Freni a disco: pregi e difetti

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Lord grifone

Pignone
4 Settembre 2013
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Cube peloton race
Appunto per questo qualche dubbio dovrebbe venirti :mrgreen: credo che se di mtb con i caliper se ne trovino solo nei supermercati un motivo ci sarà no o-oo-o
Si il motivo è che sulle mtb servono mentre sulle bdc no: altrimenti ci sarebbero da anni proprio come sulle mtb.
Stanno proponendo i dischi come scelta commerciale e puó essere che tra qualche anno, quando costeranno meno e saranno più evoluti (leggerezza, rumorosità, manutenzione) saranno uno standard ma prr ora i difetti sono più dei pregi.
 

Petgold969

pistorium opus chef
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Caad 12 + MTB full 29"
Si il motivo è che sulle mtb servono mentre sulle bdc no: altrimenti ci sarebbero da anni proprio come sulle mtb.
Stanno proponendo i dischi come scelta commerciale e puó essere che tra qualche anno, quando costeranno meno e saranno più evoluti (leggerezza, rumorosità, manutenzione) saranno uno standard ma prr ora i difetti sono più dei pregi.

Io per esperienza e non per sentito dire, ho freni shimano sulla mtb e ti assicuro che di rumori non ne fanno, ci sono ruote in carbonio o ad esempio le alluminio tutte nere (mavic e fulcrum) che invece fischiano come treni in stazione ad ogni frenata.:mrgreen::mrgreen: per la manutenzione poi credo che uno spurgo l'anno (io l'ho fatto anche dopo più di due) non credo sia un'operazione troppo impegnativa. Chi di noi non fa fare un tagliando alla bici ogni stagione, cambio cavi, ingrassaggio serie sterzo e movimento centrale, registrare il cambio.
Che poi i dischi non siano indispensabili posso essere anche d'accordo, dipende molto dai percorsi che si fanno. Personalmente se abitassi sotto le Dolomiti non avrei dubbi al riguardo o-oo-oo-o
 

flavio-resana

Maglia Gialla
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Io per esperienza e non per sentito dire, ho freni shimano sulla mtb e ti assicuro che di rumori non ne fanno, ci sono ruote in carbonio o ad esempio le alluminio tutte nere (mavic e fulcrum) che invece fischiano come treni in stazione ad ogni frenata.:mrgreen::mrgreen: per la manutenzione poi credo che uno spurgo l'anno (io l'ho fatto anche dopo più di due) non credo sia un'operazione troppo impegnativa. Chi di noi non fa fare un tagliando alla bici ogni stagione, cambio cavi, ingrassaggio serie sterzo e movimento centrale, registrare il cambio.
Che poi i dischi non siano indispensabili posso essere anche d'accordo, dipende molto dai percorsi che si fanno. Personalmente se abitassi sotto le Dolomiti non avrei dubbi al riguardo o-oo-oo-o

mah, sull'ultima frase avrei dei dubbi visto che ho corso in MTB con freni V-brake per migliaia di km in altopiano di asiago e di discese impegnative ne ho fatte tante...per cui i freni a disco NON SONO NECESSARI, ma aiutano molto.o-o
 

Andor58

Pignone
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Cannondale Caad 10 / Cannondale F-Si
Utilizzo Sram Red 22 HydroR da gennaio 2015 e non ho riscontrato alcun difetto tecnico nel senso di rumorosità, necessita' di manutenzione straordinaria o altro. Per quanto riguarda l'uso confermo che modulabilita' e potenza frenante migliorano, nella sostanza le reazioni diventano assimilabili, con i dovuti distinguo, alla guida in MTB. Peraltro concordo con chi afferma che i vantaggi li sentirà maggiormente l'utilizzatore medio non il "corridore".
 

Lord grifone

Pignone
4 Settembre 2013
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Merano (BZ)
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Cube peloton race
Daccordo su tutto ma il costo eccessivo e il peso non si discutono: la bdc non è una mtb e su un mezzo da 7-8 kg mi pare che 200-300 gr ci siano tutti e proprio sulla zona più importante ovvero le ruote.
Tutto per avere una frenata più modulabile e potente (potente quanto con copertoncini da bdc vorrei proprio saperlo).
Per me finchè la stessa bici costa 500-600€ in più non ne vale proprio la pena.

