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mormar02

Apprendista Scalatore
14 Febbraio 2008
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Il ragionamento é chiaro e facilmente comprensibile.
Quindi in una gara come il lungo della novecolli la FC consigliata é Z4 in salita evitando Z5, anche se sul barbotto sará difficile e servirá il rapporto piú agile a disposizione (io porteró il 34x27) e pedalare seduti finché si puó.
Stare sui pedali mi causa sempre un aumento notevole di FC (forse più che ad altri)

la gara è gara non sempre certi ragionamenti pagano...o meglio, pagherebbero se si trattasse di una crono...
però ci sono momenti in cui è fondamentale tenere il gruppo e in quei casi meglio non guardare watt o altro..o-o
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
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Gargano
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troppe
l'integrazione è in funzione della durata di gara facendo un semplice calcolo tra energia disponibile in stoccaggio (1000-1200Kcal substrato zuccheri, senza limiti per i lipidi), quanto è possibile assimilare a seconda che siano maltodestrine o altre tipologie di zuccheri, anche se combinati tra loro sfruttando i diversi carrier che permettono assimilazione e trasporto di queste molecole (es fruttosio+altri zuccheri) e intensità prevista. Vale sempre la regola del poco e spesso, anche nell'integrazione alimentare, non mi stupirei se a breve, per ridurre problemi che spesso incorrono di mal assimilazione/ritardata alimentazione in gara, gli atleti, come avviene in altri sport (spesso per finalità mediche) si dotassero di strumenti CGM (continuous glucose monitor) visto che stanno diventando sempre meno invasivi.

Ci consigli qualcosa da leggere in proposito? (se in italiano è meglio:mrgreen:) Ricordo che tu le barrette te le prepari in casa giusto? Consigli??

ovviamente sì
per chi ha un misuratore di potenza il tutto è (più) semplice: >160 TSS senza integrazione= deplezione scorte glicogeno, indipendentemente che si entri a sprazzi o continuamente oltre determinate intensità "limite".
Intendi il temine come riduzione sotto una soglia particolare? o proprio come esaurimento?

la tua autoanalisi è corretta: ogni sforamento fuori soglia, specie in una gara così lunga viene poi pagata nella seconda parte di gara. Il valore FC poi a lungo termine raggiunge una fisiologica deriva (stanchezza, corretta/incorretta integrazione glucidi, idratazione) e, in assenza di misurazione oggettiva della prestazione, è utile un confronto con RPE (percezione sensazioni). Ciò che è sempre matematico, o quasi, è che un eccesso in partenza comporta sempre una prestazione cronometrica inferiore rispetto ad una distribuzione più lineare, il tutto in proporzione diretta alla durata di gara (> durata di gara > importanza a linearità distribuzione sforzo)

io un 40 non lo monterei mai, per me ciclismo= salita (> ripida > divertimento)...

C'è un valore (approssimativo, ovviamente, credo dipenda anche dall'eventuale fattore vento) di pendenza della salita (o forse meglio di velocità), oltre il quale non conviene sfruttare la scia preferendo utilizzare il proprio passo? Domenica prossima ho "LA" Mf http://www.granfondodelgargano.it/ (gioco in casa:mrgreen:) che è simile alla tappa odierna del giro.. solo che gli strappi duri (un piccolo tratto arriva a toccare il 21%) NON sono vicini all'arrivo, e si parte subito con una bella salitona da 9km al 7 medio.. che spero vivamente spezzi le gambe dei miei avversari privi di misura..tore o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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1) io preparo tutto o quasi in casa -costa meno e conosco gli ingredienti- dai gel ai sali, per le barrette non saprei perchè preferisco le banane (no scarti plastica/alluminio) però ci sono alcune ricette (cerca, per esempio "Leah Vande Velde Prepares Homemade Energy Bars")
2) esaurimento, indipendentemente dall'intensità ~160 TSS è una valore che porta a tale stato per cui va preso in considerazione come integrare preventivamente e in quali dosi che non creino problemi di assorbimento intestinale
3) sotto i 14-15Km/h l'effetto scia diviene trascurabile/nullo
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Ciao Roberto,

è da molto che non scrivo, ma ti seguo sempre. Ti voglio fare una domanda per capire se è lui che è un fenomeno o questo è possibile. Un mio collega che fa triathlon dice che per le granfondo secondo lui è sufficiente mantenere la condizione semplicemente facendone una ogni settimana la domenica per esempio e facendo solo volume di settimana. Lui dice che una volta che hai raggiunto la tua condizione top o giù di li', basta fare 2-3 ore al giorno senza fare alcun esercizio specifico e andare la domenica a correre... L'esempio che mi ha riportato lui è: domenica GF, poi lunedi riposo, martedi 2 ore, mercoledi 3 ore, giovedi 3 ore, venerdi 2 ore, sabato riposo, domenica corsa. Lui dice che la condizione si mantiene top e anche per parecchio tempo. Tu cosa ne pensi di questo ragionamento? Ammesso e non concesso che questo sia vero, per quante settimane è possibile mantenere la condizione cosi facendo?

