consigli salita!!!

Luca38

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6 Maggio 2012
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Direi che vi quoto in po' tutti, stamattina fatto salitella, rispetto a dicembre che pesavo 69kg, per 170cm, ora sono 63kg, la prima parte fatta molto meglio, ed anche se in misura minore anche la seconda migliorata, ma il problema è il fiato, la resistenza, contate che 3-4 marlboro me le faccio tutti i santi giorni, insomma pur sentendo benissimo i kg in meno, mi "pianto" rispetto ad uno normale per il fiatone che in pianura non andando fuori soglia mi fa sentire meno l'essere un fumatore.

Cmq anche se tiro rapporti piu lunghi, sante sfr fatte che mi hanno potenziato non poco anche perchè è il primo anno che le faccio, alla lunga probabilmente, ad occhio eh, impiego meno tempo andando su agile o al limite agile, ma poco prima dei tornanti butto giù due pignoni, fuori sella e do la botta, poi risalgo due pignoni e ritorno agile.

Ad occhio eh, mica voglio insegnare niente a nessuno, condivido quello che sento-capisco, tutto lì o-o
 

scalatore delle langhe

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Certo, se entra in campo la stanchezza dovuta a prestazioni di lunghezza notevole, le cose cambiano. Io intendevo di essere in condizioni ottimali.

Perfetto, e questo sei tu. Ciò su cui stavo cercando di farti riflettere è se, secondo te, è plausibile che nel resto del globo terracqueo esista un altro ciclista che invece in salita va in crisi per carenza di forza...

Secondo me in crisi per "carenza di forza" si va quando si è fuori forma o, come dice Renato, a seguito di sforzi molto prolungati, di mancato recupero da un giorno all'altro ecc., mentre se si sta bene e si è ben allenati il tuo limite lo stabilisce la "soglia".
 

MaFabio

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Secondo me in crisi per "carenza di forza" si va quando si è fuori forma o, come dice Renato, a seguito di sforzi molto prolungati, di mancato recupero da un giorno all'altro ecc., mentre se si sta bene e si è ben allenati il tuo limite lo stabilisce la "soglia".

Ma di che soglia parli ?
Stiamo parlando di "fiato" (resistenza) e forza (sotto un punto di vista di massa muscolare)
 

Mini4wdking

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Ammetto di essere stato troppo categorico, ma rimane che, per evitare di andare in crisi di forza, c'è il cambio. Se vai in affanno per l'altro motivo, non puoi fare niente.

Esatto Renato, dici giusto!
In bici (sport di resistenza, dove la prestazione è prolungata oltre il tempo in cui si può parlare di prestazione di forza pura, anaerobica), conta la potenza sviluppata in soglia.
In buone condizioni (senza problemi di mancato recupero, disidratazione, mancata alimentazione, ecc...) se non si riesce a raggiungere la frequenza di soglia e mantenerla a lungo, perché fanno male le gambe o non sembra di avere forza sufficiente, è semplicemente perché si ha il rapporto sbagliato.
 

scalatore delle langhe

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Cerco di reggere, però mi sale il battito e quando mi arriva a 172-174, dopo un po' vado in affanno e devo mollare (48 anni), ma non perché non ce la faccio di gambe.

Perfetto, e questo sei tu. Ciò su cui stavo cercando di farti riflettere è se, secondo te, è plausibile che nel resto del globo terracqueo esista un altro ciclista che invece in salita va in crisi per carenza di forza...

Secondo me in crisi per "carenza di forza" si va quando si è fuori forma o, come dice Renato, a seguito di sforzi molto prolungati, di mancato recupero da un giorno all'altro ecc., mentre se si sta bene e si è ben allenati il tuo limite lo stabilisce la "soglia".

Appunto, non c'entra nulla con le caratteristiche che stavamo trattando.

Non credo di dover aggiungere niente.
 

renato65

Apprendista Scalatore
8 Dicembre 2012
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hai ragione ... in genere la discriminante non è la forza relativa ma il V02max,
se guardiamo rispetto ad un pro, l'atleta medio avrà -15% di forza e -40% di v02max

Ho iniziato a ragionare su questa cosa assieme ad un professore di educazione fisica della mia scuola,; io insegno meccanica in un ITI.

