Non dimentichiamo che questo signore vinse nel 1993 il Trofeo Pian della Mussa a Cirièun predestinato ............
ma perchè non fate nomi e cognomi?
Non dimentichiamo che questo signore vinse nel 1993 il Trofeo Pian della Mussa a Cirièun predestinato ............
Molto veroLa mia esperienza è leggermente diversa, nelle 4 stagioni da under23 che ho fatto sono stato un discreto corridore, piazzato nei 10 nelle gare più dure e anonimo in quelle più veloci. Ora che sono amatore ormai da diversi anni (dal 2008) ho comunque sempre continuato ad allenarmi con costanza e, misuratore di potenza e tempi delle varie salite test alla mano, le mie prestazioni sono grossomodo le stesse di quando ero dilettante, con qualche differenza (maggior fondo e affidabilità sul passo, ho perso un pò sulle salite brevi e sugli sforzi corti in generale), e sebbene sia un buon granfondista sono comunque lontano dai 5/6 migliori granfondisti in Italia, più o meno come lo ero dai migliori dilettanti allora.
La differenza sulle medie delle granfondo rispetto alle gare dilettanti è dovuta in gran parte al maggior numero di squadre organizzate e di atleti di livello simile (nelle granfondo dopo la prima salita spesso il gruppo non esiste più, e le poche volte che riangono 20-30 corridori insieme la corsa va via a scatti)

La mia esperienza è leggermente diversa, nelle 4 stagioni da under23 che ho fatto sono stato un discreto corridore, piazzato nei 10 nelle gare più dure e anonimo in quelle più veloci. Ora che sono amatore ormai da diversi anni (dal 2008) ho comunque sempre continuato ad allenarmi con costanza e, misuratore di potenza e tempi delle varie salite test alla mano, le mie prestazioni sono grossomodo le stesse di quando ero dilettante, con qualche differenza (maggior fondo e affidabilità sul passo, ho perso un pò sulle salite brevi e sugli sforzi corti in generale), e sebbene sia un buon granfondista sono comunque lontano dai 5/6 migliori granfondisti in Italia, più o meno come lo ero dai migliori dilettanti allora.
La differenza sulle medie delle granfondo rispetto alle gare dilettanti è dovuta in gran parte al maggior numero di squadre organizzate e di atleti di livello simile (nelle granfondo dopo la prima salita spesso il gruppo non esiste più, e le poche volte che riangono 20-30 corridori insieme la corsa va via a scatti)
Grazie Simone della tua testimonianza dal vivo/vissuto: confermi quel che spesso ho detto in questo forum e che molti hanno denigrado come "analisi da 4 soldi"La mia esperienza è leggermente diversa, nelle 4 stagioni da under23 che ho fatto sono stato un discreto corridore, piazzato nei 10 nelle gare più dure e anonimo in quelle più veloci. Ora che sono amatore ormai da diversi anni (dal 2008) ho comunque sempre continuato ad allenarmi con costanza e, misuratore di potenza e tempi delle varie salite test alla mano, le mie prestazioni sono grossomodo le stesse di quando ero dilettante, con qualche differenza (maggior fondo e affidabilità sul passo, ho perso un pò sulle salite brevi e sugli sforzi corti in generale), e sebbene sia un buon granfondista sono comunque lontano dai 5/6 migliori granfondisti in Italia, più o meno come lo ero dai migliori dilettanti allora.
La differenza sulle medie delle granfondo rispetto alle gare dilettanti è dovuta in gran parte al maggior numero di squadre organizzate e di atleti di livello simile (nelle granfondo dopo la prima salita spesso il gruppo non esiste più, e le poche volte che riangono 20-30 corridori insieme la corsa va via a scatti)


Sempre a voler fare paragoni "con le pinze" ci sono ora granfondisti top che vanno molto (ma molto) più forte di quando erano dilettanti.
Questo per dire che non è che se hai il tesserino da dilettante (e qualche volta da professionista) sei un extra-terrestre a prescindere![]()
Anche questa non è una verità assolutaChi andava da dilettante è passato pro non amatore.