Grazie
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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se mantenuta per lunghi periodi quella non è una condizione "top" ma una condizione ritenuta "top".
Non penso che quello che afferma non sia vero, ma che potrebbe fare probabilmente di più.
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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se mantenuta per lunghi periodi quella non è una condizione "top" ma una condizione ritenuta "top".
Non penso che quello che afferma non sia vero, ma che potrebbe fare probabilmente di più.

Forse c'è una via di mezzo che bisogna trovare sulla base delle sensazioni e fare degli esercizi specifici quando si nota un decadimento della forma... E forse correre ogni domenica, divertimento a parte, non è molto redditizio! Forse fare il classico 2/3+1 puo' essere una soluzione... 2 o 3 gare con passeggio settimanale (magari limitarsi entro il medio) e poi una settimana in cui si fa soglia ed altri esercizi specifici ma senza gareggiare! Cosa dici? ;nonzo%
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
io consiglio 2-3 gare ogni 4 settimane poi non si può forzare chi ha "voglia" e "necessità" di correre anche più spesso di farne meno e nel programmare il carico mi adeguo ma come paradigma è ottimale preparare al meglio pochi eventi e svolgerli al meglio piuttosto che sacrificare allenamento (inteso che uno sappia allenarsi a dovere).
Limitarsi entro "il medio" in settimana porta a pochi risultati in un ottica di 2-3 gare mensili: ti migliori al medio allenandoti al medio, ma io di gare che si svolgono solo al medio ne conosco ben poche...
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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io consiglio 2-3 gare ogni 4 settimane poi di farne meno enon si può forzare chi ha "voglia" e "necessità" di correre anche più spesso nel programmare il carico mi adeguo ma come paradigma è ottimale preparare al meglio pochi eventi e svolgerli al meglio piuttosto che sacrificare allenamento (inteso che uno sappia allenarsi a dovere).
Limitarsi entro "il medio" in settimana porta a pochi risultati in un ottica di 2-3 gare mensili: ti migliori al medio allenandoti al medio, ma io di gare che si svolgono solo al medio ne conosco ben poche...

D'accordo su tutto. Ma il suo discorso era che soglia e fuorisoglia li fai alla domenica e di settimana fai il resto, quindi Z2 e Z3. E lui sostiene che la domenica si va al massimo. Io dubitavo e pensavo che anche correndo ogni domenica durante la settimana un allenamento in soglia o qualcosa del genere ci vuole... Pero' se prima avevo quest'idea, ora non ho più nemmeno questa! :mrgreen:
 

cesarotto

Pignone
9 Marzo 2012
218
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gallarate (va)
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wilier triestina
Ciao Roberto,
Oggi avevo un'ora libera a Milano e ho scelto di andare in piscina. Volevo chiederti se la ritmicizzazione del respiro, che si apprende con il nuoto può avere effetti benefici in bdc.
non sono interssato tanto all'attività nuoto in se', ma bensì proprio all'aspetto della ritmicizzazione e della ricerca di un approvvigionamento ottimale si ossigeno che il nuoto può insegnare attraverso l'attività fisica.
Intanto ti faccio i complimenti per la professionalità e per questa interessante rubrica.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
effetto marginale e comunque solo sulla ritmica, ciò che è sempre utile e necessario è lavorare unitariamente su un sistema, in questo caso respirazione e apporto o2 ai muscoli impegnati nel gesto specifico, cioè ciclismo e non nuoto.
Sempre però più utile, proprio per l'attivazione muscolare e la spesa energetica, di dispositivi o "strumenti" che non coinvolgono neppure una muscolatura aspecifica (se n'è parlato qualche settimana fa).
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
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Gargano
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troppe
Posso portare una testimonianza sulla questione intensità d'allenamento. Un pio amico molto forte, Michele Miglionico ) vedasi classifiche gare come la gf Terre di Varano dom scorsa), in settimana molto di rado si allena intensamente. Vero che fa tantissime gare (anche due a we) e fa tanti km >2000/mese, ma l'altro giorno che salivo in z3a con allunghi in z5 (e lui è più forte di me, e tanto) mi disse che non sale mai così forte. (Tranne quando in gruppo si accende la bagarre :mrgreen:)
Ricordo che dicesti che una polarizzazione di carico nelle zbasse x i prof o ..assimilati è usuale, vero?
Ps non so cosa potrebbe fare se allenato bene.. Ma è assolutamente refrattario alle ripetute:angrymod:
Domenica sarà alla 9colli, e per fargli capire che deve ridurre un po' i km questa settimana....sono andato in z7 con le parole
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
>2000Km/mese
più gare a settimana
un amatore professionista, o con altra dicitura che non posso ripetere perchè boogerd si offende :mrgreen: (omissis OT)
Con una mole di volume così elevata (neppure alcuni professionisti fanno più 2000Km/settimana di allenamento) non è quasi possibile inserire qualità o se viene inserite deve essere fatto a discapito del volume per ottenere un miglioramento reale.

