allenamento professionisti

BuckJack

Apprendista Passista
21 Luglio 2008
893
21
White City
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Bici
BMC Teammachine
E' un progredire. Anche i 100 metri si facevano 50 anni fa, ma ora i tempi si sono abbassati di molto.
Lo sport è un perfezionamento continuo dovuto all'accumulo delle conoscenze e all'avanzamento della tecnologia applicata.
Anche io non ho un power meter, ma sopratutto anche io no sono affiancato da un preparatore, per diversi motivi.
Ma sono sicuri che mi rivolgessi ad un bravo preparatore e utilizzassi i migliori strumenti di allenamento, con la giusta dedizione e il giusto affidamento alle sensazioni personali, i miglioramenti ci sarebbero.

Si è sempre corso, vinto e perso anche senza cardio e srm, cioò non vuol dire che questi strumenti possano far tendere al miglioramento
...e ci si bomba di +!! :mrgreen:
 

Fleappo

Passista
9 Maggio 2011
3.815
70
Carrara, dove la montagna incontra il mare.
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Bici
Top Lite Roubaix a riparare-----Viner Bulldozer 63
L'altro giorno seguivo una tappa del Giro 1982 su Raisport2 ed ero affascinato dagli atleti di 30 anni fa, di come pedalavano (salita Monte Campione) dei mezzi e degli abbigliamenti, delle "ammiraglie", dei tifosi etc.
Mi chiedevo, ma come cavolo facevano a pedalare in salita col 42/23??? Infatti le cadenze sembravano basse, erano costretti a salire sui pedali per rilanciare...
Poi, non avevano attacchi ai pedali, ne casco e....SENZA COMPUTERINO!!!

Quindi niente valutazione velocità, freq. cardiaca, cadenza, pendenza, potenza, consumo calorico, temperatura, vam e menate varie!!

E come cavolo facevano allora a salire, competere, resistere e VINCERE???
Secondo me non dobbiamo dipendere molto dai nostri strumenti, sono validissimi come riferimento ma dobbiamo prendere come riferimento il nostro corpo ed imparare a conoscersi ;-)
No lì c'è un particolare che non va sottovalutato : 30 anni fa e di più, tutti i professionisti avevano gli stessi mezzi...Nel senso : io non avevo niente per controllare le mie performance, ma anche nessun'altro le aveva. Il fatto di essere alla pari metteva in ombra molti aspetti che oggi invece sono molto importanti, come la scelta del rapporto, la frequenza cardiaca e tutta la gestione della performance legata al ciclocomputer. Si pedalava per pedalare, punto.
Oggi invece è diverso : non è un "arrivismo" verso la performance migliore, ma grazie agli strumenti che si ha, ognuno di noi può arrivare a capire il funzionamento del proprio corpo e capire dove e come migliorare negli allenamenti e gare, se sei bravo o fortunato ci arrivi anche in poco tempo.
Immaginati se Coppi avesse avuto un ciclocomputer e un cardio, quanto avrebbe vinto in più?E Merckx?
Ci sono però molte persone che si allenano secondo l'antica dottrina, ma secondo me è sbagliato : se non sei seguito da uno esperto, 95 su 100 sbagli ad allenarti, perdi tempo e voglia.o-o
Ciodetto, non guardiamo troppo i professionisti perchè loro quando vanno in bici lavorano, e questo cambia tutto. Se poi uno ha i soldi e le conoscenze(fondamentali) per comprare e usare un srm, buon per lui.o-o
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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932
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Gigiant
...e ci si bomba di +!! :mrgreen:

beh questo è tutto da dimostrare...

di sicuro, se i tempi sui 100 metri (rimanendo nell'esempio precedente) si sono abbassati rispetto a qualche decennio fa, lo si deve alle migliorate metodologie di allenamento, alla tecnologia, ma anche (o soprattutto?) al fatto che si sono avvicinati a tale disciplina razze con un attitudine maggiore rispetto alla razza europea.
 

lollo

Passista
29 Luglio 2004
4.178
117
52
Schoten (Belgio... Fiandre)
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Mi capita spesso di allenarmi con dei pro. Negli ultimi 5 anni ho pedalato con: Leukemans, Nuyens, Wellens, Boekmans, Goris e soprattutto molti di team minori. Sono rimasto stupito dal vedere che praticamente non fanno alcun lavoro specifico. Aspettano gli stages o le corse per farlo. Fanno una marea di fondo e quando danno gas, lo danno a "brettio". Misuratori di potenza? Solo Wellens. Leukemans quando correva alla Lotto usava il PowerTap poi basta.

