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EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
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italia
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Bici
Trek Emonda
- ognuno di noi è differente, in primo luogo per caratteristiche e possibilità di ordine genetico, poi per talento e predisposizione e in terzo luogo per somma di tutti questi elementi cioè capacità di adattamento; questo solo per quanto concerne il quadro "biologico"
- non tutta la popolazione è "responder" positiva ad uno stimolo allenante per il punto precedente, la capacità di adattamento può essere minima (in rari casi anche nulla) come esponenziale
- si conclude che 1) finché l'atleta non prova una metodologia non saprà mai di QUANTO potrà migliorare in termini percentuali e che in genere 2) le capacità condizionali (forza, velocità, resistenza) hanno dei periodi di incremento all'interno di una cronologia biologica ben definita: un atleta in fase di crescita e maturazione psicofisica avrà le possibilità di migliorarsi un, cito, "brocco" a 40 anni difficilmente avrà la possibilità di accelerare (in modo lecito) il proprio tasso di prestazione per questo motivo, per "storia" sportiva, stile di vita, ecc ecc.

Quest'ultimo punto (età e prestazione) può aprire un discorso tangente relativo a tragiche, e note, problematiche dello sport amatoriale, in particolare di resistenza e in primo luogo nel ciclismo, ma direi che c'è una sezione apposita nel forum per parlare di tutto ciò.
Quindi a 43 anni e' impensabile fare un salto di qualità' con metodi leciti.Grazie.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
impensabile e difficilmente
non sono
sinonimi....
come espresso in precedenza la risposta va letta per intero senza arrivare a mettermi parole in bocca che non ho detto perchè il concetto espresso NON e' che un over 40 per incrementare la propria performance deve ricorrere a mezzi illeciti
 

BartMan

Apprendista Passista
29 Maggio 2010
864
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Masciarelli
impensabile e difficilmente
non sono
sinonimi....
come espresso in precedenza la risposta va letta per intero senza arrivare a mettermi parole in bocca che non ho detto perchè il concetto espresso NON e' che un over 40 per incrementare la propria performance deve ricorrere a mezzi illeciti
:D
Meno male da vecchio brocco mi ero già depresso.
Difficile non vuol dire impossibile
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
è pura e semplice biologia
un 20 enne e un 40 enne hanno possibilità BEN differenti
es dopo i 30 anni si ha un declino, approssimato, dell'1% annuo del valore di Vo2max e vi è un proporzionalità stretta, quasi lineare,tra prestazione e tale riferimento.
 

EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
7.707
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italia
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Trek Emonda
è pura e semplice biologia
un 20 enne e un 40 enne hanno possibilità BEN differenti
es dopo i 30 anni si ha un declino, approssimato, dell'1% annuo del valore di Vo2max e vi è un proporzionalità stretta, quasi lineare,tra prestazione e tale riferimento.
C'è qualche differenza se un soggetto ha iniziato a fare attività sportiva dopo i 30 anni e quindi non ha sfruttato il proprio fisico?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
come detto in precedenza: non ha utilizzato/sfruttato/valorizzato i momenti di crescita di tutti i sistemi fisiologici (muscolare e nervoso in primis) nei momenti in cui vi erano i presupposti,le "finestre" utili per la crescita e l'avvicinamento al proprio personale e soggettivo potenziale (genetico/talento) e tale processo non è recuperabile in pieno a posteriori con una logica di "non deterioramento".

Ci può anche essere un 40enne che per 30 anni non ha fatto nulla e non ha avuto uno stile di vita particolarmente indicato per l'attività di alto livello, sia pure amatoriale, e si "scopre" atleta*, ma è una rara (non impossibile) eccezione dove prevale un talento e una predisposizione, purtroppo, non scoperta/valorizzata nel momento corretto e opportuno per essere sviluppata.
Rappresenta in ogni caso un caso isolato e non di certo la norma specie negli sport dove una o più capacità condizionali sono altamente predominanti rispetto per esempio all'acquisizione di un bagaglio tecnico (che ha la sua finestra di acquisizione ulteriormente precedente e parzialmente sovrapponibile a quella delle capacità condizionali).

* A volte è il caso di qualche amatore che si sente frustrato anche da questo "treno mancato" e tende a mantenere, almeno come suo obiettivo, uno stato ma soprattutto una autoreferenzialità che gli permettano di assaporare, magari anche illusoriamente, i momenti perduti...
 

