nuotando bene si va lontano

tommi_87

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cervelo R3
Nicolò Brivio;3911608 ha scritto:
per la prima frase rispondo quello che ho risposto sopra all'altro utente.
Leggi i miei post precedenti e vedrai che la pensiamo nello stesso modo sui tempi in vasca e in acque libere.
In age group c'è così tanta gente che finisce il 1500 sotto i 21 minuti?

parecchi no, diversi si...negli olimpici che ho fatto circa un 10% dei partenti gira sotto 1'30"/100 (22'30/23' per fare i 1500)
 

tommi_87

Apprendista Passista
22 Maggio 2008
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cervelo R3
Ho imparato la tecnica di nuoto con un libro scritto negli anni 60, e guardando al videoregistratore le gare di Popov, che ho sempre ritenuto il miglior nuotatore di sempre.
La posizione della mano nell'ingresso in acqua davanti alla testa, la trazione a s, la passata sotto la pancia, il rollio abbastanza accentuato.... Sono tutti elementi che l'allenatore dei ragazzi agonisti mi indica come 'difetti/schemi superati'... Cosa ne pensate?
I video di A. Popov sono su you tube, non riesco a postarli con iPad ..

a me hanno detto le stesse cose, infatti anche io facevo la trazione a S con passata sotto la pancia.
invece mi hanno detto che la mano entra dritta alla spalla, e niente S ma "tira" dritta, per velocizzare la passata.
il rollio non so bene quanto fosse accentuato, ma a me hanno detto che va fatto "evidente"
 

Dlx1

Pedivella
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Piano piano un corno!:rosik::mrgreen:
1'45" è il tempo di percorrenza + recupero. Si gira in meno di 1'30"
Il riposo serve appunto per riuscire a nuotare più veloce di quanto si nuoterebbe senza riposo. Si chiama 'passo gara'
Considera che vado in piscina una volta a settimana, che a fine maggio ho rotto sterno, costole e vertebra....E a fine agosto ho fatto i 2 km in 30 minuti....:cassius: una vasca la percorro in circa 16/18 bracciate e sono 175 cm.... Non avrò la bracciata perfetta ...

In ogni caso se giri di passo 1,30 per te sono ripetute fatte piano piano. Il tempo non è importante. Non ti serve a nulla fare 3200 di ripetute, sul tuo passo ed in igni caso le ripetute dovresti farle su distanze più corte. Avresti piu risultati se facessi 12x50 12x100 12x200 per buttare un esempio. Altra cosa è la frequenza a settimana (una) Assurdo fare un carico così. Questi sono carichi da almeno 4 volte a settimana di frequenza. (dovresti stare sui 15- 20k a settimana in acqua) se continui, ti troverai in acque molto pericolose per le tue spalle... e strano che tu non lo sappia visto il passato da agonista. Cmq hai ottime potenzialità perchè se ti alleneresti in maniera corretta usciresti davanti a Andy Potts (1:18 di passo sui 3900) senza grossi problemi...

Parlando di uno stile Popov (immenso) oggi le critiche sarebbero per l'ingresso in acqua del braccio che raggiunge la massima estensione già nella fase aerea. Altra cosa la bracciata, oggi non si dovrebbero tenere le braccia che entrano in acqua a fase alterne perfettamente simmetriche (una è in acqua mentre l'altra è fuori diametralmente opposta) ma asimmetriche. La respirazione teorie dicono che è meglio farla ogni due invece che ogni quattro, perche quando sei sul fianco scivoli meglio... etct etc ... ma se nuoti come Popov e ormai sei "vecchio" , va bene così :) credimi
 

boogerd

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14 Ottobre 2009
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troppe
In ogni caso se giri di passo 1,30 per te sono ripetute fatte piano piano. Il tempo non è importante.
Magari le prime 15 ripetute non sono alla morte... ma ti assicuro che verso la fine il carico si fa sentire.
Non ti serve a nulla fare 3200 di ripetute, sul tuo passo ed in igni caso le ripetute dovresti farle su distanze più corte. Avresti piu risultati se facessi 12x50 12x100 12x200 per buttare un esempio.
e quindi aumentare la velocità? avendo intenzione di fare qualche gara di fondo sui 2/4/5km in estate ritenevo utile per adesso fare fondo (non che non faccia altro), poi più avanti cercare di accelerare, ma sempre su andature sostenibili per parecchi minuti, anche perchè ho notato che quando nuoto cercando la velocità (es ripetute sui 50) cambio proprio modo di nuotare..(bracciata più corta e veloce, meno scivolamento, ecc.) e forse alla fine non mi serve a nulla per l'obiettivo che mi prefiggo;nonzo%