La cosa è nata dal fatto che aveva notato, facendo delle prove, che i ragazzi che facevano ciclismo avevano mediamente la stessa forza di punta di quadricipiti di ragazzi che non facevano sport, al contrario, ad esempio dei ragazzi che facevano calcio o atletica in cui si notava una certa differenza.
 

Maurice1984

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Visto che è stato aperto questo thread provo a farvi una domanda.
A giugno parteciperò alla Race Across The Alps, una gara con 13.800 metri di dislivello, quindi i consigli per la salita sono ben accetti, consigli che utlizzerò anche a settembre alla Dolomitica Race.
Voi come affrontereste le salite? Al medio, a sensazione salita per salita, al lento sperando che dopo metà gara chi davanti ha esagerato cominci a saltare?
Alla RATA i primi "morti" si trovano dopo circa 200km, da li si capisce se e come si porterà a termine la corsa e chi ha esagerato fino a li.

Ciao grazie mille!
 

Mini4wdking

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Complimenti!
Uno che fa una RATA i consigli su come affrontare la salita dovrebbe darli, e non chiederli! o-o

Comunque io per quel poco che ne so (come GF più lunghe ho all'attivo la Nove Colli e la Giordana), in salita ti consiglio di rimanere al ritmo del medio (si intende in base alla frequenza cardiaca), e poi recuperare (al ritmo del fondo lento) negli altri tratti (discesa e pianura/vallonato).
Sempre agile, 75/80 rmp in salita, mi raccomando. Monta rapporti adeguati.
E soprattutto: MANGIA, MANGIA, MANGIA, BEVI, BEVI, BEVI!!!!! Dai giorni prima, dei partire carichissimo di carboidrati, carico di liquidi (non disidratato), e mangiare da subito, dalla prima ora. Ok?
 

Maurice1984

Apprendista Scalatore
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LaPierre Xelius 900
Complimenti!
Uno che fa una RATA i consigli su come affrontare la salita dovrebbe darli, e non chiederli! o-o

Comunque io per quel poco che ne so (come GF più lunghe ho all'attivo la Nove Colli e la Giordana), in salita ti consiglio di rimanere al ritmo del medio (si intende in base alla frequenza cardiaca), e poi recuperare (al ritmo del fondo lento) negli altri tratti (discesa e pianura/vallonato).
Sempre agile, 75/80 rmp in salita, mi raccomando. Monta rapporti adeguati.
E soprattutto: MANGIA, MANGIA, MANGIA, BEVI, BEVI, BEVI!!!!! Dai giorni prima, dei partire carichissimo di carboidrati, carico di liquidi (non disidratato), e mangiare da subito, dalla prima ora. Ok?

Lo so come affrontare la salite, o meglio le salite e per la questione alimentazione da novembre sono seguito da una nutrizionista quindi dovrei essere ok ma un consiglio si accetta sempre. Sono un semplice appassionato di ciclismo e di lunghe distanze con lavoro e famiglia e magari qualche guru delle salite poteva illuminarmi...o-o
In ogni caso ti ringrazio!
 

MaFabio

Pignone
7 Febbraio 2011
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Argon18 - Gallium pro
Complimenti!
Uno che fa una RATA i consigli su come affrontare la salita dovrebbe darli, e non chiederli! o-o

Comunque io per quel poco che ne so (come GF più lunghe ho all'attivo la Nove Colli e la Giordana), in salita ti consiglio di rimanere al ritmo del medio (si intende in base alla frequenza cardiaca), e poi recuperare (al ritmo del fondo lento) negli altri tratti (discesa e pianura/vallonato).
Sempre agile, 75/80 rmp in salita, mi raccomando. Monta rapporti adeguati.
E soprattutto: MANGIA, MANGIA, MANGIA, BEVI, BEVI, BEVI!!!!! Dai giorni prima, dei partire carichissimo di carboidrati, carico di liquidi (non disidratato), e mangiare da subito, dalla prima ora. Ok?

Visto il tipo di competizione in salita andrei anche più agile, stando sopra le 80 rpm (dove è possibile), come impegno sulle prime ascese andrei cauto, per poi aspettare i primi segni della fatica e valutare se riesci un po' ad aumentare il ritmo o se arrivano i primi campanelli d'allarme.
Se invece non hai paura delle GF e sei sicuro delle tue possibilità, Sali come sei abituato, solo cercando di salvaguardare un po' la gamba, nei tratti pari e in discesa recuperi e integri cercando dei gruppetti ma tenendo sempre una buona andatura