Prima uscita in gruppo.. ahi ahi ahi..

arwen

Passista
23 Settembre 2013
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Lodi/Pavia
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Bici
troppe
Ti racconto anche la mia esperienza da poco più che neofita.
Tra poco saranno tre anni di bdc, prima altri sport e due anni di stop per un incidente.
In una delle mie prime uscite con un paio di persone che si erano offerte di "insegnarmi" ad andare in bici, veniamo raggiunti da un gruppone di ciclisti.
Dopo qualche minuto a chiacchierare iniziano a tirare (tirare per me allora), io reggo poco, avevo il fiatone, facevo fatica a respirare, il cardio era alle stelle, lo ricordo come se fosse ieri, piano piano (neanche troppo piano) mi stacco e resto da sola, giro la bici e torno a casa con la voglia di buttarla nel primo fosso. Oltre alla delusione di non riuscire a tenere il passo erano partite anche battutacce da bar.
La bici restò ferma per un po' dopo quella brutta esperienza poi ho iniziato a fare strada, a macinare chilometri, sempre da sola ed evitando quel gruppo come fosse il male in terra.
A distanza di tre anni e di non so quanti chilometri, ancora sono una mezza pippa, ma quelli che all'epoca mi sembravano fenomeni inarrivabili adesso li ho rivalutati, riesco anch'io a tenere il loro passo senza problemi (anche se li evito ancora come la peste) non erano niente di speciale in fondo.
Velocità che prima pensavo non avrei mai tenuto ora le tengo tranquillamente, basta non mollare e i miglioramenti arriveranno.
Però concordo con chi dice che quando si organizza un'uscita si parte insieme e si torna insieme, l'andatura la fa il più lento e lo si aiuta, altrimenti meglio cambiare compagnia.
 

Dragon77

Passista
25 Maggio 2016
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classic
Nooo non pensare nemmeno che questi qui siano i fanatici! I fanatici sono tutt'altra cosa, un paio ne conosco anche e mai uscirei con loro, basta guardarli per capire.
Il gruppo col quale ero uscito è anzi uno dei più "amichevoli", una media di 35 km/h è anche abbastanza normale per gente mediamente allenata. Il fatto è che loro programmano i giri in base alle ore a disposizione e alle mete da raggiungere. In un'uscita di 4 ore, scendere anche solo da 35 a 30 di media per aspettare me, vorrebbe dire fare 20 km in meno e mancare uno più obbiettivi del giro.
A dirla tutta sono anche piuttosto soddisfatto per ciò che riesco a fare. Mi piace pedalare, ma mi pesa la solitudine, per questo ho cercato un gruppo da seguire. Al momento però sono abbondantemente sotto le prestazioni di un ciclista amatoriale medio, per cui o mi sveglio un po' o continuerò da solo a vita.

non ho letto tutto che oggi non ho proprio pazienza....ma ti dico "la mia"...

io sono partito ad andare in bici da solo, ed ancora sono solo! ma me ne frego, ed anzi ci sto meglio perchè decido io cosa fare, dove andare, dove arrivare, se ad un certo km mi sento stanco mi fermo un pò, poi se capisco che non ce la faccio giro la bici e torno a casa col poco che mi è rimasto.

fino a qualche anno fa, ho anche "cercato" le uscite in compagnia con qualche amico che va in bdc (nonostante io non l'ho e giravo con una "bici da omo" con soli 5 rapporti dietro prima, poi con una mtb, ed tuttora adesso con una city/trekking). non sono mai riuscito a fare un giro con loro in compagnia per i + svariati motivi, o perchè non avevo voglia io, o loro, o non riuscivamo mai a combaciare i tempi di uscita...

pazienza, amen, non ne ho fatto un dramma...ho continuato a pedalare sui miei giri abituali, iniziando a prendere i tempi e a vedere qualche piccolo miglioramento nel 2015 anche con soddisfazione su salite impegnative.

qui nella mia zona so che c'è un gruppone che fa dei giri anche lunghi il sabato o la domenica, uno che conosco mi ha anche detto di andare con loro, ma io mi sono rifiutato (in primis causa mancanza bdc) ma soprattutto perchè immagino che anche se avessi una bdc non riuscirei a stargli dietro e poi di sicuro partirebbero i classici sfottò...


