Commenti per la discussione "Nuovi casi di doping tra gli amatori"

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lufrenk

Maglia Amarillo
22 Settembre 2007
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in un angolo della liguria
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super6 evohm
La mia esperienza è leggermente diversa, nelle 4 stagioni da under23 che ho fatto sono stato un discreto corridore, piazzato nei 10 nelle gare più dure e anonimo in quelle più veloci. Ora che sono amatore ormai da diversi anni (dal 2008) ho comunque sempre continuato ad allenarmi con costanza e, misuratore di potenza e tempi delle varie salite test alla mano, le mie prestazioni sono grossomodo le stesse di quando ero dilettante, con qualche differenza (maggior fondo e affidabilità sul passo, ho perso un pò sulle salite brevi e sugli sforzi corti in generale), e sebbene sia un buon granfondista sono comunque lontano dai 5/6 migliori granfondisti in Italia, più o meno come lo ero dai migliori dilettanti allora.
La differenza sulle medie delle granfondo rispetto alle gare dilettanti è dovuta in gran parte al maggior numero di squadre organizzate e di atleti di livello simile (nelle granfondo dopo la prima salita spesso il gruppo non esiste più, e le poche volte che riangono 20-30 corridori insieme la corsa va via a scatti)
Molto veroo-o
 

yuk

Scalatore
1 Marzo 2007
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triciclo
La mia esperienza è leggermente diversa, nelle 4 stagioni da under23 che ho fatto sono stato un discreto corridore, piazzato nei 10 nelle gare più dure e anonimo in quelle più veloci. Ora che sono amatore ormai da diversi anni (dal 2008) ho comunque sempre continuato ad allenarmi con costanza e, misuratore di potenza e tempi delle varie salite test alla mano, le mie prestazioni sono grossomodo le stesse di quando ero dilettante, con qualche differenza (maggior fondo e affidabilità sul passo, ho perso un pò sulle salite brevi e sugli sforzi corti in generale), e sebbene sia un buon granfondista sono comunque lontano dai 5/6 migliori granfondisti in Italia, più o meno come lo ero dai migliori dilettanti allora.
La differenza sulle medie delle granfondo rispetto alle gare dilettanti è dovuta in gran parte al maggior numero di squadre organizzate e di atleti di livello simile (nelle granfondo dopo la prima salita spesso il gruppo non esiste più, e le poche volte che riangono 20-30 corridori insieme la corsa va via a scatti)

Ho corso fino agli juniores molti anni fà poi qualche gara da amatore, ma nelle stesse gare dove passano sia gli amatori che i dilettanti ( zona Verona) il tempo sugli strappi tra i 500 metri e il km è imparagonabile, di fatto un dilettante ci rifila almeno 30 secondi a salita ( di fatto sei già fuori gara)
Poi anche i dilettanti spesso sono fuori in fuga per tutta la gara in 4-5 e vengono ripresi all'ultimo giro, rimane il fatto che sugli strappi ti recuperano mezza salita è proprio un'altra corsa.
Non parlo della crono scalata, ma di una gara vera in circuito esempio strappo di custoza di vr percorso dai dilettanti 17 volte, il loro peggior tempo di scalata era superiore al miglior tempo degli amatori che la percorrevano solo 6 volte, mentre il loro miglior tempo era 10 km di media superiore.
Ho visto gente che si piazza nei 10 di cat alle gran fondo pettinati in salita da allievi...
 
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Zener

Apprendista Scalatore
14 Gennaio 2005
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Laddove c'era una volta il velodromo olimpico
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Orbea Orca OMR 2015 Dark - Orbea Orca 2009 Campione Italiano
La mia esperienza è leggermente diversa, nelle 4 stagioni da under23 che ho fatto sono stato un discreto corridore, piazzato nei 10 nelle gare più dure e anonimo in quelle più veloci. Ora che sono amatore ormai da diversi anni (dal 2008) ho comunque sempre continuato ad allenarmi con costanza e, misuratore di potenza e tempi delle varie salite test alla mano, le mie prestazioni sono grossomodo le stesse di quando ero dilettante, con qualche differenza (maggior fondo e affidabilità sul passo, ho perso un pò sulle salite brevi e sugli sforzi corti in generale), e sebbene sia un buon granfondista sono comunque lontano dai 5/6 migliori granfondisti in Italia, più o meno come lo ero dai migliori dilettanti allora.
La differenza sulle medie delle granfondo rispetto alle gare dilettanti è dovuta in gran parte al maggior numero di squadre organizzate e di atleti di livello simile (nelle granfondo dopo la prima salita spesso il gruppo non esiste più, e le poche volte che riangono 20-30 corridori insieme la corsa va via a scatti)
Grazie Simone della tua testimonianza dal vivo/vissuto: confermi quel che spesso ho detto in questo forum e che molti hanno denigrado come "analisi da 4 soldi" o-o
 

