L'UCI boccia i dischi per il 2014

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sembola

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Allora ti confido che ho una Scapin TEAM telaio in acciaio GEOLD Triple Curve Tubing , v-brake XT shimano, guarnitura XT, Der. post SRAM 9.0, Ruote shimano xt, manubrio corto Ritchey con manopole originali , forcella Manitou, tutto originale e tenuto bene. Ancora la mia preferita.......
La tecnologia non si discute, ma bisogna vendere......e le gazze non mancano.....

Si sa, i coglioni son sempre gli altri. Mi meraviglia che chi ha capito tutto si confonda con la marmaglia che invece ama farsi infinocchiare.
 

eocman

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22 Novembre 2009
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Trek Madone 7.s 2^series H2 - Red 22 - Enve - Garmin Vector
ci sono dei grossi limiti dettati dall'aderenza anche dello pneumatico anteriore e la compressione così forte della ruota la porta a deformarsi decisamente.
Ecco perché mi sta balenando l'idea di fare un bel 32 32 ant e post su cerchio 50 mm full carbon.

Che dire: meritano un telaio dedicato per le nuove sollecitazioni e ruote belle robuste e rigide...per il resto: infondono proprio sicurezza.
o-o

Flavio, che i freni a disco siano più efficienti dei tradizionali calipers è assolutamente assodato ed è quindi inconfutabile che in situazioni particolari, ripeto particolari e non significative sull'uso complessivo, quali lunghissime discese con curve a gomito, bagnato, temperature particolarmente rigide, se ne possa apprezzare la migliore capacità frenante.
Ciò di cui si sta discutendo è se nella quasi totalità delle situazioni, che è stimabile intorno all'85-90%, i dischi diano un reale valore aggiunto considerato altresì che qualche complicazione la introducono.
L'industria ciclistica in generale negli ultimi due decenni ha orientato la propria ricerca secondo i seguenti valori: peso (omnibus) e rigidità (vale soprattutto per telai e ruote), giungendo a produrre veri e propri gioielli con peso complessivo sotto ai 5Kg in taglia media. Non tralasciando ovviamente il miglioramento dei singoli componenti e introducendo elementi utilissimi per l'allenamento come i Power Meter e tanto altro.
Chi si allena con la potenza lo sa bene che ridurre il peso di 2,5kg su una salita al 6% significa impiegare -5" a km oppure andare alla stessa velocità e spingere dai 12 ai 15watts in meno. Un'enormità che ti consente, su una salita di ca. 10km di metterci 50" in meno nel primo caso o metterci lo stesso tempo ma scollinare più fresco nel secondo.
Il discorso sul peso non è OT ma è correlato al fatto che dici di sentire la necessità di una ruota anteriore bella robusta a 32 raggi (guarda caso uno degli elementi dove il minor peso ti da il massimo vantaggio) e un telaio/forcella adeguato ai carichi frenanti. Le attuali forcelle sono in grado di resistere, se non ti scappa sul davanti nel durante, a una pinzata secca sull'anteriore a 90km/h con magari 80kg di peso? Non so, ma la vedo dura.
Per rispondere a chi mi chiedeva se ho mai provato una MTB dico che una delle mie prime MTB è stata negli anni 80-90 una Specialized Stumpjamper Comp equipaggiata con l'assoluta novità delle Rock Shock (prima in metallo poi in magnesio) il tutto alleggerito con tantissima componentistica in titanio e ergal.
Oggi vado solo in BDC facendo 17/20.000 km/anno e partecipando saltuariamente a qualche GF (nel 2012 2° di categoria M6 nell'intera Coppa Piemonte). Se dovessi scegliere tra una BDC più leggera e una coi dischi non avrei dubbi a vantaggio della prima; quando perdi i primi del tuo gruppo sull'ultmo km di una una salita a metà gara per pochissimi secondi, farai la discesa in totale sicurezza ma non rientri più e alla fine hai 5/10'.
Per quanto riguarda il freddo e il maltempo sono fortunato a abitare in Liguria dove difficilmente si scende sotto i 7° in inverno (se piove faccio rulli e non esco) ma le condizioni dove potrei trovare utilità dai dischi sono quantificabili in 100-150km/anno.
Spero di non avervi annoiato, è solo per argomentare meglio il mio punto di vista.
Gianmarco
 
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faberfortunae

Scalatore
30 Settembre 2011
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sempre una in meno...
Si sa, i coglioni son sempre gli altri. Mi meraviglia che chi ha capito tutto si confonda con la marmaglia che invece ama farsi infinocchiare.

