Il futuro delle Granfondo?

Hinault

Apprendista Velocista
21 Marzo 2008
1.612
162
Liguria Savona Carcare
www.AZIMUT.it
Bici
Time e Fondriest
Condivido ed avallo apprezzandoli tutti i tuoi tre interventi, io purtroppo da quest'anno per molteplici ragioni, ho deciso d'abbandonare tutte le forme cicloagonistiche, pur avendo un DNA geneticamente modificato dalla bicidacorsa, non mi resta che augurare a tutti quelli che amano le GF e le gare brevi, ma anche le cicloturistiche e le randonnèe, un gran divertimento e sopratutto che mai si facciano male, continuerò a pedalare incessantemente finchè le forze me lo consentiranno, amo questo sport che mi ha dato tanto ed al quale ho dato tantissimo.
:eek::eek::eek:

Ti auguro di toglierTi ancora tutte le soddisfazioni che Ti meriti (ciclistiche e non) :eek: :eek: :eek: Bye
 
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Hinault

Apprendista Velocista
21 Marzo 2008
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Liguria Savona Carcare
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Sfondi una porta aperta, ma tu che hai fatto il lungo della Camogli, lo sai quanti erano quando abbiamo proposto il solo lungo di 140 Km., con Forcella, Fregarolo e Barbagelata e 2.600 metri di dislivello? 150.
Troppo dura, dicevano.

P.S. Lo so, mi ripeto spesso, ma non si esce mai da questi discorsi.

tra i 150 c'eravamo io, Bicilook ... e Click17 a fare le foto :mrgreen::mrgreen::mrgreen:
che bello che era quel percorso !!! L'edizione del 2007 resta uno dei miei ricordi più belli, alle docce c'ero quasi da solo. e al pasta party sul mare a Camogli mi sembrava di essere in un Ristorante pluristellato o-o Bye
 
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fla#34

Passista
10 Novembre 2007
3.997
222
Milanere (to)
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Bianchi Oltre/Cinese FM 098/Mountain Scott/Sui rulli Pennarola
Guardate io sono circa 20 anni che corro in bici,ho visto l'inizio dell'era delle granfondo evi posso assicurare che erano una cosa molto ma molto diversa da adesso.Anche allora c'era il fuoriclasse di turno che faceva la differenza(chi si si ricorda di Anderlini).Lui e diciamo una decina di atleti non li superava nessuno,ma il bello e che dopo di loro c'eravamo noi che lottavamo alla pari,ed era una lotta leale senza pazzi che ti superavano sul marciapiedi e ti tagliavano la strada mentre eri ai70,non per ultimo i percorsi sotto i 150 proprio non me li ricordo.Eravamo tutti uguali.Oggi i pseudoatleti che vincono arrivano in griglia 3 minuti prima del via,hanno l'ammiraglia personale che le passa la boraccia o la barretta....Perchè?Io sono rimasto attaccato fino allo scorso anno a questo mondo(lo scorso anno ho fatto 21 GF).Quest'anno ho iniziato a fare rando e nemmeno li ho trovato un ambiente sano,almeno in quelle da 200,mentre salendo di kmetraggio o piano piano ritrovato l'ambiente che era una volta delle GF.Quale sarà il futuro delle GF?Ci spremeranno finchè possono,poi toccherà alle rando.Un ultima considerazione sul mondo GF.Io 20 anni fà ho comperato una Colnago(Acciao) montata Record con circa 2 milioni,guadagnavo circa un milione.Se adesso guadagnassi l'equivalente,cioe diciamo 1000/1200 euro dovrei con circa 2500 euro comperare una bici top di gamma,secondo voi ci riesco????Loro lo sanno e vi dirò di più,fanno bene a spremerci finchè trovano chi spennare fanno bene a farlo.Per la cronaca io quest'anno ho fatto 5 Gf e molte rando,il mio futuro sarà li.
 

Perone

Gregario
9 Dicembre 2007
577
31
A 50€ dall'Italia
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Bici
Colnago E1
...............secondo il mio interlocutore, i kilometraggi e dislivelli esasperati attirano gente “improvvisata” allo sport.


Beh, certo per finire Otztaler e i lunghi di 9colli Sportful Giordana Coppi Avesani MDD Straducale Magnifica Stelvio Cunego Gaul Dolomiti classsic (solo per citare le prime per difficoltà secondo il sito delle comari) bisogna proprio essere gente improvvisata.