OT Io stesso uso l'SRM da due anni, facendo quasi quotidianamente ripetute. Benefici personali? Quando lo stai usando ti sembra di usare uno strumento indispensabile... pero' alla fine dei conti non è che abbia percepito/misurato miglioramenti.
Bisogna tenere conto che anche prima facevo le mie ripetute.
 

pao

Pedivella
13 Novembre 2008
304
34
Terni
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Trek 6.9
Parlo da utilizzatore di misuratore di potenza e vi chiedo:
chi di voi è disposto a spendere soldi per ruote in carbonio e tubolari?
Chi di voi è disposto a spendere soldi per telai in carbonio che pesano circa 2-300 gr in meno ti telai in alluminio?
Chi di voi è disposto a spendere soldi per accessori tipo scarpe e vestario di primissima qualità?
Penso tutti o quasi.
Il costo sarà certamente maggiore di quello di acquisto di un misuratore eppure è assodato che nulla di tutto ciò vi farà andare più forte, vincere una gf o un circuito.
 

penultimo

Gregario
23 Settembre 2008
528
29
PISA
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.
Parlo da utilizzatore di misuratore di potenza e vi chiedo:
chi di voi è disposto a spendere soldi per ruote in carbonio e tubolari?
Chi di voi è disposto a spendere soldi per telai in carbonio che pesano circa 2-300 gr in meno ti telai in alluminio?
Chi di voi è disposto a spendere soldi per accessori tipo scarpe e vestario di primissima qualità?
Penso tutti o quasi.
Il costo sarà certamente maggiore di quello di acquisto di un misuratore eppure è assodato che nulla di tutto ciò vi farà andare più forte, vincere una gf o un circuito.

Veroo-oo-o
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Gigiant
Parlo da utilizzatore di misuratore di potenza e vi chiedo:
chi di voi è disposto a spendere soldi per ruote in carbonio e tubolari?
Chi di voi è disposto a spendere soldi per telai in carbonio che pesano circa 2-300 gr in meno ti telai in alluminio?
Chi di voi è disposto a spendere soldi per accessori tipo scarpe e vestario di primissima qualità?
Penso tutti o quasi.
Il costo sarà certamente maggiore di quello di acquisto di un misuratore eppure è assodato che nulla di tutto ciò vi farà andare più forte, vincere una gf o un circuito.

quindi se passo da una bici in allumino da 10 chili con delle ruote di bassa gamma, ad una in carbonio di 7-8 chili con ruote di alta gamma, non vado più forte?

non capisco perchè se qualcuno si azzarda a dire che il misuratore di potenza non è indispensabile, e a volte neanche utile, qualcuno si sente offeso ;nonzo%
 

pao

Pedivella
13 Novembre 2008
304
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Terni
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Trek 6.9
Onestamente non mi sono offeso,
volevo solo portare uno spunto di riflessione per invitare a riflettere sul fatto che spesso si è portati a credere che con componenti top si migliori la performance (marketing?) quando invece nella maggior parte dei casi ciò non è vero.
Poi se prendiamo come termini di paragone la bici di Coppi e quella di Contador, concordo con te che quest'ultima influirà sulla prestazione ma, tra una bici con ruote di fascia media e gruppo fascia media (€ 3000) ed una bici top da 6 Kg (€ 5000) sfido chiunque a dimostrarmi che con quest'ultima possa rendere di più ed ottenere risultati migliori!o-o
I miglioramenti comunque non si ottengono nemmeno avendo un misuratore e portandolo in giro senza capire a cosa serve; da questo forse deriva anche un pochino di diffidenza o meglio, di poca voglia che normalmente si ha, ad affrontare novità che per essere sfruttate ci obbligano ad informarci e leggere.
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Gigiant
Onestamente non mi sono offeso,
volevo solo portare uno spunto di riflessione per invitare a riflettere sul fatto che spesso si è portati a credere che con componenti top si migliori la performance (marketing?) quando invece nella maggior parte dei casi ciò non è vero.
Poi se prendiamo come termini di paragone la bici di Coppi e quella di Contador, concordo con te che quest'ultima influirà sulla prestazione ma, tra una bici con ruote di fascia media e gruppo fascia media (€ 3000) ed una bici top da 6 Kg (€ 5000) sfido chiunque a dimostrarmi che con quest'ultima possa rendere di più ed ottenere risultati migliori!o-o
I miglioramenti comunque non si ottengono nemmeno avendo un misuratore e portandolo in giro senza capire a cosa serve; da questo forse deriva anche un pochino di diffidenza o meglio, di poca voglia che normalmente si ha, ad affrontare novità che per essere sfruttate ci obbligano ad informarci e leggere.