Altra cosa è la frequenza a settimana (una) Assurdo fare un carico così. Questi sono carichi da almeno 4 volte a settimana di frequenza. (dovresti stare sui 15- 20k a settimana in acqua) se continui, ti troverai in acque molto pericolose per le tue spalle...
e qui ti dò perfettamente ragione. purtroppo ho problemi di tempo, ma l'intenzione è di aumentare la frequenza a 2/3 sedute settimanali nell'immediato futuro

e strano che tu non lo sappia visto il passato da agonista.
non sono mai stato agonista. Durante il militare mi tesserai FIN ma MASTER e feci qualche gara (27" sui 50sl, 29"delfino, 1'01"100sl)ma nulla di più.. e sono oramai lontani quei tempi:cry:

Cmq hai ottime potenzialità perchè se ti alleneresti in maniera corretta usciresti davanti a Andy Potts (1:18 di passo sui 3900) senza grossi problemi...
grazie per la fiducia, ma ho i miei dubbi di riuscire a tenere un passo così:sborone:
Parlando di uno stile Popov (immenso) oggi le critiche sarebbero per l'ingresso in acqua del braccio che raggiunge la massima estensione già nella fase aerea. Altra cosa la bracciata, oggi non si dovrebbero tenere le braccia che entrano in acqua a fase alterne perfettamente simmetriche (una è in acqua mentre l'altra è fuori diametralmente opposta) ma asimmetriche. La respirazione teorie dicono che è meglio farla ogni due invece che ogni quattro, perche quando sei sul fianco scivoli meglio... etct etc ... ma se nuoti come Popov e ormai sei "vecchio" , va bene così :) credimi
Condivido tutto, ed aggiungo che respirando ogni 4(3?) non si riesce a tenere l'intensità di gara
su Popov, diciamo che avendo avuto lui come esempio, sono un suo modesto imitatore..:hail:
ps ho notato che nei quote del mio messaggio precedente alla parola piscina è associato un link pubblicitario... io non ho fatto nulla:razz:
 

Dlx1

Pedivella
1 Settembre 2012
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Non puoi allenare una distanza di 1000 facendo ripetute sui 1500. (per usare una proporzione sui tuoi allenamenti) Se mai il contrario. Quando fai ripetute devi guardare la frequenza cardiaca non la distanza. Come fai tu non sei mai al 100%. Soprattutto se non hai tempo (inteso come frequenze a settimana) riduci la distanza e diversifica l'intensita della FC. Cercare di trovare il tempo per se non due almeno una volta in piu a settimana.
Due le fai per ripetute e tecnica, ed una per il fondo. Considera che se devi preparare un 3000 ti basta allenarti bene sui 2300/2400
 

jack.ciclista

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parecchi no, diversi si...negli olimpici che ho fatto circa un 10% dei partenti gira sotto 1'30"/100 (22'30/23' per fare i 1500)


Anche io ci sono arrivato ad 1.30 di passo. Lo ho retto per ben 50 metri. Mi sembrava di nuotare fuori dall'acqua !!

La soddisfazione (per me) è che il passo di 2 minuti x100 è ormai acquisito, ovvero lo tengo con discreta facilità. Se continuo con questi miglioramenti tra 25 anni sarò finalmente competitivo !
 

boogerd

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Non puoi allenare una distanza di 1000 facendo ripetute sui 1500. (per usare una proporzione sui tuoi allenamenti) Se mai il contrario. Quando fai ripetute devi guardare la frequenza cardiaca non la distanza. Come fai tu non sei mai al 100%. Soprattutto se non hai tempo (inteso come frequenze a settimana) riduci la distanza e diversifica l'intensita della FC. Cercare di trovare il tempo per se non due almeno una volta in piu a settimana.
Due le fai per ripetute e tecnica, ed una per il fondo. Considera che se devi preparare un 3000 ti basta allenarti bene sui 2300/2400

Grazie.o-o
Voglio precisare che quello postato è solo uno degli esercizi che sto facendo, non rappresenta il prototipo di schema d'allenamento che seguirò sempre. Essendo lontano l'impegno agonistico, non mi interessa arrivare al 100% della freq card per adesso. Poi, avendo molto 'recupero' tra le sessioni, posso permettermi di caricare un gran volume nella singola seduta. In estate, quando nuoto praticamente tuttii giorni, non supero mai i 2000mt, e a volte mi bastano meno di 30 minuti (es. 450 x4 ogni 7')
 