A proposito, se veramente si vuole andare in questa direzione le sopracitate (e molte altre) spariranno......... che bello :-x

La mi' nonna diceva: "co la scusa del prezzemolo si va all'orto"
 

fla#34

Passista
10 Novembre 2007
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...............secondo il mio interlocutore, i kilometraggi e dislivelli esasperati attirano gente “improvvisata” allo sport.


Beh, certo per finire Otztaler e i lunghi di 9colli Sportful Giordana Coppi Avesani MDD Straducale Magnifica Stelvio Cunego Gaul Dolomiti classsic (solo per citare le prime per difficoltà secondo il sito delle comari) bisogna proprio essere gente improvvisata.

A proposito, se veramente si vuole andare in questa direzione le sopracitate (e molte altre) spariranno......... che bello :-x

La mi' nonna diceva: "co la scusa del prezzemolo si va all'orto"

NOI da ragazzi facevamo il lungo della Coppi che era 260 km e non mi ricordo quanto dsl,In tutta onestà io non l'ho fatto,ma ti assicuro che tanti della mia età lo hanno fatto e non erano eroi,ma solo veri appassionati ciclisti.Tu con quello che scrivi confermi che LORO se non avranno un ritorno economico chiuderanno baracca.....
 

Perone

Gregario
9 Dicembre 2007
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NOI da ragazzi facevamo il lungo della Coppi che era 260 km e non mi ricordo quanto dsl,In tutta onestà io non l'ho fatto,ma ti assicuro che tanti della mia età lo hanno fatto e non erano eroi,ma solo veri appassionati ciclisti.Tu con quello che scrivi confermi che LORO se non avranno un ritorno economico chiuderanno baracca.....


Ho solamente ipotizzato cosa potrebbe succedere se le parole di questo organizzatore diventassero regole. A proposito, ma costui ha mai provato a correrne una visto che definisce gente improvvisata chi lo fà?

Da parte mia ti posso solo dire che purtroppo non ho un palmares come il tuo, e non riuscirò mai ad averlo, ma spero vivamente di tornare a correre una Granfondo che sia degna di essere definita tale

o-o
 
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Fleappo

Passista
9 Maggio 2011
3.815
70
Carrara, dove la montagna incontra il mare.
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Top Lite Roubaix a riparare-----Viner Bulldozer 63
abbiamo la testa attaccata al collo?

se uno vuole fare meno distanza perchè sa che non può reggere una 200km con 5000 metri di dislivello, se non vuoi arrivare sfondato

fa le MEDIOFONDO come il sottoscritto ...
perchè semplicemente ti rendi conto che con pochi km l'anno nelle gambe essendo un dopolavorista in bici
100-130 km di bici con già 3-4 salite ti bastano e avanzano;
ti diverti ed esprimi la tua passione così
e giochi a fare il corridore rendendoti conto dei tuoi limiti e delle tue possibilità reali.

chi vuole fare le 200 km sa che
O è UNO PREPARATO da 20.000 km l'anno in su e sa le che regge bene certe cose
O è UNO CHE FA IL GIRO per il gusto di farlo del suo passo, fermandosi ai ristori a prendere fiato e ci mette quello che ci mette
come tanti migliaia di 9collisti tutti gli anni

quindi ERGO per le granfondo non è questo il ragionamento giusto secondo me.

il ragionamento giusto è fare una giusta EDUCAZIONE AL CICLISMO alle persone.

QUOTO!!!:hail:o-o
 

gerardo61

Apprendista Passista
3 Novembre 2008
1.110
171
San Mauro Torinese
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ce l'ho
Molte cose sono già state scritte.
Non credo sia un problema di kilometraggi e dislivelli perchè al limite uno li fa lo stesso facendosi un bel giro da cicloturista puro percorrendo centinaia di km in montagna.
Concordo che i premi dovrebbero essere simbolici in modo da riportare le GF ad uno spirito amatoriale e non semi-professionistico. Basta ammiraglie. Partiamo tutti alla pari poi i più forti se ne andranno e io arriverò del mio passo, piano piano ma arriverò.

Invece credo che sulla sicurezza in gara si possa fare molto di più, non tanto sulla chiusura del traffico ma garantendo i presidi di personale agli incroci anche per quelli fuori gara (la gran parte degli amatori veri). In Liguria troppe volte mi è capitato di arrivare a 30 minuti dal vincitore e dover attraversare incroci o svoltare senza nessuno che lo segnalasse. Qualcuno dirà che devo rispettare il codice della strada. E' vero, ma visto che pago per partecipare ho diritto alle stesse tutele del vincitore. Almeno che qualcuno segnali la svolta a dx o sx., poi ai semafori e agli stop mi fermerò.