Prosit!
:)
 

zocca

Pedivella
15 Maggio 2010
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Di E Effe ...
Molto probabilmente i freni a disco sulle bdc diventeranno lo standard da qui a qualche anno (ma forse no, a volte il mercato si comporta in modo strano) ma la mia domanda è un'altra: abbiamo davvero bisogno dei freni a disco? Uso dei freni DA 9000 e li trovo eccezionalmente potenti e modulabili, in vari anni non ho mai avuto il benchè minimo problema, tra l'altro i pattini hanno una durata considerevole. A parte condizioni limite quali acquazzoni in discesa (condizioni nelle quali il buon senso direbbe di andare piano) i freni tradizionali sono più che all'altezza e questo in tutte le situazioni immaginabili. L'unico vantaggio dei freni a disco che personalmente vedo sta nell'utilizzo di questi ultimi con cerchi in carbonio, visti gli straconosciuti limiti di questo materiale per ciò che concerne l'ambito della frenata (soprattutto col bagnato). E allora? Beh, personalmente mi terrò stretti i miei bei freni per ancora molto, molto tempo... o-o
 
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zocca

Pedivella
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Di E Effe ...
Cmq io se tornerò a correre in BDC andrò su una bici senza freni a disco, cambio meccanico e pochi sbattimenti...alla fin fine mi sono reso conto sulla mia pelle che HO BUTTATO TEMPO E SOLDI AL CESSO

Ahahahahah, come hai ragione... Se il vecchio potesse, se il giovane sapesse... :mrgreen:
 

oniriko77

Pignone
29 Marzo 2009
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Si il motivo è che sulle mtb servono mentre sulle bdc no: altrimenti ci sarebbero da anni proprio come sulle mtb.
Stanno proponendo i dischi come scelta commerciale e puó essere che tra qualche anno, quando costeranno meno e saranno più evoluti (leggerezza, rumorosità, manutenzione) saranno uno standard ma prr ora i difetti sono più dei pregi.

ma che razza di discorso è ? :wacko:

potevamo dire lo stesso nel 1995 in MTB, non ci sono da anni nelle MTB allora non servono -_-
ci hanno messo un bel po'nella MTB ad essere accettati, nella metà degli anni 2000 era ampiamente accettato e montato su molte bike.

servire o no, ovviamente non sono indispensabili, anche in MTB senza ti fai il giro in bici, ma in discesa sarai più limitato, meno differenza su strada, di certo se vuoi fare una discesa a tutta farai tempi migliori con la bici da corsa con i freni a disco e non ti limitano certo in salita 300-200g. in più
 
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bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
premetto che sono un tipo aperto alle innovazioni.

i dischi per la bdc al momento li vedo "confinati" per un utilizzo specifico, su bici destinate a macinare km in ogni condizione climatica.

più della forza frenante il pregio assoluto di tale impianto è la modulabilità della frenata in condizioni di scarsa aderenza.

in questo particolare aspetto supera il sistema tradizionale.

ma quanti di noi usano la bici sotto la pioggia battente?
la maggior parte preferisce uscire col bel tempo.

per questo ritengo che su una bdc (a differenza di una mtb) i freni a disco non siano necessari e non rappresentino un miglioramento delle prestazioni.

anche perchè le prestazioni offerte dall'accoppiata alluminio-tacchetta hanno raggiunto davvero un eccellente livello di restistenza e modulabilità.

diverso il caso delle ruote in carbonio. qui la differenza a favore del disco è maggiore.

probabilmente saranno il futuro, ma non faranno fare un salto epocale nelle prestazioni.
 

BluTornado

Apprendista Cronoman
27 Dicembre 2011
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lungo le salite..
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da scegliere..
pero' il carbonio e delicato per chi fai delle salite a muro e poi deve scendere con i freni tirati..non so se e solo un problema mio ma carbonio con copertoncino sto avendo seri problemi di deformazioni sulla pista frenante..solo dietro.. ora nn so se passare a tubolare in carbonio o alu o disc..
 

bach7

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Pinifarina
pero' il carbonio e delicato per chi fai delle salite a muro e poi deve scendere con i freni tirati..non so se e solo un problema mio ma carbonio con copertoncino sto avendo seri problemi di deformazioni sulla pista frenante..solo dietro.. ora nn so se passare a tubolare in carbonio o alu o disc..