quindi la cosa più utile, non è la ruota in carbonchio o il misuratore di puutenz, ma capire imparare interpretare ragionare o-o
su questo siamo d'accordo :mrgreen:
 

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
12.605
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tra bologna e la montagna
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Cervelo R3
Mi capita spesso di allenarmi con dei pro. Negli ultimi 5 anni ho pedalato con: Leukemans, Nuyens, Wellens, Boekmans, Goris e soprattutto molti di team minori. Sono rimasto stupito dal vedere che praticamente non fanno alcun lavoro specifico. Aspettano gli stages o le corse per farlo. Fanno una marea di fondo e quando danno gas, lo danno a "brettio". Misuratori di potenza? Solo Wellens. Leukemans quando correva alla Lotto usava il PowerTap poi basta.

OT Io stesso uso l'SRM da due anni, facendo quasi quotidianamente ripetute. Benefici personali? Quando lo stai usando ti sembra di usare uno strumento indispensabile... pero' alla fine dei conti non è che abbia percepito/misurato miglioramenti.
Bisogna tenere conto che anche prima facevo le mie ripetute.

esatto qui centri il punto
secondo me chi era gia' ben allenato non ha dei miglioramenti stratosferici
chi invece nn si allenava bene e prende l'srm e basta resta tale se poi va da qualcuno bravo migliora. ma prob sarebbe migliorato anche andando solo dal preparatore..
per molti che conosco è un giochino (anche a me nn dispiacerebbe provare se ocstasse 300€) e molti dopo aver visto piu' o meno quanti W hanno stan tornando indietro vedendo che cmq o segui alla lettera le cose da fare (e non è da tutti perche' diventa anche una galera) o gli scarsi miglioramenti nn giustificano peso e spesa
 

BuckJack

Apprendista Passista
21 Luglio 2008
893
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BMC Teammachine
No lì c'è un particolare che non va sottovalutato : 30 anni fa e di più, tutti i professionisti avevano gli stessi mezzi...Nel senso : io non avevo niente per controllare le mie performance, ma anche nessun'altro le aveva. Il fatto di essere alla pari metteva in ombra molti aspetti che oggi invece sono molto importanti, come la scelta del rapporto, la frequenza cardiaca e tutta la gestione della performance legata al ciclocomputer. Si pedalava per pedalare, punto.
Oggi invece è diverso : non è un "arrivismo" verso la performance migliore, ma grazie agli strumenti che si ha, ognuno di noi può arrivare a capire il funzionamento del proprio corpo e capire dove e come migliorare negli allenamenti e gare, se sei bravo o fortunato ci arrivi anche in poco tempo.
Immaginati se Coppi avesse avuto un ciclocomputer e un cardio, quanto avrebbe vinto in più?E Merckx?
Ci sono però molte persone che si allenano secondo l'antica dottrina, ma secondo me è sbagliato : se non sei seguito da uno esperto, 95 su 100 sbagli ad allenarti, perdi tempo e voglia.o-o
Ciodetto, non guardiamo troppo i professionisti perchè loro quando vanno in bici lavorano, e questo cambia tutto. Se poi uno ha i soldi e le conoscenze(fondamentali) per comprare e usare un srm, buon per lui.o-o
Ecco, forse sarebbe bene investirli li dei soldini!! o-o
E' più utile che un esperto ti consigli su come e quanto allenarti, alimentarti che verificare la potenza istantanea :wacko:
I risultati si vedono all'atto pratico...staccando gli altri ;-)
In tale circostanza che te frega se scarichi 300, 500 o 2000 watt???
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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L'altro giorno seguivo una tappa del Giro 1982 su Raisport2 ed ero affascinato dagli atleti di 30 anni fa, di come pedalavano (salita Monte Campione) dei mezzi e degli abbigliamenti, delle "ammiraglie", dei tifosi etc.
Mi chiedevo, ma come cavolo facevano a pedalare in salita col 42/23??? Infatti le cadenze sembravano basse, erano costretti a salire sui pedali per rilanciare...

a proposito link
o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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i nessi e i parallelismi tra prof e amatori sono spesso labili, specie in termini di comparazione nell'allenamento