Un altro argomento sulla sicurezza è che gli organizzatori dovrebbero avere il coraggio di sospendere le gare quando le condizioni meteo diventano proibitive per quelli che non dispongono di abbigliamento su ammiraglia.
Nel 2008 ho terminato il lungo della Campagnolo sotto la neve e non mi sono divertito. La proposta sul Rolle fu: fermati che poi ti vengono a prendere ;nonzo%
Quando????
L' scorso anno alla GF di Saint Vincent sono arrivati in più di 600 partecipanti tra MF e GF. Molti sono arrivati semi-assiderati per il desiderio di fare classifica. Forse in queste situazioni l'organizzatore dovrebbe avere il coraggio di non fare partire una gara.
E' anche vero che i matti siamo noi (NB io non sono partito in quell'occasione)

Ciao
 

dottor_jeckill

Novellino
6 Giugno 2012
7
1
Teramo
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GIANT TCR Advanced SL - Sram red - Shimano dura ace 7850 c24 e campagnolo bora ultra two
Io ho 43 anni, la mia preparazione atletica, forse, mi consentirebbe di fare una mediofondo, non sono un pazzo, tengo alla mia salute ed alla mia bici (visto quello che costa poi... ;-)) ed in fondo vado in bici per divertirmi.

Oltre alle gambe ci vuole la testa e la consapevolezza delle proprie capacità, seppure a volte bisogna osare, avere un obiettivo in più per trovare nuovi stimoli al proprio miglioramento.

Ciò detto, seppure mi piacerebbe, non parteciperei, con il mio livello di allenamento ad una Gf, potrei in una Mf, ma partirei con l'unico obiettivo di finirla... E sarebbe già bello arrivare, anche ultimo.

Io credo che ognuno di noi, prima di iscriversi ad una qualunque competizione debba consultare gambe e soprattutto cervello per capire quali possono essere i propri limiti, superarli va bene, è sport, ma abusare è suicidio. Se dopo la consultazione si ritiene di non essere preparati per quella prova non c'è problema, possiamo comunque continuare a divertirci con la nostra bici ed esplorare percorsi nuovi... Per divertirsi non serve la gf o la Mf.... Basta molto meno.

Non serve diminuire i km, basta far ragionare le persone.

Buone pedalate a tutti.
 

Cillo

Maglia Amarillo
10 Gennaio 2008
8.698
7.157
62
Torino
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Wilier 110 Pro -
Vedo con piacere che moltissimi post sono scritti da chi di esperienza nelle GranFondo ne ha parecchia...

Anche io sono entrato in questo mondo molti anni fa, quando i percorsi erano unici e solitamente superavano i 200 km... Ricordo le prime Bra-Bra 212 km e la prima Coppi con Agnello, Vars e Maddalena da 240 e fischia... Non sono un fenomeno ora (anzi) e non lo ero allora, eppure le ho fatte, in tempi biblici, ma sempre con tranquillità e correttezza...

Le rifarei anche ora se non ci si scannasse già dai primi km, con salti di transenne marciapiedi e quant'altro...

Sono totalmente d'accordo con quanto scrive Hinault, ma anche Airone...

Personalmente non toglierei le classifiche, l'agonismo deve rimanere, ma eliminiamo le premiazioni come se fossimo alle olimpiadi, una coppetta, una medaglia e via... Aboliamo le auto al seguito, o tutti o nessuno e i rifornimenti volanti... Tutti devono essere nelle stesse condizioni...

Capisco però anche gli organizzatori che per fare percorsi da 200 km hanno bisogno di una quantità di personale non indifferente per presidiare le strade e gli incroci, con le amministrazioni comunali che mettono sempre i bastoni tra le ruote...

Però fare percorsi di 100 km o anche meno e poi chiamarle Gran Fondo di sicuro è una storteria...

...
 
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bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
21.084
19.528
Genova
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Sfondi una porta aperta, ma tu che hai fatto il lungo della Camogli, lo sai quanti erano quando abbiamo proposto il solo lungo di 140 Km., con Forcella, Fregarolo e Barbagelata e 2.600 metri di dislivello? 150.
Troppo dura, dicevano.