nonostante ora il mercato proponga ottime ruote in carbonio per copertoncino, tale soluzione resta secondo me fuori logica:
il copertoncino viene scelto per via della sua affidabilità e praticità d'uso.
se vuoi prestazioni e leggerezza punti sul tubolare.
nel primo caso, proprio in virtù della ricerca di affidabilità, punterei su una ruota in alluminio.
nel secondo invece punterei sul carbonio.

come si suol dire la coperta è sempre corta...

una ruota totale sarebbe per copertoncino con cerchio in carbonio... ma la frenata non sarebbe mai al livello di quella in alluminio...

qui viene in "soccorso" il freno a disco, con l'unico handicap del peso maggiore.

o-o
 

BluTornado

Apprendista Cronoman
27 Dicembre 2011
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da scegliere..
nonostante ora il mercato proponga ottime ruote in carbonio per copertoncino, tale soluzione resta secondo me fuori logica:
il copertoncino viene scelto per via della sua affidabilità e praticità d'uso.
se vuoi prestazioni e leggerezza punti sul tubolare.
nel primo caso, proprio in virtù della ricerca di affidabilità, punterei su una ruota in alluminio.
nel secondo invece punterei sul carbonio.

come si suol dire la coperta è sempre corta...

una ruota totale sarebbe per copertoncino con cerchio in carbonio... ma la frenata non sarebbe mai al livello di quella in alluminio...

qui viene in "soccorso" il freno a disco, con l'unico handicap del peso maggiore.

o-o
bhe carbonio con copertoncino da estetica e affidibilita'.. non nel mio caso..(io vorrei capire se il problema nel mio caso e rilegato al carbonio o al copertoncino dentro al carbonio..)bhe se vuoi una bici piuma sei costretto ad avere il tubolare..o quasi..ma ricordiamoci che ciclisti a peso di ciclista son ben pochi.. io sono magro ma non certo un peso da scalatore :mrgreen:
 

FedeSp

Apprendista Scalatore
26 Ottobre 2013
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Arcola (SP)
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No
Ciao a tutti, ho letto tutte le pagine del post. Io ho preso questa... ImageUploadedByTapatalk1440447346.279092.jpg

Non faccio gare, e il peso mi interessa ma fino ad un certo punto. Io per ora ho fatto 400km e qualche discesa direi che per me almeno per ora sn solo Pro... In discesa i punti di frenata cambiano e come, ho migliorato su 3,5km di discesa piu di 20 secondi... Comunque nella mia poca esperienza:

Pro: Frenata, i punti di frenata si dimezzano.
Modulazione, si riesce a modulare il freno molto meglio
Frenata in ogni condizione
Sicurezza

I contro: il peso, ma devo provare quando cambierò i cerchi
La manutenzione


La bici che ho pesa 9 kg quindi per me non è un problema il peso, ma sicuramente a molti può dare noia. Sicuramente quando avrò la possibilità cambierò i cerchi. Cosa consigliate?

P.s. Se non erro dal prox anno al giro ci saranno i freni a disco(una bici per squadra, in fase sperimentale)


Inviato da mio iPhone
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
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io invece dopo un po' di tempo rivedo un po' le valutazioni:

PREGI

- modulabilità e potenza frenante
- sistema RAT di Focus che rende impossibile lo zin zin classico
- possiamo usare tubeless e cerchi in carbonio per copertoncino senza problemi

DIFETTI

- qualche rumore a freddo
- peso delle bici un po' elevato
- non molta più potenza di un freno a doppio perno...(un po' in contraddizione coi pregi lo so)
- per chi non ha grandi esigenze direi che sono superflui
- un po' più laboriosa la manutenzione


Cmq io se tornerò a correre in BDC andrò su una bici senza freni a disco, cambio meccanico e pochi sbattimenti...alla fin fine mi sono reso conto sulla mia pelle che HO BUTTATO TEMPO E SOLDI AL CESSO :angrymod:

Puoi spiegarti meglio?
 

flavio-resana

Maglia Gialla
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Bianchi Specialissima CV
Puoi spiegarti meglio?

ehhh...ero preso un po' dal nervoso.

cmq per il momento, secondo me, o si abita davvero sulle montagne, o per chi abita in pianura e le montagne le vede poche volte i freni tradizionali bastano ed avanzano.

oltretutto i freni a disco sono un po' più laboriosi come manutenzione e come eventuale rumorini (ogni tanto qualche zin zin si fa vivo).

le scelte, a volte, non sono state il massimo e ciò comporta la perdita di denaro e fa sempre rabbia "buttare i soldi"; in particolare con tubeless da 28 e cerchi molto stretti...averlo saputo a priori non avrei nemmeno proceduto all'acquisto, ma...tant'è! andata così.

