Freni a disco: pregi e difetti

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STEFANO-FAGGIAN

Apprendista Velocista
18 Ottobre 2012
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Venezia
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Bici
CVNDSH S-WORKS, CRONO TT 56T e MTB Stumpjumper - EX GIANT TCR TEAM 1999
senza sapere cosa si è rotto è difficile da dire. v-brake, disco, leva , cavo filo, guaina, pinza?
comunque sono cose che possono capitare anche se gli impianti di serie industriali sono molto ben dimensionati e facili da mantenere. mi fiderei meno di superlight ed esotici in generale, che richiedono anche una maggior perizia sulla istallazione.

o-oo-o
 

53x39

Apprendista Cronoman
27 Settembre 2007
3.561
140
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Per i possessori di bici con dischi, che pastiglie utilizzate????
Avete provato altri tipi?????
Che differenze avete trovato???
Grazie.
 

Lord grifone

Pignone
4 Settembre 2013
178
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Merano (BZ)
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Bici
Cube peloton race
secondo me i dischi sulla bdc hanno più aspetti negativi che positivi: peso, costo, manutenzione, eventuali rumori, tutto per avere cosa? Potenza frenante e modulabilità? Ma chi se ne frega io mica faccio gare in discesa, mi piace tirare e andare a 70 kmh ma quando cè il tornante freno benissimo lo stesso e se piove vado più piano o guardo il meteo e sto a casa.
I dischi sulla bdc saranno il futuro ma per ora secondo me no.
 

53x39

Apprendista Cronoman
27 Settembre 2007
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secondo me i dischi sulla bdc hanno più aspetti negativi che positivi: peso, costo, manutenzione, eventuali rumori, tutto per avere cosa? Potenza frenante e modulabilità? Ma chi se ne frega io mica faccio gare in discesa, mi piace tirare e andare a 70 kmh ma quando cè il tornante freno benissimo lo stesso e se piove vado più piano o guardo il meteo e sto a casa.
I dischi sulla bdc saranno il futuro ma per ora secondo me no.

Li hai provati???
Per quanti km?????
 

gf104

via col vento
5 Febbraio 2015
683
3
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Bici
in discesa vola :-)
lo scenario futuro dei dischi è abbastanza prevedibile,
caliper e pattini pian piano diventeranno obsoleti ma gli amatori e i nostalgici troveranno sempre qualcosa nel mercato del vintage oppure potranno rivolgersi al mercato delle repliche, come è già accaduto coi freni a tamburo sulle 2 ruote a motore
non seguo le mountain bikes ma da tempo mi par di vedere che i nuovi modelli montano tutte i dischi, se non proprio tutte almeno la grande maggioranza
 

Lord grifone

Pignone
4 Settembre 2013
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Merano (BZ)
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Bici
Cube peloton race
Li hai provati???
Per quanti km?????
Solo sulla mtb e sono convinto che chi va in mtb da anni la pensa come me :D

La cosa bella della bdc è la semplicità, non ha ammortizzatori e impianti frenanti a cui fare manutenzione e per girare su asfalto non servono i dischi.

Poi ripeto che sicuramente tra 5 anni saranno tutte a disco ma quando il costo e le tecnologie saranno adeguate.
 

53x39

Apprendista Cronoman
27 Settembre 2007
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Solo sulla mtb e sono convinto che chi va in mtb da anni la pensa come me :D

La cosa bella della bdc è la semplicità, non ha ammortizzatori e impianti frenanti a cui fare manutenzione e per girare su asfalto non servono i dischi.

Poi ripeto che sicuramente tra 5 anni saranno tutte a disco ma quando il costo e le tecnologie saranno adeguate.

Quindi, risposta: NO!!!!
Il titolo del post parla chiaro, uno prova una bdc con i dischi, poi elenca gli eventuali pregi o gli eventuali difetti.
Di post pro o contro i dischi ce ne sono svariati.
 

53x39

Apprendista Cronoman
27 Settembre 2007
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Dopo un bel po' di km percorsi volevo, insieme a chi li usa, stilare una lista di pregi e difetti dei freni a disco che si utilizzano sulle bici da corsa.