P.S. Lo so, mi ripeto spesso, ma non si esce mai da questi discorsi.
Lo so,c'ero anch'io,pero' il bello di quella Granfondo era quel percorso...francamente,per me come è adesso,non ha senso,non è una Granfondo,è un giro in Valfontanabuona...La cosa che pero' ha meno senso di tutte è che invece dove viene proposto il lungo da 200 km e il corto da 130-140 la maggior parte fa il corto,allora cos'è che spaventa il cicloamatore? forse,la parola lungo...allora,perche' invece dove il lungo è da 130-140 km,fanno tutti il corto da 90km?...Secondo me ci vuole solo coraggio e far tornare le Granfondo a essere quello che erano,con un percorso unico da affrontare...è chiaro che se tu sei il solo a organizzare il percorso unico piu' lungo,e tutti gli altri propongono corto e lungo,rimarrai un ago in un pagliaio e per come si è messo l'andazzo non partecipera' nessuno alla tua gara,ma se tutti facessero tornare le Granfondo a essere quello per cui sono nate,sarebbe proprio una gran cosa.
 
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daniele-lugo

Cronoman
29 Dicembre 2009
781
129
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lugo di romagna
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Bici
bianchi
E', come ha scritto qualcuno, essenzialmente un problema di "cultura" ...

In conclusione, anch'io come molti altri che mi hanno preceduto ritengo che non sia di certo la riduzione dei kilometraggi e delle altimetrìe che favorirà l'abbassamento di certe esagerazioni da agonismo esasperato (a volte per la "merdesima" posizione)
Anzi !!!
E' esattamente il contrario !!!
Chi lo ha vissuto in prima persona (tanti, TROPPI scrivono senza avere mai, sottolineo MAI, fatto un LUNGO in vita loro) un "lungo" sa benissimo che, per chi come me non lotta per i primi posti del podio (siamo la maggioranza stragrande :mrgreen::mrgreen:), dopo la biforcazione dei percorsi ha inizio tutta un'altra storia. Gli animi sono meno esacerbati, è più facile riuscire a "condividere" la corsa con altri (magari fino allora sconosciuti), si gode e si gustano di più i paesaggi, ci si incita ed incoraggia a vicenda, insomma, è un altro mondo ...

Bye o-o
3d, secondo me, di piacevole lettura e di positivo scambio di opinioni...

in queste frasi hinault (che condivido in toto) ha pienamente centrato e sintetizzato il fulcro della questione: cultura-kilometraggio-esasperazione

questi tre elementi li trovo perfettamente calati per i miei gusti di pedalatore in poche manifestazioni:
- l'eroica
- nove colli
- maratona delle dolomiti
- giro a tappe delle dolomiti

CULTURA
e dire che l'italia è piena di bellezze naturalistiche e paesaggistiche; quale migliore mezzo potrebbe essere se non la bicicletta per conoscerle, gustarle e valorizzarle? (da questo punto di vista, un ottimo organizzatore che stimo molto, l'amico giancarlo brocci, ha inventato l'eroica che con gli anni è diventato un evento letteralmente mondiale sia per partecipanti che per articoli su riviste sportive a livello internazionale. inoltre sempre lui, in una regione molto corsaiola come la toscana, creò per primo il chianti classic come cicloturistico e non più agonistico... sembrava fosse un lottare contro i mulini a vento ma il seme gettato ha dato i suoi frutti perchè ora la toscana ha altre bellissine granfondo sempre cicloturistiche, fra tutte il giro di toscana di bicisport ed il giro del mugello)

KILOMETRAGGIO
in effetti se devo (personalmente) fare pernotti, spostamenti, affrontare spese non indifferenti per partecipare ad una manifestazione lontano da casa di 90-100 km ...percorrendola per di più in solitaria o quasi dopo 10 km dalla partenza... bhè, piuttosto, mi organizzo una weekend con amici e si và a fare un anno il nivolet, un anno il blockhaus, un anno il montegrappa... (ed è ciò che mi sta succedendo: ho esculso dal "mio" calendario le granfondo e mi dedico a queste vacanzine in compagnia)

