Ed ora vi racconterò l' avventura di oggi perchè di avventura si tratta

Come avevo detto mi sentivo la voglia di uscire e mi ero programmato una corta uscita in salita con la mia solita zavorra, piccolo cambio 3 kg di piombo della mia cintura da sub al posto della ghiaia nel borsone sottosella ( ripugnante

) e niente cavigliere che danno troppo fastidio, per un totale di 7 kg.
Prima di partire nel box la bici mi prende di mano e mi cade perchè veramente troppo pesante, fortuna attutisco la caduta con una gamba.
Parto e faccio un giro di riscaldamento intorno alla mia cittadina, poi comincio a salire col 52x19 la salita che porta alla collina di Uscio circa una decina di km. al 5/6% Vado su bene la giornata è estiva, la divisa anche, la maglia a maniche lunghe legata alla vita non serve.
Arrivato in cima decido di scendere e di risalire dall' altro versante e poi di finire con una mezzora di scarico sui
rulli. Scendo ( il peso sotto la sella è esagerato e si sente sia nell' andatura in piedi che nelle curve )arrivato a valle invece di tornare indietro, proseguo lungo la pianura della Fontanabuona. Vi ricordate la salita delle cave abbandonate che avevo lasciato a metà perchè non avevo il tempo di finirla, bene decido di andare a rifarla. Dopo 30 km dalla partenza comincio la bella e solitaria salita delle Cave ( a me piace chiamarla così ) e i posti mi affascinano come la prima volta ( purtroppo non ho con me la macchinetta per fare due foto ma presto le farò ) la strada a tratti si impenna e passa dal 9 al 13% . Arrivo al punto dove ero tornato indietro la volta scorsa il paesino si chiama Croce di Orero troppo bello, ben tenuto dai pochi abitanti rimasti una bomboniera. Proseguo e la strada si impenna ancora di più fino al 17% . Arrivato a quello che mi sembra l' ultimo paesino finalmente incontro una persona e chiedo dove vada quella strada, mi risponde che prosegue ancora per 2 km ma che poi devo tornare indietro perchè ( guarda la bici ) mi dice ci sono 2 km di sterrato e con quella non li posso fare.
Nel frattempo si avvicina un' altro signore e anvche lui mi dice che con la bici da corsa non si può fare ci vuole una moto da cross.
Intanto mi si avvicina un bel cagnetto una specie di segugio mi guarda vuole due carezze sembra cerchi un pò di affetto, saluto tutti e riparto, ma mi accorgo che non sono solo, il cane mi segue. La salita si fa veramente dura dal 17% si passa al 23% poi il
Garmin non marca più perchè scendo sotto ai 10 km/ora forse l' ho tarato così. L' asfalto comincia a mancare, la ruota slitta e devo stare seduto, il cagnetto a volte mi sorpassa e mi si para davanti come per fermarmi, se mi fermo non posso più ripartire, la fatica è immane e finalmente dopo circa un km di questo pietrisco scollino e mi fermo. Spettacolo sono sul tetto di quel tratto di Liguria, circa 800 mt. da li si dominano le colline fino a valle. La strada prosegue in discesa non sterrata ma una pietraia, non so se posso farcela, il cane mi abbandona al mio destino e torna indietro !! Dopo le gare in Belgio dei giorni scorsi non mi posso tirare indietro e mi butto ...... la discesa fa paura sarà un 17% cerco di tenere un' andatura che mi permetta di cambiare direzione, frenare, stare staccato dalla sella, dopo un bel pò finalmente l' asfalto a penso è fatta, ma dura poco poi ancora pietrisco, sono veramente affaticato, la bici appesantita è inguidabile, proseguo ancora per un km circa e poi comincia un pò di asfalto, brutto, grezzo ma a me sembra un biliardo.
La discesa con asfalto ruvidissimo prosegue per molti km con una pendenza da paura. Finalmente raggiungo un paesino chiedo ad una signora dove finisca questa strada e questa mi risponde :
scusi è ma lei da dove viene con questa bici ? ehehehehe le dico che ho fatto la pietraia e questa mi prende per matto indietreggia e mi ripete in fondo a sinistra un pò di volte ( si,si mi ha preso per un matto

) Da qui strada asfaltata, discesa ripida bella in mezzo ai boschi e poi finalmente arrivo sulla strada che conosco che mi riporterà sulla via maestra.......è andata, il ritorno in falsopiano fino alla salita che mi riporta verso casa volo !! Si l' asfalto " liscio " mi sembra un sogno, la bici va su veloce, mi sono veramente divertito. L' ultima salita di giornata me la faccio agilino ( ho sempre la zavorra che adesso si fa sentire) ma vado su bene, a metà mi sembra di andare su molto bene guardo la vam sta sui 1000, direi non male questo 5/6 % mi sembra pianura, la fatica di prima è già un ricordo eheheheheeh. Chiudo il giro di 80 km con 1700mt disl.
E' bello vivere di queste giornate con la propria bici , la prossima volta la replico con un amico adatto a questo tipo di avventure.

P.S. Magari senza zavorra e con un paio di gommine un pò più grandine.......