Se posso consigliare: chi fa tanta salita e tanta discesa troverà benefici, molta più tranquillità anche in caso di ruote in carbonio e con la pioggia, per gli altri già un freno doppio perno ha potenza da vendere.

o-o
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
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ehhh...ero preso un po' dal nervoso.

cmq per il momento, secondo me, o si abita davvero sulle montagne, o per chi abita in pianura e le montagne le vede poche volte i freni tradizionali bastano ed avanzano.

oltretutto i freni a disco sono un po' più laboriosi come manutenzione e come eventuale rumorini (ogni tanto qualche zin zin si fa vivo).

le scelte, a volte, non sono state il massimo e ciò comporta la perdita di denaro e fa sempre rabbia "buttare i soldi"; in particolare con tubeless da 28 e cerchi molto stretti...averlo saputo a priori non avrei nemmeno proceduto all'acquisto, ma...tant'è! andata così.

Se posso consigliare: chi fa tanta salita e tanta discesa troverà benefici, molta più tranquillità anche in caso di ruote in carbonio e con la pioggia, per gli altri già un freno doppio perno ha potenza da vendere.

o-o

Sfogo comprensibile...
Un amico che corre sia circuiti che granfondo dopo aver preso un paio di spiacevoli fregature ha pure abbandonato il carbonio.
Ora ha cambiato decisamente registro ed usa con grande felicità tra l'altro un CAAD 10 montato Force con freni tradizionali e ruote esclusivamente di alluminio:
Circuiti/allenamenti veloci --> Racing Zero (con copertoncini da 23)
Granfondo / Lunghi --> Marchisio c26 (con copertoncini da 25)
Fulcrum 7 vecchissime per inverno e rulli (con cop da 25)

Dopo aver avuto delusioni importanti da telaio e ruote in carbonio ora pedala felice (e pure molto forte!!) :mrgreen:
 

flavio-resana

Maglia Gialla
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Sfogo comprensibile...
Un amico che corre sia circuiti che granfondo dopo aver preso un paio di spiacevoli fregature ha pure abbandonato il carbonio.
Ora ha cambiato decisamente registro ed usa con grande felicità tra l'altro un CAAD 10 montato Force con freni tradizionali e ruote esclusivamente di alluminio:
Circuiti/allenamenti veloci --> Racing Zero (con copertoncini da 23)
Granfondo / Lunghi --> Marchisio c26 (con copertoncini da 25)
Fulcrum 7 vecchissime per inverno e rulli (con cop da 25)

Dopo aver avuto delusioni importanti da telaio e ruote in carbonio ora pedala felice (e pure molto forte!!) :mrgreen:

ma io sono deluso solo parzialmente dal telaio, probabilmente il mix con le ruote di bassa gamma ha influito tantissimo, infatti con le Spada TTX va decisamente meglio..vorrei testarlo con le Mavic Tubolare top di gamma in carbonio, coi raggi piatti così devono essere davvero una bomba!!

cmq adesso sto fermo, monto i 23 mm e vado avanti così fino a novembre, poi valuterò cosa fare.
 