BEM1974

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Grazie.o-o
Voglio precisare che quello postato è solo uno degli esercizi che sto facendo, non rappresenta il prototipo di schema d'allenamento che seguirò sempre. Essendo lontano l'impegno agonistico, non mi interessa arrivare al 100% della freq card per adesso. Poi, avendo molto 'recupero' tra le sessioni, posso permettermi di caricare un gran volume nella singola seduta. In estate, quando nuoto praticamente tuttii giorni, non supero mai i 2000mt, e a volte mi bastano meno di 30 minuti (es. 450 x4 ogni 7')
volevo dirti che non era mia intenzione mettere in discussione i tuoi metodi di allenamento, magari tu sei un ex agonista di nuoto e riesci a fare quelle sedute.....certo per uno che non viene dal nuoto non sono molto applicabili...o-o
 

bioart

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io sono anni che faccio gare master di nuoto, specialmente fondo (5 e 10 Km) , ora dopo 10 anni sto tornando anche al triathlon. Personalmente penso che la tecnica è fondamentale,per cui prima di tutto un buon allenatore e almeno 300-400mt di tecnica ad allenamento. Solo se si è un atleta esperto è possibile allenarsi da soli adeguatamente, altrimenti fare gli esercizzi di tecnica, sbagliando , serve solo a peggiorare, o nella migliore dei casi, non serve a nulla.
Detto ciò io sono un sostenitore del fartlek ( ritmo misto), che permette di allenare il fondo e progressivamente porta ad un miglioramento della velocità.
Anche le palette sono importanti, nel triathlon bisogna risparmiare le gambe, per cui la trazione è a carico principalmente delle braccia ( come sempre nel fondo cmq).
Le palette in oltre aiutano molto anche per la tecnica. Io personalmente sto usando le "fingers paddle" della speedo, che sono più piccole delle standard, favoriscono molto il miglioramento della tecnica, non affaticano le articolazioni ( spalle in particolare, che era un mio problema) e permettono mantenere una frequenza di bracciata comunque elevata.

la velocità è una conseguenza naturale di una buona tecnica.
 

ronny1

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limousine
ciao a tutti.. volevo chiedere a voi visto che siete esperti nel settore.. ma nuotando nello stile la testa è meglio tenerla con lo sguardo che si vede avanti o è meglio tenerla leggermete in giù..perchè mi pare che uardando leggermente in giù si faccia meno fatica!! consigli??
 

Nicolò Brivio

Pedivella
11 Settembre 2012
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Como
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ciao a tutti.. volevo chiedere a voi visto che siete esperti nel settore.. ma nuotando nello stile la testa è meglio tenerla con lo sguardo che si vede avanti o è meglio tenerla leggermete in giù..perchè mi pare che uardando leggermente in giù si faccia meno fatica!! consigli??

La testa che guarda il fondo della piscina è più idrodinamico.
Poi ovvio che in gara non puoi tenerla così in giù, idem se hai altre persone in corsia.
Però quando ho la fortuna di allenarmi da solo, la testa giù oltre a rilassare i muscoli del collo, mi fa andare un po' più forte..
 

Salve

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sto riscontrando un problema (uno dei tanti) nel nuoto.
premessa non ho mai sofferto di crampi durante una gara.

Quando nuoto sulle distanze brevi (100-200) e spingo particolarmente di gambe per cercare il tempo , nelle ultime ripetute mi arriva spesso un crampo sotto il collo del piede DX. lancinante e fastidioso , come mai?
 

marconovelli

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sto riscontrando un problema (uno dei tanti) nel nuoto.
premessa non ho mai sofferto di crampi durante una gara.

Quando nuoto sulle distanze brevi (100-200) e spingo particolarmente di gambe per cercare il tempo , nelle ultime ripetute mi arriva spesso un crampo sotto il collo del piede DX. lancinante e fastidioso , come mai?

Potrebbe dipendere da un affaticamento dovuto alla corsa. Per caso nuoti la sera dopo allenamento di corsa? Dovresti eventualmente far caso se il giorno dopo di un allenamento pesante a piedi ti dovessero venire i crampi.
 

Salve

Apprendista Passista
23 Giugno 2012
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Bianchi Sempre pro
Potrebbe dipendere da un affaticamento dovuto alla corsa. Per caso nuoti la sera dopo allenamento di corsa? Dovresti eventualmente far caso se il giorno dopo di un allenamento pesante a piedi ti dovessero venire i crampi.