Ovviamente andremo a distinguere gli idraulici dai meccanici, ma mi piacerebbe discutere su quello che effettivamente ci hanno dato in più od in meno questi nuovi freni per le bici da corsa.

Parto io con i pregi:

- Modulazione della frenata
- sensibilità per avere sempre la migliore decelerazione
- prestazione di frenata con la pioggia ed asfalto bagnato

Difetti

- frenata a freddo dopo qualche giorno di inutilizzo
- rumorosità a dischi freddi le prime 2-3 frenate (quando i dischi non si scaldano nemmeno)
- poche ruote ancora disponibili a prezzi accettabili

Nel complesso sono soddisfatto, i difetti sono abbastanza pesanti però, soprattutto se si affronta un tratto in discesa pochi km dopo aver iniziato l'uscita; forse dipenderà da un po' di deposito sulle pastiglie o sul disco...poi fatte le prime 2 frenate serie si riprende quel mordente spaventoso che offrono i dischi.

Il peso della bici ne risente sicuramente, per chi ama le bici super leggere, ma io sono riuscito a stare su un peso accettabile montando ruote abbastanza leggere e componenti di media gamma; 7,4 kg completa non è male pur montando un Ultegra Di2 disk che ha 2 mattoncini al posto dei comandi :mrgreen:

Questo del peso potrebbe rientrare nei "difetti" (sicuramente Eliflap troverà qualcosa di più leggero) per cui l'ho proprio lasciato all'ultimo posto in attesa del 2015 che regalerà nuovi comandi più leggeri (Dura Ace e Formula).o-o

A volte basta leggere il primo post
 

gf104

via col vento
5 Febbraio 2015
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Bici
in discesa vola :-)
pregi:

1) spazi di frenata ridotti rispetto ai pattini
2) più dolcezza e modularità nella frenata rispetto ai pattini
quindi più sicurezza

difetti:

non ne ho riscontrati
 

sofia

Apprendista Cronoman
19 Marzo 2010
3.026
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Bici
Cervelo R3 SL, FM028, Trek Top Fuel 9.8, FM066 SL e una bestia nera cinese MTB da 29
Solo sulla mtb e sono convinto che chi va in mtb da anni la pensa come me :D

La cosa bella della bdc è la semplicità, non ha ammortizzatori e impianti frenanti a cui fare manutenzione e per girare su asfalto non servono i dischi.

Poi ripeto che sicuramente tra 5 anni saranno tutte a disco ma quando il costo e le tecnologie saranno adeguate.

Vado in mtb dal 1988 e non la penso proprio come te. Non è questione di gusti, per qualcuno può essere importante frenare meglio, prima, senza rovinare costosi cerchi in carbonio, e con meno della metà dello sforzo portandosi dietro, a parità di allestimento, mezzo kilo in più.
In condizioni normali frenare non serve, te ne accorgi nelle situazioni di emergenza (come per il casco, gli air bag, i preservativi.....).
 

flavio-resana

Maglia Gialla
16 Ottobre 2009
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Bianchi Specialissima CV
A volte basta leggere il primo post

io invece dopo un po' di tempo rivedo un po' le valutazioni:

PREGI

- modulabilità e potenza frenante
- sistema RAT di Focus che rende impossibile lo zin zin classico
- possiamo usare tubeless e cerchi in carbonio per copertoncino senza problemi

DIFETTI

- qualche rumore a freddo
- peso delle bici un po' elevato
- non molta più potenza di un freno a doppio perno...(un po' in contraddizione coi pregi lo so)
- per chi non ha grandi esigenze direi che sono superflui
- un po' più laboriosa la manutenzione


Cmq io se tornerò a correre in BDC andrò su una bici senza freni a disco, cambio meccanico e pochi sbattimenti...alla fin fine mi sono reso conto sulla mia pelle che HO BUTTATO TEMPO E SOLDI AL CESSO :angrymod:
 

Lord grifone

Pignone
4 Settembre 2013
178
6
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Merano (BZ)
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Bici
Cube peloton race
Quindi, risposta: NO!!!!
Il titolo del post parla chiaro, uno prova una bdc con i dischi, poi elenca gli eventuali pregi o gli eventuali difetti.
Di post pro o contro i dischi ce ne sono svariati.

