Club Wilier (parte undicesima)

Cyboraf

Scalatore
11 Giugno 2012
7.075
2.150
60
Torino
Visita sito
Bici
Wilier SLR 0 su Ultegra Elettrico - Vetta Acciao su Campy
Mettiti pure il cuore in pace.
Sicuri che poi, alla fine, il cuore in pace non se lo metteranno i produttori ( quelli che hanno spinto per questa e altre soluzioni non sono neppure i nostri) quando i clienti dovessero iniziare a tenersi le "vecchie" bici e cessare di acquistare seguendo le mode, non per buon senso ma perché questo sport/passatempo rischia di diventare economicamente non sostenibile per molti.
Di questo passo rimarranno solo industrie altamente flessibili che possono proporre un rapporto qualità/prezzo migliore delle altre e, in quest' ottica i grandi marchi del far east, che producono oltretutto telai per le altre case, sono in pole position
 
  • Mi piace
Reactions: rosetta

Danielsunrise68

Pedivella
17 Settembre 2014
486
387
parma
Visita sito
Bici
bianchi
Io personalmente e penso come molti altri di tenere la mia bici di 3 anni pagata 4000 e valutata ora 1200 1° perché và benissimo ed è ancora attuale 2° non ho i soldi 3° i marchi dovrebbero fare un passo in dietro perché sta diventando molto più conveniente farsi fare una bici su misura e non solo in carbonio ma acciaio titanio ecc. vedi T RED o Sarto ed altri quindi a parte i facoltosi ciclisti che si possono permettere un esborso di soldi extra beati loro ma di gente come me con poco denaro siamo in tanti
 

Cyboraf

Scalatore
11 Giugno 2012
7.075
2.150
60
Torino
Visita sito
Bici
Wilier SLR 0 su Ultegra Elettrico - Vetta Acciao su Campy
Io personalmente e penso come molti altri di tenere la mia bici di 3 anni pagata 4000 e valutata ora 1200 1° perché và benissimo ed è ancora attuale 2° non ho i soldi 3° i marchi dovrebbero fare un passo in dietro perché sta diventando molto più conveniente farsi fare una bici su misura e non solo in carbonio ma acciaio titanio ecc. vedi T RED o Sarto ed altri quindi a parte i facoltosi ciclisti che si possono permettere un esborso di soldi extra beati loro ma di gente come me con poco denaro siamo in tanti
E magari qualcuno i soldi li avrebbe ma ha ancor più buon senso

Sent from my H3113 using BDC-Forum mobile app
 
  • Mi piace
Reactions: Danielsunrise68

THE MATRIX M+

Passista
15 Novembre 2012
4.523
1.685
38
Konstanz
Visita sito
Bici
Wilier zero 7 black/red Record
Io personalmente e penso come molti altri di tenere la mia bici di 3 anni pagata 4000 e valutata ora 1200 1° perché và benissimo ed è ancora attuale 2° non ho i soldi 3° i marchi dovrebbero fare un passo in dietro perché sta diventando molto più conveniente farsi fare una bici su misura e non solo in carbonio ma acciaio titanio ecc. vedi T RED o Sarto ed altri quindi a parte i facoltosi ciclisti che si possono permettere un esborso di soldi extra beati loro ma di gente come me con poco denaro siamo in tanti
Scusami eh ma comprare una bici 4000 euro ed includersi in chi ha poco denaro è anche offensivo nei confronti di chi davvero non ce l’ha. Come dice @Cyboraf ci vuole il buon senso. Parliamo di biciclette che se costano 2000 o 4000 alla fine non cambia una mazza, tranne il prestigio di pedalare su una bici più costosa.
 
