Guarda, sempre senza volere fare polemica, sai perchè tu parli politichese e io no? Ti rispondo con 2 esempi agli ultimi 2 tuoi post per farti capire quale è la differenza di approccio tra un politico e un "sostenitore del fare"
1) Tu cerchi di risolvere il problema dei doppi chip come i politici italiani affrontano i problemi reali: sulle spalle dei cittadini onesti e cmq in modo inefficace: fate la coda per fare un doppio e inutile controllo che non solo rompe le palle a chi si sveglia alle 4, ha pagato e registrato il proprio chip, vive le gare in modo corretto ... Ma sarà comunque facilmente scavalcabole dai disonesti (non ci vuole mica molto oggi a ripresentarsi con altra tessera e altro chip, lo faccio quotidianamente per prendere il pacco gara del mio "socio"). Io invece ti trovo, da tecnico, la soluzione a zero impatto per l'atleta, a zero costi e inscavalcabile
2) continui a parlare in modo a più poco comprensibile di assicurazioni, accordi, ... Un bordello. Io potessi decidere la farei semplice:
- gli enti e le gare non coprono una sega sui danni tra atleti
- se vuoi gareggiare sei obbligato a farti una tua rc oppure non corri, la alleghi al certificato medico alla iscrizione annuale
- se autocertifichi il falso, affari tuoi, commetti reato, pagherai i danni e sarai squalificato a vita
- vuoi coprire i tuoi danni? Fatti una assicurazione personale, oppure corri a tuo rischio e pericolo come in tutte le altre cose (vedi automobili, rc obbligatoria, il resto affar tuo)
È la differenza tra chi parla di norme e chi i problemi li vuole risolvere