Un esempio di confronto, spero sia sufficientemente valido in proporzione al tuo "macinatore" di Km: da quando ha scoperto i benefici di un carico qualitativo ben strutturato, oltre ad ottenere miglioramenti (ad alto livello, partendo da un alto livello)...non vorrebbe più ridurre il carico qualitativo neppure nelle settimane di scarico prima degli eventi "A" ;) .
 

milkacip

Pignone
8 Febbraio 2009
162
1
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Da quello che scrivi evince sempre che ad avvicinarsi alle gare è importante calare il volume e aumentare l intensità, sbaglio per caso? Per quanto riguarda i massaggi di scarico cosa ne pensi e quanti giorni prima di un evento importante li consigli? Non è che un massaggio molto profondo anche se fatto lontano dall evento rischi di detonificare il muscolo influenzando negativamente? Grazie
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
attenzione, non è che a ridosso della gara si incrementa l'intensità, essa aumenta in PROPORZIONE al volume perché quest'ultimo diminuisce. I carichi qualitativi/richiami in funzione della tipologia di gara vanno avviati a debito tempo e mantenuti.

I massaggi fanno parte del recupero quindi ben vengano se se ne ha la possibilità, evitando metodiche (lo si fa presente all'operatore) eccessivamente "profonde" e/o anche fastidiose se se ne può beneficiare solo a ridosso di gara/evento.
 

BuckJack

Apprendista Passista
21 Luglio 2008
893
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White City
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BMC Teammachine
Posso portare una testimonianza sulla questione intensità d'allenamento. Un pio amico molto forte, Michele Miglionico ) vedasi classifiche gare come la gf Terre di Varano dom scorsa), in settimana molto di rado si allena intensamente. Vero che fa tantissime gare (anche due a we) e fa tanti km >2000/mese, ma l'altro giorno che salivo in z3a con allunghi in z5 (e lui è più forte di me, e tanto) mi disse che non sale mai così forte. (Tranne quando in gruppo si accende la bagarre :mrgreen:)
Ricordo che dicesti che una polarizzazione di carico nelle zbasse x i prof o ..assimilati è usuale, vero?
Ps non so cosa potrebbe fare se allenato bene.. Ma è assolutamente refrattario alle ripetute:angrymod:
Domenica sarà alla 9colli, e per fargli capire che deve ridurre un po' i km questa settimana....sono andato in z7 con le parole
Quoto, i miei amici "forti" con anni di ciclismo alle spalle e migliaia di km macinati adottano stesso principio: non se ne parla di ripetute o allenamenti specifici solo gare la domenica ed uscite +/- lunghe e "regolari" in settimana...
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
1.115
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Gargano
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Bici
troppe
>2000Km/mese
più gare a settimana
un amatore professionista, o con altra dicitura che non posso ripetere perchè boogerd si offende :mrgreen: (omissis OT)
Con una mole di volume così elevata (neppure alcuni professionisti fanno più 2000Km/settimana di allenamento) non è quasi possibile inserire qualità o se viene inserite deve essere fatto a discapito del volume per ottenere un miglioramento reale.

Un esempio di confronto, spero sia sufficientemente valido in proporzione al tuo "macinatore" di Km: da quando ha scoperto i benefici di un carico qualitativo ben strutturato, oltre ad ottenere miglioramenti (ad alto livello, partendo da un alto livello)...non vorrebbe più ridurre il carico qualitativo neppure nelle settimane di scarico prima degli eventi "A" ;) .

Ma no, non mi offendoo-o, (mica sono io:mrgreen:)
È in cassa integrazione, (ma la pacchia stà x finire) ha una passione sfrenata e... Qualche incentivo!! (tralascio il tema).
L'ho sempre invogliato ad allenarsi con metodo, ma mi ha sempre risposto ridendo dei miei allenamenti... Peccato perchè è forte in ogni campo, in volata, in salita, in discesa a detta di Nikandrov (mica poco) è il più forte di tutti! E quest'ultimo aspetto potrebbe essere correlato con La sua idiosincrasia agli allenamenti specifici (è una battuta sottile:mrgreen:)...
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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ciclisti amatori super appassionati e cassaintegrati, ne conosco pure io alcuni e rientrano nella tipologia che hai perfettamente descritto.
Solo per esperienza personale ed esempio, solo uno di loro però non è "imploso" dopo questo cambio di volumi di carico (a cui non era abituato) ed ora con una "regolare" ridistribuzione tra allenamenti e altre attività è tornato ad essere più performante e meno stanco. In quel periodo era anche lui abituato ad una media di 20h e più/settimana contro le solite 11-12 del periodo di normale attività lavorativa.
 

dominguez

Novellino
8 Luglio 2009
79
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Ciao Roberto, quanto è influenzata la performance ciclistica dall'ematocrito e dall'emoglobina, e quali sono i metodi leciti e "naturali" per innalzare tali valori continuando comunque a praticare attività allenante.
Te lo chiedo perchè al rientro da una pausa dalla bici di una quindicina di giorni ho constato un calo di potenza significativo e più in generale una resistenza alla fatica davvero catastrofica, (riscontrati con PM). Inoltre le ultime analisi del sangue presentano dati di emoglobina ed ematocrito (38.5%) sotto la norma.
grazie in anticipo.
 
Stato
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