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alex75

Pedivella
3 Gennaio 2009
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Bmc slr01
la dicotomia non ha molto significato, nessuno punta alla sola cadenza perchè certamente non prevale chi fa mulinare un rapporto ma la combinazione di entrambe i fattori (P= F *V). Perde prima la "forma" chi ha raggiunto prematuramente (= troppo velocemente) un picco/massima condizione di forma; paradossalmente un'atleta scarso quindi non perde molta della propria performance perchè...non c'è molto da perdere.

Ok, quello che intendevo, provo a riformulare, e' questo, a due atleti normalmente percorrono una salita al 6% sviluppando 370 watt, una con 90 rpm e l'altro con 60, dopo un periodo di sosta quale dei due sara piu svantaggiato? si perde prima la capacita di sostenere le cadenze elevate o la forza ????? Mi rendo conto che e' una domanda strana e non so se c'e' una risposta seria e oggettiva.
 

alexx89

Pedivella
24 Settembre 2012
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Bergamo
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Xeon CRS
Ciao Roberto

Prima di tutto buon 2014


Leggendo il libro di Allen Coggan (training and racing with a power meter) sono arrivato al capitolo 9 dove mostra qualche esempio di piano di allenamento. Ho notato (per esempio in quello di Bob) che tende a inserire un riposo a settimana nelle prime 4 settimane di lavoro. non si corre il rischio di andare in overtraining?

ti ringrazio in anticipo per l'eventuale risposta
 
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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
due atleti normalmente percorrono una salita al 6% sviluppando 370 watt, una con 90 rpm e l'altro con 60, dopo un periodo di sosta quale dei due sara piu svantaggiato? si perde prima la capacita di sostenere le cadenze elevate o la forza ?????

i parametri indicati non influiscono marcatamente sul decadimento della condizione di un soggetto, quanto svolto in precedenza, età, carico allenante, ecc sono i veri elementi che interagiscono sul decadimento della performance

Leggendo il libro di Allen Coggan (training and racing with a power meter) sono arrivato al capitolo 9 dove mostra qualche esempio di piano di allenamento. Ho notato (per esempio in quello di Bob) che tende a inserire un riposo a settimana nelle prime 4 settimane di lavoro. non si corre il rischio di andare in overtraining?

dipende dalle capacità del nostro "Bob": se ha disponibilità oraria, di età e capacità di sostenere 6 allenamenti (non tutti specifici e di elevata intensità) su 7 gg, Bon non avrà problemi. E' prassi, con un amatore, inserire almeno 1 gg di riposo passivo (in genere anche 2) in una settimana. I riposi attivi o i gg con riduzione di carico sono altrettanto importanti ed entrano nel computo del carico globale.

domanda da 100 milioni, è più difficile preparare un un buon biker od uno stradista?

Nessuno dei due! Non è difficile preparare un buon biker e/o stradista è più difficile allenare chi non è così "buono" :mrgreen:
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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BMC slr01 TREK Madone
Roberto, anche ad inizio anno è arrivata la domanda dello stupido....

Allora sto cercando di reinpostare le mie zone di allenamneto.
Visto che son sicuro che i dati estrapolati dal test indoor su rulli non sono fedeli (x tutta una serie di motivi anche psicologici),Ho preso come riferiemento i dati di alcune "accanite" fate a fine estate su qualche salita salita da circa 24 minuti a ritmi veramente sostenuti.

Prima cosa , va bene estrapolare i dati appunto da queste ammazzate da circa 20 minuti ?

Una volta preso il dato medio, nel mio caso BPM (169), quello è il mio FTP ? e da questo devo tirar fuori le varie percentuali in base alla tua scheda ? (7 zone di allenamento)

Immagino sarebbe piu giusto perndere i dati dell'attuale stato di forma ? o-o

giusto ? o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
confermo che sarebbe corretto e ottimale avere i riferimenti sull'attuale condizione e strumenti, es. se usi prevalentemente i rulli= test sui rulli. Il valore medio non è sufficiente per estrapolare il valore FTP FC ma vanno osservati incrementi fc, valore min e max del tratto considerato. Non svolgo questa analisi gratuitamente.
 

_echoes_

Novellino
19 Luglio 2013
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Cancello serie RaceElite 3.0
Ciao Roberto, ti pongo una domanda per togliermi una curiosità:

se due ciclisti in salita hanno lo stesso rapporto W/kg, ma uno dei due pesa di più, in linea teorica quest'ultimo va meglio a cronometro/pianura perchè riesce a sviluppare una potenza a livello assoluto maggiore (a parità di efficienza aerodinamica)?

Oppure entrano in gioco altri fattori da considerare?