Hai presente l'utente Sembola? Anche lui la pensa più o meno come te ed è sempre una carezza quando interviene... dai prova ad ispirarti a lui invece di essere così scorbutico... o-o:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 
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22 Marzo 2012
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E daje con questo "avanzato tecnologicamente". Non è così!. I sistemi frenanti in commercio sono più d'uno e ciascuno presenta caratteristiche e proprietà che lo rendono preferibile all'altro solo in relazione ai bisogni dell'utilizzatore e non in se o in rapporto al grado di evolyzione o "genialità" di progettazione. E se qualcuno pensa che non sia così lo dimostri anziché ripetere sempre le stesse cose o pubblucare editoriali da rivista.

L'onere della prova spetta a chi fa affermazioni straordinarie. Dire che i sistemi frenanti hanno caratteristiche diverse fra loro e i dischi non sono preferibili su bdc è un'affermazione straordinaria.
Le mtb non vanno solo su sterrato e non vanno solo piano, i dischi funzionano bene in ogni condizione, Il freno a disco è modulabile e soprattutto richiede poca forza per essere azionato, la qual cosa fa molto comodo su discese lunghe, ripide e dissestate (e nel bresciano ne trovi molte). Arrivare in fondo ad una discesa ripida di 15km percorsa piano a causa delle voragini e ghiaia sparsa senza avere male alle mani non ha prezzo.

Se poi dalle tue parti, o nei tuoi percorsi abituali, non ci sono discese del genere e non esci col bagnato, capisco bene che per te i dischi sarebbero assolutamente inutili.

L'avanzamento tecnologico, comunque, è quello che permette a shimano di usare dischi da 140mm (invece che da 180 come mi sarei aspettato) per contenere il peso senza che questi si sciolgano alla prima discesa seria.
 

rbc

via col vento
7 Maggio 2014
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samurai
sta diventando un siparietto simpatico questo topic... :mrgreen: i dischisti che ritengono inaffidabili e pericolosi gli attuali sistemi frenanti (però l' 80% di loro non li ha e non esce con la pioggia) e chi invece continua a scendere come si è sempre fatto rischiando la vita ad ogni curva pur di non prendere 150 mt a staccata dell'avversario coi dischi. che spasso :mrgreen:
 

sembola

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sta diventando un siparietto simpatico questo topic... :mrgreen: i dischisti che ritengono inaffidabili e pericolosi gli attuali sistemi frenanti (però l' 80% di loro non li ha e non esce con la pioggia) e chi invece continua a scendere come si è sempre fatto rischiando la vita ad ogni curva pur di non prendere 150 mt a staccata dell'avversario coi dischi. che spasso :mrgreen:

Per non dire di chi ha bici che neppure sulle ammiraglie al TdF ma addita gli altri di essere vittime del marketing... proprio un bel siparietto, sì.
 

faberfortunae

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sempre una in meno...
L'onere della prova spetta a chi fa affermazioni straordinarie. Dire che i sistemi frenanti hanno caratteristiche diverse fra loro e i dischi non sono preferibili su bdc è un'affermazione straordinaria.
Le mtb non vanno solo su sterrato e non vanno solo piano, i dischi funzionano bene in ogni condizione, Il freno a disco è modulabile e soprattutto richiede poca forza per essere azionato, la qual cosa fa molto comodo su discese lunghe, ripide e dissestate (e nel bresciano ne trovi molte). Arrivare in fondo ad una discesa ripida di 15km percorsa piano a causa delle voragini e ghiaia sparsa senza avere male alle mani non ha prezzo.