ESASPERAZIONE
l'agonismo è bello. non sono ipocrita, se avessi le qualità "menerei" pure io! anche tra i pedalatori con cui solitamente esco ogni tanto ci tiriamo nel collo. trovo negativa la sua esasperazione, ovvero che ci si abbandoni per strada nel caso di uscita tra amici se uno si stacca... traslato questo concetto nel mondo granfondistico è esaperazione che si vedano atteggiamenti e comportamenti arroganti o maleducati (quando poi non si travalica nelle irregolarità che tutti sappiamo)... trovo "esasperazione" pure le tante troppe scorte al seguito... trovo esasperazione pure il dialogo tra me ed il compagno di squadra tornato da una granfondo (domanda: com'è andata? risposta: ho perso 3 minuti perchè ho forato ...ma caxxo... non poteva rispondermi anche con: posti bellissimi, il prossimo anno andiamo assieme... il sabato ho mangiato divinamente in una trattoria locale... ho pedalato assieme ad un tizio che neppure sò il nome ma ci siamo dati appuntamento alla gf del prossimo mese)


la bici è innanzi tutto per me piacere di praticare un bellissimo sport ed amicizia. grazie alla bici ho conosciuto persone che sono poi divenuti carissimi amici. grazie alle granfondo (vecchio "stile") ho visto posti che forse non avrei mai visitato. ora però le granfondo da un paio d'anni non le frequento più (escluse quelle menzionate all'inizio del mio post). per indole mia, che cerco cose accattivanti e nuove, ho trovato bellissimo (ma non sarebbe stato una sorpresa) il fascino del giro delle fiandre... lassù sì che è la vera essenza della Cultura del ciclismo e della pratica della bici... tutti sulla ciclabile e guai a chi sgarra!!! sul grammont la folla che incita che ti sembra di essere tommeke!!! il prossimo anno, finanze permettendo, vado alla scoperta "l'ardechoise" in francia... manifestazione da 10 percorsi, dagli 80 ai 600 km... 15000 partecipanti e oltre... ogni paese che si attraversa ti fanno festa...

cultura-kilometraggio-esasperazione ... la ruota gira ma torna sempre lì !

o-o
 
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bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
3d, secondo me, di piacevole lettura e di positivo scambio di opinioni...

in queste frasi hinault (che condivido in toto) ha pienamente centrato e sintetizzato il fulcro della questione: cultura-kilometraggio-esasperazione

questi tre elementi li trovo perfettamente calati per i miei gusti di pedalatore in poche manifestazioni:
- l'eroica
- nove colli
- maratona delle dolomiti
- giro a tappe delle dolomiti

CULTURA
e dire che l'italia è piena di bellezze naturalistiche e paesaggistiche; quale migliore mezzo potrebbe essere se non la bicicletta per conoscerle, gustarle e valorizzarle? (da questo punto di vista, un ottimo organizzatore che stimo molto, l'amico giancarlo brocci, ha inventato l'eroica che con gli anni è diventato un evento letteralmente mondiale sia per partecipanti che per articoli su riviste sportive a livello internazionale. inoltre sempre lui, in una regione molto corsaiola come la toscana, creò per primo il chianti classic come cicloturistico e non più agonistico... sembrava fosse un lottare contro i mulini a vento ma il seme gettato ha dato i suoi frutti perchè ora la toscana ha altre bellissine granfondo sempre cicloturistiche, fra tutte il giro di toscana di bicisport ed il giro del mugello)

KILOMETRAGGIO
in effetti se devo (personalmente) fare pernotti, spostamenti, affrontare spese non indifferenti per partecipare ad una manifestazione lontano da casa di 90-100 km ...percorrendola per di più in solitaria o quasi dopo 10 km dalla partenza... bhè, piuttosto, mi organizzo una weekend con amici e si và a fare un anno il nivolet, un anno il blockhaus, un anno il montegrappa... (ed è ciò che mi sta succedendo: ho esculso dal "mio" calendario le granfondo e mi dedico a queste vacanzine in compagnia)

ESASPERAZIONE
l'agonismo è bello. non sono ipocrita, se avessi le qualità "menerei" pure io! anche tra i pedalatori con cui solitamente esco ogni tanto ci tiriamo nel collo. trovo negativa la sua esasperazione, ovvero che ci si abbandoni per strada nel caso di uscita tra amici se uno si stacca... traslato questo concetto nel mondo granfondistico è esaperazione che si vedano atteggiamenti e comportamenti arroganti o maleducati (quando poi non si travalica nelle irregolarità che tutti sappiamo)... trovo "esasperazione" pure le tante troppe scorte al seguito... trovo esasperazione pure il dialogo tra me ed il compagno di squadra tornato da una granfondo (domanda: com'è andata? risposta: ho perso 3 minuti perchè ho forato ...ma caxxo... non poteva rispondermi anche con: posti bellissimi, il prossimo anno andiamo assieme... il sabato ho mangiato divinamente in una trattoria locale... ho pedalato assieme ad un tizio che neppure sò il nome ma ci siamo dati appuntamento alla gf del prossimo mese)