BartMan

Apprendista Passista
29 Maggio 2010
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Masciarelli
è pura e semplice biologia
un 20 enne e un 40 enne hanno possibilità BEN differenti
es dopo i 30 anni si ha un declino, approssimato, dell'1% annuo del valore di Vo2max e vi è un proporzionalità stretta, quasi lineare,tra prestazione e tale riferimento.

Ma si può lavorare per incrementare il Vo2max in modo che comunque pur avendo il natural declino degli anni (1% ) si possa crescere comunque?
Es aumentare il vo2max del 2% in modo da avere un trend positivo di 1%
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
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67
Gargano
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troppe
Ma si può lavorare per incrementare il Vo2max in modo che comunque pur avendo il natural declino degli anni (1% ) si possa crescere comunque?
Es aumentare il vo2max del 2% in modo da avere un trend positivo di 1%

impensabile e difficilmente
non sono
sinonimi....
come espresso in precedenza la risposta va letta per intero senza arrivare a mettermi parole in bocca che non ho detto perchè il concetto espresso NON e' che un over 40 per incrementare la propria performance deve ricorrere a mezzi illeciti

Quindi a 43 anni e' impensabile fare un salto di qualità' con metodi leciti.Grazie.

Mi permetto di rispondere io al primo quesito, in aggiunta a Roberto, (dai, oggi è Natale:mrgreen:) perchè mi sento di esser prova "vivente" (e c'è mancato davvero poco:bua:) di quanto si possa migliorare con l'allenamento e l'impegno anche a 40 anni.
Non posso dimostrare l'incremento avuto grazie all'allenamento specifico.. (ricordo però i grafici sbalorditivi di un atleta credo 50enne che Roberto portava ad esempio di quanto si possa migliorare, tempo addietro..;nonzo%) ma posso dimostrare il decremento...
in 3 mesi di stop (1 e 1/2 totale, il resto attività alternativa anche riabilitativa) ed altri tre mesi di ripresa bici senza allenamenti specifici.. non è che non vado più, ma mi ritrovo ad avere 50w in meno sulla CP20' rispetto a prima dell'infortunio e sono tornato ad essere "uno del gruppo".
Secondo me 50w sulla cp20 sono un bel "salto di qualità" (tutto è relativo) e adesso sono al lavoro per rifare questo salto.o-o
 

BuckJack

Apprendista Passista
21 Luglio 2008
893
21
White City
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BMC Teammachine
è pura e semplice biologia
un 20 enne e un 40 enne hanno possibilità BEN differenti
es dopo i 30 anni si ha un declino, approssimato, dell'1% annuo del valore di Vo2max e vi è un proporzionalità stretta, quasi lineare,tra prestazione e tale riferimento.

Vabbe dai siamo amatori, ogni piccolo spiraglio è un traguardo per noi. Fortunatamente sbarchiamo il lunario diversamente ;-)
Buon Natale a tutti !
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
- i tassi di miglioramento sono relativi al punto di partenza
- ciò che non è relativo ma è anzi alquanto lineare sono i tassi di decremento delle capacità aerobiche con il progredire dell'età (Meta-analysis of the age-associated decline in maximal aerobic capacity in men: relation to training status). Ovviamente atleti di endurance partono da un livello "superiore" ma il trend di decremento è del tutto uguale tra i 3 gruppi in analisi dati (atleti endurance, soggetti attivi, soggetti sedentari)

F1.medium.gif


- SOLO un corretto e mirato allenamento può compensare nel breve periodo specie nella prima fase di decadenza (soggettivamente più o meno marcata ma lo zenith si raggiunge, nelle specialità di endurance tra i 28 e 35 anni) gli inevitabili effetti biologici del progredire degli anni. Il problema principale non è nel caso specifico la possibilità di inserire un carico qualitativo ma spesso la necessità di ridurre la densità (e di conseguenza l'assimilazione più veloce) di un carico allenante. Un atleta che a 20 anni riusciva a svolgere un determinato carico di lavoro x nel tempo y, a 50 anni necessita di un tempo superiore ad y per poter assimilare un ipotetico medesimo carico x di esempio. Questo comporta un tasso di incremento della propria performance più lento ma non impossibile da gestire.
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
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Gargano
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troppe
MI è venuto un dubbio. I programmi di analisi dati tipo wko e gc tengono conto anche dell'età nel calcolare lo stress balance (o l'altro valore +indicativo del recupero)??;nonzo%
 