Se poi dalle tue parti, o nei tuoi percorsi abituali, non ci sono discese del genere e non esci col bagnato, capisco bene che per te i dischi sarebbero assolutamente inutili.

L'avanzamento tecnologico, comunque, è quello che permette a shimano di usare dischi da 140mm (invece che da 180 come mi sarei aspettato) per contenere il peso senza che questi si sciolgano alla prima discesa seria.

Ahahahah di straordinario qui c'è solo il tuo modo di ragionare. La mia non è una affermazione straordinaria ma semplicemente una constatazione (che difficilmente può essere smentita essendo a base empirica): 1)non e' forse vero che sul mercato ci sono diversi sistemi frenanti? Devo elencarteli o possiamo assumere che tu li conosca, di grazia. 2)"Ognuno ha caratteristiche sue proprie che lo rendono preferibile all'altro a seconda delle esigenze dell'utilizzatore", ancora una volta, mi par affermazione difficilmente opinabile visto che se cerco un impianto leggero mi orientero sui caliper di Ciamillo, se ne cerco uno più deciso sceglierò DA o Sram red e se infine prediligo la modulabilita della frenata e me ne infischio del peso potrò prender in seria considerazione i dischi. O sbaglio? Che poi uno o l'altro sia in assoluto preferibile su bdc è considerazione che deriva dalla destinazione (o meglio vocazione) naturale della bici da strada, (attento parlo di bdc non gravel , cross, ibride o troiai simili) che per me (e anche per qualche amante delle ruote grasse) rimane ancora sinonimo di velocità, componente che si raggiunge più facilmente frenando poco e bene e soprattutto dotandosi di mezzi leggeri e posdibilmemte areodinamici. Quanto al significato di evoluzione mi riferivo alla circostanza che il sistema a dischi non può rendere evuluto necessariamente e perciò solo un mezzo, perché quel sistema è in commercio ormai da dieci anni e passa. È e resta quindi una semplice opzione al pari delle altre: non più avanti o indietro. Così come shimano secondo quel che sostieni, ti permetterebbe di frenare con rotori da 140 ( auguri... ) , allo stesso modo i caliper si sono sviluppati dai loro antesignani delta: alcuni sono a doppio fulcro altri mono. Alcuni funzionano con circuiti idraulici (ne vogliamo parlare? Cavendish li usava già dallo scorso anmo in gara) altri meccanici. Come vedi l'evoluzione non ha un proprietario e non è un totem che solo alcuni possono permettersi di venerare. Esattamente come la logica e la retorica anche se mi pare, pero, che siano un po meno diffuse a giudicare da certi interventi
 

faberfortunae

Scalatore
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sempre una in meno...
sta diventando un siparietto simpatico questo topic... :mrgreen: i dischisti che ritengono inaffidabili e pericolosi gli attuali sistemi frenanti (però l' 80% di loro non li ha e non esce con la pioggia) e chi invece continua a scendere come si è sempre fatto rischiando la vita ad ogni curva pur di non prendere 150 mt a staccata dell'avversario coi dischi. che spasso :mrgreen:

:)))::)))::)))::)))::)))::))):
 

