avevo pienamente compreso la tua domanda, rispondo all'ultima
- entrambe, poiché certe caratteristiche di "fenotipo sportivo", espressione specifica di morfotipo, si rispecchia tendenzialmente nelle capacità del soggetto di prevalere su una tipologia di azione rispetto ad un'altra (i due esempi sono, per morfotipo, ben evidenti anche se nella storia vi sono state effettivamente delle eccezioni, anche se spesso forzatamente ricercate)
ma
- ciò non toglie che non è né logico né razionale decidere a prescindere che una determinata cadenza sia ottimale di per sé, anche perché tendenzialmente un incremento di potenza sostenibile per unità di tempo...comporta anche un cambiamento (in incremento) nella capacità di azione ed efficienza con un maggiore (piccolo ma non marginale) incremento di cadenza per una maggior efficienza aerobica a discapito di una minor efficienza meccanica -ma con minor carico muscolare/articolare.