looping

Scalatore
7 Settembre 2007
6.483
149
Tuscany
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Bici
in costruzione ...
mi permetto di "sporcare" il 3d sperando che Roberto non se la prenda :rosik: rispondendo ad Emac e ai successivi interventi di coetanei gandalf:mrgreen:, nel mio caso di (ultra) quarantenne posso confermare che passare da allenamenti su Fc poco mirati , al powermeter e soprattutto ad una stagione fatta con allenamenti mirati e costantemente monitorato dal preparatore mi fece fare , la scorsa stagione, dei notevoli progressi che mai avrei potuto immaginare di realizzare proprio in relazione all'età ed ai tanti anni che avevo già fatto in bici o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
confermando tale possibilità e l'esperienza di looping....accendo un conflitto di interesse :mrgreen:
Il lavoro svolto era particolarmente mirato a 1) avvalorare le potenzialità di un atleta con caratteristiche di fondo e continuità nel profilo potenza dopo i 60' molto marcata, per semplificare un atlete in grado di macinare lunghe distanze rimanendo a suo agio su valori elevati di Z3 senza flessioni 2) lavorare sui punti deboli spesso trascurati negli anni precedenti (qualità di carico, densità lavori specifici) senza stravolgere le caratteristiche del punto precedente 3) lavorare a fasi alterne su periodi di innalzamento dei valori di picco dei vari cp considerati "critici" e poi lavorare sulla loro sostenibilità su tempistiche superiori 4) nonostante una disponibilità di ore di allenamento infrasettimanale ridotto rispetto alla media, attuare su tale necessità una polarizzazione di carico: qualità infrasettimanale, volume+....qualità ( ;) ) nei fine settimana Soprattutto il III punto è favorito dal costante monitoraggio del profilo potenza.
 

dominguez

Novellino
8 Luglio 2009
79
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Salve Roberto,
Oggi vorrei porti un quesito che riguarda l'utilizzo di uno strumento come il garmin edge500 che permette di visualizzare in maniera istantanea la vam mediata sui 30secondi.
Premettendo di essere sprovvisto di power meter e di svolgere sempre la medesima salita a pendenza +/- regolare al 6%, con una percorrenza al massimo sforzo di 10 minuti, ottenendo così una Vam 1200.
Cosa ne pensi della possibilità di impostare delle ripetute (sempre sulla stessa salita) per incrementare Vo2max ad esempio da 5' a 1350 di vam tenendo presente come unico parametro la vam media sui 30'' sul Garmin?
Potrebbe essere un rimedio alla mancanza di un rilevatore di potenza? oppure il parametro è influenzato da altri agenti oppure non permette una ripetibilità ottimale?
Approfitto per ringraziarti dei preziosi spunti che ci hai regalato in questo 2012 e per augurarti un 2013 pregno di soddisfazioni globali totali :-x.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
per precisione andrebbe correlata la VAM ad una (e ogni) specifica pendenza poiché non vi è linearità tra i 2 parametri. A patto poi che quel determinato tratto mantenga una certa gradualità su questo riferimento. Il valore poi è ovviamente affetto dalle variabili esterne (vento, tipologia asfalto, variabilità pendenza) ma una buona approssimazione può essere raggiunta; è necessario però un processo di "identificazione" iniziale di tali VAM su pendenza(e) che potenzialmente può affliggere negativamente sul tuo tempo di allenamento e quindi va valutato eventuale bilancio pro/contro di tale operazione.

parentesi "informatica"
Non so perché nessuno abbia ancora applicato la semplice formula (richiede solo i parametri peso atleta, pendenza e VAM) per creare una "app" che dia come risultato un valore abbastanza valido (in W/Kg e quindi ovviamente anche in watt) ma soprattutto permette la sua visualizzazione in tempo reale e non solamente come analisi a posteriori. Con i dispositivi mobili (cellulari o affini) attuali non sarebbe un problema e la formula ha una certa validità (dimostrata da incrocio valori registrati vs. desunti) con pendenze comprese tra 4 e 9%.
 
Stato
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