Quest'anno solo pianura: mai andato meglio in salita.

fischer

Pignone
3 Ottobre 2007
292
4
Visita sito
Non metto in discussione cio' che affermi e soprattutto il fatto di andare meglio anche in salita facendo allenamenti prevalentemente in pianura, pero' in generale tra le mie conoscenze ci sono dei signori passisti che in pianura ti tirano per km ai 45 all' ora ma in salita si difendono e niente piu'......cio' che osservo e che facendo pianura, magari a ritmi sostenuti, con gruppi che rilanciano in continuazione la velocità sicuramente si produce un lavoro che da una certa "elasticità" cardiaca che puo' tornare utile in salita ma facendo pianura di sicuro non si diventa un buon scalatore , cosa che fra l'altro è da associare anche alle caratteristiche fisiche di ogni individuo.

Esatto, io in piano non ho problemi, ma in salita sono piantato come un chiodo, domenica a una cronoscalata di 6,5 km ho preso 5 minuti dai forti e ho fatto lo stesso tempo di chi aveva i peli sulle gambe.
 

Stradista

Apprendista Cronoman
4 Aprile 2007
3.542
147
61
Mestre
Visita sito
Bici
Dedacciai Vertigine , Sram Red 22 , Vision Metron 40
Esatto, io in piano non ho problemi, ma in salita sono piantato come un chiodo, domenica a una cronoscalata di 6,5 km ho preso 5 minuti dai forti e ho fatto lo stesso tempo di chi aveva i peli sulle gambe.

Grande Fisher tu sei uno dei pochi che si difende ovunque dall'alto della tua lunga esperienza.:eek:
 

kilgoretrout

Novellino
22 Febbraio 2012
50
3
Visita sito
Bici
canyon
Esatto, io in piano non ho problemi, ma in salita sono piantato come un chiodo, domenica a una cronoscalata di 6,5 km ho preso 5 minuti dai forti e ho fatto lo stesso tempo di chi aveva i peli sulle gambe.

Attenzione, però: io non dico che chi va forte in pianura va forte anche in salita. Dico una cosa ben diversa: dico che mi sono allenato in un certo modo in pianura e ho ottenuto sensibili benifici in salita, più di quanto non avessi ottenuto lo scorso anno facendo molta più salita. Spero ora sia più chiaro il significato.o-o
 

55 fsa

Gregario
8 Agosto 2010
616
8
savona
Visita sito
Bici
Giant tcr advanced, Pinarello f 10, alluminio fante, alluminio artigianale, alu grail,alu grail cron
Esatto, io in piano non ho problemi, ma in salita sono piantato come un chiodo, domenica a una cronoscalata di 6,5 km ho preso 5 minuti dai forti e ho fatto lo stesso tempo di chi aveva i peli sulle gambe.

pensa che dalle mie parti c è chi con i peli sulle gambe ci va vicino alla vittoria ,strano ma vero
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
8.562
3.541
Visita sito
Attenzione, però: io non dico che chi va forte in pianura va forte anche in salita. Dico una cosa ben diversa: dico che mi sono allenato in un certo modo in pianura e ho ottenuto sensibili benifici in salita, più di quanto non avessi ottenuto lo scorso anno facendo molta più salita. Spero ora sia più chiaro il significato.o-o

Per me la questione è semplice. L'anno scorso che facevi soprattutto salita ti sei allenato "male", ovvero la salita oltre che ad un impegno cardiaco importante ti costringeva ad un lavoro muscolare diverso e più intenso sia in fase di carico (rpm più basse) che in fase di recupero. Soprattutto quest'ultima parte.

Quello che è successo col cambiamento l'hai notato tu stesso: con la pianura è difficile, se si è soli soprattutto, mettere le gambe in croce in quel modo, e crei un'ottima base soprattutto lavorando al medio.

Questo ti regala brillantezza, resistenza e durata nella salita, che non puoi avere se non hai i muscoli al top.

Niente si improvvisa: fai salite per qualche giorno di fila, e poi mi dirai se in salita riesci ad avere quel miglioramento e giovamento che auspichi. La risposta sarà no, ma proprio perché non ci sono le condizioni necessarie per il recupero. Fai gli stessi km in pianura, e sarà un altro andare: il punto è tutto lì.