  • Mi piace
Reactions: Cri330 and Sampoo87

GiaMatteoImpera

Apprendista Scalatore
22 Febbraio 2016
2.000
1.087
Ivrea
Visita sito
Bici
Trek èmonda slr8
Disc non disc, il problema è un altro : ci impongono cose che possono essere tenute in considerazione come alternativa ma di cui potremmo anche non volerci avvalere, quasi imponendo i il cambio mezzo. E questo non va bene e se glielo permettiamo è colpa nostra che corriamo troppo dietro le mode ben sapendo che i muovi modelli spesso non sono migliorativi

Sent from my H3113 using BDC-Forum mobile app
Caro Cyboraf, ero d'accordo con quanto hai scritto prima ma non su questo post.
A me piacevano un sacco ma proprio tanto le auto con i freni a tamburo ma mi hanno "imposto" di prenderla con i dischi perché freni a tamburo non se ne trovano più…
E il freno a tamburo funzionava benissimo e io mica faccio le gare in discesa e con l'auto vado solo a lavoro. Mica sono un pilota!
Il tuo discorso non ha senso.
Nessuno obbliga nessuno a comprare una bici disc, ruote con canali da 21 o cambio elettronico.
Si può tranquillamente continuare ad utilizzare la propria specialissima con copertoni da 23 mm, super leggera e con i caliper.
Ma la tecnica va avanti e le case costruttrici la seguono.
Ora si da priorità alla "sicurezza",alla "frenata" ,alla "aerodinamica" a discapito della leggerezza estrema.
I produttori non sono onlus e sono sul mercato solo per vendere.
Chiunque produce qualcosa spera subito dopo di vedere quel qualcosa leggermente cambiato, aggiornato o anche solo modificato.
In più producendo telai per un solo tipo di impianto frenante non bisogna tenere gli stampi per diverse forcelle e telai, produrre costa meno e i guadagni aumentano.
Vale per tutto, non capisco la pretesa di voler tenere un sistema frenante che, piaccia o non piaccia, è superato.
Superato non significa inutilizzabile: vuol dire che è meno prestazionale e le case che si vantano di migliorare del 0,0056 % la rigidità e del 0,000789% la resistenza al vento non si fanno certo sfuggire una delle poche e vere modifiche funzionali delle bici da corsa degli ultimi anni.
Chi voleva (ma ancora vuole) cambiare la propria bici per passare al disco lo può fare, ma subito se vuole tenere un minimo in valore dell'usato.
Ma sono almeno 3 anni che si parla di questa "rivoluzione" basta muoversi per tempo o si può tenersi la propria bici tradizionale e godersela.
 

Cyboraf

Scalatore
11 Giugno 2012
7.075
2.150
60
Torino
Visita sito
Bici
Wilier SLR 0 su Ultegra Elettrico - Vetta Acciao su Campy
Caro Cyboraf, ero d'accordo con quanto hai scritto prima ma non su questo post.
A me piacevano un sacco ma proprio tanto le auto con i freni a tamburo ma mi hanno "imposto" di prenderla con i dischi perché freni a tamburo non se ne trovano più…
E il freno a tamburo funzionava benissimo e io mica faccio le gare in discesa e con l'auto vado solo a lavoro. Mica sono un pilota!
Il tuo discorso non ha senso.
Nessuno obbliga nessuno a comprare una bici disc, ruote con canali da 21 o cambio elettronico.
Si può tranquillamente continuare ad utilizzare la propria specialissima con copertoni da 23 mm, super leggera e con i caliper.
Ma la tecnica va avanti e le case costruttrici la seguono.
Ora si da priorità alla "sicurezza",alla "frenata" ,alla "aerodinamica" a discapito della leggerezza estrema.
I produttori non sono onlus e sono sul mercato solo per vendere.
Chiunque produce qualcosa spera subito dopo di vedere quel qualcosa leggermente cambiato, aggiornato o anche solo modificato.
In più producendo telai per un solo tipo di impianto frenante non bisogna tenere gli stampi per diverse forcelle e telai, produrre costa meno e i guadagni aumentano.
Vale per tutto, non capisco la pretesa di voler tenere un sistema frenante che, piaccia o non piaccia, è superato.
Superato non significa inutilizzabile: vuol dire che è meno prestazionale e le case che si vantano di migliorare del 0,0056 % la rigidità e del 0,000789% la resistenza al vento non si fanno certo sfuggire una delle poche e vere modifiche funzionali delle bici da corsa degli ultimi anni.
Chi voleva (ma ancora vuole) cambiare la propria bici per passare al disco lo può fare, ma subito se vuole tenere un minimo in valore dell'usato.
Ma sono almeno 3 anni che si parla di questa "rivoluzione" basta muoversi per tempo o si può tenersi la propria bici tradizionale e godersela.
Oh ben ben...