Ale MN

Apprendista Passista
5 Maggio 2004
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FM069 (TT) - HCP020 (bdc disc) - FM268 (CX disc)
Parto da lontano ma penso sia "propedeutico".
Quando un paio di anni fa ad un amico venne "la scimmia" dei freni a disco su BDC, io (che avevo usato i freni a disco in MTB 2 volte 2 nella mia vita) gli dissi che secondo me erano SOLO ed unicamente una trovata commerciale perchè in BDC non si muoveva più nulla e i produttori dovevano per forza fare qualcosa. Convinto di questo e convinto del fatto che cmq i vecchi caliper facessero egregiamente il loro lavoro, proseguii in questa mia convinzione, senza più nemmeno prendere in considerazione l'ipotesi dischi su BDC.
Mi piace fare dei lunghi, con dislivello e l'anno scorso ne ho fatti alcuni.
Ho partecipato alla GF Sportful (lungo) in condizioni meteo decisamente "critiche" (ruote ALU basso profilo Cina, copertoncino, 1450gr)) ed ho chiuso il lungo della Marcialonga Cycling dal S.Pellegrino in poi sotto la pioggia e scendendo dal Valles in mezzo a fiumi d'acqua (ruote CARBON 38mm Cina, tubolare, 1180gr).
Arrivato a Predazzo e pensando alle 2 GF fatte si sono fatti avanti alcuni dubbi e hanno preso corpo alcune certezze.
Dubbi e certezze che mi hanno portato, nei 2 mesi successivi, a dismettere completamente il parco ruote CARBON ed ad iniziare a prendere in considerazione il discorso disco su BDC.
Così, da febbraio 2015, ho iniziato a pedalare su una BDC Disc, assemblata da Cristiano (TCP) su mie specifiche richieste e seguendo i suoi suggerimenti.
Senza entrare nel merito degli altri componenti con cui è assemblata, i freni sono dei Juin Tech R1 Hydraulic, idraulici, ad azionamento meccanico (filo), molto pratici e regolabili (più dei caliper, visto che posso decidere sia la corsa della leva, sia la distanza delle pastiglie dal disco). Le ruote sono ruote assemblate sempre da Cristiano, cerchio carbonio senza pista frenante, 28 raggi ant+post, coperture Vredestein Senso All Weather da 25.
Non mi interessava il peso finale (sia della bici che delle ruote) ma mi interessava la massima affidabilità: obiettivo centrato.
Ad oggi ci ho percorso circa 6500 km, con quasi 80.000 mt di dislivello, ruote mai centrate e che non necessitano neancora di centratura.
Impianto frenante che non mi ha mai deluso (tranne in una circostanza in cui ho voluto provare dei dischi che non andavano bene per l'uso che stavo facendo e, una volta ricambiati, è rientrato il problema). E' vero, ogni tanto quando smonto le ruote e le rimonto si sente un leggero "Zin Zin" ma bastano un paio di pinzate e le pastiglie si riallineano senza problemi.
In fuorisella, nemmeno a caricare in modo spropositato il peso sui pedali cercando "la flessione", si sentono rumori.
Per quello che faccio io con la BDC e cioè lunghi giri, qlc GF (per farle e non certo per far classifica, che non farei nemmeno se avessi una bici senza dischi e da 6 kg di peso) il risultato che ho ottenuto è PERFETTO.
Ovviamente si potrebbe limare del peso, magari alleggerendo le ruote, o magari montando un gruppo più leggero... ma non avrei più l'affidabilità (ruote) che cerco e la soddisfazione personale di avere una BDC montata come piace a me.
In sostanza ritengo che i freni a disco non siano indispensabili (per tutti) e che per chi fa soprattutto gare veloci, in circuito, la differenza (ovviamente se li montassero tutti si annullerebbe tale differenza...) l'impianto frenante a disco la faccia in condizioni di bagnato dove indubbiamente chi ha i dischi frena dopo e può trarre notevoli vantaggi (a patto che monti le coperture giuste perchè se frenasse dopo ma poi non riuscisse a stare in piedi...).
In conclusione penso che nei prossimi 2 anni si arriverà ad avere BDC Disc con pesi "piuma" (ci sono già cmq... solo che le devi "costuire" e i vari marchi non te le propongono ancora tranne rare eccezioni) che troveranno ampi spazi di vendita nel mondo delle GF e delle Randonnée (dove già in molto usano impianti a disco) mentre sarà un po' più "difficile" entrare nel mercato delle corse in circuito o delle gare veloci... ma anche lì penso sarà solo questione di aspettare qualche anno in più.
Ah dimenticavo: quando ho iniziato ad usare la BDC Disc non mi ero "liberato" della precendete BDC tradizionale perchè cmq stato sperimentando... gli esperimenti sono finiti: a breve la "vecchia" BDC con freni caliper penso che cambierà aria. o-o
 
Stato
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