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liviosardo

Pignone
29 Maggio 2012
183
1
Cagliari
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Bici
Scott C1 (carbonio) Olmo (alluminio) Gleris (acciaio)
Ringrazio per la risposta, in effetti ho già riscontrato una altezza della sella inferiore. Ora devo verificare anche la distanza sella/manubrio. Probabilmente ho cercato di tenere cadenze di peladata troppo alte. Seguiro i suoi consigli.
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
22.486
3.419
Roma Eur
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Bici
BMC slr01 TREK Madone
Roberto io invece insisto, o meglio , vorrei approfondire il perche si lavora su soglie che siano watt o bpm.
cerco di spiegarmi...
Quello che vorrei capire perche un lavoro fatto in una determinata soglia porta piu benefici ?
E' per una questione di recupero muscolare ?
cioe perche quando si cerca di lavorare per sviluppare forza si cerca di lavorare su bpm bassi , è per una questione che il muscolo cosi non si "stressa" o perchè e' "dimostrato" che ha un miglior sviluppo e e il lavoro svolto rende di piu ?
Questi dubbi mi vengono sopratutto perche poi alla fine io non riesco a perceprire ripeto percepire il lavoro svolto se non forzo i miei limiti questo vuol dire sempre dare il massimo questo porta a crescere anche a soglie alte oppure no , anzi e' deleterio?
Insomma è una questione che poi il giorno dopo si hanno le gambe a X(e dunque fermi) oppure perche appunto la crescita si ha solo su certi lavori su certe soglie ?? (non me so spiegato vero...?)
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
- un lavoro alla soglia di lattato, sopra o comunque "nell'intorno" serve a favorire la capacità dell'organismo di sopportare queste intensità, ovviamente non è l'unica intensità da allenare MA solo con una valutazione oggettiva (potenza) o riduzione delle variabili (es senza potenza, misurazione velocità su una bici stazionaria) si possono stabilire decine di riferimenti per incrementare la propria performance
esempio pratico: riesco ad esprimere 6,5W/kg per 5': se utile alla mia performance di gara posso cercare di a) incrementare il tempo sostenibile per quella potenza relativa e/o b) incrementare il picco di potenza sostenibile per quel lasso di tempo
- cadenza e come incrementare/ottimizzare la sua relazione con potenza espressa, una premessa, seguiranno altri articoli http://www.massarob.info/2012/07/la-cadenza-unintroduzione.html
una bassa cadenza, anche forzata, non comporta un incremento di forza nel gesto specifico.

Ammetto che la parte finale dei tuoi quesiti non è molto chiara....ma facciamo un esempio pratico: la crescita, soggettiva a seconda delle caratteristiche del singolo, può essere raggiunta lavorando su blocchi specifici e prolungati (microciclo/i) su un determinato lavoro (parafrasando un libro di un allenatore.....si dipinge una parte della stanza alla volta, esempio una settimana di solo lavoro su X) o con un carico progressivamente variegato e mirato a più obiettivi (dipingi più pareti contemporaneamente). Il secondo approccio spesso è l'unico che permette anche una maggior resa dal punto del recupero, nonché utile dal punto di vista mentale/motivazionale.
 

Little58

Gregario
6 Marzo 2011
615
27
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Bici
mi piacerebbe!
Questi dubbi mi vengono sopratutto perche poi alla fine io non riesco a perceprire ripeto percepire il lavoro svolto se non forzo i miei limiti questo vuol dire sempre dare il massimo questo porta a crescere anche a soglie alte oppure no , anzi e' deleterio?
Insomma è una questione che poi il giorno dopo si hanno le gambe a X(e dunque fermi) oppure perche appunto la crescita si ha solo su certi lavori su certe soglie ?? (non me so spiegato vero...?)

Aggiungo a quello che ha scritto Roberto, spero di non infrangere le regole del topic.

Lavorare a cedimento e "sentire che si è lavorato", distruggendoti le gambe non è causa diretta di un miglioramento. Ci sono alcuni allenamenti in cui devi tornare a casa relativamente fresco di gambe perche' sara' la somma di X allenamenti a portarti a migliorare.