vivi sereno e vai in bici con le tue modalità anche da solo o-o (che è meglio)
 

Rivo Ultimo Marivo

Novellino
27 Settembre 2013
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Triban 300
Se parliamo di allenamento strutturato (cosa che io ho escluso chiaramente), è un discorso. Se parliamo di uscire a sensazioni, se noti bene gli ho detto di tirare in maniera costante su vallonato (è un allenamento specifico.....se mantieni andatura costante su vallonato, fai cambi di ritmo, perchè in discesa andrai leggero, in salita, verosimilmente breve e magari di quelle che ti rimbalzano indietro, dovrai spingere di cattiveria anche se per poche decine di secondi), e di fare percorsi non salite non lunghe da fare forte (per lui) e il resto piano. Che è ben diversa da uscita a vita persa. Anche questo, seppur senzas menzionare zone, frequenze ecc è un allenamento specifico. Solo che lui non lo sa e andando a sensazione, la sua unica sensazione deve essere quella di spingere tanto per poco e andare blando per il resto.

Non condivido i consigli del....fai km, fai la gamba ecc.ecc.ecc. sono tutti modi per far stufare un qualcuno di andare in bici, perchè ad andar piano si continua ad andare piano.
Ripeto, se poi parliamo di un qualcosa di strutturato, allora cominciamo dall'ABC....però uno deve sapere che prima di vedere la casa finita, ci vogliono anni...e spesso questi anni, uno non ha motivo nè voglia di attenderli.
Voglia di pedalare e migliorare c'è, ho un po' di strade che percorro abitualmente e che uso per confrontarmi. E' verissimo che ad andar piano si continua ad andar piano, non è che giorno dopo giorno col tempo si va sempre un po' più veloci. In cosa consisterebbe l' ABC? Palestra vorrei evitare perchè ha un costo e rulli idem perchè li vedo molto noiosi. Uscire e cercare di spingere non è un metodo per migliorare, l'ho fatto per anni e non sono migliorato di niente, mentre persone che hanno iniziato a pedalare dopo di me ora girano coi gruppi fighi, quest'anno hanno fatto gare su gare (e alcuni podi) inclusa la maratona delle dolomiti, però li segue un preparatore. Cosa gli faccia fare non me l'hanno voluto dire. Gli spd hanno alleviato l'affaticamento delle gambe, arrivo in crisi col fiato ma non avverto neanche a distanza di tempo i tipici fastidi che avvertivo prima ai muscoli nella parte anteriore della gamba fino al ginocchio (quadricipiti femorali?).
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
43.702
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Bozen
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Voglia di pedalare e migliorare c'è, ............
Può darsi....però a meno che tu non abbia tempo illimitato anche con le giornate brevi o sia disposto ad uscire con la pioggia e col buio, quanto ti quoto sotto già indica qualche però di troppo......
.......... Palestra vorrei evitare perchè ha un costo e rulli idem perchè li vedo molto noiosi. ............
Difficile migliorare se per 6/7 mesi in settimana non fai mai nulla, anche perchè non è che si possono doppiare sabato e domenica come nulla fosse, specie se con poco allenamento.
..........Uscire e cercare di spingere non è un metodo per migliorare, l'ho fatto per anni e non sono migliorato di niente, ...........
Evidentemente pensi di averlo fatto, ma non lo hai fatto. Spingendo si migliora per forza, ovviamente se si parte da un livello molto basso. Se si è ad un livello già medio, le cose van fatte con criterio....anche spingendo, però. Spingere è fatica. La fatica paga. Ripeto se si parte dal basso, perchè poi va anche incanalata con criterio.
.......... In cosa consisterebbe l' ABC? ............
L'ABC, consiste nel avere un buon mezzo a posto, settato sulle proprie misure, vestiario idoneo alle varie situazioni, imparare a pedalare tecnicamente bene, quindi spinta e richiamo del piede coordinati in maniera da avere una pedalata rotonda ed efficiente, quindi uscite noiose non necessariamente allenanti per migliorare il gesto pedalato e abituarsi a stare di più in sella, quindi via via più lunghe, imparare ad alimentarsi correttamente prima, durante, dopo e sempre, per avere sempre la benzina sufficiente, recuperare più velocemente dagli sforzi, non avere crisi di fame ecc........questo è l'ABC. Poi se vuoi avere un programma strutturato, rivolgerti a un preparatore che preso atto delle tue esigenze, del tuo tempo disponibile, del tuo livello, ti pianifichi degli allenamenti ad hoc. Oppure leggere, ancora leggere e infine leggere qui sul forum e altrove, onde imparare ed acquisire quelle nozioni che ti permettano di scegliere delle tabelle che contemperino quantità e qualità. Nessuno potrà risponderti alla domanda: "come costruisco una casa?" in due parole qui. Qualsiasi risposta, almeno quelle che ho cercato di darti io, saranno oltremodo riassuntive ed esemplificative.
.......... persone che hanno iniziato a pedalare dopo di me ora girano coi gruppi fighi, quest'anno hanno fatto gare su gare (e alcuni podi) inclusa la maratona delle dolomiti, però li segue un preparatore. ..........
premesso che gruppi fighi, per me, non ne esistono, ma al più gruppi di gente allenata che ha ed ha avuto nei mesi tempo e voglia di allenarsi e sacrificarsi (rulli inclusi), se questo gruppi li segue un preparatore, significa che quella è una buona via, per chi (e sono la maggior parte) non ha tempo e/o voglia e/o capacità di autostrutturarsi un piano di allenamento. Cosa molto difficile se si parte da zero e che richiede molto tempo di autosperimenti sbagliati, che non tutti hanno. Ovviamente il preparatore non è la panacea di tutto. Di certo bisogna seguirlo al 100% senza sgarrare (e già questo è impegnativo psicologicamente, prima che fisicamente), e può essere una buona scorciatoia per pianificare degli allenamenti, sfruttando le conoscenze e gli studi che egli ha o dovrebbe avere. Le sensazioni personali, rimangono, imho, molto importanti anche con un preparatore.
Buona lettura, quindi.o-o
 