Poi anche la salita c'è modo e modo di farla: arrivare a casa con le gambe inchiodate non è mai un buon allenamento, perché ti costringe a tempi di recupero più lunghi. E non si crea quella condizione in cui uno stress positivo ti porta a fare uno step avanti nella condizione. La realtà è che se non ci si sa allenare a dovere con la salita si rischia ciò che dici: di non migliorare. Sono sempre più convinto, ed è quello che cerco di mettere in pratica, che se faccio tanti km, anche 200 e oltre, cerco di non esagerare col dislivello e di arrivare al massimo a 2000-2200 mt., ma di solito meglio se sto intorno ai 1500-1800 mt. Mentre quando ho meno tempo e faccio giri da 60-70 km cerco di avvicinarmi alle salite e metter insieme dislivello. L'alternanza di questi due fattori porta ad un buon compromesso. Ma il cardine è che dopo uscite con salita fatta forte, come ho fatto ieri e l'altro ieri creando un impegno muscolare importante, riposo due giorni.
 

kilgoretrout

Novellino
22 Febbraio 2012
50
3
Visita sito
Bici
canyon
Per me la questione è semplice. L'anno scorso che facevi soprattutto salita ti sei allenato "male", ovvero la salita oltre che ad un impegno cardiaco importante ti costringeva ad un lavoro muscolare diverso e più intenso sia in fase di carico (rpm più basse) che in fase di recupero. Soprattutto quest'ultima parte.

Quello che è successo col cambiamento l'hai notato tu stesso: con la pianura è difficile, se si è soli soprattutto, mettere le gambe in croce in quel modo, e crei un'ottima base soprattutto lavorando al medio.

Questo ti regala brillantezza, resistenza e durata nella salita, che non puoi avere se non hai i muscoli al top.

Niente si improvvisa: fai salite per qualche giorno di fila, e poi mi dirai se in salita riesci ad avere quel miglioramento e giovamento che auspichi. La risposta sarà no, ma proprio perché non ci sono le condizioni necessarie per il recupero. Fai gli stessi km in pianura, e sarà un altro andare: il punto è tutto lì.

Poi anche la salita c'è modo e modo di farla: arrivare a casa con le gambe inchiodate non è mai un buon allenamento, perché ti costringe a tempi di recupero più lunghi. E non si crea quella condizione in cui uno stress positivo ti porta a fare uno step avanti nella condizione. La realtà è che se non ci si sa allenare a dovere con la salita si rischia ciò che dici: di non migliorare. Sono sempre più convinto, ed è quello che cerco di mettere in pratica, che se faccio tanti km, anche 200 e oltre, cerco di non esagerare col dislivello e di arrivare al massimo a 2000-2200 mt., ma di solito meglio se sto intorno ai 1500-1800 mt. Mentre quando ho meno tempo e faccio giri da 60-70 km cerco di avvicinarmi alle salite e metter insieme dislivello. L'alternanza di questi due fattori porta ad un buon compromesso. Ma il cardine è che dopo uscite con salita fatta forte, come ho fatto ieri e l'altro ieri creando un impegno muscolare importante, riposo due giorni.

Se non interpreto male, dici che il miglioramento è semplicemente dovuto al fatto che allenarsi in pianura è più semplice che allenarsi in salita. I risultati di un allenamento al medio in pianura sono certi, e non ci sono controindicazioni. In salita occorre invece avere sensibilità, che solo una lunga esperienza o un preparatore preparato (appunto), può darti. Cioè con l'allenamento in salita si rischia di sbagliare molto. Chiaramente un allenamento ben fatto in salita è più produttivo di uno fatto in pianura, ma bisogna saperlo fare.
Condivido in pieno e credo che possa essere una interessante riflessione per l'amatore medio, che cerca di accumulare oltre ai km molto dislivello, ma non ha la sensibilità, la preparazione o il preparatore che gli permetta di non sbagliare, o sbalgiale il meno possibile.
 

il capo

Apprendista Passista
18 Giugno 2012
997
44
Gallipoli - Salento
Visita sito
Bici
Venge Vias - Cervelo R5 - Epic Sworks - Fattona - Stj
Questo magari negli anni '80.
Ora siamo nel XXI secolo e ci sono molti allenamenti più efficaci e meno traumatizzanti per ginocchia e cartilagini.

