Appunto per questo qualche dubbio dovrebbe venirti

credo che se di mtb con i caliper se ne trovino solo nei supermercati un motivo ci sarà no

Tornando al post per me l'unico difetto riscontrabile in una bici con i dischi è dovuto al peso delle
ruote che per forza di cose è maggiore di una ruota normale dovuto alla maggiore raggiatura e al peso dei dischi. Mi fanno sorridere quelli che pesano la ruota senza il disco dato che comunque anche quello fa parte della ruota quindi va considerato che una coppia di ruote mediamente pesa 250/300 grammi in più di una equivalente per caliper, da li non si scappa. Per il resto vedo solo vantaggi.


no, io non ci vedo solo vantaggi onestamente! nonostante tutto li ho e forse farei fatica a tornare a quelli tradizionali.
Permettimi però un paio di osservazioni:
- manutenzione un pelo più laboriosa, sicuramente in caso di problematiche ci sono da fare spurgo e controllo oring, e qualche volta capita di dover mandare in assistenza per piccole perdite o problematiche varie..sui freni tradizionali un po' meno complessa la cosa, si capisce dove e come si è rotto.
- ruote disco: qui entriamo sul tecnico; molti non vogliono ruote sotto i 28/28 (anche io tendenzialmente), ma vediamo già
Mavic che ha ridotto a 24/24 andando così a limare il peso. Voglio solo vedere la reale durata di una centratura/campanatura delle ruote dopo 3000 km percorsi su e giù per le montagne...qualche dubbio con le 24 mi viene.
- comandi cambio/Freno: dovranno renderli quanto meno un po' più aggraziati e meno invasivi, più leggeri e integrati rispetto alla bici; immagino che ci siano già studi su come togliere la pompa da dove è ora e portarla magari su manubrio o vicino...
- potenza frenante: "la potenza è nulla senza controllo" così esordiva un noto marchio di gomme...ed effettivamente è il fulcro di tutto.
Ho avuto per un brevissimo periodo la "no brand" con i 21 mm e la flat bar: era quasi impossibile frenare decentemente, pochissima impronta a terra e frenate sempre lunghe e imprecise; sono passato ai 25 mm e le cose già vanno meglio, coi 28 mm (finché non sono stallonati) ancora meglio, l'impronta in caso di frenata intensa è superiore di 1 cm rispetto ai 23 mm e d anche in caso di frenate di emergenza il controllo è sempre totale (per non parlare delle curve in discesa!!!)
per cui coi freni a disco vedremo tubolari da 28 sicuramente anche perché hanno studiato che non c'è poi molta differenza con un 25 in termini di resistenza al rotolamento...
- costi: siamo ancora su livelli alti, e mi par di vedere dai listini 2016 un ulteriore balzo verso l'alto, basti pensare ad una Focus che alza il prezzo di una bici (Cayo) da 2999 a quasi 3500 euro cambiando praticamente NULLA.
- utilizzo necessario su strada o logica evoluzione? o evoluzione di marketing?
Ecco, qua entriamo in un ambito dove si scateneranno molti: i freni a disco sono necessari, sono solo una novità per rinvigorire il mercato (MKT) o dobbiamo leggere tale innovazione come 50% marketing e 50% evoluzione tecnica?







IO non ho dubbi sulla mia risposta e vado così:
- 85% marketing
- 10% evoluzione tecnica
- 5% reale miglioramento delle performance
Faccio solo un piccolo confronto con un sistema che reputo fantastico (ed è a pattino): il doppio perno; frenata praticamente analoga come potenza al disco, solo meno modulabile (l'impianto hydro è favoloso e numero 1 in questo), dunque che motivo di mettere su i dischi?
Certo i miglioramenti vertono sul non stressare il cerchio (specie se in carbonio) e dunque andare a lavorare meglio su costruzione (minori layer e maggior spessore per tenere maggiori tensioni) e togliere la pista frenante.
Giustamente qualcuno faceva notare: bisogna considerare le viti, i dischi e gli eventuali adattatori sul peso della ruota e concordo totalmente; 80/90 grammi a disco e 10 grammi di viti ci stanno tutti, dunque un MINIMO 100 grammi a ruota vanno portati su.
Innegabile il vantaggio di poter frenare su bagnato e pioggia incessante come fosse asciutto senza esitazioni...qua è talmente evidente il miglioramento che per i professionisti sarà una gran sicurezza.
Ma ditemi quanti di noi escono con vento e pioggia...