dmarino970

Apprendista Velocista
15 Luglio 2012
1.432
260
Pontecagnano Faiano (SA)
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Specialized Tarmac S-Works sl6
non ho letto tutto che oggi non ho proprio pazienza....ma ti dico "la mia"...

io sono partito ad andare in bici da solo, ed ancora sono solo! ma me ne frego, ed anzi ci sto meglio perchè decido io cosa fare, dove andare, dove arrivare, se ad un certo km mi sento stanco mi fermo un pò, poi se capisco che non ce la faccio giro la bici e torno a casa col poco che mi è rimasto.

fino a qualche anno fa, ho anche "cercato" le uscite in compagnia con qualche amico che va in bdc (nonostante io non l'ho e giravo con una "bici da omo" con soli 5 rapporti dietro prima, poi con una mtb, ed tuttora adesso con una city/trekking). non sono mai riuscito a fare un giro con loro in compagnia per i + svariati motivi, o perchè non avevo voglia io, o loro, o non riuscivamo mai a combaciare i tempi di uscita...

pazienza, amen, non ne ho fatto un dramma...ho continuato a pedalare sui miei giri abituali, iniziando a prendere i tempi e a vedere qualche piccolo miglioramento nel 2015 anche con soddisfazione su salite impegnative.

qui nella mia zona so che c'è un gruppone che fa dei giri anche lunghi il sabato o la domenica, uno che conosco mi ha anche detto di andare con loro, ma io mi sono rifiutato (in primis causa mancanza bdc) ma soprattutto perchè immagino che anche se avessi una bdc non riuscirei a stargli dietro e poi di sicuro partirebbero i classici sfottò...


vivi sereno e vai in bici con le tue modalità anche da solo o-o (che è meglio)

