Giá, ed è proprio questa regolazione che mi fa perdere un sacco di tempo...
io la ODIO :rosik: tutte le volte minuti a litigare con le brugole in mano
Giá, ed è proprio questa regolazione che mi fa perdere un sacco di tempo...

L'ho unita con questa, che tanto l'argomento è lo stesso...Ho messo una nuova discussione perché suggerisco anche il modo come ovviare alla frenata non proprio esaltante delle bdc![]()

L'ho unita con questa, che tanto l'argomento è lo stesso...![]()
Secondo me c'è molta confusione in materia, i paragoni fatti col passato e con gli impianti frenanti montati sulle mtb possono aiutare ma possono anche far nascere problematiche che non esistono.
1) Sul surriscaldamento e fading, non so @sepica che impianto tu abbia al momento, confermo che succedeva anche a me quando montavo un vecchio modello di XTR, quelli dual control per intenderci, ma gli Hayes che avevo avuto in precedenza nessun problema, avevano semmai il problema opposto: non erano modulabili. Ora ho Hope e posso assicurarti che il fading è un grande sconosciuto. Tuttora molti impianti sono testati porprio su lunghe discese simulando frenata continua senza interruzioni, proprio per progettare impianti che messi in crisi continuino ad avere standard di frenata alti. Quindi questo è il primo non problema. Per contro, prova a farlo con i freni attualmente in commercio una cosa del genere su cerchio in alluminio, e vedrai che a metà discesa o poche oltre ti scoppia la camera d'aria per surriscaldamento del cerchio. Infatti in mtb negli ultimi anni prima di passare ai dischi chi voleva qualche prestazione in più in discesa montava cerchi con riporto ceramico sulla pista frenante proprio per ovviare al surriscaldamento. Ora so che stanno testando dischi rivestiti in ceramica, ed in titanio, quindi la tecnologia come sempre ci aiuterà a risolvere alcuni problemini, semmai si presenteranno.
2) Problema reinserimento ruota, se ne era parlato riguardo ai prof vista la necessità di un cambio veloce in corsa per non far perdere tempo prezioso. Per noi amatori, nelle uscite domenicali e anche in gara, il problema non si pone. Qualche secondo in più, ma non sarà quello a rendere problematico il reinserimento della ruota nei forcellini. Giusta l'osservazione che smontando la ruota poi bisognerà inserire uno spessore per non fare inavvertitamente chiudere le pastiglie tirando la leva del freno, era uno dei mie patemi all'inizio e spesso mi dimenticavo lo spessore a casa. In realtà poi con la pratica tutto si è semplificato, se dimenticavo lo spessore bastava un pezzo di cartone, o un pezzeto di carta ripiegata che in macchina trovavo sempre, e le pastiglie erano salve.
3) Riguardo alla potenza della frenata e all'impronta a terra, posso assicurare che gli impianti sono molto modulabili ora, e credo che anche un copertoncino da 23-25 mm difficilmente possa arrivare al bloccaggio. Cioè, ci potrà arrivare nella stessa misura in cui ci si arriverebbe con i freni odierni. Non bisogna creare l'equazione freni a disco = potenza esagerata. Ricordo che gli ultimi xtr v-brake per mountain bike erano accompagnati dalle raccomandazioni della casa madre che avvertiva che con una frenata un po' più energica si potevano creare facilmente i presupposti del ribaltamento, e lo confermo per averli avuti: anche a bassa velocità se frenavi, ti si alzava la ruota di dietro. Erano "potentissimi", nell'accezione che si vuol dare ora ai freni a disco.
4) Altro fraintendimento che l'impianto lavora bene a caldo, e che quindi all'inizio si avrebbe una potenza frenante dimezzata e quindi rischiosa nell'affrontare una discesa magari tecnica con staccate all'ultimo. Vero che l'impianto quando si scalda entra a regime, ma bastano 2-3 frenate anche ai 30 km/h ed il circuito è pronto per lavorare. Direi che si può anche aspettare e avere un po' di pazienza, si tratta di 10-20 secondi al massimo ad inizio discesa, il tempo di fare due curve...
5) Zin zin vari e rumorosità delle pastiglie. Allora, dei primi si è già detto: tra dischi flottanti e possibilità di regolare la distanza delle pastiglie, è già un bell'andare. Le organiche da bagnate fischiano, frenano bene anche a freddo, ma tendono a vetrificare facilmente. Un buon compromesso sono le sinterizzate che hanno i pregi delle prime ma non i difetti. Poi ci sono le semimetalliche che hanno una ottima tenuta al surriscaldamento, lunga durata, ma perdono un po' in potenza frenante. Come per i dischi so che si stavano studiando anche pastiglie rivestite in ceramica. Insomma, a livello tecnologico le soluzioni sono molto performanti ora, ma soprattutto sono destinate ad essere migliorate nel tempo.
Benissimo! Io ho una certa esperienza con i freni a disco e mi sarebbe piaciuto tanto vederli sulla bdc ma purtroppo hanno degli handicap come dicevo prima. Sulle MTB non c'è problema di peso e aerodinamica perché nasce come mezzo da fuoristrada
Ho aperto questo topi perché credo che i freni a disco sulla bdc siano inutili per tanti motivi.
1º fattore aerodinamico perché fanno resistenza all'aria e la bdc non ha nessun motore all'infuori delle nostre gambe
2º fattore peso perché l'impianto per forza di cose è più ingombrante ed esteso
Ora io penso che per migliorare la frenata della bdc basterebbe allargare le piste frenanti sulle ruote oltre naturalmente a montare pattini più larghi. Così ci sarebbe pure un migliore smaltimento del calore
Io la penso come Green Dolphin :asd:

Ho aperto questo topi perché credo che i freni a disco sulla bdc siano inutili per tanti motivi.
1º fattore aerodinamico perché fanno resistenza all'aria e la bdc non ha nessun motore all'infuori delle nostre gambe
2º fattore peso perché l'impianto per forza di cose è più ingombrante ed esteso
Secondo me l'unico problema sarà quello dei soldi per comperare le bici nuove ....
Saluti.

Direi che anch'io la penso come @Green Dolphin
Secondo me nessuno di questi due rappresenterà un problema, aspettare (poco) per credere.
Secondo me nessun altro dei problemi tecnici sollevati in questo ed altri topic sarà un problema.
Secondo me l'unico problema sarà quello dei soldi per comperare le bici nuove ....
Saluti.


Con il tempo, e passata la novitá, saranno abbordabili per tutti![]()
anche Ser la pensa come voi. Io e Dom no. Dove ci troviamo? A che ora? Solo mazze chiodate e niente lame d'accordo?![]()
.Di questo sono ovviamente convinto anch'io.
Intendevo soltanto dire che sarà una motivazione in più per cambiare telaio e quanto altro necessario per passare alla nuova tecnologia.
Quindi nella media una scossa al mercato ci sarà, anche da parte di chi potrebbe benissimo farne a meno, sia per parco mezzi già ora attuale, sia in relazione alle proprie prestazioni, me compreso.
Di conseguenza vi saranno esborsi che diversamente non vi sarebbero stati, anche il marketing vuole la sua (ampia) parte.
Saluti.
OT
Gulp!
Io sono una schiappa a fare a botte, peggio che ad andare in bicicletta, poi "tengo famiglia".
Posso delegare mio cugino?![]()
Chi vuole farne a meno potrà benissimo tenersi i caliper o continuare ad acquistarli. Non è che da domani non li faranno più.
Tanto per dire, gli stessi discorsi si facevano 2 anni fa con l'introduzione dei gruppi elettronici, e sono ben lungi dall'essere così diffusi ed "imposti" (per non parlare di una decina di anni fa quando "solo marketing" era la compact: "tanto io col 39x29 salgo ovunque")
In tutto questo poi, personale opinione, mi fa sorridere che ci siano discussioni infinite ed animatissime su quanto "marketing" ci sia dietro i freni a disco e su quanto siano inutili, quando il 99% della gente che li critica non li ha mai usati e non fa invece una piega sull'introduzione di 1 pignone in più (utilisssssimo) che, quello si, dalla sera alla mattina impone di cambiare ruote (quando è evidente che c'erano soluzioni alternative) :-)
Solo se si presenta su una bici coi dischi.![]()