la bici è innanzi tutto per me piacere di praticare un bellissimo sport ed amicizia. grazie alla bici ho conosciuto persone che sono poi divenuti carissimi amici. grazie alle granfondo (vecchio "stile") ho visto posti che forse non avrei mai visitato. ora però le granfondo da un paio d'anni non le frequento più (escluse quelle menzionate all'inizio del mio post). per indole mia, che cerco cose accattivanti e nuove, ho trovato bellissimo (ma non sarebbe stato una sorpresa) il fascino del giro delle fiandre... lassù sì che è la vera essenza della Cultura del ciclismo e della pratica della bici... tutti sulla ciclabile e guai a chi sgarra!!! sul grammont la folla che incita che ti sembra di essere tommeke!!! il prossimo anno, finanze permettendo, vado alla scoperta "l'ardechoise" in francia... manifestazione da 10 percorsi, dagli 80 ai 600 km... 15000 partecipanti e oltre... ogni paese che si attraversa ti fanno festa...

cultura-kilometraggio-esasperazione ... la ruota gira ma torna sempre lì !

o-o
o-oo-oo-oo-oo-o
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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4.571
Genova
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Colnago 50 Anniversary
Invece credo che sulla sicurezza in gara si possa fare molto di più, non tanto sulla chiusura del traffico ma garantendo i presidi di personale agli incroci anche per quelli fuori gara (la gran parte degli amatori veri). In Liguria troppe volte mi è capitato di arrivare a 30 minuti dal vincitore e dover attraversare incroci o svoltare senza nessuno che lo segnalasse. Qualcuno dirà che devo rispettare il codice della strada. E' vero, ma visto che pago per partecipare ho diritto alle stesse tutele del vincitore. Almeno che qualcuno segnali la svolta a dx o sx., poi ai semafori e agli stop mi fermerò.

Rispondo a te, perché sei l'ultimo, ma ho letto parecchia confusione sul tema.
I famosi 30 minuti non sono un'invenzione degli organizzatori, ma sono decisi dalla Prefettura e variano in base al numero degli iscritti. Possono essere aumentati fino a 2 ore e nei casi più importanti prevedere la chiusura totale della strada. Scaduto il termine la strada deve ritornare libera. Non ci sono alternative.
Sta, poi, agli organizzatori presidiare incroci, bivi e strade private e lì ognuno si regola in base alla propria sensibilità e al proprio grado di sicurezza che vuole dare alla gara.
Ma, ripeto, se si passa dopo la mezz'ora in cui la strada è "campo di gara", vale a dire si è superati dalla macchina del Fine Corsa, e non si trova più nessuno
agli incroci non potete lamentarvi perché è tutto in regola.
 

mescal

Bioesorcista
7 Settembre 2008
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Garage - Officina
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quelle che non usa Peggio
Rispondo a te, perché sei l'ultimo, ma ho letto parecchia confusione sul tema.
I famosi 30 minuti non sono un'invenzione degli organizzatori, ma sono decisi dalla Prefettura e variano in base al numero degli iscritti. Possono essere aumentati fino a 2 ore e nei casi più importanti prevedere la chiusura totale della strada. Scaduto il termine la strada deve ritornare libera. Non ci sono alternative.
Sta, poi, agli organizzatori presidiare incroci, bivi e strade private e lì ognuno si regola in base alla propria sensibilità e al proprio grado di sicurezza che vuole dare alla gara.
Ma, ripeto, se si passa dopo la mezz'ora in cui la strada è "campo di gara", vale a dire si è superati dalla macchina del Fine Corsa, e non si trova più nessuno
agli incroci non potete lamentarvi perché è tutto in regola.
caspita, mezz'ora per qualche migliaio di ciclisti? devono avere un bel fegato in prefettura da te.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
In Prefettura a Genova sono dei veri mastini. Mi sembra che quest'anno abbiano aumentato ad un'ora, ma non sono sicuro e mi devo informare. Ma il problema è la conformazione delle nostre strade: abbiamo solo una grande via di sfogo, l'Aurelia, e se disgraziatamente succedesse qualcosa in autostrada, vogliono essere pronti ad utilizzarla.
Mi sembra che l'anno scorso abbiano piantato delle storie perché c'era, a Genova, la partita Samp-Roma, e visto che c'erano si erano tenuti larghi e avevano mobilitato il casello di Recco, 20 chilometri più a levante. Come fai a organizzare qualcosa di buono in questo modo?
 