Io penso una cosa, allenarsi da solo può essere molto produttivo però bisogna anche sapere come allenarsi, il fatto che tu non sia riuscito ad aggregarti a nessun gruppo è una tua scelta, condivisibile, ma non è certo una soluzione, io da qualche mese mi sono aggregato ad un gruppo sportivo del mio paese e ho visto miglioramenti che prima in uscite da solo mai avevo avuto, non solo a livello di prestazioni personali ma sopratutto nel modo di pedalare.
Certo credo di essere stato fortunato a trovare un gruppo con persone che fin dalla mia prima uscita in gruppo mi hanno dato consigli e soprattutto sempre tutti insieme dall'inizio alla fine, si su salite con pendenze importanti mi sono sempre staccato e ancora ora lo faccio :mrgreen: ma qualcuno è sempre rimasto vicino a me e poi ci si raggruppa alla fine della salita, poi però tocca a me pagare il caffè, ma chi se ne frega:mrgreen:. Il gruppo ti sprona a dare sempre quel qualcosa in più che da solo non daresti, ti invoglia, quando tu semmai hai poca voglia di uscire ecco che la compagnia ti fa venir voglia, ti aiuta, nei momenti di difficoltà avere un amico al tuo fianco anche solo per passarti la bottiglietta è tanta roba.
Il gruppo non deve essere per forza composto da chissà quante persone, a volte basta anche un solo compagno con cui condividere i propri dubbi.
Ecco questo, secondo me il concetto di gruppo e sono sicuro che come detto prima senza l'aiuto di questi ragazzi tutto questo non l'avrei mai fatto.

o-o
 

Fleappo

Passista
9 Maggio 2011
3.815
70
Carrara, dove la montagna incontra il mare.
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Top Lite Roubaix a riparare-----Viner Bulldozer 63
Voglia di pedalare e migliorare c'è, ho un po' di strade che percorro abitualmente e che uso per confrontarmi. E' verissimo che ad andar piano si continua ad andar piano, non è che giorno dopo giorno col tempo si va sempre un po' più veloci. In cosa consisterebbe l' ABC? Palestra vorrei evitare perchè ha un costo e rulli idem perchè li vedo molto noiosi. Uscire e cercare di spingere non è un metodo per migliorare, l'ho fatto per anni e non sono migliorato di niente, mentre persone che hanno iniziato a pedalare dopo di me ora girano coi gruppi fighi, quest'anno hanno fatto gare su gare (e alcuni podi) inclusa la maratona delle dolomiti, però li segue un preparatore. Cosa gli faccia fare non me l'hanno voluto dire. Gli spd hanno alleviato l'affaticamento delle gambe, arrivo in crisi col fiato ma non avverto neanche a distanza di tempo i tipici fastidi che avvertivo prima ai muscoli nella parte anteriore della gamba fino al ginocchio (quadricipiti femorali?).

Partiamo da un presupposto essenziale (il primo forse per importanza), senza il quale la discussione non può andare avanti: questo sport richiede continuità.

Se non gli dai continuità, questo sport non ti regalerà niente.

La continuitá richiede tempo, tempo messo a disposizione per questo sport.

Il tempo ce lo abbiamo, semplicemente dobbiamo sforzarci di trovarlo e di farlo nostro, perché se non ce lo prendiamo il tempo non lo avremo mai. Questo vale per il ciclismo ma anche per tutto il resto.

Il principale problema del tempo é che spesso non si sposa con le condizioni meteorologiche favorevoli al ciclismo, ovvero: luce, temperatura, assenza di pioggia per tutta una serie di motivazioni non propedeutiche a questo discorso.

I rulli o lo spinning in palestra neutralizzano l'influenza di queste condizioni meteorologiche, poiché possono essere svolti praticamente sempre.

Se invece vuoi uscire in bici anche quando é buio, fa freddo o piove, nessun problema: ti armi di abbigliamento idoneo catarifrangente, luci ovunque, e parti. Con minore sicurezza, ma parti.

A questo punto quindi arriviamo al secondo presupposto che questo sport richiede: la volontà.

La volontá serve a farci pedalare 3-4 volte a settimana assieme alla continuitá, serve a farci pedalare alle 4 di mattina, o alle 9 di sera su rulli o spinning. Senza la volontà, non avremo mai tempo per questo sport neppure se fossimo nullafacenti mantenuti.

Terza e ultima considerazione: questo sport richiede pazienza. La pazienza nel tempo che compia il suo percorso. Pazienza nell'aspettare i miglioramenti, pazienza nell'aspettare la sessione prossima di allenamento se hai saltato la precedente, pazienza nel vedere che la lancetta dell'orologio é ancora troppo indietro a dove dovrebbe essere.