Forse mi sbaglio....ma, ad esempio, mi viene da pensare alla capacità di usare fibre di tipo II, che vengono maggiormente coinvolte ad alte intensità (come hai riportato nel grafico di qualche post fa)

Grazie ciao
 

simbo

Novellino
29 Gennaio 2008
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Ciao Roberto, secondo l'ultimo test la mia frequenza cardiaca in FTP è 160 +/-5, quindi secondo le tue tabelle di riferimento la mia Z3 va da 133 a 150 bmp. Se però ascolto le mie sensazioni sento una grande differenza tra Z3 bassa e Z3 alta. Mi sembra quasi di allenare qualità diverse. E' possibile?
 

mototrr

Pedivella
30 Novembre 2009
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bianchi



Questa volta ho capito tutto dall'inizio alla fine.

Una domanda però:

Nel periodo nel quale mi evolgo, cioè se mi preparo con una periodizzazione partendo dal discorso Z2...3 come hai scritto nell'articolo sopracitato, dovrei aspettarmi un incremento della mia FTP, giusto?

Quindi le mie Z2, 3 ecc, non sono più quelle, per esempio, del mese scorso, giusto?

Quindi occorre svolgere periodici test per aggiustare la nuova FTP con conseguenti sintonizzazioni delle 7 zone.

Ma questi test sono già di loro molto faticosi da digerire e implicano pediodi di recupero importanti.

Forse sto facendo casino, ma vorrei cercare di capire questa cosa.

Un esempio: mi alleno per un mese, programmo vicino gli ultimi 3 giorni un test FTP poi nel mese successivo mi alleno con la nuova FTP, può essere giusto?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
Questa volta ho capito tutto dall'inizio alla fine.

Una domanda però:

Nel periodo nel quale mi evolgo, cioè se mi preparo con una periodizzazione partendo dal discorso Z2...3 come hai scritto nell'articolo sopracitato, dovrei aspettarmi un incremento della mia FTP, giusto?

Quindi le mie Z2, 3 ecc, non sono più quelle, per esempio, del mese scorso, giusto?

Quindi occorre svolgere periodici test per aggiustare la nuova FTP con conseguenti sintonizzazioni delle 7 zone.

Ma questi test sono già di loro molto faticosi da digerire e implicano pediodi di recupero importanti.

Forse sto facendo casino, ma vorrei cercare di capire questa cosa.
testing is training and training is testing
un test 2x20' non può essere più gravoso di una allenamento con similare IF e TSS; se il problema è "mentale" sia nella componente di "fatica" che nella componenete "aspettativa"....nel primo caso la prova rientra nel principio sopra citato (se non mi alleno a fare xy' massimali non farò mai bene xy' massimali); nel secondo caso si debbono ridimensionare le proprie aspettative. In questo l'oggettività dei numeri è sicuramente implacabile e imparziale...
 

mototrr

Pedivella
30 Novembre 2009
416
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testing is training and training is testing
un test 2x20' non può essere più gravoso di una allenamento con similare IF e TSS; se il problema è "mentale" sia nella componente di "fatica" che nella componenete "aspettativa"....nel primo caso la prova rientra nel principio sopra citato (se non mi alleno a fare xy' massimali non farò mai bene xy' massimali); nel secondo caso si debbono ridimensionare le proprie aspettative. In questo l'oggettività dei numeri è sicuramente implacabile e imparziale...


Sì, è sicuramente così.
Grazie come sempre
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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aggiungo di più
la resistenza è LA capacità condizionele più nobile poiché include una buona componenente piscologica e motivazionale (a differenze delle altre capacità condizionali).
Come corollario ne deriva che una mancanza/lacuna sotto questo aspetto è fortemente negativa sulla prestazione, anche con medie/buone capacità fisiologiche. Sicuramente l'effetto è anche biunivoco: un atleta con doti naturali è più portato/motivato a raggiungere intensità superiori rispetto ad un atleta mediocre e allo stesso modo un atleta con buone capacità di "resilienza" avrà possibilità di maturare e migliorare maggiormente le porpie capacità fisiologiche.
Nulla viene facilmente e certamente un atleta che soffre mentalmente anche solo 20' o, anche più probabile, il risultato di questi 20'... avrà poche possibilità di uscire dal proprio livello, sicuramente non molto elevato. In genere questo poi porta ad appigliarsi ad altro, con rilevanza inferiore rispetto alla potenzialità di un corretto (approccio all') allenamento.

PS e tornando in tema: un test non dev'essere una prova d'eccellenza isolata dal resto del programma di allenamento, il rischio è quello MOLTO concreto di avere dei riferimenti sovrastimati del tutto irripetibili e incompatibili con le reali esigenze di allenamento (= che non è farsi vanto di un risultato di un test). Principio: training is testing and testing is training.
 
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Montelusino

Gregario
25 Agosto 2009
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Reggio Emilia
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Ciao Roberto
Durante il periodo invernale sto alternando alle classiche uscite in bdc e rulli alcune uscite di corsa a piedi.
Dopo un periodo di fondo di corsa in pianura, vorrei provare la corsa in salita per fare un po' di potenziamento muscolare che mi aiuti a spingere meglio in salita con la bdc.
Ritieni che sia un allenamento utile? Ed in questo caso, che tipo di esercizi sono più adeguati per migliorare in ottica bdc? ripetute brevi (100mt) con sforzo massimale o salite medio lunghe?
Grazie
 
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