Training and Racing with a Power Meter (parte seconda)

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marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
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Ferrara
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Mi associo ai complimenti, penso che abbattere la soglia dei 5W/kg
come CP20 sia privilegio di pochi (sarebbe interessante conoscere le statistiche), personalmente da 10 anni non sono mai andato oltre i 4,37 w/kg :wacko::wacko::wacko:
sono il classico "atleta nella media"o-oo-oo-o
Mi stimerei il giusto ad avere 5 w/kg nella cp 20,non la vedo possibile con mezzi convenzionali.... per la mia stazza
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
se i CP W/Kg su 20' non sono sufficienti se ne possono analizzare altri
o-o
catturawkp.jpg
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
W/Kg è un valore relativo
(quasi) indipendentemente dal fatto che il soggetto pesi 40 o 80 kg
la prestazione IN SALITA sarà medesima
quindi 5 W/Kg sono un buon valore indipendentemente dal peso del soggetto
Il valore assoluto di watt(in proporzione all'aerodinamica) è invece importante in tutte le situazioni in cui non diviene predominante vincere la gravità e quindi i Kg possono influire essenzialmente nell'esposizione frontale del soggetto.

Dire che 5W/Kg sono un "bell'andare" a 100 invece che a 55 kg può avere significato solo nel valore assoluto.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
è come dire che pesa più 1 Kg di piume che 1 Kg di patate o viceversa.

Da un punto puramente energetico (lavoro) è più avvantaggiato l'atleta più "leggero" perchè all'aumentare di potenza (assoluta=watt) aumenta la quota che si disperde/viene potenzialmente dissipata in calore (l'atleta più "pesante" a parità di relativo W/Kg ha, evidentemente, più massa muscolare).
Più approfonditamente anche altri fattori subentrano, come sempre anche Vo2max: http://www.sportsci.org/jour/9804/dps.html#uphill
 
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marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
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Ferrara
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Veramente io mi riferivo a quella discussione in cui Mr Spock faceva l'esempio in cui l'atleta con meno w/kg la spuntava in salita su quello con meno w/kg,secondo me via via che cresce la pendenza aumenta l'importanza del rapporto potenza peso ma a pendenze moderate tipo 4% o anche 5 % dovrebbe spuntarla chi a parità di potenza relativa ha una potenza assoluta maggiore a condizione che il suo maggiore peso non lo penalizzi a tal punto nella resistenza aerodinamica.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
il punto di "rottura" in cui W/Cda viene surclassato da W/Kg poichè la resistenza dell'aria non è più fattore determinante da vincere è attorno ai 16-17 Km/h.
Ovviamente il tutto avviene con una "gradualità" non è che a 19 Km/h sia estremamente avvantaggiato l'atleta con più massa muscolare ma sicuramente lo è se la velocità è maggiore e viceversa.
Il più "minuto" però ha un vantaggio all'aumentare della velocità, cioè la possibilità, se in gruppo, di essere favorito da una maggiore scia/copertura.
Tendenzialmente e cito pg 55 "Cutting Edge cycling"
in cycling one of the main goals is to be as light as possible in weight as producing the greatest possible wattage. The trick is figuring out which weight you produce the most watts
Poi subentrano tutti i fattori indicati nel link condiviso sopra.
 
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marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
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Ferrara
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il punto di "rottura" in cui W/Cda viene surclassato da W/Kg poichè la resistenza dell'aria non è più fattore determinante da vincere è attorno ai 16-17 Km/h.
Ovviamente il tutto avviene con una "gradualità" non è che a 19 Km/h sia estremamente avvantaggiato l'atleta con più massa muscolare ma sicuramente lo è se la velocità è maggiore e viceversa.
Il più "minuto" però ha un vantaggio all'aumentare della velocità, cioè la possibilità, se in gruppo, di essere favorito da una maggiore scia/copertura.
Tendenzialmente e cito pg 55 "Cutting Edge cycling"
Poi subentrano tutti i fattori indicati nel link condiviso sopra.
Tu dici che di due atleti uno di 60 kg e l'altro di 75 kg entrambi con gli stessi w/kg su 60 minuti e un decadimento simile in tutti i profili il piu pesante paga di più il dovere fare valori piu alti di potenza assoluta o tutto avviene in proporzione, in scala ?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
premetto che non è che "io dico", ma cerco di esporre fatti e non opinioni...
dipende appunto da "dove" e "come" (salita, tipologia di salita) avviene l'espressione di perfomance sui 60' come da tuo esempio (potrebbero essere anche 20' o 36' ecc ecc).

