Capitolo Giornalisti Rai: gli unici davvero competenti la dentro sono Martinello, il quale oggi ha esordito con un "mea culpa" dicendo che poichè loro dovrebbero essere i tecnici non han capito proprio nulla (riferendosi al rientro in classifica di DeGaendt), l'immenso Savoldelli, e l'umanissimo Cassani. Oggi ho persino rimpianto Bulbarelli quando brevemente è intervenuto per fare il riepilogo-riassunto . Non me ne voglia il bravo Pancani, che per quanto cuore ci possa mettere, cade in qualche piccolo errore come l'insistere sul fatto che Cunego andava fermato . De Stefano e tutti gli altri sarebbe meglio si limitassero a fare i servizi sui corridori, trovavo molto più oggettivo Fusco qualche anno fa.
Capitolo Corridori.
Da grande tifoso di Cunego e Nibali, in un certo senso mi va di salvarli comunque tutti. Generalmente tifo gli italiani ma so essere oggettivo e dare il giusto merito anche agli stranieri. Gran cuore il Canadese, in futuro potrà vincere anche il Tour. Purito ha corso tatticamente alla perfezione. Scarponi, sempre generoso, ci ha messo il cuore, ma gli è mancato qualcosina, secondo me era all'80% della condizione. Basso, bè, dopo i fatti di doping mi è un pò caduto dal cuore, ma non va criticato più di tanto. Ragazzi ricordiamo che questi non sono robot, uno da quello che può, e se uno perde 40 secondi non può passare dall'essere considerato campione alla mezza sega. Sul fatto della tattica suicida, bè, una squadra deve assumersi la responsabilità di decidere una tattica e portarla avanti per tutto il giro congruamente a quello che il capitano sente di poter dare; i Liquigas si prospettavano una corsa di sfinimento e così è stata. La pulizia ha portato a un livellamento generale delle forze, a una carenza di scatti e exploit come negli anni '90, quando un
Berzin volava sul Mortirolo. Bè, io preferisco una corsa pulita e un pò noiosa, allo spettacolo finto. Basso è pur sempre umano e come ogni umano può avere dei limiti. Ricordiamoci sempre, noi siamo seduti sui divani, loro si fanno 7 ore di bici, quando noi al loro posto ne faremmo forse 14.
Tornando a Cunego, se gestito diversamente tornerebbe a essere insieme a Nibali il più forte corridore italiano per i grandi giri, e dei nostri è quello che indubbiamente ha dato più spettacolo al Giro.