Mi capita spesso di allenarmi con dei pro. Negli ultimi 5 anni ho pedalato con: Leukemans, Nuyens, Wellens, Boekmans, Goris e soprattutto molti di team minori. Sono rimasto stupito dal vedere che praticamente non fanno alcun lavoro specifico. Aspettano gli stages o le corse per farlo.

ribadisco il concetto sopra espresso: con ~70 gg di gare (alcuni prof arrivano a 15-16000 Km annui di sole gare) la preparazione fondamentale è nel pre-stagione, tra le gare (e una volta si correvano anche più gg/anno) se non ci sono lunghi periodi tendenzialmente o si recupera o si svolgono stages il che rende il paragone tra prof e amatori restringibile solo ad alcune fasi della preparazione.
Il grande "divisore" è poi la disponibilità di ore settimanali di allenamento.
La scuola anglosassone ha portato ad un incremento dell'aspetto qualitativo della preparazione (e quindi direttamente alla necessità di una quantificazione oggettiva del carico stesso). Altre "scuole" (belgi, italiani e francesi) sono a ruota e/o si stanno necessariamente adeguando.
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Gigiant

faccio alcune considerazioni, spero che hai più dati di me (che non ne ho :mrgreen:)

1 - non possiamo sapere le condizioni di vento di quella tappa (ammesso che ci possa essere vento su quella salita, che onestamente non conosco)

2 - non so che tappa era, cioè da quanti giorni correvano, immagino che in questi 30 anni siano migliorate anche le metodologie per un recupero ottimale (come conoscenze per alimentazione e integrazione), quindi è possibile che nonostante la brevità della tappa non fossero stati freschi.

3 - obbiettivamente non so come si sia svolta la salita, se abbiano attaccato a tutta dall'inizio o abbiano accelerato alla fine

4 - non so il peso di bici, abbigliamento ed attrezzatura, e quanta differenza ci possa essere tra la bici di hinault ed una bici da gara moderna, anche in funzione dei rapporti usati

;nonzo%non mi viene in mente altro
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
1 questo non lo so anche se sono partiti dal mio paese quel gg avevo 1 anno :D scherzi a parte il calcolo fatto è puramente indicativo e teorico (e lo sarebbe in ogni cas visto che non esistevano misuratori di potenza)
2 la tappa era comunque brevissima e con l'unica salita, i tempi di recupero per atleti di vertice non rappresentano un particolare problema visto che la prestazione del vincitore è in linea con i valori espressi in condizioni ottimali citati da Lemond (vd articolo linkato)
3 si vede nel video
4 decisamente usavano cadenze inferiori ma la potenza espressa (e ripeto calcolata indirettamente dai dati video e altimetrici) è ciò che conta poichè dato oggettivo e comparabile; si sovrastima il fatto che i mezzi in 30 anni siano cambiato così di molto e che possano aver influito in maniera marcata la prestazione specie in un contesto di sola salita (il discorso è ovviamente diverso quando l'aerodinamica diventa un fattore predominante)
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Gigiant
1 questo non lo so anche se sono partiti dal mio paese quel gg avevo 1 anno :D scherzi a parte il calcolo fatto è puramente indicativo e teorico (e lo sarebbe in ogni cas visto che non esistevano misuratori di potenza)
2 la tappa era comunque brevissima e con l'unica salita, i tempi di recupero per atleti di vertice non rappresentano un particolare problema visto che la prestazione del vincitore è in linea con i valori espressi in condizioni ottimali citati da Lemond (vd articolo linkato)
3 si vede nel video
4 decisamente usavano cadenze inferiori ma la potenza espressa (e ripeto calcolata indirettamente dai dati video e altimetrici) è ciò che conta poichè dato oggettivo e comparabile; si sovrastima il fatto che i mezzi in 30 anni siano cambiato così di molto e che possano aver influito in maniera marcata la prestazione specie in un contesto di sola salita (il discorso è ovviamente diverso quando l'aerodinamica diventa un fattore predominante)

ops...il proxy filtra i video, quindi neanche sapevo ci fosse un video linkato :mrgreen:
 

marko

Maglia Iridata
22 Novembre 2005
12.213
897
,mhfujcf
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La mia
Parlo da utilizzatore di misuratore di potenza e vi chiedo:
chi di voi è disposto a spendere soldi per ruote in carbonio e tubolari?
Chi di voi è disposto a spendere soldi per telai in carbonio che pesano circa 2-300 gr in meno ti telai in alluminio?
Chi di voi è disposto a spendere soldi per accessori tipo scarpe e vestario di primissima qualità?
Penso tutti o quasi.
Il costo sarà certamente maggiore di quello di acquisto di un misuratore eppure è assodato che nulla di tutto ciò vi farà andare più forte, vincere una gf o un circuito.
ma dai vuoi mettere che figo andare al bar con le bora,l'ultimo telaio leggerisimo e le scarpe da 300 euro?
a me invece mi sbeffeggiano perche credono che il mio power tap sia il motorino:mrgreen:
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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n+1
roberto ma per te quanto migliora l'utilizzo di un srm a parità di atleta e di preparatore?