Accetto le tue critiche ma voreri ribattere se permetti
Intanto il paragone che proponi non è pertinente, una bici non è un auto e l' innovazione tecnologica di cui si parla tanto non sono cosi sicuro sia necessaria o apporti benefici reali.
Proprio l' altro giorno, il 4/5/2019 ( chissà come mai in quella data) ho visto salire a Superga da Sassi (° beneficio dei non torinesi una salita no lunga ma abbastanza aspra con brevi tratti al 16 altri più lunghi fra il 12 e il 14 e quasi sempre sopra il 10 secondo il mio ciclocomputer,il 34/25 potrebbe già essere duro da tirare li sopra) un arzillo, presumibilmente, settantenne con tanto di bici in acciaio, a occhio anni 90, come un fulmine... e molti carbonari giovanotti neppure stargli a ruota.
Stiamo parlando di utilizzo amatoriale non dimentichiamolo mai! Le differenze di prestazione a questo livello non la fa il mezzo quanto, oltre al motore dato da madre natura, la possibilità di allenarsi con criterio.
Non voglio dire con questo che acciaio o carbonio siano la stessa cosa ma far riflettere sull'opportunità di tante innovazioni che ci vengono marketizzate come necessarie.
L' ho scritto: le vere innovazioni per me consistono in quelle che possano incrementare la sicurezza, in modo sensibile: non andrò più forte se la mia bici pesa 6,5 o 7 quando ho forse7 kg in più della forma ciclistica di adipe.
Ben vengano i dischi per chi li vuol scegliere ma lasciate anche i rim.
Ovviamente le case produttrici non sono onlus, ci mancherebbe, ma mi pare che le proprie creazioni siano già economicamente sovra prezzate facendo leva sul lato emotivo legate all' acquisto bicicletta, e con la "moda" di cambiare bici ogni due anni, anche se magari la bici non ha fatto più di 10k km, mi pare che abbiano ampi margini di sussistenza.
L'imposizione in realtà esiste , poiché in commercio potrei non trovare più alternative se non a disc a breve.e anche se come dici tu si parla di questa rivoluzione da anni, i potrei non volere una bici disc o potrei non voler cambiare la mia e non volerla comunque veder deprezzare in realtà di considerazioni popco più scientifiche della sana fuffa di una volta
Questa è un' arma a doppio taglio, poiché come tu stesso indichi nella parte evidenziata in neretto, molti potrebbe optare per mantenere la propria bici fino a esaurimento vita, cosa che , a mio avviso, riporterebbe un po' di buon senso e di senno in questo mercato.
Chiaramente si tratta di punti di vista e non ho la presunzione che il mio sia giusto, ma tendo solo a esprimerlo secondo quelle che sono le mie considerazioni e punti di vista.
Sinceramente reputo che ci sia schizofrenia nel proporre bici sempre più leggere (e siamo certi che una bici leggera sia sempre guidabile dall' amatore medio e pertanto sufficientemente sicura?), e d' altra parte aggiungendo peso su ruote e sistema frenante.
Ripeto , io forse sono un purista o un "conservatore"
 

GiaMatteoImpera

Apprendista Scalatore
22 Febbraio 2016
2.000
1.087
Ivrea
Visita sito
Bici
Trek èmonda slr8
Oh ben ben...