Comunque allenamenti in Z4-Z5 si possono fare benissimo in pianura, specialmente controvento.

Mha, questa che le sfr non siano più utilizzate mi sembra una grande imprecisione!!
Lasciamo stare Cassani che più e più volte ho sentito consigliarle, ma "giovani" preparatori le inseriscono, eccome, ancora oggi nei loro programmi d'allenamento.
Sul forum ho letto che Roberto Massa non le amava (di cui rispetto comunque l'autorevolissimo parere), ma non mi sembra ci sia una totale convergenza degli addetti ai lavori sul punto
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
8.562
3.541
Visita sito
Se non interpreto male, dici che il miglioramento è semplicemente dovuto al fatto che allenarsi in pianura è più semplice che allenarsi in salita. I risultati di un allenamento al medio in pianura sono certi, e non ci sono controindicazioni. In salita occorre invece avere sensibilità, che solo una lunga esperienza o un preparatore preparato (appunto), può darti. Cioè con l'allenamento in salita si rischia di sbagliare molto. Chiaramente un allenamento ben fatto in salita è più produttivo di uno fatto in pianura, ma bisogna saperlo fare.
Condivido in pieno e credo che possa essere una interessante riflessione per l'amatore medio, che cerca di accumulare oltre ai km molto dislivello, ma non ha la sensibilità, la preparazione o il preparatore che gli permetta di non sbagliare, o sbalgiale il meno possibile.

Esatto: non solo è più semplice, ma meno impegnativo. Muscolarmente. Tempi di recupero più brevi, più freschezza muscolare. Mentre in pianura puoi comunque allenare il sistema cardiovascolare molto bene, senza stressare per forza le gambe come faresti in salita.

Non so se serva il preparatore, ma in generale l'amatore medio spesso si fa trascinare dall'idea che solo caricando arrivino i miglioramenti. In generale molti vanno oltre, alcuni arrivano all'over training, altri giungono alle gare e agli appuntamenti importanti senza la giusta brillantezza, quando basta far la prova, ad esempio, e stare fermi una settimana magari in vacanza, e la prima volta che si prenderà la bici si avrà un colpo di gamba mai provato prima.

Questo definisce abbastanza bene come per un amatore che ha famiglia, lavoro, etc., dosare bene il riposo, e soprattutto nel dubbio preferire quest'ultimo, possa fare la differenza. Come anche diversificare gli allenamenti è molto importante, sia mentalmente, che per stimolare il fisico a situazioni diverse.
 

ciclo_beibo

Il Superuomo
27 Aprile 2009
3.047
148
Goritschach - Austria, Carinzia
Visita sito
Bici
di quelle che devi pedalare
da abitante delle lande piu piatte d'europa non posso che interessarmi a questa discussione

la mie"salite" fanno ridere, in confronto alle salite italiane. le prime che trovo sono a 100km da qui, dislivelli di 50m, e pendenze del 10%. cortissime, brutali e non molto allenanti.
quindi faccio molta pianura. uso il vento contrario per stimolare certe zone di allenamento. non dico che sono uno forte in salita, ma mi trovo bene, anche sui passi dolomitici e alpini. come dice [MENTION=7692]green dolphin[/MENTION], forse e' uno stimolo diverso e possibilmente la salita non ti da molte possibilita di modulare l'allenamento. poco recupero con sforzi elevati. l'ideale sarebbe avere un territorio con un mix, ovviamente, ma no tutti abbiamo la fortuna di vivere dove vogliamo :mrgreen:

la scorsa settimana ho fatto la stelvio-santini. l'emozione di avere tanti passi famosi a portata di mano mi ha portato a fare 3 uscite importanti prima della GF. ora le gambe le sentono tutte ste ore di salita. in quelle zone hai poco da riposarti, falsi piani e strappetti sono il minimo che ti puo capitare. per tenere un buon passo, su un ritmo regolare senza troppo sforzo, devi proprio cercare il terreno adatto. certo stiamo parlando dell'estremo opposto.

per me: OK la pianura con lunghi giri anche in solitaria, per fare un buon ritmo, combattere con il vento (che comunque rimane una forma di resistenza all'avanzamento, come la gravita in salita). mi da un buono stimolo e sulle montagne, quelle vere, mi ha fatto fare un buon tempo. per lo meno, uno che viene da piattolandia, come me, e' riuscito a fare il Mortirolo e lo Stelvio!