Tendenzialmente per tutti i punti elencati sopra e ben espressi dall'articolo in link (fatti e non opinioni)...l'atleta più "leggero" ha un vantaggio nella maggior parte delle situazioni, siano esse di gruppo o in situazioni di azione solitaria (a patto che pendenza e/o velocità riducano o annullino l'effetto di vantaggio rispetto a Cda di un atleta di maggior stazza).

Non è un caso che, per anni e pur senza metodi scientifici (anzi, spesso l'opposto), in molte situazioni (vedi molte squadre dilettantistiche, è cronaca...o, per esempio la descrizione, nella sua -ottima- biografia, dell'incontro tra David Millar e Ferrari) c'è/c'è stata un'esasperata ricerca del minimo peso dell'atleta ma questo, come espresso sopra nella citazione, spesso va in conflitto con la capacità di mantenimento di potenza assoluta (watt) stessa.

Inoltre, MOLTO spesso, poichè solo una limitata percentuale della popolazione ha la combinazione di geni che comporta l'incremento di Vo2max (principale fattore limitante ogni espressione di performance aerobica) come risposta ad uno stimolo allenante specifico (=a parità di stimolo allenante l'incremento di Vo2max può differire drasticamente tra un portatore "positivo" ed uno che non ha tali combinazioni genetiche, fonte documentario BBC Horizon, puntata "the truth about exercise" & articolo sinossi*)
...l'unico rimedio/soluzione/incremento della propria performance è nel calo ponderale a patto che non ci sia perdita di massa muscolare "utile" e relativa perdita nell'espressione di potenza assoluta.

*
  • About 50% of an individual's starting VO2max and 50% of the "trainability" in VO2max is heritable
  • 21 Genetic polymorphisms have been associated with 50% of the training response to VO2max
  • If a person carries NINE OR FEWER of these genetic variants, then they are low responders and improve VO2max by only 200 ml/min.
  • If a person carries NINETEEN OR MORE of these variants, then they are high responders and improve VO2max by over 600 ml/min
 
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lupus

Gregario
26 Aprile 2010
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Due ruote e una capanna
Se si parte dal presupposto che due atleti, poniamo uno di 55kg e uno di 75) esprimano entrambe 5 Watt/kg su 20 minuti e abbiano curve di decadimento identiche, sia in pianura che in salita, in genere, l'atleta più pesante è avvantaggiato (in genere tiene conto che non abbia un'area frontale abnormenmente maggiore e comunque nel caso di cronometro, altrimenti le variabili sarebbero troppo).
Per la pianura, dove il peso in pratica non conta, è abbastanza evidente guardando i Watt assoluti espressi: 375 contro 275.
Per la salita, bisogna tener conto che il valore Watt/kg si riferisce al peso dell'atleta, ma nel ciclismo bisogna portarsi su anche la bici (e un po' di vestiti per non dare scandalo:mrgreen:). Ponendo 7kg per entrambe il peso aggiuntivo, in un caso abbiamo 375/82 = 4.57 Watt/kg e nell'altro 275/62 = 4.44, quindi l'atleta più pesante in questo caso è favorito (se trascuriamo il fattore aerodinamico).
Questa è la parte fisica, che però si basa su semplificazioni e assunti che difficilmente sarebbero realistici nella pratica (i link di Roberto spiegano perché), quindi questi risultati "calcolati", non dovrebbero essere considerati un alibi per chi vuole ottenere prestazioni migliori ma si porta dietro kg (spesso solo di grasso) in eccesso, appunto perchè, nella realtà, per motivi fisiologici, due atleti così diversi per massa, avranno delle caratteristiche che non permettono di ottenere la stessa prestazione nelle stesse condizioni reali date (altro esempio: è molto probabile che l'atleta più grosso abbia qualche vantaggio in più con temperature molto basse, viceversa con temperature alte).
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
- in fisiologia i valori riferiti a prestazione sportiva si riferiscono sempre a peso soggetto senza altri elementi (perché non considerati variabili ma costanti) e per dare una relazione tra peso e riferimenti fisiologici (appunto Vo2max)
- a parità di W/Kg un atleta più leggero ha maggior vantaggio anche nei rilanci e cambi di ritmo, non a caso in competizioni in cui è richiesta questa capacità protratta per lungo periodo e con comunque prevalenza di ambito aerobico (es ciclocross) tendono a prevalere comunque atleti di media-bassa "prestanza" se non veri e propri scalatori (es Gadret, Pauwels, ecc), poi c'è sempre l'eccezione (vedi Boom)
 