Veramente il titolo del post non dice di provare la bdc coi dischi, dice "freni a disco: pregi e difetti" ed io ho espresso la mia opinione.
Inoltre non serve provare una bdc coi dischi per esprimersi, i freni a disco son gli stessi che sulle mtb.
 

Lord grifone

Pignone
4 Settembre 2013
178
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Merano (BZ)
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Bici
Cube peloton race
Vado in mtb dal 1988 e non la penso proprio come te. Non è questione di gusti, per qualcuno può essere importante frenare meglio, prima, senza rovinare costosi cerchi in carbonio, e con meno della metà dello sforzo portandosi dietro, a parità di allestimento, mezzo kilo in più.
In condizioni normali frenare non serve, te ne accorgi nelle situazioni di emergenza (come per il casco, gli air bag, i preservativi.....).
Un po' come l'abs sulle moto, in 10 anni non ne ho mai avuto bisogno ma se c'è è meglio.
 

Petgold969

pistorium opus chef
29 Dicembre 2010
8.105
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Foligno
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Bici
Caad 12 + MTB full 29"
Veramente il titolo del post non dice di provare la bdc coi dischi, dice "freni a disco: pregi e difetti" ed io ho espresso la mia opinione.
Inoltre non serve provare una bdc coi dischi per esprimersi, i freni a disco son gli stessi che sulle mtb.

Appunto per questo qualche dubbio dovrebbe venirti :mrgreen: credo che se di mtb con i caliper se ne trovino solo nei supermercati un motivo ci sarà no o-oo-o

Tornando al post per me l'unico difetto riscontrabile in una bici con i dischi è dovuto al peso delle ruote che per forza di cose è maggiore di una ruota normale dovuto alla maggiore raggiatura e al peso dei dischi. Mi fanno sorridere quelli che pesano la ruota senza il disco dato che comunque anche quello fa parte della ruota quindi va considerato che una coppia di ruote mediamente pesa 250/300 grammi in più di una equivalente per caliper, da li non si scappa. Per il resto vedo solo vantaggi.o-oo-oo-o
 

flavio-resana

Maglia Gialla
16 Ottobre 2009
11.056
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Resana (TV)
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Bici
Bianchi Specialissima CV
Appunto per questo qualche dubbio dovrebbe venirti :mrgreen: credo che se di mtb con i caliper se ne trovino solo nei supermercati un motivo ci sarà no o-oo-o

Tornando al post per me l'unico difetto riscontrabile in una bici con i dischi è dovuto al peso delle ruote che per forza di cose è maggiore di una ruota normale dovuto alla maggiore raggiatura e al peso dei dischi. Mi fanno sorridere quelli che pesano la ruota senza il disco dato che comunque anche quello fa parte della ruota quindi va considerato che una coppia di ruote mediamente pesa 250/300 grammi in più di una equivalente per caliper, da li non si scappa. Per il resto vedo solo vantaggi.o-oo-oo-o

no, io non ci vedo solo vantaggi onestamente! nonostante tutto li ho e forse farei fatica a tornare a quelli tradizionali.

Permettimi però un paio di osservazioni:

- manutenzione un pelo più laboriosa, sicuramente in caso di problematiche ci sono da fare spurgo e controllo oring, e qualche volta capita di dover mandare in assistenza per piccole perdite o problematiche varie..sui freni tradizionali un po' meno complessa la cosa, si capisce dove e come si è rotto.

- ruote disco: qui entriamo sul tecnico; molti non vogliono ruote sotto i 28/28 (anche io tendenzialmente), ma vediamo già Mavic che ha ridotto a 24/24 andando così a limare il peso. Voglio solo vedere la reale durata di una centratura/campanatura delle ruote dopo 3000 km percorsi su e giù per le montagne...qualche dubbio con le 24 mi viene.

- comandi cambio/Freno: dovranno renderli quanto meno un po' più aggraziati e meno invasivi, più leggeri e integrati rispetto alla bici; immagino che ci siano già studi su come togliere la pompa da dove è ora e portarla magari su manubrio o vicino...