Accetto le tue critiche ma voreri ribattere se permetti
Intanto il paragone che proponi non è pertinente, una bici non è un auto e l' innovazione tecnologica di cui si parla tanto non sono cosi sicuro sia necessaria o apporti benefici reali.
Proprio l' altro giorno, il 4/5/2019 ( chissà come mai in quella data) ho visto salire a Superga da Sassi (° beneficio dei non torinesi una salita no lunga ma abbastanza aspra con brevi tratti al 16 altri più lunghi fra il 12 e il 14 e quasi sempre sopra il 10 secondo il mio ciclocomputer,il 34/25 potrebbe già essere duro da tirare li sopra) un arzillo, presumibilmente, settantenne con tanto di bici in acciaio, a occhio anni 90, come un fulmine... e molti carbonari giovanotti neppure stargli a ruota.
Stiamo parlando di utilizzo amatoriale non dimentichiamolo mai! Le differenze di prestazione a questo livello non la fa il mezzo quanto, oltre al motore dato da madre natura, la possibilità di allenarsi con criterio.
Non voglio dire con questo che acciaio o carbonio siano la stessa cosa ma far riflettere sull'opportunità di tante innovazioni che ci vengono marketizzate come necessarie.
L' ho scritto: le vere innovazioni per me consistono in quelle che possano incrementare la sicurezza, in modo sensibile: non andrò più forte se la mia bici pesa 6,5 o 7 quando ho forse7 kg in più della forma ciclistica di adipe.
Ben vengano i dischi per chi li vuol scegliere ma lasciate anche i rim.
Ovviamente le case produttrici non sono onlus, ci mancherebbe, ma mi pare che le proprie creazioni siano già economicamente sovra prezzate facendo leva sul lato emotivo legate all' acquisto bicicletta, e con la "moda" di cambiare bici ogni due anni, anche se magari la bici non ha fatto più di 10k km, mi pare che abbiano ampi margini di sussistenza.
L'imposizione in realtà esiste , poiché in commercio potrei non trovare più alternative se non a disc a breve.e anche se come dici tu si parla di questa rivoluzione da anni, i potrei non volere una bici disc o potrei non voler cambiare la mia e non volerla comunque veder deprezzare in realtà di considerazioni popco più scientifiche della sana fuffa di una volta
Questa è un' arma a doppio taglio, poiché come tu stesso indichi nella parte evidenziata in neretto, molti potrebbe optare per mantenere la propria bici fino a esaurimento vita, cosa che , a mio avviso, riporterebbe un po' di buon senso e di senno in questo mercato.
Chiaramente si tratta di punti di vista e non ho la presunzione che il mio sia giusto, ma tendo solo a esprimerlo secondo quelle che sono le mie considerazioni e punti di vista.
Sinceramente reputo che ci sia schizofrenia nel proporre bici sempre più leggere (e siamo certi che una bici leggera sia sempre guidabile dall' amatore medio e pertanto sufficientemente sicura?), e d' altra parte aggiungendo peso su ruote e sistema frenante.
Ripeto , io forse sono un purista o un "conservatore"