Beibo
 

poloni paolo

Apprendista Scalatore
4 Aprile 2010
1.825
79
breda di piave
Visita sito
Bici
a 2 ruote(per il momento)
Non so se serva il preparatore, ma in generale l'amatore medio spesso si fa trascinare dall'idea che solo caricando arrivino i miglioramenti. In generale molti vanno oltre, alcuni arrivano all'over training, altri giungono alle gare e agli appuntamenti importanti senza la giusta brillantezza, quando basta far la prova, ad esempio, e stare fermi una settimana magari in vacanza, e la prima volta che si prenderà la bici si avrà un colpo di gamba mai provato prima.
Condivido,non è facile comunque capire quando è il momento giusto per mollare un poco la presa.
Come anche diversificare gli allenamenti è molto importante, sia mentalmente, che per stimolare il fisico a situazioni diverse.
Appunto,ritengo impossibile migliorare facendo sempre le stesse cose,e lo stesso vale se uno fa sempre pianura.
 

yuk

Scalatore
1 Marzo 2007
6.694
439
Visita sito
Bici
triciclo
Esatto: non solo è più semplice, ma meno impegnativo. Muscolarmente. Tempi di recupero più brevi, più freschezza muscolare. Mentre in pianura puoi comunque allenare il sistema cardiovascolare molto bene, senza stressare per forza le gambe come faresti in salita.

Non so se serva il preparatore, ma in generale l'amatore medio spesso si fa trascinare dall'idea che solo caricando arrivino i miglioramenti. In generale molti vanno oltre, alcuni arrivano all'over training, altri giungono alle gare e agli appuntamenti importanti senza la giusta brillantezza, quando basta far la prova, ad esempio, e stare fermi una settimana magari in vacanza, e la prima volta che si prenderà la bici si avrà un colpo di gamba mai provato prima.

Questo definisce abbastanza bene come per un amatore che ha famiglia, lavoro, etc., dosare bene il riposo, e soprattutto nel dubbio preferire quest'ultimo, possa fare la differenza. Come anche diversificare gli allenamenti è molto importante, sia mentalmente, che per stimolare il fisico a situazioni diverse.

A mio avviso hai colto il senso esatto della preparazione cioè: Allenamento,+Recupero= supercompensazione = aumento di efficienza, mentre l'amatore medio generalmente: Allenamento +vado poco altro Allenamento = Over training e scadimento forma
 

ciclo_beibo

Il Superuomo
27 Aprile 2009
3.047
148
Goritschach - Austria, Carinzia
Visita sito
Bici
di quelle che devi pedalare
cio' che cambia tra salita e pianura è l'angolo della pedalata, quindi fasce muscolari diverse

e' una ottima osservazione sebbene vorrei vedere quanto una salita all 8%, che si tramuta in un angolo di inclinazione della bici verso l'alto di appena 4,57deg. , possa incidere sulla pedalata.

hai qualche riferimento?

Beibo
 

DrSloan

Novellino
15 Gennaio 2014
80
0
Leiden
Visita sito
Bici
GT GTR serie 3
da abitante delle lande piu piatte d'europa non posso che interessarmi a questa discussione

la mie"salite" fanno ridere, in confronto alle salite italiane. le prime che trovo sono a 100km da qui, dislivelli di 50m, e pendenze del 10%. cortissime, brutali e non molto allenanti.
quindi faccio molta pianura. uso il vento contrario per stimolare certe zone di allenamento. non dico che sono uno forte in salita, ma mi trovo bene, anche sui passi dolomitici e alpini. come dice [MENTION=7692]green dolphin[/MENTION], forse e' uno stimolo diverso e possibilmente la salita non ti da molte possibilita di modulare l'allenamento. poco recupero con sforzi elevati. l'ideale sarebbe avere un territorio con un mix, ovviamente, ma no tutti abbiamo la fortuna di vivere dove vogliamo :mrgreen:

la scorsa settimana ho fatto la stelvio-santini. l'emozione di avere tanti passi famosi a portata di mano mi ha portato a fare 3 uscite importanti prima della GF. ora le gambe le sentono tutte ste ore di salita. in quelle zone hai poco da riposarti, falsi piani e strappetti sono il minimo che ti puo capitare. per tenere un buon passo, su un ritmo regolare senza troppo sforzo, devi proprio cercare il terreno adatto. certo stiamo parlando dell'estremo opposto.

per me: OK la pianura con lunghi giri anche in solitaria, per fare un buon ritmo, combattere con il vento (che comunque rimane una forma di resistenza all'avanzamento, come la gravita in salita). mi da un buono stimolo e sulle montagne, quelle vere, mi ha fatto fare un buon tempo. per lo meno, uno che viene da piattolandia, come me, e' riuscito a fare il Mortirolo e lo Stelvio!