fabrylama

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22 Marzo 2012
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Ahahahah di straordinario qui c'è solo il tuo modo di ragionare. La mia non è una affermazione straordinaria ma semplicemente una constatazione (che difficilmente può essere smentita essendo a base empirica): 1)non e' forse vero che sul mercato ci sono diversi sistemi frenanti? Devo elencarteli o possiamo assumere che tu li conosca, di grazia. 2)"Ognuno ha caratteristiche sue proprie che lo rendono preferibile all'altro a seconda delle esigenze dell'utilizzatore", ancora una volta, mi par affermazione difficilmente opinabile visto che se cerco un impianto leggero mi orientero sui caliper di Ciamillo, se ne cerco uno più deciso sceglierò DA o Sram red e se infine prediligo la modulabilita della frenata e me ne infischio del peso potrò prender in seria considerazione i dischi. O sbaglio? Che poi uno o l'altro sia in assoluto preferibile su bdc è considerazione che deriva dalla destinazione (o meglio vocazione) naturale della bici da strada, (attento parlo di bdc non gravel , cross, ibride o troiai simili) che per me (e anche per qualche amante delle ruote grasse) rimane ancora sinonimo di velocità, componente che si raggiunge più facilmente frenando poco e bene e soprattutto dotandosi di mezzi leggeri e posdibilmemte areodinamici. Quanto al significato di evoluzione mi riferivo alla circostanza che il sistema a dischi non può rendere evuluto necessariamente e perciò solo un mezzo, perché quel sistema è in commercio ormai da dieci anni e passa. È e resta quindi una semplice opzione al pari delle altre: non più avanti o indietro. Così come shimano secondo quel che sostieni, ti permetterebbe di frenare con rotori da 140 ( auguri... ) , allo stesso modo i caliper si sono sviluppati dai loro antesignani delta: alcuni sono a doppio fulcro altri mono. Alcuni funzionano con circuiti idraulici (ne vogliamo parlare? Cavendish li usava già dallo scorso anmo in gara) altri meccanici. Come vedi l'evoluzione non ha un proprietario e non è un totem che solo alcuni possono permettersi di venerare. Esattamente come la logica e la retorica anche se mi pare, pero, che siano un po meno diffuse a giudicare da certi interventi

Ok, avevo frainteso il tuo intervento. Quindi stai dicendo che se ad uno non interessa la potenza frenante ad alta velocità, la modulabilità, il minor sforzo sulle mani, il funzionamento più costante e prevedibile sul bagnato, ma invece è molto interessato al peso ed alla semplicità di manutenzione, è meglio se resta sui caliper? Quindi stai dicendo quello che affermano i sostenitori dei dischi da circa 2000 messaggi?
 
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flavio-resana

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16 Ottobre 2009
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Bianchi Specialissima CV
che spasso che è leggere certi interventi.
intanto mi sto preparando tutto l'occorrente per le ruote in carbonio.
i cerchi 99% prendo i tubeless ready 45 mm full carbon T800 32 post e 28 ant.
i mozzi Novatec però non trovo i 28 anteriori e per non diventare matto quasi quasi prendo tutto 32 raggi ant e post.

Che dici RBC?o-o
 

faberfortunae

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30 Settembre 2011
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sempre una in meno...
Ok, avevo frainteso il tuo intervento. Quindi stai dicendo che se ad uno non interessa la potenza frenante ad alta velocità, la modulabilità, il minor sforzo sulle mani, il funzionamento più costante e prevedibile sul bagnato, ma invece è molto interessato al peso ed alla semplicità di manutenzione, è meglio se resta sui caliper? Quindi stai dicendo quello che affermano i sostenitori dei dischi da circa 2000 messaggi?

Qui alcuni sostenitori dei dischi hanno anche affermato (in ordine sparso) 1) che coi caliper in discesa c'è da temere sempre scoppi di camere e scioglimento di piste frenanti in carbonio 2) che sul bagnato col carbonio non ci si ferma 3) che nel futuro non verranno più commercializzate bici con standard diversi dai dischi 4) che chi non ne resta ammaliato vuol dire, nella miglior delle ipotesi, che gira ancora su bici di Binda 5) che bdc e mtb sono la stessa cosa o giù di li (come Cristiano Ronaldo e Giaccherini...) 6) che anche quando furono introdotti nella mtb c'era chi era scettico e poi s'è dovuto ricredere 7) che il marketing regola anche il ciclo intestinale di ciascuno di noi 8) che i dischi sono buoni e la mafia no. Bene tu capisci che via via qualcuno può trovare qualcosa da obiettare no?o-o
 

