Ho trovato questa pagina:
[url]http://www.sportpro.it/old_site/doping/doprego.htm[/URL]
Con queste note esplicative:
[url]http://www.sportpro.it/old_site/doping/regolamenti/2011_Note_Esplicative_alla_Lista.pdf[/URL]
la cui lettura non mi ha aiutato molto a capire come vengono trattati i farmaci "dopanti" usati a reale scopo terapeutico.
P.S. sulla lista delle sostanze proibite ho trovato queste note:
* Le seguenti sostanze incluse nel Programma di Monitoraggio 2011 (bupropione,
caffeina, fenilefrina, fenilpropanolamina, pipradol
o, sinefrina) non sono considerate Sostanze Proibite.
** Ladrenalina
associata ad agenti anestetici locali o somministrata per via locale (ad es. nasale, oftalmologica) non è proibita.
*** La catina è proibita quando la sua concentrazione nelle urine è superiore a 5microgrammi per millilitro.
**** Lefedrina e la metilefedrina sono proibite quando la loro concentrazione nelle urine è superiore a 10 microgrammi per millilitro.
***** La pseudoefedrina è proibita quando la sua concentrazione nelle urine è superiore a 150 microgrammi per millilitro.
Qui' ci vorrebbe un medico pero' per sapere cosa sono e come si raggiungono quelle concentrazioni, se cioe' basta farsi il puff prima del via oppure se serve un mese di assunzione giornaliera.
Vi sono farmaci che se assunti da persone sane fisicamente (mentalmente avrei qualche dubbio) vanno ad incidere sulle prestazioni fisiche della persone e quindi sono ritenuti dopanti.
Nel caso delle persone ammalate le dosi assunte servono (se tutto va bene) a far funzionare l'organismo con valori standard e non con valori superiori a quelli ritenuti massimi come è capitato a qualche professionista che pertanto è stato squalificato.
Le persone malate che pratichino agonismo devono attivare la procedura di ESENZIONE A FINI TERAPEUTICI (TUE) ossia entro 30 giorni dalla prima gara devono inviare a mezzo raccomandata A/R una serie di moduli tra cui vi è il TUE (Compilato e firmato dal medico specialista della malattia che richide cure o metodi dopanti) ed il certificato rilasciato da un medico sportivo attestante che la persona, nonostante la malattia può praticare sport agonistico.


