questo dice che non servono le salite per le spettacolo se sono messe nel punto spagliato, la terza settimana è troppo dura e quindi i grandi cercano di arrivarci con più energie possibili!
Son d'accordo. Il Giro ha troppe salite, spesso anche distanti dal traguardo.
Oggi sull'Alpe Niveis si è vista una "triste processione", quando lì si sarebbe potuto combinare qualcosa.
Non dimentichiamo, viste le tappe di questo weekend, che nel 1998 il Pirata fece grandi numeri anche con poche montagne. Anzi, la tanto celebrata Montecampione fu un arrivo in salita in cui fu obbligato a dare tutto proprio perchè fu l'ultimo di pochi...
Infine mi chiedo se ancora non han capito che in montagna nel ciclismo "modermo" l'unica combinazione che da spettacolo è salita dura+discesa+salita pedalabile. Due esempi su tutti? Mortirolo+Aprica e Finestre+Sestriere...
pazzesco come quelli della rai vogliano tenere alta l'attenzione sul giro, sapendo anche loro che senza la maggior parte dei big, questo e' un giro monco, una tappa da vedere, ma da cui non mi aspetto nulla sara' la sedicesima.
alla partenza c'erano il 2° e il 3° dello scorso Tour; il 2° e il 3° del Giro dello scorso anno; giovani come Aru, Majka, Ulissi, Kelderman; vecchi leoni come Evans e Basso; sprinter di livello come Kittel e Bouhanni.
Insomma proprio monco non direi!
Quello che manca davvero sono i cronoman, Martin e Cancellara su tutti, ma d'altronde avendo scelto Vegni & C. di imbottire solo di salite e di calpestare l'esercizio contro il tempo....