Ovvio che solo il tempo dirà se il sistema prende piede o meno. Come dice [MENTION=1850]Ser pecora[/MENTION] le soluzioni pacco non reggono e svaniscono anche di fronte al marketing migliore: ne sa qualcosa shimano che anni fa promosse a gran voce i comandi dual control in mtb, salvo poi fare marcia indietro perché non presero piede.
Qua si parla di aerodinamica, frenata, peso del sistema, etc. facendo notare che ora le bici un sistema frenante funzionale già lo hanno: quindi i dischi sono inutili.
Io non penso che la bici del futuro avrà i dischi per una questione solo di migliore frenata. Semmai la scelta sarà per ragioni di progettazione ed evoluzione dei telai e dei materiali, per miglioramento e alleggerimento delle ruote. E solo queste due cose possono portare dei vantaggi tangibili nell'immediato. Per non dire di quello che può essere scoperto e testato nel futuro.
Secondo me prenderanno piede ma non perche' sono utili,la maggior parte degli amatori cambia bici per il gusto di cambiare e per avere le ultime novita',pero' chi montera' i dischi continuera' ad andare piano in discesa e a non uscire in bici quando piove.




Secondo me prenderanno piede ma non perche' sono utili,la maggior parte degli amatori cambia bici per il gusto di cambiare e per avere le ultime novita',pero' chi montera' i dischi continuera' ad andare piano in discesa e a non uscire in bici quando piove.
a proposito di soluzioni che prendono piede più o meno velocemente anche se spinte dal marketing.... citerei i tubeless e il cambio elettronico che si stanno diffondendo a ritmi molto molto più lenti e di nicchia di quanto la campagna mediatica attuata suggerirebbe
quotissimo
a proposito di soluzioni che prendono piede più o meno velocemente anche se spinte dal marketing.... citerei i tubeless e il cambio elettronico che si stanno diffondendo a ritmi molto molto più lenti e di nicchia di quanto la campagna mediatica attuata suggerirebbe
il cambio elettronico ODDDDDDIOOOOOO!!! siamo impazziti, ti immagini se si ferma durante una volata !! no no .....
Siamo incredibili![]()
Altri amici la pensano come me. Se entrassero più scelte sul mercato, da marchi come Continental (che fu tra le ultime ad entrare anche nel mercato tubeless per mtb) o Michelin e calassero un po' i prezzi, ci sarebbe una impennata...
Be..visto come vanno a gonfie vele le vendite di copertoncini ma soprattutto tubolari (competition e GP4000) chi glielo fa fare?![]()
basta che li chiamino tubeless gp4000 competition 30,00![]()
Credo che questa sia una visione limitata, o meglio circoscritta ad un aspetto.
Non faranno diventare discesisti migliori e non ci faranno buttare in discesa sotto la pioggia a capofitto solo perché abbiamo i dischi (il primo problema con la pioggia è l'aderenza, dopo viene la capacità frenante).
Ma nell'ottica di rendere la bici un mezzo sicuro e performante hanno un punto in più. I freni odierni funzionano, ma non sono affidabili in tutte le situazioni, ovvero in certe condizioni possono non rendere al 100% (bagnato e frenate troppo lunghe e protratte nel tempo) o provocare danni surriscaldando il cerchio e facendo esplodere la camera d'aria.
Si tratta di una minoranza dei casi, vero, ma i dischi queste incertezze non li hanno. Potenza frenante e modulabilità costanti, nessuna incertezza sul bagnato, insomma un sistema che rende sempre al 100%.
Frenare frenano entrambi, ma sul rendimento non c'è neanche da mettere

Hai perfettamente ragione è solo una questione di marketing come le 11 velocità, la mia catena non conosce alcuni pignoni...Secondo me prenderanno piede ma non perche' sono utili,la maggior parte degli amatori cambia bici per il gusto di cambiare e per avere le ultime novita',pero' chi montera' i dischi continuera' ad andare piano in discesa e a non uscire in bici quando piove.
io penso che se aggiungono qualcosa la massa lo riconosce subito mentre se è solo un di più o fatto estetico allora la diffusione è più lenta.
quello che mi vien in mente velocemente
Tub
servono cerchi appositi
costano di più dei copertoncini
ele
pesa di più
non ha più rapporti
Su questo in parte si potrebbe discuterne ... Vedi telai aero.
Ancora nessuno ha veramente capito se abbia un senso abbandonare un telaio magari bello leggero e reattivo per passare ad uno aero, spesso piu pesante e meno reattivo ma "aero", e se si con quali vantaggi (io sinceramente non ne vedo se non di trascurabili ma questo è un mio insignificante parere) eppure ... Telai aero come se piovessero
Per quel 3-5% che non sono affidabili quanti sono disposti a spendere un bel po' di soldi per rifarsi la bici completa e il secondo set di ruote?Secondo me quella percentuale di inaffidabilità' si puo' gestire,per farti il mio esempio in 20 anni e passa di bici solo una volta sono stato in difficolta' con i freni,ad una 9Colli inizio' a piovere dopo il Barbotto fino all'arrivo ed e' stato veramente difficile portare a termine il percorso lungo con le ruote in carbonio.![]()