- potenza frenante: "la potenza è nulla senza controllo" così esordiva un noto marchio di gomme...ed effettivamente è il fulcro di tutto.
Ho avuto per un brevissimo periodo la "no brand" con i 21 mm e la flat bar: era quasi impossibile frenare decentemente, pochissima impronta a terra e frenate sempre lunghe e imprecise; sono passato ai 25 mm e le cose già vanno meglio, coi 28 mm (finché non sono stallonati) ancora meglio, l'impronta in caso di frenata intensa è superiore di 1 cm rispetto ai 23 mm e d anche in caso di frenate di emergenza il controllo è sempre totale (per non parlare delle curve in discesa!!!)
per cui coi freni a disco vedremo tubolari da 28 sicuramente anche perché hanno studiato che non c'è poi molta differenza con un 25 in termini di resistenza al rotolamento...

- costi: siamo ancora su livelli alti, e mi par di vedere dai listini 2016 un ulteriore balzo verso l'alto, basti pensare ad una Focus che alza il prezzo di una bici (Cayo) da 2999 a quasi 3500 euro cambiando praticamente NULLA.

- utilizzo necessario su strada o logica evoluzione? o evoluzione di marketing?
Ecco, qua entriamo in un ambito dove si scateneranno molti: i freni a disco sono necessari, sono solo una novità per rinvigorire il mercato (MKT) o dobbiamo leggere tale innovazione come 50% marketing e 50% evoluzione tecnica?

:mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:
IO non ho dubbi sulla mia risposta e vado così:
- 85% marketing
- 10% evoluzione tecnica
- 5% reale miglioramento delle performance

Faccio solo un piccolo confronto con un sistema che reputo fantastico (ed è a pattino): il doppio perno; frenata praticamente analoga come potenza al disco, solo meno modulabile (l'impianto hydro è favoloso e numero 1 in questo), dunque che motivo di mettere su i dischi?

Certo i miglioramenti vertono sul non stressare il cerchio (specie se in carbonio) e dunque andare a lavorare meglio su costruzione (minori layer e maggior spessore per tenere maggiori tensioni) e togliere la pista frenante.

Giustamente qualcuno faceva notare: bisogna considerare le viti, i dischi e gli eventuali adattatori sul peso della ruota e concordo totalmente; 80/90 grammi a disco e 10 grammi di viti ci stanno tutti, dunque un MINIMO 100 grammi a ruota vanno portati su.

Innegabile il vantaggio di poter frenare su bagnato e pioggia incessante come fosse asciutto senza esitazioni...qua è talmente evidente il miglioramento che per i professionisti sarà una gran sicurezza.

Ma ditemi quanti di noi escono con vento e pioggia...:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

faberfortunae

Scalatore
30 Settembre 2011
7.536
4.861
Modena
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Bici
sempre una in meno...
Pregi:
maggior performance di frenata sul bagnato (sull'asciutto i caliper bastano e avanzano su strada)
Frenata sempre uguale.
Minor usura delle ruote.
Maggior sicurezza per chi non è particolarmente abile in discesa

Difetti
maggior peso complessivo del sistema
maggior costo dei componenti dedicati
minor scelta sul mercato dei componenti.


Il parallelo con la MTB è a mio avviso improprio, sia per quel che riguarda l'effettiva indispensabilità dello standard, sia per l'evoluzione futura del sistema frenante: in strada non si ha necessità di arresti repentini in cambi di direzione tecnici come nel xc, ad esempio. Chi sa guidare, poi, non ha bisogno di freni a disco perchè nelle discese su strada quel che conta è l'impostazione della traiettoria più che la potenza del sistema di arresto: per questo i freni a disco servono maggiormente ai neofiti o agli scarsoni (come me) che non ai pro' (ed infatti non mi pare ci sia tutta questa corsa ad utilizzarli, ora che si può) o agli agonisti evoluti.

Il sistema a disco non ripara certo dal rischio principale di un sistema di frenata potente che è, appunto, il bloccaggio della ruota: non è un ABS!
Il ciclismo su strada (volenti o nolenti) è tradizionalista per definizione: nasce storicamente in Paesi caldi dove la pioggia è un eccezione e non la regola e dove chi va in bici per mestiere (o anche solo assiduamente) non ha avuto sin qui problemi a raggiungere velocità altissime armato di soli caliper.