22 Marzo 2007
4.413
3.139
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Bici
human-powered
dai, non essere modesto :mrgreen:
Più che modesto, direi realista :asd2:
amici comuni mi raccontano meraviglie prestazionali su di te
E' evidente che mentono spudoratamente :asd2::mrgreen:
Qualche rarissima prestazione decisamente buona nell'anno di grazia 2009, il resto lo valuto come piuttosto mediocre... ma di solito sufficiente a farmi divertire (solo perchè mi accontento di poco :mrgreen:)

Domanda (magari per Roberto Massa):
Nell'algoritmo di calcolo del BikeScore (GC) si utilizza una media mobile pesata esponenzialmente sui 25" che in questo modo (e con questa costante di tempo, T1=~25") risulta rappresentativa della cinetica del VO2 (come scrive Skiba). A rigore questo è valido solo nella fase primaria, mentre non è rappresentativo per quelle combinazioni potenza-durata per cui c'è anche una componente lenta (che porta al VO2max, T2=~250") e neppure nella fase di recupero (dove c'è il recupero dei lattati, T3=~900"... trascurando la componente veloce).
Una media mobile con peso variabile per tenere conto delle diverse fasi (T1, T2, T3) della cinetica del VO2, calcolata in modo che:
i) tenda a "saturare" la componente primaria quando la potenza si stabilizzi al valore di CP=~MMP20' (MLSS),
ii) tenga conto della componente secondaria sulla base della durata di esaurimento per durate fra 20' e ~5'(?),
iii) utilizzi un ulteriore peso rappresentato da un parametro "evolutivo" dipendente dalla quota di AWC consumata (e recuperata durante le fasi di recupero) fino a quel punto,
potrebbe essere adeguata a valutare (con tutte le approssimazioni del caso, analoghe a quelle da utilizzare per la valutazione del PMC) in termini energetici (area sottesa dalle curve potenza-tempo) i due contributi aerobico ed anaerobico? E magari deficit di ossigeno ed EPOC? Sicuramente ci sarebbe un effetto differente a seconda della posizione del generico intervallo lungo la sessione di allenamento...
Se a vostro parere non ne vale la pena, evito di perderci del tempo... oppure lo perdo lo stesso: sono curioso :-)
 
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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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Bici
n+1
l'incognita maggiore è identificare come e in che ambito di tempo (soggettivo e legato alla situazione) si ha piena disposizione di capacità di lavoro anaerobico e/o se ciò avviene in situazioni di solo parziale recupero come questo va ad influire sull'utilizzo di ciò che "è disponibile".
Inoltre se T1 è relativamente arbitrario ma costante per molti soggetti, lo stesso non si può dire per T2 o T3= avendo al momento a disposizione quasi 70 profili di potenza la variabilità nel tratto che per deflessione statistica e CP è identificato come Z5 è notevolmente variabile: in soggetti più performanti ed evoluti però tende ad avvicinarsi notevolmente a tempistiche e deflessioni descritti in letteratura e nel testo tema di questa discussione.
In ogni caso ogni approfondimento vale la pena!
o-o
 
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