Se non si ha pazienza, si perde di volontà, e se si perde la volontà, si perde il tempo. Se non si ha il tempo, non si ha continuità e quindi questo sport tornerà a non regalarti niente.

Altrimenti, se hai 3.000 euro da "buttare" ti compri una bella bici con motorino elettrico e ti passa la paura: niente seghe mentali su continuità, volontà e pazienza. Esci solo sabato e domenica e magari dai pure la paga a quelli che fanno i salti mortali per poter essere minimamente competitivi.o-o
 
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Rivo Ultimo Marivo

Novellino
27 Settembre 2013
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Triban 300
Può darsi....però a meno che tu non abbia tempo illimitato anche con le giornate brevi o sia disposto ad uscire con la pioggia e col buio, quanto ti quoto sotto già indica qualche però di troppo......
A parte i pro, cioè chi pedala quando non dorme, tutti abbiamo tempi limitati. Anche la gente che mi ha allegramente bruciato sono persone normali con lavoro famiglie e figli. Sicuramente dedica nogiornalmente un certo tempo alla bici magari in pausa pranzo o di primissima mattina.

Difficile migliorare se per 6/7 mesi in settimana non fai mai nulla, anche perchè non è che si possono doppiare sabato e domenica come nulla fosse, specie se con poco allenamento.
Evidentemente pensi di averlo fatto, ma non lo hai fatto. Spingendo si migliora per forza, ovviamente se si parte da un livello molto basso. Se si è ad un livello già medio, le cose van fatte con criterio....anche spingendo, però. Spingere è fatica. La fatica paga. Ripeto se si parte dal basso, perchè poi va anche incanalata con criterio.
No chi ha detto questo, riesco a dedicare almeno 1 ora e mezza al giorno. Se piove o c'è ghiaccio per terra non esco, questo si, per il resto ho abbigliamento sufficiente per pedalare tranquillamente anche con basse temperature.
Rispetto a quando sono salito sulla bici per la prima volta certo che sono migliorato praticamente in tutti i settori, ma una volta raggiunto un certo livello (molto basso rispetto alla media della gente che gira in bici) ho smesso di migliorare e per quanto mi impegni a spingere sto sempre sugli stessi tempi o giù di lì. Spingere di più vuol dire andare fuori soglia, nel campo di ciò che il fisico non può sostenere a lungo. Ha senso fare 15 min a 35 km/h fin quasi a scoppiare, poi rallentare e sentirsi la vista annebbiata e le gambe piene di acido lattico e dover andare pianissimo per recuperare?

L'ABC, consiste nel avere un buon mezzo a posto, settato sulle proprie misure, vestiario idoneo alle varie situazioni, imparare a pedalare tecnicamente bene, quindi spinta e richiamo del piede coordinati in maniera da avere una pedalata rotonda ed efficiente, quindi uscite noiose non necessariamente allenanti per migliorare il gesto pedalato
Questo è interessante, mi stavo giusto chiedendo se pedalo nel modo corretto anche perchè da solo non riesco a vedermi. Cerco di muovere i piedi come dicono le guide sulla pedalata rotonda per avere più spinta ma non è un gesto naturale, bisogna pensarci su.
 

fabrylama

Scalatore
22 Marzo 2012
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una
Questo è interessante, mi stavo giusto chiedendo se pedalo nel modo corretto anche perchè da solo non riesco a vedermi. Cerco di muovere i piedi come dicono le guide sulla pedalata rotonda per avere più spinta ma non è un gesto naturale, bisogna pensarci su.

Le guide sono vecchie:
“For years people always said to pull up as well as push down, and make circles with your legs,” says Tomkinson. “After studying this and performing in-depth analysis of riders’ pedal strokes, I found that this, far from making you better, actually slows you down.”

http://www.cyclingweekly.co.uk/fitness/training/how-to-pedal-efficiently-173185#Mo4oVMQDK2U7oiWw.99
 

flavio-resana

Maglia Gialla
16 Ottobre 2009
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Bianchi Specialissima CV
Il mio consiglio è molto semplice: lavorare sul wattaggio, utilizzare al meglio il tempo ed agire sul "fondo"; molte ore in sella aiutano non poco.

