi in bocca al lupo a tutti, perchè il mondo è imprevedibile e perchè ognuno in fondo si comporta nel modo che preferisce ed affronta le sfide che ritiene appagante vincere!
 

Lenky

Scalatore
3 Ottobre 2004
6.845
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Gorizia
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Bici
...un ricordo
La medicina tutta funziona per statistica e le certezze non esistono.
Con una simile visita che comporta un costo X si individua una data percentuale Y di patologie.
Il costo X è un insieme complesso di fattori: conoscenza medica richiesta, macchinari necessari, durata, invasività sul paziente e tanti altri.
Le patologie individuate saranno probabilmente classificate per un fattore di incidenza e gravità.
Si mette tutto in una equazione il cui obbiettivo è minimizzare X e massimizzare Y.

Mi sembravi un medico,ne approfittavoo-o

Purtroppo, come si evince sopra, è INGEGNERE:mrgreen:

Momento dello humor a parte.....non credo che bisogna arrivare all'ipocondria, ma è tanto vero che è molto piu facile arrivare al "tanto a me non capita"o-o
 

Chopper

Maglia Gialla
Mi sembravi un medico,ne approfittavo

No, non sono un medico e questo mi dà la possibilità di ribadire che un forum è il posto meno corretto per chiedere consigli sulla propria salute.
Chiunque può rispondere e far credere agli altri di essere quello che non è.
Dato che l'argomento è delicato, meglio limitarsi a condividere le proprie esperienze, lasciando ai dottori veri il compito di consigliare e curare i nostri problemi.
 

Chopper

Maglia Gialla
è molto piu facile arrivare al "tanto a me non capita"o-o
No, ingegnere non lo sono e mai lo sarò ma mi è capitato di lavorare su dati medici e parlare con qualche dottore.

Lenky, il discorso lo capisco, ma di soluzioni non mi sembra che ne esistano.

Faccio un paragone un po' assurdo e forzato:
è possibile pedalare con l'assoluta certezza di non avere incidenti?
no,
ma posso mettere il casco che non risolve ma aiuta.
per essere ancora più sicuro potrei mettere il paraschiena,
poi il casco integrale,
poi protezioni a ginocchia e gomiti,
poi la tuta integrale da moto.

Ad ogni step aumenta il costo e il fastidio da sopportare ma la sicurezza totale è comunque lontana.
 

Lenky

Scalatore
3 Ottobre 2004
6.845
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...un ricordo
No, ingegnere non lo sono e mai lo sarò ma mi è capitato di lavorare su dati medici e parlare con qualche dottore.

Lenky, il discorso lo capisco, ma di soluzioni non mi sembra che ne esistano.

Faccio un paragone un po' assurdo e forzato:
è possibile pedalare con l'assoluta certezza di non avere incidenti?
no,
ma posso mettere il casco che non risolve ma aiuta.
per essere ancora più sicuro potrei mettere il paraschiena,
poi il casco integrale,
poi protezioni a ginocchia e gomiti,
poi la tuta integrale da moto.

Ad ogni step aumenta il costo e il fastidio da sopportare ma la sicurezza totale è comunque lontana.

Certo, tutto sacrosanto, ma se togliessimo uno step alle laitueit e aggiungessimo uno alla visita cardiologica con la C maiuscola, magari la sicurezza un po s'avvicina. Ricorda che sono partito dal discorso delle morti improvvise tra Atleti professionisti che si suppone siano seguitissimi.
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.160
304
varese
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@ emma:
Io faccio gf a tutta da anni e mi baso sulla visita medico sportiva agonistica.
Mi fanno la spirometria,poi mi fanno andare su e giù x degli scalini fino allo sfinimento,poi mi mettono quel macchinario al cuore e il prof Contento di Rimini(lo stesso del povero Simoncelli) mi da l'ok.

E' sufficente?
no! come ho scritto sopra,nelle categorie fc e' OBBLIGATORIO l'ecocardiogramma una volta l'anno.non capisco perche' non lo debba essere anche x gli amatori che fanno agonismo,mah...
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
8.895
347
Pampas Lacustre.
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37 anni..... una morte assurda di un atleta vero, completo, tutto sommato giovane.
Ebbe già uno stop per problemi cardiaci, giudicati di poco conto e dopo i quali l'idoneità gli venne restituita, pur con approfenditi controlli semestrali.
Calciatori e altri professionisti che stramazzano agonizzanti.....
Riflessione mia personale:
ma facendo quello che facciamo come "amatori" e giocaforza meno seguiti e controllati dei professionisti, non è che sfidiamo troppo la signora?
Non cadiamo in discorsi di doping per favore:angrymod:

Quando succedono episodi simili, gisuto porsi interrogativi.
Ma la momento e fino a che non esce un risultato dell'autopsia, ne sappiamo nulla.
Vabbè giornali e tivu' sono già a fare gli avvoltoi.. Ma forse è un discorso che travalica questo caso...
Brutto scriverlo ma se la sua professione era impiegato, non ne parlava nessuno, sempre morte improvvisa era...