Hai fatto solo il cognome![]()
Paluan
ma perchè non fate nomi e cognomi?
Magari vanno più forte perchè hanno cambiato il colore delle biciSempre a voler fare paragoni "con le pinze" ci sono ora granfondisti top che vanno molto (ma molto) più forte di quando erano dilettanti.
Questo per dire che non è che se hai il tesserino da dilettante (e qualche volta da professionista) sei un extra-terrestre a prescindere![]()
Ho visto gente che si piazza nei 10 di cat alle gran fondo pettinati in salita da allievi...
Anche questa non è una verità assoluta
Ho due (o forse più) esempi proprio qui nel Lazio di circa una decina di anni fa: tra i migliori dilettanti italiani, con vittorie al giro baby e titoli italiani conquistati o sfiorati, nei primi posti del ranking nazionale, in predicato per il passaggio al professionismo ed hanno preferito passare amatori perchè gli hanno offerto un posto di lavoro sicuro per l'azienda che aveva al suo interno quel gruppo sportivo.
I primi anni andavano quasi come da dilettanti top e vincevano sì, ma non davano i quarti d'ora a tutti gli altri, anzi![]()

Attenzione a non fare il facile binomio amatore fortissimo-dopato e pippa-non dopato. La verità è piu complessa..il nostro mondo cicloamatoriale è marcio (come dimostrano molto le numerose non negatività) ma le mele marce si annidano in ogni parte del gruppo, non esclusivamente in quella di testa. Io ho iniziato ad andare in bici solo dopo i 30 anni (adesso ne ho 40); in gioventù, quando giocavo a calcio come portiere (promozione) fumavo e non riuscivo nemmeno a concludere un giro di campo...Sei anni fa, i primi 50 delle GF mi sembravano alieni, di un livello esageratamente alto. Adesso con un serio allenamento ed un sano di stile di vita, entro regolarmente (tranne rare eccezioni) nei primi dieci delle gf a cui partecipo. Quest'anno, oltre a un 6h 01' alla 9 Colli ho ottenuto pure alcuni podi assoluti (e sono stato sottoposto due volte a controllo antidoping). Soltanto tre-quattro anni fa, avrei pensato, da ignorante, che, nelle mie condizioni, soltanto un dopato avrebbe potuto ottenere certe prestazioni. Questo soltanto per dire che se un cicloamatore 40enne come me, con una gioventù vissuta senza alcuna esperienza di sport aerobico o di resistenza (anzi), ha ottenuto cerrti risultati, veterani, con un passato speso nelle categorie giovanili, possono ottenere prestazioni che, apparentemente, non sembrano giustificabili. Così come non è detto che prestazioni scadenti e, quindi apparentemente normali, siano soltanto frutto dell'allenamento. Scusate l'intromissione e buona continuazione
Attenzione a non fare il facile binomio amatore fortissimo-dopato e pippa-non dopato. La verità è piu complessa..il nostro mondo cicloamatoriale è marcio (come dimostrano molto le numerose non negatività) ma le mele marce si annidano in ogni parte del gruppo, non esclusivamente in quella di testa. Io ho iniziato ad andare in bici solo dopo i 30 anni (adesso ne ho 40); in gioventù, quando giocavo a calcio come portiere (promozione) fumavo e non riuscivo nemmeno a concludere un giro di campo...Sei anni fa, i primi 50 delle GF mi sembravano alieni, di un livello esageratamente alto. Adesso con un serio allenamento ed un sano di stile di vita, entro regolarmente (tranne rare eccezioni) nei primi dieci delle gf a cui partecipo. Quest'anno, oltre a un 6h 01' alla 9 Colli ho ottenuto pure alcuni podi assoluti (e sono stato sottoposto due volte a controllo antidoping). Soltanto tre-quattro anni fa, avrei pensato, da ignorante, che, nelle mie condizioni, soltanto un dopato avrebbe potuto ottenere certe prestazioni. Questo soltanto per dire che se un cicloamatore 40enne come me, con una gioventù vissuta senza alcuna esperienza di sport aerobico o di resistenza (anzi), ha ottenuto cerrti risultati, veterani, con un passato speso nelle categorie giovanili, possono ottenere prestazioni che, apparentemente, non sembrano giustificabili. Così come non è detto che prestazioni scadenti e, quindi apparentemente normali, siano soltanto frutto dell'allenamento. Scusate l'intromissione e buona continuazione
