A gara conclusa si può senz'altro dire che ha vinto il più forte e che i quick step anche in 20 avrebbero perso. Ma durante la gara le cose sono diverse e tante cose non si sanno.
Per chi ha visto la telecronaca su eurosport durante il tratto in pavè di maria-qualcosa-straat la camera card ci ha fatto sentire (con traduzione) Peeters che diceva di correre passivi sulle
ruote degli altri senza attaccare. Correre passivi come hanno fatto con Vanenbergh che copre le fughe - inutilmente visto che allo sprint è piantato e non faceva paura a nessuno nemmeno a van avermaet - ed evidentemente con le altre tre "brisocle" che se la giocano sul finale (alla luce dei fatti, male, non avevano le gambe per stare con cancellara e vanmarcke).
Ora io credo che almeno uno dei due tra Tepstra e Stybar dovevano anticipare (o meglio cercare di anticipare) gli ultimi muri.
Perchè hanno corso così bisognerebbe farselo dire da Peeters: erano stanchi e sapevano di essere battuti? beh, ma allora ragione di più perchè qualcuno cerchi l'azione da lontano. Erano sicuri di stracciare tutti quanti? Va bene, ma almeno qualcuno cerchi una soluzione diversa, mica pensavano seriamente di fare primo, secondo e terzo?
Io da qualsiasi parte guardi la loro gara per me hanno corso male soprattutto perchè ai 40 dal traguardo tutti gli altri avversari erano isolati, cosa che sembrava essere il loro primo obiettivo.
Sono convinto, ma l'ho già scritto, che il percorso è
disegnato male (sarà lucrativo per gli organizzatori), i muri sono troppo ravvicinati all'arrivo e il fiandre si è trasformato in una specie di freccia vallone. Alla fine, voglia o no, aspettano l'ultimo paterberg, volatona sul pavè, chi c'è, c'è.