Spesso in molti sport si fa così, quando non si prendono dei riferimenti precisi per fare paragoni. (per evitare cio' basta prendere una o piu' salite di riferimento, se si va meglio... si è migliorati in quell'ambito 5-10-20-30-60')

L'andare sempre a tutta, fino al cedimento muscolare non è quindi legato direttamente ad un buon allenamento ma anzi spesso è sinonimo di "oggi mi alleno, domani chissa' se mi alleno e probabilmente non sapro' nemmeno come".

Andare a tutta tutti i giorni, lo puoi fare se non hai un programma preciso con obiettivi stagionali, ma non stupirti se non migliori di mese in mese (sara' facile oscillare in alto ed in basso con le prestazioni) o-o
 
1 Giugno 2012
289
15
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Bici
Trek madone
Volevo porre una domanda banale,a cui però non riesco a trovare risposta.
Perchè il giorno dopo ad un duro allenamento o ad una gara, le gambe fanno più male rispetto agli ultimi km del giorno prima?
Voglio dire, a volte al termine di gare dure e tirate mi accorgo di disporre ancora di una buona gamba, insomma una gamba che spinge. Il giorno dopo, paradossalmente ho una gamba peggiore.
E' solo una mia sensazione?

Spero di essermi fatto capire
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
22.486
3.419
Roma Eur
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Bici
BMC slr01 TREK Madone
Volevo porre una domanda banale,a cui però non riesco a trovare risposta.
Perchè il giorno dopo ad un duro allenamento o ad una gara, le gambe fanno più male rispetto agli ultimi km del giorno prima?
Voglio dire, a volte al termine di gare dure e tirate mi accorgo di disporre ancora di una buona gamba, insomma una gamba che spinge. Il giorno dopo, paradossalmente ho una gamba peggiore.
E' solo una mia sensazione?

Spero di essermi fatto capire
io penso che sia un problema che il muscolo finito l'allenamntoe per le ore successive è ancora "caldo", stessa cosa avviene quando uno si allena nonostante le gamebe a X.....poi dopo alcuni km la gamba comincia comunque a girare, appunto perche si e' scaldata e ha anestetizzato i dolori doms
 

BuckJack

Apprendista Passista
21 Luglio 2008
893
21
White City
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Bici
BMC Teammachine
Io credo che sia un mix di adrenalina ed endorfine in circolo per qualche ora dopo lo sforzo che affievoliscono i dolori.
E' risaputo che dopo qualsiasi trauma, che sia da intenso sforzo fisico o da caduta/urto, i dolori si accentuano sempre dopo le 24 ore...:wacko:
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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Bici
n+1
la sensazione descritta, che SPESSO si acuisce non nelle 24 ma 48 ore è un effetto legato associabile a sforzi submassimali/massimali (gara) o allenamenti particolarmente intensi.
In tal senso consiglio sempre una sequenza che preveda uno scarico attivo (entro le 24h in primo luogo per favorire i processi di recupero) e altre ~24h di riposo passivo.
Le cause di questo decadimento e sensazione di pesantezza sono da ricercare in 2 eventi:
1) non aver potuto effettuare una fase di defaticamento/non aver effettuato una fase di defaticamento di durata utile dopo tale sforzo.
E' sempre da tenere a mente che l'allenamento è funzionale non nelle ore in cui si sta in sella ma nelle ore di RECUPERO tra un allenamento e il successivo: sottrarre 10-15' di tempo per poter inserire SEMPRE una fase di defaticamento è fondamentale per accelerare i processi di recupero. Esempio: alcuni team prof stanno, forse un pò tardivamente visto che questi principi sono risputi, attuando proprio questa modalità post gara (10-15' di rulli a ritmo blando, specie negli eventi a tappe di più settimane, così come era la norma dopo una cronometro)
2) calo dell'effetto "benefico" prodotto da neurotrasmettitori (es endorfine).
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.704
2.623
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Ciao Roberto.