Mi ripeto,
non giudico la TUA filosofia che è del tutto personale e rispettabile.
E non sei certo il solo.
Ma fare la guerra contro i mulini a vento è un'attività inutile.
Tutti quelli che producono qualcosa vogliono portare i consumatori a cambiare ciò che hanno e che fino ad oggi ha funzionato egregiamente il prima possibile .
Vogliamo parlare dei televisori? in 10 anni siamo passati dall'hd,all' hd ready, al full hd, al 4k, al sumeramoled curvo full 4k ecc. ecc.
Ripeto, non comprendo perché nel campo del ciclismo si pretende che l'evoluzione non faccia il suo corso.
E per inciso il freno a dischi è OGGETTIVAMENTE più sicuro del freno tradizionale.
Non voglio iniziare l'ennesima diatriba pro o contro disc ma certi dati non possono essere discussi.
Il freno disc, frena prima, è più modulabile, non ha problemi di surriscaldamento sui cerchi, funziona esattamente sia su asciutto che bagnato.
Tutte cose che non si possono dire per i freni tradizionali. Problemi che possono acuirsi se si utilizzano dischi in carbonio e freni tradizionali.
Parli di uso amatoriale nelle bici, bene, lo stesso si potrebbe dire parlando di auto e moto.
Mica usi il cbr 600 in pista e Agostini con la moto a freni a tamburo ci correva al Mugello, quindi la honda dovrebbe ancora produrre moto con freni a tamburo oltre ai dischi?
Mica usi la golf per le gare in salita?
Non discuto sul fatto che le case stanno esagerando con sta balla dei nuovi modelli (che fanno svalutare anche le mie bici) ma il mercato è tutto così.
Esce un nuovo top di gamma della Samsung ogni 6 mesi. Vuoi dirmi che il nuovo s7,8,9 o quel che è, sia tanto diverso dal modello precedente?
No, ma un sacco di gente è disposta a cambiare telefono ogni anno per avere il modello nuovo.
Si chiama consumismo ,colpisce tutto, compreso le bici.
Non capisco però perché si faccia la crociata contro i dischi che sono un sistema frenante più efficiente.
Fatela contro i copertoni da 30 mm di larghezza che oggi impongono anche sulle specialissime da salita, fatelo contro gli elastometri inseriti nei telai per le vibrazioni (ai quali si può tranquillamente fare a meno e che funzionano per modo di dire), fateli ai profili aerodinamici (che servono a poco pochino dai 40 km/h in su).
Un mio amico l'altro giorno voleva mettere un gp 4000 da 25 su una vecchia bianchi e non gli passava. Mi ha chiesto perché a me stanno e lui no.
Gli ho spiegato che il suo telaio quando era stato progettato non considerava coperture così generose perché anche solo 11 anni fa un copertone da 25 su una bici da corsa era considerata una bestemmia.
Ora quasi tutti usano copertoni o tubeless da 25 o 26 mm.
Adesso si cercano coperture che sopportino pressioni più basse per il confort, 10 anni fa gonfiavi a 10 atm e via andare.
Di cambiamenti ce ne sono stati a iosa, te la prendi con l'unico che ha un minimo di senso.
 

Cyboraf

Scalatore
11 Giugno 2012
7.075
2.150
60
Torino
Visita sito
Bici
Wilier SLR 0 su Ultegra Elettrico - Vetta Acciao su Campy
Mi ripeto,
non giudico la TUA filosofia che è del tutto personale e rispettabile.
E non sei certo il solo.
Ma fare la guerra contro i mulini a vento è un'attività inutile.
Tutti quelli che producono qualcosa vogliono portare i consumatori a cambiare ciò che hanno e che fino ad oggi ha funzionato egregiamente il prima possibile .
Vogliamo parlare dei televisori? in 10 anni siamo passati dall'hd,all' hd ready, al full hd, al 4k, al sumeramoled curvo full 4k ecc. ecc.
Ripeto, non comprendo perché nel campo del ciclismo si pretende che l'evoluzione non faccia il suo corso.
E per inciso il freno a dischi è OGGETTIVAMENTE più sicuro del freno tradizionale.
Non voglio iniziare l'ennesima diatriba pro o contro disc ma certi dati non possono essere discussi.
Il freno disc, frena prima, è più modulabile, non ha problemi di surriscaldamento sui cerchi, funziona esattamente sia su asciutto che bagnato.
Tutte cose che non si possono dire per i freni tradizionali. Problemi che possono acuirsi se si utilizzano dischi in carbonio e freni tradizionali.
Parli di uso amatoriale nelle bici, bene, lo stesso si potrebbe dire parlando di auto e moto.
Mica usi il cbr 600 in pista e Agostini con la moto a freni a tamburo ci correva al Mugello, quindi la honda dovrebbe ancora produrre moto con freni a tamburo oltre ai dischi?
Mica usi la golf per le gare in salita?
Non discuto sul fatto che le case stanno esagerando con sta balla dei nuovi modelli (che fanno svalutare anche le mie bici) ma il mercato è tutto così.
Esce un nuovo top di gamma della Samsung ogni 6 mesi. Vuoi dirmi che il nuovo s7,8,9 o quel che è, sia tanto diverso dal modello precedente?
No, ma un sacco di gente è disposta a cambiare telefono ogni anno per avere il modello nuovo.
Si chiama consumismo ,colpisce tutto, compreso le bici.
Non capisco però perché si faccia la crociata contro i dischi che sono un sistema frenante più efficiente.
Fatela contro i copertoni da 30 mm di larghezza che oggi impongono anche sulle specialissime da salita, fatelo contro gli elastometri inseriti nei telai per le vibrazioni (ai quali si può tranquillamente fare a meno e che funzionano per modo di dire), fateli ai profili aerodinamici (che servono a poco pochino dai 40 km/h in su).
Un mio amico l'altro giorno voleva mettere un gp 4000 da 25 su una vecchia bianchi e non gli passava. Mi ha chiesto perché a me stanno e lui no.
Gli ho spiegato che il suo telaio quando era stato progettato non considerava coperture così generose perché anche solo 11 anni fa un copertone da 25 su una bici da corsa era considerata una bestemmia.
Ora quasi tutti usano copertoni o tubeless da 25 o 26 mm.
Adesso si cercano coperture che sopportino pressioni più basse per il confort, 10 anni fa gonfiavi a 10 atm e via andare.
Di cambiamenti ce ne sono stati a iosa, te la prendi con l'unico che ha un minimo di senso.
Ohi ohi, ho ripetuto mille volte che il problema non sono i dischi.
Non me la prendo con i dischi ma con il marketing, non parlo di copertoni da 30 e/o elastomeri vari xk sono un' opzione e non mi fanno cambiare bici non si era partiti da considerazioni ben precise sulla svalutazione di una zero7.
Detto questo mi pare che non sia sensato, in un paese sempre sull orlo della crisi economica con molte famiglie al limite della sussistenza cambiare tv ogni due anni, acquistare telefonini da 700 euro e seguire marketing ciclistico.
Non è un problema di dischi, mi pareva xò di esser stato chiaro

Sent from my H3113 using BDC-Forum mobile app
 

GiaMatteoImpera

Apprendista Scalatore
22 Febbraio 2016
2.000
1.087
Ivrea
Visita sito
Bici
Trek èmonda slr8
Ohi ohi, ho ripetuto mille volte che il problema non sono i dischi.
Non me la prendo con i dischi ma con il marketing, non parlo di copertoni da 30 e/o elastomeri vari xk sono un' opzione e non mi fanno cambiare bici non si era partiti da considerazioni ben precise sulla svalutazione di una zero7.
Detto questo mi pare che non sia sensato, in un paese sempre sull orlo della crisi economica con molte famiglie al limite della sussistenza cambiare tv ogni due anni, acquistare telefonini da 700 euro e seguire marketing ciclistico.
Non è un problema di dischi, mi pareva xò di esser stato chiaro

Sent from my H3113 using BDC-Forum mobile app
Allora stai solo facendo della retorica.

Condivisibile anche per me ma pur sempre retorica.

Sent from my SM-A600FN using BDC-Forum mobile app
 

GiaMatteoImpera

Apprendista Scalatore
22 Febbraio 2016
2.000
1.087
Ivrea
Visita sito
Bici
Trek èmonda slr8
Ma no, che retorica.. Boh se fosse retorica sarei l unico a pensarla così è non mi pare

Sent from my H3113 using BDC-Forum mobile app
Se è per quello ci sono partiti politici con il 30% del consenso elettorale che basano il loro successo sulla banale retorica.
Molti la pensano come te, molti ritengono "immorale" spendere 5,6,7,8 mila euro per una bici ma ad ogni fontanella di collina si vedono cicloamatori con ferri top di gamma, misuratori di potenza e cambi elettronici.
Idem per i telefoni ultima generazione nei bar.
Ritorno in topic, non capisco quale sia il problema dei nostalgici della bdc.
Grazie ai nuovi telai disc, si troveranno ottime occasioni a rim, ruote, pezzi, parti nuove e fondi di magazzino di negozi venduti a prezzi convenienti.
Dovrebbe essere il momento buono per fare scorte epocali.
Oppure in fondo in fondo chi dice di non volere cambiare la propria buona vecchia e tradizionale bici in realtà appena può la cambia per un modello aggiornato agli ultimi (ed inutili) standard?
 

Cyboraf

Scalatore
11 Giugno 2012
7.075
2.150
60
Torino
Visita sito
Bici
Wilier SLR 0 su Ultegra Elettrico - Vetta Acciao su Campy
Se è per quello ci sono partiti politici con il 30% del consenso elettorale che basano il loro successo sulla banale retorica.
Molti la pensano come te, molti ritengono "immorale" spendere 5,6,7,8 mila euro per una bici ma ad ogni fontanella di collina si vedono cicloamatori con ferri top di gamma, misuratori di potenza e cambi elettronici.
Idem per i telefoni ultima generazione nei bar.
Ritorno in topic, non capisco quale sia il problema dei nostalgici della bdc.
Grazie ai nuovi telai disc, si troveranno ottime occasioni a rim, ruote, pezzi, parti nuove e fondi di magazzino di negozi venduti a prezzi convenienti.
Dovrebbe essere il momento buono per fare scorte epocali.
Oppure in fondo in fondo chi dice di non volere cambiare la propria buona vecchia e tradizionale bici in realtà appena può la cambia per un modello aggiornato agli ultimi (ed inutili) standard?
Credo che sia il caso di riportare un po' la discussione on topic ma tanto per dire è una mi sono appena fatto un acciai su misura 100% italiano, montato campagnolo che affianca la mia 101sr, tutto rigorosamente rim oltre a 5 coppie di ruote tutte rim.
Questione di gusti ma ora basta con sta storia x favore mica sto facendo campagna elettorale.
Che ognuno scelga quel che gli pare... O suvvia

Sent from my H3113 using BDC-Forum mobile app
 
B

bannato

Guest
E per inciso il freno a dischi è OGGETTIVAMENTE più sicuro del freno tradizionale.
Non voglio iniziare l'ennesima diatriba pro o contro disc ma certi dati non possono essere discussi.
Il freno disc, frena prima, è più modulabile, non ha problemi di surriscaldamento sui cerchi, funziona esattamente sia su asciutto che bagnato.
Certo, oggettivamente è vero.
Com'è vero che il mondo dei cicloamatori è pieno di quelli che scendono ai 120 all'ora mentre piove e fanno la staccata a 30 cm dalla curva :mrgreen:
Scherzi a parte, posso capire l'esigenza dei produttori di proporre sempre nuovi prodotti (magari nuovi fino a un certo punto). Questa storia dei dischi per le bici da strada rimane però, secondo me, soprattutto una questione di marketing.

PS: prometto di finirla qui, per quanto mi riguarda
 

GiaMatteoImpera

Apprendista Scalatore
22 Febbraio 2016
2.000
1.087
Ivrea
Visita sito
Bici
Trek èmonda slr8
Certo, oggettivamente è vero.
Com'è vero che il mondo dei cicloamatori è pieno di quelli che scendono ai 120 all'ora mentre piove e fanno la staccata a 30 cm dalla curva :mrgreen:
Scherzi a parte, posso capire l'esigenza dei produttori di proporre sempre nuovi prodotti (magari nuovi fino a un certo punto). Questa storia dei dischi per le bici da strada rimane però, secondo me, soprattutto una questione di marketing.

PS: prometto di finirla qui, per quanto mi riguarda
Dico l'ultima sull'argomento poi mi taccio.
E' ovvio che sia marketing, è ovvio che i dischi non sono "necessari" per frenare in sicurezza, è ovvio che le case spingano nuove idee per vendere nuovi prodotti.
Ma lo scoprite solo oggi con i freni delle bici?
Il vostro giubbotto di jeans che cambiate per un altro giubbotto di jeans dopo due anni, lo cambiate perché non ha più una spiccata propensione alla protezione dal freddo e dal vento a seguito dell'usura o perché è cambiata la moda?
Almeno sui freni delle bici una piccola percentuale di maggiore sicurezza c'è e non si può negare.
Anche la ritmo di mio nonno per andare a lavoro andrebbe bene uguale ma se posso mi compro qualcosa di più nuovo e appagante.
Chi vuole uscire dalla schiavitù del consumismo spinto nel mondo della bici può farsi fare un bel telaio su misura in acciaio o titanio.
Senza tempo ed eterni.
Eventualmente dopo 10 anni di servizio gli si cambia il gruppo completo.
A me che sono un peccatore piace da morire il carbonio, siii quello uguale ai professionisti, anzi voglio proprio la replica corsa.. ci vado fuori quando vedo la nuova pinerallA che offre il 0,00091 % di rigidità e il 0,00089 di areodinamicità. Perché al bar mi sento figo, perché spero che quel 0,00057 mi renda meno paracarro in salita anche se facendo 9000 km all'anno da anni so che resterò un mulo.
Perché quando al semaforo mi chiedono "come vanno ste zero carbon?" ed io rispondo con il mio solito blablabla e mi sento dire "belle però!" io godo come un riccio.
Quando vedo la novità mi attizzo. Quando vedo una bici in acciaio penso subito a Fantozzi.
Io e ripeto IO sono fatto così, mi conosco e vivo bene con le mie pulsioni compulsive di acquisto.
Chi non ha le pulsioni e pensa, sa, è convito, che tutte ste novità siano solo presunte e non veritiere si tenga la bici che ha, felice, spendendo zero euri.
 
  • Mi piace
Reactions: RicktheQuick

Sampoo87

Apprendista Scalatore
2 Aprile 2016
2.064
1.345
Visita sito
Bici
Il vecchio bolide e la nuova Wilier.
Scusami eh ma comprare una bici 4000 euro ed includersi in chi ha poco denaro è anche offensivo nei confronti di chi davvero non ce l’ha. Come dice @Cyboraf ci vuole il buon senso. Parliamo di biciclette che se costano 2000 o 4000 alla fine non cambia una mazza, tranne il prestigio di pedalare su una bici più costosa.

Per una volta sono d'accordo con te.. Tutti a piangere miseria con i top di gamma sotto il sedere.. :mrgreen:

Sono bici eh, attrezzi sportivi.. Provate ad andare a rivendere una racchetta da tennis usata tre o quattro anni, una scarpa da running usata una stagione...
Se poi spendete 5/6/7/12k euro in una bici e ve lo potete permettere fate benissimo, lo farei pure io. Ma vi state spendendo soldi per comprare una bici, non un oggetto di valore o un'opera d'arte che mantiene il prezzo nel tempo.

Per il resto, pure io vorrei il PC con il buco per i flopy disc, oh, non li fanno più, pazienza. Tra qualche anno non faranno più bici da corsa rim e pazienza. Tanto ci saremo stufati prima di quella che abbiamo ora...
 
  • Mi piace
Reactions: THE MATRIX M+

pierg75

Gregario
10 Settembre 2017
621
263
Terre d'Albione
Visita sito
Bici
WIlier
Di questo passo rimarranno solo industrie altamente flessibili che possono proporre un rapporto qualità/prezzo migliore delle altre e, in quest' ottica i grandi marchi del far east, che producono oltretutto telai per le altre case, sono in pole position

Come già succede nei cellulari.
Quando il mercato si saturerà e le innovazioni poche (adesso c'è solo il disc che fa vendere) vedremo quanti produttori rimarranno.


Sent from my SM-G950F using Tapatalk