Se vuoi davvero migliorare devi per forza dedicare del tempo...:eek:
poi se non ti interessa uscire in gruppo e starci a tutti i costi...vai del tuo passo e DIVERTITI!!!:eek::eek::eek::eek:o-oo-oo-o
 

dagos

via col vento
19 Maggio 2013
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molto bella e funzionale

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
Ha senso fare 15 min a 35 km/h fin quasi a scoppiare, poi rallentare e sentirsi la vista annebbiata e le gambe piene di acido lattico e dover andare pianissimo per recuperare?

No, non ha senso, perché dopo l'esercizio devi recuperare (anche andando pianissimo), ma devi sempre essere in grado di riprendere un ritmo consono alle tue capacità.
Anziché andare a 35 dove ti ritrovi con la vista annebbiata, perché non provi ad andare a 30 e dopo un adeguato recupero provare di nuovo ad andare a 30?
Allenarsi non significa annientarsi. Se uno si annienta non ha fatto un buon allenamento, anzi non ha fatto niente, si è solo distrutto.
 

tombazosana

Apprendista Cronoman
31 Dicembre 2010
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da corsa
trovati un gruppo per fare l'autunno inverno che vada a medie accettabili vedrai che la prossima stagione sarà diversa è ti comincerai a divertire.....

si parte piano e dopo si rallenta..
 

Rivo Ultimo Marivo

Novellino
27 Settembre 2013
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Triban 300
Di dove sei? E' possibile sapere con che gruppo sei uscito?

Nord-est. Sono uscito con vari gruppi sia in bdc che in mtb. Molte di queste persone fanno parte di associazioni dilettantistiche "tranquille", persone non più tanto giovani, parliamo di 40-60 anni, padri e madri di famiglia, gente con lavoro casa e figli, qualche pensionato. Eppure questa gente riesce a fare giri da 200 km per 1800m di dislivello a medie per me insostenibili. Avrei potuto provare anche con gente non pro ma che si allena duro. Ovviamente sarei uscito con loro solo durante le uscite di scarico, solo che le loro medie in scarico sono ancora meno sostenibili per me!

Il mio consiglio è molto semplice: lavorare sul wattaggio, utilizzare al meglio il tempo ed agire sul "fondo"; molte ore in sella aiutano non poco.

Secondo me uno dei miei problemi è che non riesco a spingere marce più dure perchè ho poca muscolatura sulle gambe, così vado di alta cadenza e impegno eccessivamente il fiato per fare velocità tutto sommato basse. Tutti quelli che girano bene in bici hanno gambe grosse e polpacci grossi, io no.

trovati un gruppo per fare l'autunno inverno che vada a medie accettabili vedrai che la prossima stagione sarà diversa è ti comincerai a divertire.....

Più facile a dirsi che a farsi! Purtroppo qua rispetto a me vanno tutti come missili. In pianura spingendo il fisico al limite per un po' resisto, ma non a lungo. Quando inizia una salita anche breve anche poco ripida, non ne parliamo, semplicemente non ne ho.
 

fabrylama

Scalatore
22 Marzo 2012
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Più facile a dirsi che a farsi! Purtroppo qua rispetto a me vanno tutti come missili. In pianura spingendo il fisico al limite per un po' resisto, ma non a lungo. Quando inizia una salita anche breve anche poco ripida, non ne parliamo, semplicemente non ne ho.

Magari ricordo male, la discussione è lunga ed è iniziata tempo fa... ma il tuo problema non era anche (io direi soprattutto) che non stai bene in scia?
 

Rivo Ultimo Marivo

Novellino
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Triban 300
Magari ricordo male, la discussione è lunga ed è iniziata tempo fa... ma il tuo problema non era anche (io direi soprattutto) che non stai bene in scia?

Si è vero, più o meno tutti in scia arrivano quasi a toccare la ruota posteriore di chi li precede con l' anteriore. Io lo trovo molto pericoloso perchè basta una frenata improvvisa di chi sta davanti per farsi molto male.