Zener

Apprendista Scalatore
14 Gennaio 2005
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Sempre a voler fare paragoni "con le pinze" ci sono ora granfondisti top che vanno molto (ma molto) più forte di quando erano dilettanti.
Questo per dire che non è che se hai il tesserino da dilettante (e qualche volta da professionista) sei un extra-terrestre a prescindere o-o
 

yuk

Scalatore
1 Marzo 2007
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triciclo
Sempre a voler fare paragoni "con le pinze" ci sono ora granfondisti top che vanno molto (ma molto) più forte di quando erano dilettanti.
Questo per dire che non è che se hai il tesserino da dilettante (e qualche volta da professionista) sei un extra-terrestre a prescindere o-o

Chi andava da dilettante è passato pro non amatore.
 

Zener

Apprendista Scalatore
14 Gennaio 2005
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Chi andava da dilettante è passato pro non amatore.
Anche questa non è una verità assoluta ;)
Ho due (o forse più) esempi proprio qui nel Lazio di circa una decina di anni fa: tra i migliori dilettanti italiani, con vittorie al giro baby e titoli italiani conquistati o sfiorati, nei primi posti del ranking nazionale, in predicato per il passaggio al professionismo ed hanno preferito passare amatori perchè gli hanno offerto un posto di lavoro sicuro per l'azienda che aveva al suo interno quel gruppo sportivo.
I primi anni andavano quasi come da dilettanti top e vincevano sì, ma non davano i quarti d'ora a tutti gli altri, anzi o-o
 

donatello1963

Maglia Amarillo
15 Febbraio 2011
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EDEN
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ALCUNE
Sempre a voler fare paragoni "con le pinze" ci sono ora granfondisti top che vanno molto (ma molto) più forte di quando erano dilettanti.
Questo per dire che non è che se hai il tesserino da dilettante (e qualche volta da professionista) sei un extra-terrestre a prescindere o-o
Magari vanno più forte perchè hanno cambiato il colore delle bici :mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

cesare75

Pignone
1 Agosto 2011
222
11
San Gemini (TR)
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Carrera Veleno
Attenzione a non fare il facile binomio amatore fortissimo-dopato e pippa-non dopato. La verità è piu complessa..il nostro mondo cicloamatoriale è marcio (come dimostrano molto le numerose non negatività) ma le mele marce si annidano in ogni parte del gruppo, non esclusivamente in quella di testa. Io ho iniziato ad andare in bici solo dopo i 30 anni (adesso ne ho 40); in gioventù, quando giocavo a calcio come portiere (promozione) fumavo e non riuscivo nemmeno a concludere un giro di campo...Sei anni fa, i primi 50 delle GF mi sembravano alieni, di un livello esageratamente alto. Adesso con un serio allenamento ed un sano di stile di vita, entro regolarmente (tranne rare eccezioni) nei primi dieci delle gf a cui partecipo. Quest'anno, oltre a un 6h 01' alla 9 Colli ho ottenuto pure alcuni podi assoluti (e sono stato sottoposto due volte a controllo antidoping). Soltanto tre-quattro anni fa, avrei pensato, da ignorante, che, nelle mie condizioni, soltanto un dopato avrebbe potuto ottenere certe prestazioni. Questo soltanto per dire che se un cicloamatore 40enne come me, con una gioventù vissuta senza alcuna esperienza di sport aerobico o di resistenza (anzi), ha ottenuto cerrti risultati, veterani, con un passato speso nelle categorie giovanili, possono ottenere prestazioni che, apparentemente, non sembrano giustificabili. Così come non è detto che prestazioni scadenti e, quindi apparentemente normali, siano soltanto frutto dell'allenamento. Scusate l'intromissione e buona continuazione
 
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yuk

Scalatore
1 Marzo 2007
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triciclo
Anche questa non è una verità assoluta ;)
Ho due (o forse più) esempi proprio qui nel Lazio di circa una decina di anni fa: tra i migliori dilettanti italiani, con vittorie al giro baby e titoli italiani conquistati o sfiorati, nei primi posti del ranking nazionale, in predicato per il passaggio al professionismo ed hanno preferito passare amatori perchè gli hanno offerto un posto di lavoro sicuro per l'azienda che aveva al suo interno quel gruppo sportivo.
I primi anni andavano quasi come da dilettanti top e vincevano sì, ma non davano i quarti d'ora a tutti gli altri, anzi o-o

