Ti racconto anche la mia esperienza da poco più che neofita.
Tra poco saranno tre anni di bdc, prima altri sport e due anni di stop per un incidente.
In una delle mie prime uscite con un paio di persone che si erano offerte di "insegnarmi" ad andare in bici, veniamo raggiunti da un gruppone di ciclisti.
Dopo qualche minuto a chiacchierare iniziano a tirare (tirare per me allora), io reggo poco, avevo il fiatone, facevo fatica a respirare, il cardio era alle stelle, lo ricordo come se fosse ieri, piano piano (neanche troppo piano) mi stacco e resto da sola, giro la bici e torno a casa con la voglia di buttarla nel primo fosso. Oltre alla delusione di non riuscire a tenere il passo erano partite anche battutacce da bar.
La bici restò ferma per un po' dopo quella brutta esperienza poi ho iniziato a fare strada, a macinare chilometri, sempre da sola ed evitando quel gruppo come fosse il male in terra.
A distanza di tre anni e di non so quanti chilometri, ancora sono una mezza pippa, ma quelli che all'epoca mi sembravano fenomeni inarrivabili adesso li ho rivalutati, riesco anch'io a tenere il loro passo senza problemi (anche se li evito ancora come la peste) non erano niente di speciale in fondo.
Velocità che prima pensavo non avrei mai tenuto ora le tengo tranquillamente, basta non mollare e i miglioramenti arriveranno.
Però concordo con chi dice che quando si organizza un'uscita si parte insieme e si torna insieme, l'andatura la fa il più lento e lo si aiuta, altrimenti meglio cambiare compagnia.
Tra poco saranno tre anni di bdc, prima altri sport e due anni di stop per un incidente.
In una delle mie prime uscite con un paio di persone che si erano offerte di "insegnarmi" ad andare in bici, veniamo raggiunti da un gruppone di ciclisti.
Dopo qualche minuto a chiacchierare iniziano a tirare (tirare per me allora), io reggo poco, avevo il fiatone, facevo fatica a respirare, il cardio era alle stelle, lo ricordo come se fosse ieri, piano piano (neanche troppo piano) mi stacco e resto da sola, giro la bici e torno a casa con la voglia di buttarla nel primo fosso. Oltre alla delusione di non riuscire a tenere il passo erano partite anche battutacce da bar.
La bici restò ferma per un po' dopo quella brutta esperienza poi ho iniziato a fare strada, a macinare chilometri, sempre da sola ed evitando quel gruppo come fosse il male in terra.
A distanza di tre anni e di non so quanti chilometri, ancora sono una mezza pippa, ma quelli che all'epoca mi sembravano fenomeni inarrivabili adesso li ho rivalutati, riesco anch'io a tenere il loro passo senza problemi (anche se li evito ancora come la peste) non erano niente di speciale in fondo.
Velocità che prima pensavo non avrei mai tenuto ora le tengo tranquillamente, basta non mollare e i miglioramenti arriveranno.
Però concordo con chi dice che quando si organizza un'uscita si parte insieme e si torna insieme, l'andatura la fa il più lento e lo si aiuta, altrimenti meglio cambiare compagnia.
(che è meglio)
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