Faccio una domanda sui rapporti, che forse ti potrà sembrare banale ma è per chiarire definitivamente il dilemma (buchi tra i rapporti).
A tal proposito ognuno ha la sua opinione ma mi interesserebbe molto il parere di un esperto...

Tutti i pacchi pignone del Red (tranne l' 11x23) sono privi del 16...
Il centaur sta proponendo 12x27 e 12x30 (entrambi senza 16)...
Molti pacchi ultegra sono privi del 16...

Dunque secondo molti il 16 è indispensabile in pianura, senza si rischia di girare o troppo duri col 15 o troppo agili col 17 a determinate velocità abbastanza frequenti quando si tira in pianura...

Secondo altri è un pignone quasi inutile e se ne può far tranquillamente a meno...

Considerando non atleti top ma amatori comuni tu, che ne pensi??
Cassette senza il 16 possono essere usate nel quotidiano?? Oppure è effettivamente un "buco" un pò penalizzante in pianura??

Grazie... ;-)
 

foxmulder74

Pedivella
7 Ottobre 2008
491
8
Tra le Dolomiti
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Bici
Troppo poca
Ciao Roberto, ho anch'io una domanda da porti che riguarda la tua tesi di laurea. Al capitolo 1.2.1. presenti una tabella con le rilevazioni della Lattatemia durante una gara in MTB. Avendo corso per diversi anni in gioventù in questa disciplina mi è perfettamente chiara la dinamica della gara. Partenza a bomba, battiti subito a 180 che non scendevano più fino al traguardo (almeno nel mio caso), crampi spesso e volentieri. La domanda è: mi spieghi la tabellina? Mi sarei aspettato una lattatemia crescente e non calante, invece passa da 11mM/L a 4,5 dopo due ore di gara. Immagino dipenda dal fatto che il lattato prodotto viene utilizzato a fini energetici, ma sarei interessato ad un approfondimento... Grazie in anticipo.
 

ascia69

Apprendista Velocista
1 Ottobre 2007
1.539
140
57
Umbro, Genovese d'adozione
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Bici
RIDLEY ORION, Vitus Chrono Simoncini cx
Volevo porre un quesito sull'importanza del riscaldamento in una crono; ieri a causa di una strada sbagliata sono arrivato al'ultimo minuto e sono dovuto partire per la prova senza fare neanche un minuto di riscaldamento. I primi km sono stati veramente difficili: non puoi andare a tutta altrimenti rischi di segarti le gambe ,daltronde non puoi nemmeno andare a spasso....fortunatamente sono riuscito a gestirmi e ad aumentare dopo meta' prova.Nonostante tutto ho fatto la mia migliore prova su un percorso simile sia per km che per tipologia .Ti chiedo: quanto posso aver perso su una prova sui 20 minuti scarsi?Ciao e grazie per la disponibilita'.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
2.343
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Bici
n+1
quanto può aver influito in termini cronometrici è difficile da quantificare.
Indubbiamente vale sempre il principio che il riscaldamento deve coprire un arco temporale inversamente proporzionale al tempo di gara: tanto più è breve (e intenso) lo sforzo, tanto maggiore dev'essere il tempo necessario ad un progressivo riscaldamento pre evento, come espressi qui: http://www.massarob.info/2010/09/il-riscaldamento.html

Appena possibile risponderò anche agli altri quesiti
 

ascia69

Apprendista Velocista
1 Ottobre 2007
1.539
140
57
Umbro, Genovese d'adozione
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Bici
RIDLEY ORION, Vitus Chrono Simoncini cx
quanto può aver influito in termini cronometrici è difficile da quantificare.
Indubbiamente vale sempre il principio che il riscaldamento deve coprire un arco temporale inversamente proporzionale al tempo di gara: tanto più è breve (e intenso) lo sforzo, tanto maggiore dev'essere il tempo necessario ad un progressivo riscaldamento pre evento, come espressi qui: http://www.massarob.info/2010/09/il-riscaldamento.html