Che ne so abbiamo delle norme tra le piu' severe in assoluto, per quel che riguarda pratica agonistica
 

Luca69

Maglia Amarillo
4 Novembre 2008
8.078
676
Tra Vr-Pd-Vi-Ro-Fe
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Bici
Allez
No, non sono un medico e questo mi dà la possibilità di ribadire che un forum è il posto meno corretto per chiedere consigli sulla propria salute.
Chiunque può rispondere e far credere agli altri di essere quello che non è.
Dato che l'argomento è delicato, meglio limitarsi a condividere le proprie esperienze, lasciando ai dottori veri il compito di consigliare e curare i nostri problemi.

nessuno qua' e' medico.
sono un "povero"infermiere che lavora in SUEM da 22 anni.
Quello che posto e' frutto delle mie piccolissime conoscenze personali,senza appoggiarmi a motori di ricerca.
Non oserei mai farmi passare per quello che non sono.
E sempre ripeto sempre invito gli utenti a cercar la soluzione delle proprie perplessita' e magagne fisiche al di fuori din un semplice forum di bdc.
Qua' ci si deve scambiare le idee,non imporle.
 

Chopper

Maglia Gialla
nessuno qua' e' medico.
sono un "povero"infermiere che lavora in SUEM da 22 anni.
Quello che posto e' frutto delle mie piccolissime conoscenze personali,senza appoggiarmi a motori di ricerca.
Non oserei mai farmi passare per quello che non sono.
E sempre ripeto sempre invito gli utenti a cercar la soluzione delle proprie perplessita' e magagne fisiche al di fuori din un semplice forum di bdc.
Qua' ci si deve scambiare le idee,non imporle.

No, Emma, non era rivolto a te quello che ho scritto.
Dato che gnegno70 aveva pensato io fossi medico (?!?), mi sembrava giusto ribadire il concetto.
Le tue opinioni sono autorevoli e non hanno la pretesa di sembrare soluzioni.
 

giorgibe

Apprendista Scalatore
28 Settembre 2005
2.002
52
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Bici
Home made
...... morti improvvise tra Atleti professionisti che si suppone siano seguitissimi.

si, ma morte improvvise ce ne sono anche tra non atleti con vita sedentaria, con vita molto attiva, e tra atleti non pro. rientra nella casistica purtroppo, ma come diceva il collega se eri uno qualunque semplicemente non si sapeva. che poi lo sport agonistico non faccia esattamente bene alla salute, e specie dopo i 40 occhio al cuore credo sia assodato da anni.
 

matteino

Apprendista Cronoman
21 Ottobre 2007
3.028
105
37
Pertegada
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Bici
Battaglin Compact Carbon
Io sono dell'idea che purtroppo, quando ti presentano quel tipo di conto, non ci si può sottrarre dal pagarlo, tutto qua.
Succede ad atleti professionisti, ad amatori e a semplicissimi sedentari.
Credo che impure check up approfonditi per tutee le categorie di sportivi non farebbe altro che costringere al divano parecchi appassionati, senza realmente risolvere il problema.
 
22 Marzo 2007
4.413
3.139
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Bici
human-powered
no! come ho scritto sopra,nelle categorie fc e' OBBLIGATORIO l'ecocardiogramma una volta l'anno.non capisco perche' non lo debba essere anche x gli amatori che fanno agonismo,mah...
Il medico che opera nella struttura presso cui faccio la visita di idoneità me lo ha consigliato da quando ho cominciato a fare volumi più importanti (la prima volta quando ho superato i 15-16k km... io l'ho fatto 2 volte negli ultimi 4 anni, ad anni alterni).
Per completezza: il parere dello specialista cardiologo che ha eseguito l'ecocardiogramma è che comunque, in assenza di sintomi che possano far pensare a problematiche cardiache, l'esame non sarebbe strettamente necessario (almeno così mi è stato detto).
PS sono d'accordo con gli interventi di EMMA e Chopper.
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.160
304
varese
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Il medico che opera nella struttura presso cui faccio la visita di idoneità me lo ha consigliato da quando ho cominciato a fare volumi più importanti (la prima volta quando ho superato i 15-16k km... io l'ho fatto 2 volte negli ultimi 4 anni, ad anni alterni).
Per completezza: il parere dello specialista cardiologo che ha eseguito l'ecocardiogramma è che comunque, in assenza di sintomi che possano far pensare a problematiche cardiache, l'esame non sarebbe strettamente necessario (almeno così mi è stato detto).
PS sono d'accordo con gli interventi di EMMA e Chopper.
aggiungo che e' meglio farlo con un cardiologo che conosca gli sportivi,se si va da uno qualunque si fa la fine di un mio amico che e' stato allarmato inutilmente perche' questo "cardiologo"gli aveva trovato il cuore piu' grosso della norma:e' si,ma non era un settantenne il mio amico,era un biker agonista :mrgreen: