indipendentemente dal disco o meno. mie prove.
salita importante ossia 8% medio, tempo di scalata un'ora e rotti.
sull'ora la differenza è di minuti 2 NON a parità di wattaggio (intuitivamente a tutta non si esprime lo stesso wattaggio con configurazioni di diverso peso, mentre si esprime/ può esprimere lo stesso ritmo cardiaco, ossia soglia) su un sistema di
ruote (posteriore) con 3 etti scarsi di differenza. bici uguale.
su tempi di scalata minori la differenza si affievolisce ma diventa di quel valore su tempi di percorrenza lunghi. in sostanza la differenza è di circa 10 secondi ogni 10 minuti ma quei 10 secondi sui 10 minuti crescono col passare del minutaggio.
la chiave sta nella frequenza di pedalata. tenere una frequenza di pedalata tot con 2/3 etti in più sul posteriore (l'anteriore conta meno) sul lungo diventa molto difficoltoso. meno cadenza=meno potenza non è una legge fisica ma se hai a disposizione tot watt e vai al massimale (come tutti, a prescindere dal livello) alla fine è così. parlo della salita.
in pianura sempre test sull'ora, ruote con caratteristiche ugualiiossia basso profilo ma pesi differenti la differenza è in termini di secondi.
il peso conta in salita. ovvio. dimostrare che conti più l'aerodinamica è un esercizio sterile poiché è vero che conta moltissimo anche ai 20 all'ora. il problema è che l'aerodinamica dell'atleta conta moltissimo anche a velocità basse mentre quella del mezzo conta a 40 all'ora. velocità che nessuno fa in salita.
il discorso però anche pondendo enfasi su aspetti aero dell'atleta in salita, èche avere una ruota più leggera ed essendo aero...vai di più che non con una ruota più pseante. poi schiacciato è difficile mantenere gli stessi watt ma è una ltro discorso.
indipendentemente dal disco o meno il peso su salita lunga è una variabile da cui non ci si scappa. chiaramente fa differenza su gente che è già al limite su tutti gli altri parametri, indipendentemente dal livello.