Appena possibile risponderò anche agli altri quesiti

Grazie! o-o
 

Piccolo Tibet

Pedivella
17 Luglio 2010
465
9
Livigno
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Bici
Giant- scott
Premetto che, pur praticando triathlon, in materia di allenamento in bici sono piuttosto ignorante. Non disponendo di misuratore di potenza ho stabilito i miei range d'allenamento sul carico interno praticando un test di 20' a velocità massimale (bpm medi 158 nei 20'). Ne è scaturito che il VO2 max si dovrebbe attestare attorno ai 167 bpm, in linea con i miei limiti nella corsa (3'20" Km- a circa 174 bpm). Oggi in un uscita tranquilla in Z2 ho voluto inserire 5x(1' Vo2max 1' rec z2, secondo il protocollo billat che si usa nella corsa).In quel minuto però pur essendo su una salita piuttosto regolare e spingendo forte non riuscivo a far salire i bpm ( i cui picchi sono stati rispettivamente 148,152,153,152,157): è dovuto al fatto che in bici un minuto è troppo poco per far salire i bpm (e l'allenamento va bene lo stesso) o sbaglio qualcosa? Grazie per l'eventuale risposta.
 

cicloandrea

Gregario
13 Febbraio 2009
520
16
La Spezia
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Bici
bdc China - TT Specialized Transition - MTB GranCanyon 29
Premetto che, pur praticando triathlon, in materia di allenamento in bici sono piuttosto ignorante. Non disponendo di misuratore di potenza ho stabilito i miei range d'allenamento sul carico interno praticando un test di 20' a velocità massimale (bpm medi 158 nei 20'). Ne è scaturito che il VO2 max si dovrebbe attestare attorno ai 167 bpm, in linea con i miei limiti nella corsa (3'20" Km- a circa 174 bpm). Oggi in un uscita tranquilla in Z2 ho voluto inserire 5x(1' Vo2max 1' rec z2, secondo il protocollo billat che si usa nella corsa).In quel minuto però pur essendo su una salita piuttosto regolare e spingendo forte non riuscivo a far salire i bpm ( i cui picchi sono stati rispettivamente 148,152,153,152,157): è dovuto al fatto che in bici un minuto è troppo poco per far salire i bpm (e l'allenamento va bene lo stesso) o sbaglio qualcosa? Grazie per l'eventuale risposta.
Non per intromettermi nella discussione di Massa, ma, al di là del brevissimo intervallo temporale di riferimento, forse sarebbe il caso precisare anche che hai fatto l'allenamento alle 7 di mattina con temperature prossime ai zero gradi...e tralascio l'altitudine solo perchè tu ci vivi o-o
 

Piccolo Tibet

Pedivella
17 Luglio 2010
465
9
Livigno
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Bici
Giant- scott
Non per intromettermi nella discussione di Massa, ma, al di là del brevissimo intervallo temporale di riferimento, forse sarebbe il caso precisare anche che hai fatto l'allenamento alle 7 di mattina con temperature prossime ai zero gradi...e tralascio l'altitudine solo perchè tu ci vivi o-o
:eek: però se avessi corso sono sicuro che i bpm sarebbero saliti... ;nonzo%
 

mormar02

Apprendista Scalatore
14 Febbraio 2008
2.650
87
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.In quel minuto però pur essendo su una salita piuttosto regolare e spingendo forte non riuscivo a far salire i bpm ( i cui picchi sono stati rispettivamente 148,152,153,152,157): è dovuto al fatto che in bici un minuto è troppo poco per far salire i bpm (e l'allenamento va bene lo stesso) o sbaglio qualcosa? Grazie per l'eventuale risposta.

Un minuto è un intervello troppo breve per veder salire i battiti..
una delle cose che si notano appena si inizia ad usare è un misuratore di potenza è proprio questa...la diversa corrispondenza fra watt e fc che ci mette del tempo ad adeguarsi al ritmo..

uno degli errori più frequenti se si guarda solo la fc(in lavori non massimali) sta proprio nel volere portare subito a regime il cuore spingendo molto di più del necessario nelle prime fasi e avendo un calo successivo...o-o
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.