Chi opera nel mercato questo lo ha capito da tempo e ha saggiamente aggiunto un'opzione in più a catalogo, per aumentare le vendite e per avvicinare alla strada chi abitualmente va in MTB (che poi sono principalmente quelli che trovano il sistema tradizionale inefficiente perché, appunto, abituati alle performance dei dischi)

Se di colpo si passasse a sistemi a disco, come accaduto per le MTB, le vendite ne risentirebbero molto, complice la (ancora) scarsissima diffusione tra i pro' e la diffidenza che ancora circonda questo sistema che, è bene ricordarlo, è in commercio sulle bici da strada e da ciclocross già da parecchio tempo.
Il fatto che i cataloghi di tutti i brand non abbiano virato per l'adozione di un solo sistema (standard), ma presentino più offerte (da ultimo la nuova Madone a doppio fulcro) lo dimostra: si va verso la diversificazione dell'offerta perché si punta a fare entrare nel garage di ogni amatore un tipo di bicicletta per ogni utilizzo specialistico. Questa è logica del mercato attuale.

Del doman non v'è certezza...o-o
 
Ultima modifica:

flavio-resana

Maglia Gialla
16 Ottobre 2009
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Resana (TV)
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Bianchi Specialissima CV
Pregi:
maggior performance di frenata sul bagnato (sull'asciutto i caliper bastano e avanzano su strada)
Frenata sempre uguale.
Minor usura delle ruote.
Maggior sicurezza per chi non è particolarmente abile in discesa

Difetti
maggior peso complessivo del sistema
maggior costo dei componenti dedicati
minor scelta sul mercato dei componenti.


Il parallelo con la MTB è a mio avviso improprio, sia per quel che riguarda l'effettiva indispensabilità dello standard, sia per l'evoluzione futura del sistema frenante: in strada non si ha necessità di arresti repentini in cambi di direzione tecnici come nel xc, ad esempio. Chi sa guidare, poi, non ha bisogno di freni a disco perchè nelle discese su strada quel che conta è l'impostazione della traiettoria più che la potenza del sistema di arresto: per questo i freni a disco servono maggiormente ai neofiti o agli scarsoni (come me) che non ai pro' (ed infatti non mi pare ci sia quella corsa ad utilizzarli, ora che si può) o agli agonisti evoluti.

Il sistema a disco non ripara certo dal rischio principale di un sistema di frenata potente che è, appunto, il bloccaggio della ruota: non è un ABS!
Il ciclismo su strada (volenti o nolenti) è tradizionalista per definizione: nasce storicamente in Paesi caldi dove la pioggia è un eccezione e non la regola e dove chi va in bici per mestiere (o anche solo assiduamente) non ha avuto sin qui problemi a raggiungere velocità altissime armato di soli caliper.

Chi opera nel mercato questo lo ha capito da tempo e ha saggiamente aggiunto un'opzione in più a catalogo, per aumentare le vendite e per avvicinare alla strada chi abitualmente va in MTB (che poi sono principalmente quelli che trovano il sistema tradizionale inefficiente perché, appunto, abituati alle performance dei dischi)

Se di colpo si passasse a sistemi a disco, come accaduto per le MTB, le vendite ne risentirebbero molto, complice la (ancora) scarsissima diffusione tra i pro' e la diffidenza che ancora circonda questo sistema che, è bene ricordarlo, è in commercio sulle bici da strada e da ciclocross già da parecchio tempo.
Il fatto che i cataloghi di tutti i brand non abbiano virato per l'adozione di un solo sistema (standard), ma presentino più offerte (da ultimo la nuova Madone a doppio fulcro) lo dimostra: si va verso la diversificazione dell'offerta perché si punta a fare entrare nel garage di ogni amatore un tipo di bicicletta per ogni utilizzo specialistico. Questa è logica del mercato attuale.

Del doman non v'è certezza...o-o

Condivisibile, ma anche vero che il "doppio fulcro" ha ringiovanito di non poco la frenata con caliper: davvero sono rimasto basito da come vi sia potenza frenante in surplus già così...

I freni a disco saranno un toccasana per i prof con la pioggia e durante le tappe di un grande giro, ma per il singolo amatore...;nonzo%
 
Stato
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