Persone ben più titolate di me potranno intervenire sulle basi teoriche a fondamento di questa o quella tesi, io non ne ho la competenza. Porto però la mia esperienza. Il più delle volte la propria preparazione - siamo tutti appassionati, ma con mille altri impegni - è profondamente influenzata dai fattori esterni. Io in Liguria pianura ne vedo pochina, devo allenarmi sui rulli due-tre volte a settimana e quindi anche volendo (e non voglio) il vecchio modello "fai 3000 km di pianura e poi ne parliamo" non potrei farlo. Detto ciò ho notato che mantenere tutto l'anno l'intensità (pur ridotta come volume) aiuta a non faticare come bestie appena provi a alzare il ritmo all'inizio della stagione. Oltretutto anche un coach non proprio giovanissimo come Friel suggerisce specie ai "vecchietti" over 45-50 il mantenimento tutto l'anno di intensità Z5, visto che il calo di Vo2 si accentua dopo quell'età... I lunghi aerobici io li faccio alla domenica da novembre a gennaio, ma durante la settimana l'intensità sui rulli è più elevata e alla salita non rinuncio mai, mi piace troppo....
Buone pedalate
Quoto assolutamente ogni singola parola.
Già c'è poco tempo, se poi ti metti a macinare km in pianura, col cuore basso e fai solo quello per 2 mesi, oltre a farti due gran palle, cosa alleni?
Quello che non capisco, non è il fatto di non cercare la specificità o di seguire un minimo di preparazione, si può benissimo farne a meno, ma perchè castrarsi a non fare salite in inverno (quando c'è la possibilità), o divertirsi a tirarsi un pò il collo con gli amici?
A sto punto meglio allenarsi a sensazione, uscire per godere e riposare quando si è stanchi, sicuramente si ottengono migliori risultati, che seguire anacronistici concetti, ormai strasuperati.
Questa discussione può insegnare molto anche a chi non usa un PM, spesso ho invitato amici a seguirla, ma pochi mi hanno dato retta, eppure alcuni di loro, seguono un metodo, ma si è talmente legati a vecchie convinzioni, magari solo perchè, chi le porta avanti, è uno che và forte (e deve solo ringraziare il cielo per questo) o magari uno che correva, che si rinuncia a rivedere le proprie convinzioni, staccandosi dagli schemi classici, dai lavori a compartimenti stagni e dalla paura di faticare.
Si perchè è inutile girarci intorno, il succo è questo, per migliorare ti devi spaccare il :culo: e di brutto pure, allora i risultati arrivano, con i giusti recuperi, arrivano.
E devi iniziare a lavorare sodo, da subito, altrimenti perdi tempo e rimani sempre li.
Tutto ovvio per chi segue questa discussione, ma da quello che leggo in giro nel forum e da quello che sento quando esco con determinate persone, non mi sembra così banale.
Oltretutto mi è stato contestato il fatto che coloro che si allenano per fare distanze importanti, con dislivello, devono per forza andarci piano, perchè a loro interessa diventare un diesel e devono fare "sella"...sella!!!!!?????
Qui c'è gente che fà gare massacranti, con dislivelli al limite del possibile e non credo proprio che ci vadano cauti, almeno a leggere di recenti interventi, con ore in sella a % di FTP pazzesche, in inverno
Comunque io ho cercato di far capire qualcosa di nuovo ad un amico, spero recepisca il messaggio, perchè è una gran persona e mi piacerebbe perdesse meno tempo a perdere tempo