Ciao Marco purtroppo noto che non dipende da quello , esempio domenica ho fatto un medio in bdc (60 km) ma lunedì ho riposato e martedì sera non mi sono ammazzato di vasche....secondo te i miei piedi potrebbero soffrire di crampi a causa della mancanza di allenamento delle gambe in acqua? (non faccio tavolette )
 

Physicist

Novellino
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Graziella!
Ciao Marco purtroppo noto che non dipende da quello , esempio domenica ho fatto un medio in bdc (60 km) ma lunedì ho riposato e martedì sera non mi sono ammazzato di vasche....secondo te i miei piedi potrebbero soffrire di crampi a causa della mancanza di allenamento delle gambe in acqua? (non faccio tavolette )


è una cosa di cui spesso soffro pure io, o meglio soffrivo, se ho capito bene succede che se spingi diciamo al limite ti sopraggiunge un crampo al piede (sotto il collo intendi fascia plantare)
è una cosa che succedeva spesso pure me all'inizio e tutt'ora a volte e secondo me, o almeno per me era dovuta a una tensione particolare nel gesto dei piedi, nella loro spinta. Mi spiego nel nuoto secondo me è fondamentale avere un gesto omogeneo e rilassato, naturale. Io mi accorgevo che quando tiravo i primi 100 (i 200 ecc ho aspettato a tirarli) dopo un paio di ripetute, quando ormai ero un po' affaticato e non nuotavo bene mi compariva questo crampo, e secondo me era proprio perchè ero rigido nel gesto.
Mi è successo pure l'altro giorno al rientro in vasca dopo 14 giorni di stop.
Ho provato a vedere com'ero messo e mi è venuto tale crampo al piede destro in un 200. Secondo me proprio per questo motivo.
Il modo per risolverlo e abbastanza semplice, come tante cose nel nuoto. Tanta tecnica. E magari nelle ripetute o prove veloci non guardare solo al tempo, al mio avviso meglio un po più lente ma nuotate bene, che nuotate male, poi i vantaggi vengono da se!
 

Dlx1

Pedivella
1 Settembre 2012
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Meta SX - Ridley Dean
Probabile che tu stia caricando in fase di bici e corsa. Come sono le sensazioni delle gambe alla mattina appena scendi dal letto? In quello che si sente rispetta il reale stato della tua condizione. Anche a me capitano questi tipi di crampi, ed infatti alla mattina sono molto duro dalle ginocchia in giù.
 

Salve

Apprendista Passista
23 Giugno 2012
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Bianchi Sempre pro
è una cosa di cui spesso soffro pure io, o meglio soffrivo, se ho capito bene succede che se spingi diciamo al limite ti sopraggiunge un crampo al piede (sotto il collo intendi fascia plantare)
è una cosa che succedeva spesso pure me all'inizio e tutt'ora a volte e secondo me, o almeno per me era dovuta a una tensione particolare nel gesto dei piedi, nella loro spinta. Mi spiego nel nuoto secondo me è fondamentale avere un gesto omogeneo e rilassato, naturale. Io mi accorgevo che quando tiravo i primi 100 (i 200 ecc ho aspettato a tirarli) dopo un paio di ripetute, quando ormai ero un po' affaticato e non nuotavo bene mi compariva questo crampo, e secondo me era proprio perchè ero rigido nel gesto.
Mi è successo pure l'altro giorno al rientro in vasca dopo 14 giorni di stop.
Ho provato a vedere com'ero messo e mi è venuto tale crampo al piede destro in un 200. Secondo me proprio per questo motivo.
Il modo per risolverlo e abbastanza semplice, come tante cose nel nuoto. Tanta tecnica. E magari nelle ripetute o prove veloci non guardare solo al tempo, al mio avviso meglio un po più lente ma nuotate bene, che nuotate male, poi i vantaggi vengono da se!

Hai spiegato la mia situazione , ergo devo muovere meglio le gambe quando faccio le ripetute , oggi proverò così
 

Bekke74

Novellino
25 Dicembre 2012
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campogalliano
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kuota k-factor olimpico - mtb scott sportster p5
Ciao ragazzi, anche io ho questo problema che si presenta comunque verso le ultime vasche . Devo dire che la situazione cambia in base a quando e quanto tempo riesci a dedicare al nuoto, sicuramente gli allenamenti fatti alla sera dopo una giornata di lavoro risultano più stressanti e meno producenti rispetto a quelli fatti tipo in pausa pranzo (fortunato chi ce la fa). Quanti giorni riuscite a fare in piscina? Almeno 2 alla settimana?