Beibo
come te vivo in piano che piu' piano non si puo', ma da casa mia le salite sono ancora piu' lontane. Solo che io ho appena iniziato a pedalare e gia' andare su e giu' per le dune lungo la costa mi sembra di fare chissa' quali scalate :mrgreen: E rispetto ad Eindhoven qui essendo quasi sul mare di vento ce n'e' molto di piu'... solo che invece di vederlo come uno stimolo o un surrogato della pendenza, per me e' ancora una semplice rottura di scatole:wacko:

Dal tuo post prendero' ispirazione per il futuro: anche allenandosi solo da queste parti, non e' impensabile caricare la bici in macchina e farsi un giro sulle Alpi senza farsi venire un infarto a meta' della prima salita.

PS: hai qualche suggerimento per un principiante che voglia provare qualche assaggio di salita non troppo lontano? Limburg? Belgio? altro? grazie :mrgreen:
 

gabrybe

Apprendista Cronoman
25 Marzo 2006
3.000
376
"provincia degli uomini di mondo!"
Visita sito
Bici
cletta
@ilcapo

I preparatori saranno giovani all'anagrafe, ma come metodologie di allenamento sono più o meno vent'anni indietro se propongono le SFR ad un AMATORE...
Chissà come mai dai vari Allen, Coggan, Carmichael non ho visto un workout che sia uno, da svolgere sotto le 60-65rpm..

Poi a che scopo triturarsi le cartilagini a 35-40rpm?
Forse per fare il mortirolo col 39x23? ;)
 
  • Mi piace
Reactions: ricki 66

Lucio p

Apprendista Passista
24 Maggio 2009
1.166
151
Alpago
Visita sito
Bici
Colnago C59 / Dedacciai Ribelle 2008
Per andare forte in salita bisogna fare tanta ma tanta discesa!! LOL :-x
in salita i muscoli sono sollecitati in maniera differente che in pianura per non parlare poi dei fuorisella... anche il cuore è più sollecitato i battiti salgono forte ma quando si trova una certa condizione si riescono a farle in soglia... se ci si allena solo in pianura al medio si deve accettare una prestazione modesta rispetto a quella esprimibile... ho fatto delle prove, su una salita da 20min al medio erogo il 40% di watt in meno che in soglia.. un abisso... (chiaro che a seconda della condizione se si deve fare > 1h di salita al posto di stare in soglia magari si starà in Z4 bassa..)
 

kilgoretrout

Novellino
22 Febbraio 2012
50
3
Visita sito
Bici
canyon
Per andare forte in salita bisogna fare tanta ma tanta discesa!! LOL :-x
....


Ciao Lucio,
Premesso che sulla prima frase mi trovi completamente d'accordoo-o, sul resto faccio queste riflessioni.
Non sono dotato di misuratore di potenza, e quindi non riesco a fare confornti quantitativi, ma la senzazione di fatica che si prova al medio in pianura è molto maggiore di quella che si prova allo stesso regime cardiaco in salita, così come le sensaszioni allenanti che si hanno nel primo caso sono maggiori di quelle del secondo. Affrontare una salita al medio non dico che sia come andare a spasso, ma poco ci manca. Qualcuno più esperto del forum potrebbe avere delle correlazioni quantitative, la mia impressione è che il medio tenuto in pianura equivalga approssimativamente al veloce in salita. Mezz'ora o anche un'ora di salita affronata a pochi battiti dalla soglia è sostenibile, altrettanto non si può dire (almeno per me) per la pianura.
Tutto questo per dire che allenare il medio in pianura, non significa allenare il medio in gnerale, ma significa allenare il fisico a sostenere sforzi che in salita possono equivalere al veloce finanche alla soglia, almeno per la mia esperienza.