gerardo61

Apprendista Passista
3 Novembre 2008
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San Mauro Torinese
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ce l'ho
Rispondo a te, perché sei l'ultimo, ma ho letto parecchia confusione sul tema.
I famosi 30 minuti non sono un'invenzione degli organizzatori, ma sono decisi dalla Prefettura e variano in base al numero degli iscritti. Possono essere aumentati fino a 2 ore e nei casi più importanti prevedere la chiusura totale della strada. Scaduto il termine la strada deve ritornare libera. Non ci sono alternative.
Sta, poi, agli organizzatori presidiare incroci, bivi e strade private e lì ognuno si regola in base alla propria sensibilità e al proprio grado di sicurezza che vuole dare alla gara.
Ma, ripeto, se si passa dopo la mezz'ora in cui la strada è "campo di gara", vale a dire si è superati dalla macchina del Fine Corsa, e non si trova più nessuno
agli incroci non potete lamentarvi perché è tutto in regola.

In Prefettura a Genova sono dei veri mastini. Mi sembra che quest'anno abbiano aumentato ad un'ora, ma non sono sicuro e mi devo informare. Ma il problema è la conformazione delle nostre strade: abbiamo solo una grande via di sfogo, l'Aurelia, e se disgraziatamente succedesse qualcosa in autostrada, vogliono essere pronti ad utilizzarla.
Mi sembra che l'anno scorso abbiano piantato delle storie perché c'era, a Genova, la partita Samp-Roma, e visto che c'erano si erano tenuti larghi e avevano mobilitato il casello di Recco, 20 chilometri più a levante. Come fai a organizzare qualcosa di buono in questo modo?

So bene quali problemi di viabilità ci sono in Liguria, così come so bene che l'Aurelia è l'unica via di fuga della Liguria.
Non mi riferivo all'Aurelia e neanche a non rispettare il codice della strada. Quello che mi piacerebbe venisse realizzato è una maggior protezione da parte degli organizzatori (che incassano denaro) di tutti i partecipanti, anche quelli che arrivano dopo la macchina di fine gara.
Nelle prime gare stagionali i percorsi sono brevi (un centinaio di km) e credo che si possa prevedere il presidio degli incroci più importanti anche 1-1,5 h dopo il passaggio dei primi. Diciamo fino alle ore 15:00. Cinque ore di presidio non mi sembrano un impegno mostruoso a fronte di un incasso di 30€ x 800-1.000 persone = 30.000 euro
Ripeto, lasciamo perdere l'Aurelia e pensiamo all'entroterra. Saranno 5-6 incroci da controllare
o-o
 

Fermick69

Apprendista Passista
24 Aprile 2011
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BMC
Rispondo a te, perché sei l'ultimo, ma ho letto parecchia confusione sul tema.
I famosi 30 minuti non sono un'invenzione degli organizzatori, ma sono decisi dalla Prefettura e variano in base al numero degli iscritti. Possono essere aumentati fino a 2 ore e nei casi più importanti prevedere la chiusura totale della strada. Scaduto il termine la strada deve ritornare libera. Non ci sono alternative.
Sta, poi, agli organizzatori presidiare incroci, bivi e strade private e lì ognuno si regola in base alla propria sensibilità e al proprio grado di sicurezza che vuole dare alla gara.
Ma, ripeto, se si passa dopo la mezz'ora in cui la strada è "campo di gara", vale a dire si è superati dalla macchina del Fine Corsa, e non si trova più nessuno
agli incroci non potete lamentarvi perché è tutto in regola.