Vedi Cesare, oltre al "geneticamente dotato" (e qui concordo con Fréjus), te non puoi fare testo perché hai una forza di volontà, un'abnegazione e una passione per fare la vita e allenarti che il 99.9% dei cicloamatori non ha. Peraltro non credo nemmeno sia richiesta per divertirsi e vivere questo sport coniugando passione e salute. I tuoi allenamenti che partono prima dell'alba non sono alla portata di molti, prima di testa che di fisico. Per questo raccogli i frutti in termini di risultati, direi più che meritatamente. Ma è un modello difficilmente esportabile ad altri.Attenzione a non fare il facile binomio amatore fortissimo-dopato e pippa-non dopato. La verità è piu complessa..il nostro mondo cicloamatoriale è marcio (come dimostrano molto le numerose non negatività) ma le mele marce si annidano in ogni parte del gruppo, non esclusivamente in quella di testa. Io ho iniziato ad andare in bici solo dopo i 30 anni (adesso ne ho 40); in gioventù, quando giocavo a calcio come portiere (promozione) fumavo e non riuscivo nemmeno a concludere un giro di campo...Sei anni fa, i primi 50 delle GF mi sembravano alieni, di un livello esageratamente alto. Adesso con un serio allenamento ed un sano di stile di vita, entro regolarmente (tranne rare eccezioni) nei primi dieci delle gf a cui partecipo. Quest'anno, oltre a un 6h 01' alla 9 Colli ho ottenuto pure alcuni podi assoluti (e sono stato sottoposto due volte a controllo antidoping). Soltanto tre-quattro anni fa, avrei pensato, da ignorante, che, nelle mie condizioni, soltanto un dopato avrebbe potuto ottenere certe prestazioni. Questo soltanto per dire che se un cicloamatore 40enne come me, con una gioventù vissuta senza alcuna esperienza di sport aerobico o di resistenza (anzi), ha ottenuto cerrti risultati, veterani, con un passato speso nelle categorie giovanili, possono ottenere prestazioni che, apparentemente, non sembrano giustificabili. Così come non è detto che prestazioni scadenti e, quindi apparentemente normali, siano soltanto frutto dell'allenamento. Scusate l'intromissione e buona continuazione
Tutti quelli che arrivano davanti alle Gran Fondo dichiarano che sono migliorati con lo stile di vita: andando a letto presto e mangiando sano.Attenzione a non fare il facile binomio amatore fortissimo-dopato e pippa-non dopato. La verità è piu complessa..il nostro mondo cicloamatoriale è marcio (come dimostrano molto le numerose non negatività) ma le mele marce si annidano in ogni parte del gruppo, non esclusivamente in quella di testa. Io ho iniziato ad andare in bici solo dopo i 30 anni (adesso ne ho 40); in gioventù, quando giocavo a calcio come portiere (promozione) fumavo e non riuscivo nemmeno a concludere un giro di campo...Sei anni fa, i primi 50 delle GF mi sembravano alieni, di un livello esageratamente alto. Adesso con un serio allenamento ed un sano di stile di vita, entro regolarmente (tranne rare eccezioni) nei primi dieci delle gf a cui partecipo. Quest'anno, oltre a un 6h 01' alla 9 Colli ho ottenuto pure alcuni podi assoluti (e sono stato sottoposto due volte a controllo antidoping). Soltanto tre-quattro anni fa, avrei pensato, da ignorante, che, nelle mie condizioni, soltanto un dopato avrebbe potuto ottenere certe prestazioni. Questo soltanto per dire che se un cicloamatore 40enne come me, con una gioventù vissuta senza alcuna esperienza di sport aerobico o di resistenza (anzi), ha ottenuto cerrti risultati, veterani, con un passato speso nelle categorie giovanili, possono ottenere prestazioni che, apparentemente, non sembrano giustificabili. Così come non è detto che prestazioni scadenti e, quindi apparentemente normali, siano soltanto frutto dell'allenamento. Scusate l'intromissione e buona continuazione
Non è detto no,ma sai che tristezza:scarso e pure dopato!Così come non è detto che prestazioni scadenti e, quindi apparentemente normali, siano soltanto frutto dell'allenamento

Vedi Cesare, oltre al "geneticamente dotato" (e qui concordo con Fréjus), te non puoi fare testo perché hai una forza di volontà, un'abnegazione e una passione per fare la vita e allenarti che il 99.9% dei cicloamatori non ha. Peraltro non credo nemmeno sia richiesta per divertirsi e vivere questo sport coniugando passione e salute. I tuoi allenamenti che partono prima dell'alba non sono alla portata di molti, prima di testa che di fisico. Per questo raccogli i frutti in termini di risultati, direi più che meritatamente. Ma è un modello difficilmente esportabile ad altri.