Non davano la mezz'ora solo perchè non erano in 130 come in una gara dei dilettanti, dove il ritmo se non vuoi farlo tu te lo impongono gli altri, considera anche che nelle gare dilettanti se prendi oltre 6 minuti... ti fermano... ergo il 99% degli amatori sarebbe fuori da ogni classifica.
o-o
 

rbc

via col vento
7 Maggio 2014
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samurai
Attenzione a non fare il facile binomio amatore fortissimo-dopato e pippa-non dopato. La verità è piu complessa..il nostro mondo cicloamatoriale è marcio (come dimostrano molto le numerose non negatività) ma le mele marce si annidano in ogni parte del gruppo, non esclusivamente in quella di testa. Io ho iniziato ad andare in bici solo dopo i 30 anni (adesso ne ho 40); in gioventù, quando giocavo a calcio come portiere (promozione) fumavo e non riuscivo nemmeno a concludere un giro di campo...Sei anni fa, i primi 50 delle GF mi sembravano alieni, di un livello esageratamente alto. Adesso con un serio allenamento ed un sano di stile di vita, entro regolarmente (tranne rare eccezioni) nei primi dieci delle gf a cui partecipo. Quest'anno, oltre a un 6h 01' alla 9 Colli ho ottenuto pure alcuni podi assoluti (e sono stato sottoposto due volte a controllo antidoping). Soltanto tre-quattro anni fa, avrei pensato, da ignorante, che, nelle mie condizioni, soltanto un dopato avrebbe potuto ottenere certe prestazioni. Questo soltanto per dire che se un cicloamatore 40enne come me, con una gioventù vissuta senza alcuna esperienza di sport aerobico o di resistenza (anzi), ha ottenuto cerrti risultati, veterani, con un passato speso nelle categorie giovanili, possono ottenere prestazioni che, apparentemente, non sembrano giustificabili. Così come non è detto che prestazioni scadenti e, quindi apparentemente normali, siano soltanto frutto dell'allenamento. Scusate l'intromissione e buona continuazione

Hai riassunto in pieno il mio pensiero.
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Bici
Specialized sworks sl6
Attenzione a non fare il facile binomio amatore fortissimo-dopato e pippa-non dopato. La verità è piu complessa..il nostro mondo cicloamatoriale è marcio (come dimostrano molto le numerose non negatività) ma le mele marce si annidano in ogni parte del gruppo, non esclusivamente in quella di testa. Io ho iniziato ad andare in bici solo dopo i 30 anni (adesso ne ho 40); in gioventù, quando giocavo a calcio come portiere (promozione) fumavo e non riuscivo nemmeno a concludere un giro di campo...Sei anni fa, i primi 50 delle GF mi sembravano alieni, di un livello esageratamente alto. Adesso con un serio allenamento ed un sano di stile di vita, entro regolarmente (tranne rare eccezioni) nei primi dieci delle gf a cui partecipo. Quest'anno, oltre a un 6h 01' alla 9 Colli ho ottenuto pure alcuni podi assoluti (e sono stato sottoposto due volte a controllo antidoping). Soltanto tre-quattro anni fa, avrei pensato, da ignorante, che, nelle mie condizioni, soltanto un dopato avrebbe potuto ottenere certe prestazioni. Questo soltanto per dire che se un cicloamatore 40enne come me, con una gioventù vissuta senza alcuna esperienza di sport aerobico o di resistenza (anzi), ha ottenuto cerrti risultati, veterani, con un passato speso nelle categorie giovanili, possono ottenere prestazioni che, apparentemente, non sembrano giustificabili. Così come non è detto che prestazioni scadenti e, quindi apparentemente normali, siano soltanto frutto dell'allenamento. Scusate l'intromissione e buona continuazione