Vedi che ho detto bene che hai una visione circoscritta: ti soffermi su un esempio, su una casistica come se fosse tutto lì. Chi progetta e lavora per ideare cose nuove, innovare, etc. ha una visione più ampia. Se fosse come la vedi tu saremmo tutti con la ruota libera a 8v, i pedali a cinghietto, i tubolari da 20mm, le maglie di lana ed i pantaloncini con la seduta in pelle.
Pensa solo a come erano le bici all'epoca di Pantani, o anche nel decennio precedente, e vedi a che punto siamo adesso. E pensa che anche all'epoca c'era scetticismo: quando si passò dall'acciaio all'alluminio in tanti schifarono quelle tubazioni oversize; i pedali a sgancio erano visti con scetticismo, etc. etc.
Per fortuna c'è qualcuno che elabora qualcosa di nuovo e si prende la briga di progettarlo, testarlo, e via dicendo: si prendono anche tante cantonate, cose che non andranno in porto (e ne ho citate anche per quanto riguarda la bici), ma in generale si fanno sempre passi avanti.
E non mi dite che è semplicemente marketing: se ogni azienda che produce non si confrontasse con il mercato cercando di innovarsi e proporre cose nuove per lanciare un prodotto sul mercato, che futuro potrebbe avere?
Nella tua visione non sarebbero necessarie le fiere annuali: tanto restiamo tutti con i freni a pattino, telai i carbonio, 10 velocità non elettroniche, cosa c'è da aggiungere? Nulla per cui valga la pena fare una fiera...
Invece non solo c'è chi guarda al futuro cercando soluzioni nuove, ma c'è anche chi tra gli acquirenti le aspetta. E bada, lo dico da conservatore, perché io pedalo su un Klein in alluminio del 2000 e non ne voglio sapere mezza di passare al carbonio. Eppure sono riuscito ad essere un po' meno orso e a cogliere questo processo di innovazione e prima o poi ne godrò i vantaggi e farò il passo. Se non mi rinnovo rischierò di chiudermi in me stesso, di fermarmi ad un'epoca passata, smetterò di pensare che il futuro ha qualcosa di bello e diverso da propormi che vale la pena provare, perché la vita è fatta di questo.
Ma tu vuoi un giorno sembrare come quei 60enni che pedalano su una bici in acciaio con i pedali a cinghietta, il cappellino in testa (no casco), la maglia di lana, le ruote per tubolari a 36 fori, 8 velocità, etc.?!?
Beh io no, con tutto il rispetto che ho per loro, di cui non posso discutere le scelte. Ma posso scegliere per me, eccome se lo farò...
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Vedi che ho detto bene che hai una visione circoscritta: ti soffermi su un esempio, su una casistica come se fosse tutto lì. Chi progetta e lavora per ideare cose nuove, innovare, etc. ha una visione più ampia. Se fosse come la vedi tu saremmo tutti con la ruota libera a 8v, i pedali a cinghietto, i tubolari da 20mm, le maglie di lana ed i pantaloncini con la seduta in pelle.
Pensa solo a come erano le bici all'epoca di Pantani, o anche nel decennio precedente, e vedi a che punto siamo adesso. E pensa che anche all'epoca c'era scetticismo: quando si passò dall'acciaio all'alluminio in tanti schifarono quelle tubazioni oversize; i pedali a sgancio erano visti con scetticismo, etc. etc.
Per fortuna c'è qualcuno che elabora qualcosa di nuovo e si prende la briga di progettarlo, testarlo, e via dicendo: si prendono anche tante cantonate, cose che non andranno in porto (e ne ho citate anche per quanto riguarda la bici), ma in generale si fanno sempre passi avanti.
E non mi dite che è semplicemente marketing: se ogni azienda che produce non si confrontasse con il mercato cercando di innovarsi e proporre cose nuove per lanciare un prodotto sul mercato, che futuro potrebbe avere?
Nella tua visione non sarebbero necessarie le fiere annuali: tanto restiamo tutti con i freni a pattino, telai i carbonio, 10 velocità non elettroniche, cosa c'è da aggiungere? Nulla per cui valga la pena fare una fiera...
Invece non solo c'è chi guarda al futuro cercando soluzioni nuove, ma c'è anche chi tra gli acquirenti le aspetta. E bada, lo dico da conservatore, perché io pedalo su un Klein in alluminio del 2000 e non ne voglio sapere mezza di passare al carbonio. Eppure sono riuscito ad essere un po' meno orso e a cogliere questo processo di innovazione e prima o poi ne godrò i vantaggi e farò il passo. Se non mi rinnovo rischierò di chiudermi in me stesso, di fermarmi ad un'epoca passata, smetterò di pensare che il futuro ha qualcosa di bello e diverso da propormi che vale la pena provare, perché la vita è fatta di questo.
Ma tu vuoi un giorno sembrare come quei 60enni che pedalano su una bici in acciaio con i pedali a cinghietta, il cappellino in testa (no casco), la maglia di lana, le ruote per tubolari a 36 fori, 8 velocità, etc.?!?
Beh io no, con tutto il rispetto che ho per loro, di cui non posso discutere le scelte. Ma posso scegliere per me, eccome se lo farò...
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