L'SRM (o altro strumento analogo) in sé non migliora alcuna prestazione, la corretta applicazione di una metodologia all'uso di mis di potenza ed esigenze del soggetto sì, ma la quantificazione è difficilmente generalizzabile.
Premesso che solo una piccola percentuale della popolazione possiede le combinazioni genetiche per un incremento del proprio Vo2max (=tradotto in lingua semplice, indipendentemente da quanto e come si allenano possono migliorare solo marginalmente le proprie capacità aerobiche...."un asino non diventa un cavallo da corsa") i miglioramenti non sono legati all'utilizzo di un misuratore di potenza ma a questi fattori, in ordine di importanza:

- genetica e "talento"/predisposizione (=poco o spesso scarsamente modificabili con l'allenamento)
- disponibilità di allenamento (gestione fasi lavorative/recupero in un atleta amatore) e/o quindi ottimizzazione dell'allenamento
- capacità psico-fisiche
- attinenza alle esigenze ed obiettivi di performance specifica (= un atleta con spiccate capacità veloci difficilmente potrà pretendere di diventare un atleta da percorsi con 4000m di dislivello)
- altri fattori correlati

Il misuratore di potenza rende oggettivo il carico e gli obiettivi da poter raggiungere poiché misurazione diretta di una componente fisica (potenza o forza) legata a processi metabolici/fisiologici*, i punti deboli e le capacità di analisi della prestazione.
In sé, e quindi senza un'analisi dei dati, non porta alcun miglioramento rispetto all'uso di una metodologia basata su RPE o FC**
* FC è solo risposta indiretta al carico/intensità
** molto spesso atleti che si basano su soli valori FC tendono a limitare la propria prestazione ma questo è un altro tema

Usando come parametro FTP, cioè la capacità di esprimere una determinata potenza per ~45-60' e quindi un valore espressamente di ambito aerobico, i miglioramenti MEDI a cui assisto su un numero di x-anta atleti è nell'ordine del 15 +/-5% (n.b. il livello di miglioramento è sempre legato a 1)livello di partenza 2) età 3)tutti i fattori sopra elencati 4) capacità e motivazione nell'intraprendere un carico allenante spesso diverso rispetto a ciò a cui si era abituati).
Altre combinazioni di potenza x tempo (Critical power) possono subire miglioramenti ancora più marcati.
Questo avviene indipendentemente dall'uso di FC+RPE o potenza come parametro e metodologia allenante ma non nel primo caso è fondamentale la capacità dell'allenatore di poter "interpretare" le esigenze e modulazione di carico poiché i miglioramenti sono anch'essi misurabili solo in maniera indiretta e/o tramite feedback atleta; con dati oggettivi il compito viene parzialmente semplificato (e viene ridotta la necessità interpretativa) e il processo di miglioramento è sia più immediato che osservabile in ogni istante.
La necessità interpetativa poi viene acuita nel caso in cui l'atleta non sia in gradi di fornire un feedback sintetico e utile all'allenatore, anche in questo caso un valore oggettivo(potenza)+feedback(soggettivo) ha un'utilità superiore rispetto ad un dato variabile ed indiretto (FC)+feedback(soggettivo).
Un atleta che usa un misuratore di potenza ha la possibilità di poter meglio coniugare un dato oggettivo con le proprie capacità di auto analisi della prestazione, inevitabilmente senza un valore oggettivo a monte ciò è impossibile.

Lato negativo: molti atleti spesso incorrono nella "frustrazione" da dato oggettivo, cioè partendo da una sovrastima spesso errata delle proprie possibilità e capacità, infrangono le proprie motivazioni di fronte ad un dato oggettivo ed inconfutabile e quindi applicano una repulsione indiretta ma immotivata, prediligendo un ritorno ad una valutazione più aleatoria e "giustificabile" delle proprie performance.
 
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