Hai fatto bene a rimarcare questo elemento,in tanti non sanno di questo particolare o fanno finta di niente.Gli organizzatori non possono nulla,devono fare rispettare una precisa legge a riguardo che prevede a 15 minuti dal primo classificato la chiusura della strada in ambito di manifestazione agonistica. (Questo quanto richiesto dalla prefettura di Parma).
In questo frangente opera solo la macchina apri-corsa e fine-corsa,la polizia e la scorta tecnica abilitata.
Dietro a tutto ciò,il partecipante si trova a dovere rispettare il codice della strada,con le moto-staffette (se previste) e gli ASA o chi ne fa le veci agli incroci .
Il discorso dell'agonismo a mio avviso,con le regole attuali finisce lì,dal momento che c'è già una legge che lo regolamenta,il C.d S. appunto,il passaggio della macchina fine-gara pone tutti in unica condizione e il non rispetto di questo contesto pone il partecipante in torto.
Il problema vero,è il dovere fare delle classifiche e premiare partecipanti che arrivano abbondantemente dopo questo limite,decisamente molto contraddittorio se vogliamo ma è il "movimento" che vuole che sia così... e l'eccessivo divario che si è creato fra i partecipanti in termini di prestazione.
Questo divario forse è un motivo per cui oggi,chi organizza,sente il bisogno di razionalizzare i percorsi,mi viene da pensare solo a quei ASA che se ne stanno 7-8 ore agli incroci a vedere passare i super-veloci del corto e i "normali" del lungo,le ristrettezze delle varie amministrazioni,polizia e prefetture varie e la mancanza di risorse che si profilerà,con la crisi che tutti sappiamo.
Personalmente non sarei d'accordo su questa scelta ma il presente e il futuro delle G.F. è decretato unicamente dal movimento (il successo dei percorsi medi ne sono una conferma) ma mi auguro presto un cambiamento di mentalità e di rotta,visto anche l'interesse sempre più crescente delle autorità preposte.
Auspico al più presto di vedere sempre più manifestazioni con partenza alla francese,(se vogliamo risparmiare,le griglie sono un costo...),teniamo pure il cronometraggio,fare un regolamento unico per categorie e premiazioni ma serve soprattutto un cambio di mentalità da parte di tutti,organizzatori e partecipanti.
 

mescal

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Hai fatto bene a rimarcare questo elemento,in tanti non sanno di questo particolare o fanno finta di niente.Gli organizzatori non possono nulla,devono fare rispettare una precisa legge a riguardo che prevede a 15 minuti dal primo classificato la chiusura della strada in ambito di manifestazione agonistica. (Questo quanto richiesto dalla prefettura di Parma).
In questo frangente opera solo la macchina apri-corsa e fine-corsa,la polizia e la scorta tecnica abilitata.
Dietro a tutto ciò,il partecipante si trova a dovere rispettare il codice della strada,con le moto-staffette (se previste) e gli ASA o chi ne fa le veci agli incroci .
Il discorso dell'agonismo a mio avviso,con le regole attuali finisce lì,dal momento che c'è già una legge che lo regolamenta,il C.d S. appunto,il passaggio della macchina fine-gara pone tutti in unica condizione e il non rispetto di questo contesto pone il partecipante in torto.
Il problema vero,è il dovere fare delle classifiche e premiare partecipanti che arrivano abbondantemente dopo questo limite,decisamente molto contraddittorio se vogliamo ma è il "movimento" che vuole che sia così... e l'eccessivo divario che si è creato fra i partecipanti in termini di prestazione.
Questo divario forse è un motivo per cui oggi,chi organizza,sente il bisogno di razionalizzare i percorsi,mi viene da pensare solo a quei ASA che se ne stanno 7-8 ore agli incroci a vedere passare i super-veloci del corto e i "normali" del lungo,le ristrettezze delle varie amministrazioni,polizia e prefetture varie e la mancanza di risorse che si profilerà,con la crisi che tutti sappiamo.
Personalmente non sarei d'accordo su questa scelta ma il presente e il futuro delle G.F. è decretato unicamente dal movimento (il successo dei percorsi medi ne sono una conferma) ma mi auguro presto un cambiamento di mentalità e di rotta,visto anche l'interesse sempre più crescente delle autorità preposte.
Auspico al più presto di vedere sempre più manifestazioni con partenza alla francese,(se vogliamo risparmiare,le griglie sono un costo...),teniamo pure il cronometraggio,fare un regolamento unico per categorie e premiazioni ma serve soprattutto un cambio di mentalità da parte di tutti,organizzatori e partecipanti.
15 minuti sono una follia.... secondo me in prefettura non hanno idea
 

Cima Coppi

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18 Ottobre 2008
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Premesso che vado in bicicletta da 4 anni e fino ad ora ho fatto poche GF per cui non ho ne l'esperienza ne la competenza per poter dare giudizi "definitivi", mi sono cmq fatto un'idea del mondo GF e penso che se negli anni siano state modificate per motivi di circolazione stradale allora è un discorso ma se parliamo di tagli ai percorsi per "accontenatre" tutti è una minkiata, una GF che si rispetti ha un percorso lungo (qualcuno potrebbe anche citare le prime Fausto Coppi) e pieno di difficoltà altimetriche, se uno non è in grado di farla trotta fino alla prima gara a circuito da 100 km e via.

Io sarei dell'idea opposta, allungherei ancora i km dei lunghi.:mrgreen:
 
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