kikhit

Scalatore
21 Dicembre 2004
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tra torinese e pinerolese, un po' qui e un po' lì
www.thegroupmtb.it
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una bitumiera e altri aggeggi a pedali con due ruote più o meno grasse
Qui alcuni sostenitori dei dischi hanno anche affermato (in ordine sparso) 1) che coi caliper in discesa c'è da temere sempre scoppi di camere e scioglimento di piste frenanti in carbonio 2) che sul bagnato col carbonio non ci si ferma 3) che nel futuro non verranno più commercializzate bici con standard diversi dai dischi 4) che chi non ne resta ammaliato vuol dire, nella miglior delle ipotesi, che gira ancora su bici di Binda 5) che bdc e mtb sono la stessa cosa o giù di li (come Cristiano Ronaldo e Giaccherini...) 6) che anche quando furono introdotti nella mtb c'era chi era scettico e poi s'è dovuto ricredere 7) che il marketing regola anche il ciclo intestinale di ciascuno di noi 8) che i dischi sono buoni e la mafia no. Bene tu capisci che via via qualcuno può trovare qualcosa da obiettare no?o-o


guarda... sul punto 3 vorrei avessi ragione...ma temo che tra qualche anno non ci sarà troppa scelta... imho in un mondo ideale il potere avere molta scelta sarebbe l'ideale, appunto :-)...

sul punto 6... beh... in tanti anni ho conosciuto tanti biker, ma tanti, 'nostrani' e stranieri... ricordo vecchie discussioni, ecc... chi usa la mtb come una mtb, non tornerebbe indietro.... ma come giustamente dici al punto 5, non sono la stessa cosa.. ;-) così come non sono la stessa cosa, 'culturalmente' e in linea generale, i loro rispettivi utilizzatori...
 

gepp1

Apprendista Cronoman
2 Gennaio 2009
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multitasking
[MENTION=20340]eocman[/MENTION]

"Le attuali forcelle sono in grado di resistere, se non ti scappa sul davanti nel durante, a una pinzata secca sull'anteriore a 90km/h con magari 80kg di peso? Non so, ma la vedo dura. "

Ehhhh????
Spero tu stia scherzando vero?
Cioè già resistono quelle attuali da neanche 400gr (io sono 88kg ed in discesa non mi tiro mai indietro)

E poi 50" su una salita da 10km????ma x me siete folgorati e poi la discesa??? Come la mettiamo??? Io son convinto che coi dischi ti riprendo e alla fine sono pure più riposato e fresco mentalmente (e magari ci scappa la mezza pedalata in più al minuto dovuta alla Rotor) ed in pianura ti vado via.

Il mio è un intervento fantasioso (ma non troppo) x dire che nel ciclismo ci son troppe variabili e non starei a sindacare sui secondi in un tempo magari di 40/50minuti. Piuttosto starei sulla sicurezza.
 

fabrylama

Scalatore
22 Marzo 2012
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Qui alcuni sostenitori dei dischi hanno anche affermato (in ordine sparso) 1) che coi caliper in discesa c'è da temere sempre scoppi di camere e scioglimento di piste frenanti in carbonio 2) che sul bagnato col carbonio non ci si ferma 3) che nel futuro non verranno più commercializzate bici con standard diversi dai dischi 4) che chi non ne resta ammaliato vuol dire, nella miglior delle ipotesi, che gira ancora su bici di Binda 5) che bdc e mtb sono la stessa cosa o giù di li (come Cristiano Ronaldo e Giaccherini...) 6) che anche quando furono introdotti nella mtb c'era chi era scettico e poi s'è dovuto ricredere 7) che il marketing regola anche il ciclo intestinale di ciascuno di noi 8) che i dischi sono buoni e la mafia no. Bene tu capisci che via via qualcuno può trovare qualcosa da obiettare no?o-o
A me sembra che tu stia decontestualizzando ed estremizzando alcune posizioni, certo magari alcuni utenti si esprimono per assoluti, ma sono una minoranza ristretta.
1) Magari è gente a cui è successo, non posso nemmeno immaginare il terrore che provoca un evento del genere a 70km/h, certo col tubolare questo si risolve velocemente, ma se si vuole rimanere su copertone in effetti il disco elimina questo problema, per quanto remoto.
Peraltro che i full carbon per copertoncino siano soggetti a rotture catastrofiche causate dal "non saper frenare" su discese ripide e lunghe è abbastanza noto, certo è un problema che va contestualizzato ma è pure successo ad uno che conosco che "sa frenare".
Quindi se uno vuole full carbon e copertoncino forse è meglio se monta i dischi.

