Scusate ma il discorso "elaborato" son chiacchiere da bar, finora non ha mai avuto problemi con il doping quindi di cosa parliamo? Di aria fritta. io preferisco parlare dei fatti e dati alla mano si parla di un ciclista ormai prossimo ai 29 anni che dovrebbe essere all'apice della carriera e invece da ormai 2 stagioni è in netto declino rispetto a quando ne aveva 25; perché? Difficile dirlo, le potenzialità c'erano altrimenti non centrava il podio al giro, non vinceva la Vuelta ecc... sopratutto non c'erano squadre nel ciclismo odierno disposte a pagare uno stipendio come quello di Aru se non ci avessero visto delle potenzialità enormi. Il passaggio dall'Astana alla UAE invece di fargli bene, gli ha fatto peggio come successo già ad altri grandi promesse finite nella squadra di Saronni; il cambio di preparatore non sembra che abbia portato tutti questi benefici, Tiralongo è stato un grande gregario, un gran lavoratore che ha saputo anche vincere alcune gare, bisogna però dire che non si diventa allenatori da un giorno all'altro; a me questa scelta non ha mai convinto del tutto. Il resto è sotto gli occhi di tutti, purtroppo perde in ogni terreno, si sapeva che era scarso a crono e invece di migliorare, naufraga ogni volta. Dovrebbe fare la differenza in salita, ma perde le
ruote su ogni pendenza, in Algarve quando ha vinto il suo compagno di squadra Pogacar salivano tutti con il padellone seguendo il ritmo della Sky, s'è staccato subito; lo scorso anno al giro non ne parliamo peggio che mai. Ieri ancora una giornata penosa ha raccattato quasi 14 minuti in una tappa pianeggiante; io sono tra quelli che sostiene che dalle rape non puoi tirarci fuori il sangue, ma nemmeno un buon puledro può diventare il peggio ciuco.... sono sempre più convinto che sia un problema sopratutto di testa, di morale, di motivazioni e solo successivamente di preparazione.