evidentemente lei oltre a sapersi applicare è molto geneticamente dotato. la maggior parte delle persone neppure allenandosi fin da giovani tanto e bene possono sperare di arrivare a tanto, per motivi strettamente di genetica e di "limiti" fisici. Tra l'altro sa esprimere certi concetti in modo pacato e serio, non come certa gente che bazzica qui in giro.
complimenti (e non sto scherzando).
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
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Scott Addict R2
Attenzione a non fare il facile binomio amatore fortissimo-dopato e pippa-non dopato. La verità è piu complessa..il nostro mondo cicloamatoriale è marcio (come dimostrano molto le numerose non negatività) ma le mele marce si annidano in ogni parte del gruppo, non esclusivamente in quella di testa. Io ho iniziato ad andare in bici solo dopo i 30 anni (adesso ne ho 40); in gioventù, quando giocavo a calcio come portiere (promozione) fumavo e non riuscivo nemmeno a concludere un giro di campo...Sei anni fa, i primi 50 delle GF mi sembravano alieni, di un livello esageratamente alto. Adesso con un serio allenamento ed un sano di stile di vita, entro regolarmente (tranne rare eccezioni) nei primi dieci delle gf a cui partecipo. Quest'anno, oltre a un 6h 01' alla 9 Colli ho ottenuto pure alcuni podi assoluti (e sono stato sottoposto due volte a controllo antidoping). Soltanto tre-quattro anni fa, avrei pensato, da ignorante, che, nelle mie condizioni, soltanto un dopato avrebbe potuto ottenere certe prestazioni. Questo soltanto per dire che se un cicloamatore 40enne come me, con una gioventù vissuta senza alcuna esperienza di sport aerobico o di resistenza (anzi), ha ottenuto cerrti risultati, veterani, con un passato speso nelle categorie giovanili, possono ottenere prestazioni che, apparentemente, non sembrano giustificabili. Così come non è detto che prestazioni scadenti e, quindi apparentemente normali, siano soltanto frutto dell'allenamento. Scusate l'intromissione e buona continuazione
Vedi Cesare, oltre al "geneticamente dotato" (e qui concordo con Fréjus), te non puoi fare testo perché hai una forza di volontà, un'abnegazione e una passione per fare la vita e allenarti che il 99.9% dei cicloamatori non ha. Peraltro non credo nemmeno sia richiesta per divertirsi e vivere questo sport coniugando passione e salute. I tuoi allenamenti che partono prima dell'alba non sono alla portata di molti, prima di testa che di fisico. Per questo raccogli i frutti in termini di risultati, direi più che meritatamente. Ma è un modello difficilmente esportabile ad altri.
 

Audax

Pedivella
12 Gennaio 2008
369
14
Provincia di Pesaro
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Canyon Ultimate CF 8.0
Attenzione a non fare il facile binomio amatore fortissimo-dopato e pippa-non dopato. La verità è piu complessa..il nostro mondo cicloamatoriale è marcio (come dimostrano molto le numerose non negatività) ma le mele marce si annidano in ogni parte del gruppo, non esclusivamente in quella di testa. Io ho iniziato ad andare in bici solo dopo i 30 anni (adesso ne ho 40); in gioventù, quando giocavo a calcio come portiere (promozione) fumavo e non riuscivo nemmeno a concludere un giro di campo...Sei anni fa, i primi 50 delle GF mi sembravano alieni, di un livello esageratamente alto. Adesso con un serio allenamento ed un sano di stile di vita, entro regolarmente (tranne rare eccezioni) nei primi dieci delle gf a cui partecipo. Quest'anno, oltre a un 6h 01' alla 9 Colli ho ottenuto pure alcuni podi assoluti (e sono stato sottoposto due volte a controllo antidoping). Soltanto tre-quattro anni fa, avrei pensato, da ignorante, che, nelle mie condizioni, soltanto un dopato avrebbe potuto ottenere certe prestazioni. Questo soltanto per dire che se un cicloamatore 40enne come me, con una gioventù vissuta senza alcuna esperienza di sport aerobico o di resistenza (anzi), ha ottenuto cerrti risultati, veterani, con un passato speso nelle categorie giovanili, possono ottenere prestazioni che, apparentemente, non sembrano giustificabili. Così come non è detto che prestazioni scadenti e, quindi apparentemente normali, siano soltanto frutto dell'allenamento. Scusate l'intromissione e buona continuazione
Tutti quelli che arrivano davanti alle Gran Fondo dichiarano che sono migliorati con lo stile di vita: andando a letto presto e mangiando sano.
Saluti
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
11.106
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Specialized sworks sl6
Vedi Cesare, oltre al "geneticamente dotato" (e qui concordo con Fréjus), te non puoi fare testo perché hai una forza di volontà, un'abnegazione e una passione per fare la vita e allenarti che il 99.9% dei cicloamatori non ha. Peraltro non credo nemmeno sia richiesta per divertirsi e vivere questo sport coniugando passione e salute. I tuoi allenamenti che partono prima dell'alba non sono alla portata di molti, prima di testa che di fisico. Per questo raccogli i frutti in termini di risultati, direi più che meritatamente. Ma è un modello difficilmente esportabile ad altri.

Non avrei mai creduto ma sono completamente d'accordo con airone (per una volta).

Non conosco Cesare ma immaginavo da come scriveva che doveva essere una persona un po speciale. Adesso Airone me lo ha confermato.
 
Stato
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