2)Sotto pioggia battente col carbonio non ci si ferma rispetto al disco, e pure con l'alluminio... Certo in assoluto i caliper frenano anche col bagnato, fino ad ora è bene o male sempre stato sufficiente, ma devi iniziare la frenata molto prima per fare in modo che il cerchio si asciughi... quei 2 secondi interminabili in cui inizi a frenare e la bici non accenna a rallentare non danno una bella sensazione. Se si va spesso sotto il diluvio io consiglio i dischi.

3) Forse intendevano dire che nel futuro non venderanno più bici di gamma alta senza dischi.. c'è poi da vedere se per futuro si intende 5 o 20 anni e sicuramente vanno escluse nicchie di mercato (tipo le bici da 4kg con caliper ultraleggeri che non frenano). Comunque tutto dipende da quanto tempo ci metteranno a sviluppare una bici per disco complessivamente non più pesante di una per caliper

5) Ma nemmeno sono troppo diverse
6) Però è vero
7) Questo è decisamente vero
8) :mrgreen:

Ma io capisco bene che ci sia da obiettare, se tu vai indietro di 100 pagine troverai anche dei miei interventi in cui esprimo molti dubbio sui dischi (non in se, ma su quel che serve a farli funzionare bene: forcelle, ruote ecc), dubbi sull'aerodinamica, dubbi enormi sulla scelta di shimano dei 140mm per tutti i pesi, anche over 90kg...

ma tu dici che "lo hanno capito tutti che su asciutto sono solo rogne e peso in più", dimenticando invece i molti vantaggi, vantaggi che probabilmente per te sono ininfluenti perché non fai determinati percorsi.

Se ti capita di passare da brescia ti posso indicare 4 o 5 discese nel raggio di 30km da casa mia che sono in grado di affaticare molto le mani coi caliper, anche scendendo forte (molto forte) dove l'asfalto lo permette, ed una più distante su cui uno che conosco ha sciolto il cerchio full carbon (e non è uno che non sa scendere, anzi)

Per concludere vorrei dire che in questo thread ormai molti sono arroccati nelle loro posizioni, il che è abbastanza inutile. E' inutile volere e vedere i dischi montati su tutte le bdc così come è assurdo dire che i dischi sono inutili e non portano vantaggi (o al massimo sotto la pioggia).

Giustamente nello scorso post hai detto che ogni utilizzo ha il suo sistema frenante migliore. Io ritengo che il disco possa diventare un buon compromesso per chi non ha esigenze particolari, se poi uno abita a lecce, dove non esistono discese, allora può pure montare il freno a contropedale... se uno fa solo cronoscalate allora può pure togliere i freni, ma in media quando la tecnologia maturerà (non dei dischi in sé, ma di forcelle ruote ecc) potrà diffondersi agevolmente.

E' per questo che aspetto che l'uci li approvi, perché solo con l'utilizzo "pesante" da parte dei pro potranno venir fuori i problemi e potranno calare i prezzi.. solo dopo li prenderò in considerazione
 
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rbc

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intanto mi sto preparando tutto l'occorrente per le ruote in carbonio.
i cerchi 99% prendo i tubeless ready 45 mm full carbon T800 32 post e 28 ant.
i mozzi Novatec però non trovo i 28 anteriori e per non diventare matto quasi quasi prendo tutto 32 raggi ant e post.

Che dici RBC?o-o
se non trovi i 28 ant (però Dt swiss li fa) fai 32 davanti e dietro.
 
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